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Cura dei capelli: come proteggerli dal freddo inverno

L’inverno è ormai vicino ed è arrivato il momento di difendere e proteggere la nostra amata chioma dalle grinfie del gelo che li rende secchi ed eccessivamente stopposi. Ci sono dei piccoli accorgimenti che ci permettono di rendere i nostri capelli luminosi, morbidi e perfetti.

La prima cosa che bisogna fare, per mantenerli in forma, è quella di spuntarli ogni 6/12 settimane per evitare la crescita di doppie punte, bisognerebbe anche eliminare la piastra ma se non riuscite nell’intento assicuratevi di utilizzare dei sieri protettivi specifici ad azione termoregolatrice per proteggere i capelli dall’eccessivo calore irradiato dalla piastra stessa.

Un’altra abitudine da eliminare durante la stagione invernale? Utilizzare acqua troppo calda durante la doccia, questo impedisce ai proteggere i capelli durante l'inverno capelli di mantenere le sostanze naturali presenti nel cuoio capelluto ed è per tale motivo che i capelli, durante l’inverno, diventano più fragili e tendono continuamente a spezzarsi.

L’ultimo consiglio è quello di idratarli; il troppo freddo, l’umidità, le continue piogge rendono i nostri capelli eccessivamente secchi, imparate dunque ad utilizzare impacchi o spray ad azione idratante. L’olio di jojoba e avocato sono sicuramente le sostanze migliori per idratare i capelli e renderli invidiabili.

Anche i capelli, come il resto del nostro corpo, hanno bisogno di cure e di amore, basta semplicemente un po’ di attenzione e di pazienza quando si tratta del proprio benessere.

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Raggi finti: aumenta il rischio del melanoma cutaneo!

Gli amanti della pelle scura e dell’abbronzatura a tutti costi, decidono di sottoporsi d’inverno a massicce sedute presso i centri estetici, per mantenere “l’effetto estate”, intatto durante tutto l’anno. Una tendenza partita dall’America, che ha preso piede anche in Italia, soprattutto negli ultimi anni, a seguito dei modelli televisivi che di sovente si sottopongono a tale trattamento.

Molti sono consci degli effetti riscontrabili a casa di un frequente utilizzo di lampade, altri invece ne sono totalmente all’oscuro e non osano rinunciare all’esposizione ai “raggi finti”. rischio del melanoma cutaneoL’Organizzazione Mondiale della Sanità si è pronunciata a riguardo, sostenendo la nocività dei lettini abbronzanti ad uso estetico, e il rischio, per chi vi si sottopone, di sviluppare un tumore cutaneo da adulto.

La possibilità di contrarre un melanoma cutaneo a seguito dei trattamenti abbronzanti e della somministrazione a raggi UV artificiali è quindi molto alto. In Italia sono più di 700 mila i “lettino dipendenti” anche se per fortuna i solarium sono vietati, salvo qualche eccezione, alle donne in gravidanza e ai ragazzi.

Prestate attenzione dunque ed evitate lampade e docce solari, in quanto, oltre a garantirvi un colorito da far invidia a tutti, non avrete nient’altro da guadagnare, anzi!

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Tè nero: ottimo autoabbronzante naturale

Sta arrivando l’estate. Non amate passare intere giornate sotto il sole, ma volete un’abbronzatura, che dia un aspetto più seducente alla vostra pelle? È possibile!

Invece di prendere il sole, e rovinare la vostra pelle, rischiando di sottoporla ai danni dei raggi ultravioletti, utilizzate questa naturale soluzione abbronzante.

te neroInvece di spendere tanti soldi in prodotti abbronzanti, si può ottenere una lozione fai da te a casa, che dia un aspetto più naturale alla vostra carnagione. Comprando delle semplici bustine di tè nero, potrete “prendere” la tintarella, comodamente a casa:

  1. avrete bisogno di circa 10 bustine di tè nero. La marca delle bustine di tè non è importante, ma solo il contenuto. Porre le bustine di tè in una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione, fino a quando avrete ottenuto tè concentrato;
  2. dopo aver preparato il tè, raffreddarlo fino a quando ha raggiunto una temperatura ambiente e versarlo in un flacone di plastica spray;
  3. prima di usare lo spray, assicurarsi che la pelle sia asciutta e pulita. Spruzzare il tè direttamente sulla pelle, e poi lasciare asciugare all’aria. Ripetere il procedimento, tutte le volte che vuoi, per una pelle sana e luminosa.
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Il falso mito dei germi: come proteggersi e contrastarli

Women’s Health – Capita spesso di essere in un pullman, o in una sala d’attesa, o semplicemente a casa, con qualcuno affianco, che tossisce e starnutisce e la nostra preoccupazione è il contagio. E quante volte capita di incontrare un amico raffreddato o con la febbre e non sapere se salutarlo con una semplice stretta di mano o con un bacio.

La verità è che, molto spesso la causa di un’influenza o di un semplice raffreddore, non è del vicino “responsabile”. Sebbene si possono contrarre germi dovunque, ci sono delle semplici regole da seguire, per non contrarre l’influenza o raffreddori, ecco quali:

  1. lava, risciacqua e ripeti: “la prima cosa da fare per proteggersi da un raffreddore o dall’influenza è lavare le mani frequentemente e a fondo” afferma il microbiologista Dr. Andrew Pekosz. Insaponare le mani con l’acqua corrente e strofinare i palmi, tra le dita, dietro le mani per circa 20 secondi. Non c’è un bagno vicino? Usa le salviette sanitarie, che hanno almeno il 60% di alcol;
  2. umidifica l’ambiente:  un ambiente umido potrebbe essere tossico per i virus dell’influenza. Gli scienziati non sono sicuri del motivo, ma una possibilità è che le goccioline che contengono il virus si rimpiccioliscono in un ambiente arido, permettendoli di fluttuare nell’aria più a lungo, mentre nell’aria umida, quelle stesse goccioline potrebbero essere pesanti e cadere più velocemente, afferma il Dr. Ted Myatt. Un umidificatore, che mantiene l’umidità ad un livello tra il 40 e il 60%, è la migliore soluzione;contrastare i germi
  3. non esagerare con il vino: l’alcol può indebolire l’abilità dei globuli bianchi per almeno 24 ore, dopo che se ne è abusato, secondo uno studio al BMC Immunology. Dr. Pekosz afferma di bere un ragionevole bicchiere della bevanda, durante il periodo del raffreddore o dell’influenza;
  4. dormi di più: le persone che dormono meno delle sette ore a notte, triplicano il rischio di contrarre il raffreddore, rispetto a chi dorme otto ore o più, secondo gli Archives of Internal Medicine. Quando si dorme poco, l’organismo produce più citocinesi, proteine che scatenano i sintomi del raffreddore, quando si è malati;
  5. prova l’arcobaleno: gli antiossidanti, che sollevano il sistema immunitario e che si trovano nella frutta e verdure, combattono i radicali liberi, che riducono le naturali difese, afferma l’osteopata Dr. Josh Miller. Mangia una gran quantità di alimenti, come fagioli rossi e frutti di bosco ( più vivo è il colore e più alto è il contenuto di antiossidanti) e bevi il tè verde;
  6. non aver paura di un bacio: la maggior parte delle infezioni si prendono attraverso il naso e gli occhi, ma non dalla bocca. Infatti, su Journal of Infectious Diseases, solo l’8% delle persone sono state contagiate, dopo aver baciato una persona con il raffreddore. Il microbiologista Dr. Charles Gerba afferma: “è più sicuro baciare una persona malata, che stringerle la mano”.
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Gossip

Nicole Minetti torna a Milano, sotto protezione da fotografi e TV

Estate finita, vacanze terminate e anche i politici tornano a lavoro. Fra loro arriva anche la tanto chiacchierata Nicole Minetti che, dopo film hard mancati e sexy classifiche personale sui politici italiani, riprende in mano la sua vita lavorativa e prende posto nell’aula del consiglio regionale della Lombardia.

nicole minetti milano pdl dimissioniDetta così nulla di strano, se non fosse per la decisione proveniente direttamente dall’ufficio della presidenza del Pirellone, che ha bandito telecamere e fotografi. La motivazione? “Proteggere” la consigliera regionale del Pdl da una certa “invasione di campo” da parte dei media.

Certo, perché il ritorno della Minetti a Milano pare facesse gola davvero a molti fra paparazzi, reporter e quant’altri. Specie dopo la notizia del rifiuto della Minetti a presentare le dimissioni dalla sua carica.

Ma quali sono le zone proibite? Secondo quanto è trapelato, pare che fotografi e cameramen dovranno tenersi ben alla larga dalla buvette e dagli altri spazi adiacenti l’aula: una vera e propria zona rossa accessibile solamente ai giornalisti della carta stampata… e scusate se è poco.

Sarà così per molto? Pare di no, la scelta dovrebbe essere temporanea. Staremo a vedere che accadrà…