Categorie
Gossip

Robbie Williams: ho paura che mia figlia incontri uno come me

Nonostante la sua fama da scapestrato, Robbie Williams è stato travolto, sicuramente, da un’immensa gioia e da un positivo cambiamento nella sua vita: la nascita di sua figlia, Theodora Rose. L’ex membro dei Take That è cresciuto e, nella sua nuova canzone “Go Gentle”, ammonisce la sua bambina sui suoi futuri incontri.

In un’intervista con il suo biografo Chris Health – che sarà rilasciata in tre parti sulla pagina Facebook di Robbie – il cantante spera che la figlia non faccia gli stessi suoi errori.

Ha dichiarato: “penso spesso al fatto che lei potrebbe incontrare qualcuno come me, quando avrà dai 16 ai 36 anni, e a quello che dovrebbe fare, se lo fa. Ma, credo che un giovane – e ogni uomo – ha bisogno d’amore, di tempo e di rispetto e se le diamo amore, tempo e rispetto, allora credo che farà buone scelte. Robbie-Williams-x-factor-6Questo è quello che mi auguro, incrociamo le dita”.

Robbie Williams ha anche rivelato che i versi del suo brano sono una sorta di avvertimento per la sua piccola, mentre il ritornello è una “promessa” di prendersi cura sempre di Theodora.

Il 39enne ha aggiunto, in una commovente dichiarazione d’amore: “è un assoluto piacere amarla e prendermi cura di lei. E questa promessa durerà per tutti i tuoi giorni e le tue notti, sarò lì. È il minimo che un papà dovrebbe fare”.

 

Categorie
Serie TV

Paranormal Activity: The Marked Ones, rilasciato il trailer della versione latina

Il trailer per “Paranormal Activity: The Marked Ones” ha fatto il suo debutto online, e come i suoi predecessori della saga, mira a regalare ai suoi spettatori e ai fan dell’orrore, incredibili scene di paura mozzafiato.

La storia segue le vicende di Jesse e dei suoi amici; la vita del giovane protagonista cambia a seguito di una strana scoperta. Filmato a giugno del 2012, il trailer è ambientato nelle vie di Oxnard, in California, e la prima scena mostra alcuni abitanti del luogo che rincorrono, minacciosamente, il protagonista delle riprese. Poi si passa ad una scena, che ritrae dei ragazzi divertirsi e ballare in una festa, che viene poi interrotta dall’arrivo della polizia e dalla vista di una barella, con una voce in sottofondo: “qualcuno è morto?”.

paranormal activity

Diventa chiaro che il vicino del protagonista è stato ucciso e l’omicidio spinge i personaggi principali del film ad indagare nel suo appartamento. È proprio qui, che avviene la scoperta: scatoloni contenenti delle videocassette, etichettate “Katie e Kristi”, le note “sorelle maledette” della saga di horror, strumenti di magia nera e, tra gli effetti del defunto, una foto dello stesso Jesse. Dopo la scoperta, il protagonista comincia a cadere vittima di eventi inusuali, tra incubi e strani segni alle braccia.

Il trailer mostra anche un tentativo di esorcismo, in cui una donna anziana sussurra preghiere, nel tentativo di liberare Jesse dal male. La clip si conclude con la vista di due piccole bambine, simili a Katie e Kristi, ma con i volti sorridenti, senza occhi.

Lo spin-off di “Paranormal Activity” uscirà nelle sale americane a gennaio 2014.

http://www.youtube.com/watch?v=vc1Sozf-bJY

 

Categorie
Bellezza & Salute

L’ormone dell’amore intensifica i brutti ricordi, la paura e l’ansia

Spesso le delusioni d’amore ci inducono a pensare che “l’amore fa male” e rimuginiamo sull’esperienza negativa, giorni, mesi e anni, prima di riprenderci. Ma tale reazione da “cuore spezzato” non è così tanto anormale, poiché può essere spiegata scientificamente – una nuova ricerca sostiene che l’ormone dell’amore induca a provare sentimenti di affetto, per il partner, e incrementi i livelli di paura e di ansia.

L’ossitocina, popolarmente conosciuta come l’ormone dell’amore, è in gran parte responsabile dell’unione sentimentale di due persone, così come anche del nostro benessere. È la ragione chimica, che si cela dietro i legami sociali, e in ultima analisi – dell’amore.

Tuttavia, la nuova ricerca della Northwestern Medicine®, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, ha dimostrato che tale ormone è anche responsabile del dolore, a lunga durata. rimpianti vivi vita amore passioneLa ricerca ha comprovato che l’ossitocina ha la funzione di rafforzare la memoria sociale in una regione specifica del cervello, e se un ricordo è doloroso e spiacevole, l’ormone dell’amore non fa altro che “buttare benzina su fuoco”, intensificando quel ricordo.

Inoltre, l’ossitocina accresce la suscettibilità alla paura e all’ansia, quando si è in particolari situazioni di stress.

Insomma, è proprio vero che ogni cosa bella ha i suoi pro e i suoi contro.

Categorie
Musica & Spettacolo

Julianne Moore: la paura di invecchiare è in realtà paura di morire

All’età di 52 anni, l’attrice appare sulla copertina di DuJour, in splendida forma, con i suoi capelli rosso fuoco e la sua pelle che sembra non aver mai visto la luce del sole.

Sembra che gli anni non passino per lei, ma le sue parole, nell’intervista rilasciata alla rivista, dimostrano saggezza di una donna, che non ha paura di invecchiare: “la nostra paura di invecchiare è in realtà paura di morire, l’invecchiamento è una manifestazione fisica di decadimento, e penso che ciò è sconvolgente per la maggior parte delle persone”.

Moore ha aggiunto: “agli uomini non si chiede mai l’età o qualcosa dei loro figli. Non che queste cose siano importanti, ma penso che la vita della donna diventi riduttiva a qualcosa del genere: “parla dei tuoi figli e come ti senti a riguardo della chirurgia plastica”.

Madre di due figli, Julianne Moore è una star anticonformista, che ha dato alla luce Caleb, 15, e Liv, 11, prima di sposarsi nel 2003.

L’attrice dichiara: “Siamo una famiglia. Julianne Moore la paura di invecchiare è in realtà paura di morireSiamo emotivamente responsabili gli uni degli altri, così abbiamo voluto essere legalmente responsabili l’uno dell’altro, anche”. Mentre il matrimonio ha tardato un pò per arrivare, la star rivela che ha sempre desiderato essere madre.

Ultimamente è stata impegnata nelle riprese del remake di Carrie, dove intepreta una madre fanatica religiosa, insieme a Chloe Grace Moretz – in uscita il 18 ottobre.

 

Categorie
Bellezza & Salute

Tre modi per ridurre l’ansia e affrontare meglio i discorsi in pubblico

Stai per entrare in scena, o stai per tenere un discorso di fronte ad una platea di 100 persone. Le palpitazioni sono a mille? Le tue mani stanno sudando? Respiri affannosamente? Tranquillo, sei un essere umano! La stragrande maggioranza di noi diventa particolarmente ansiosa, quando ci viene chiesto di  parlare in pubblico. Ci sono varie situazioni in cui “soffriamo” di ansia.

Lifehack offre tre semplici modi, per ridurre quelle sensazioni spiacevoli e gestire l’ansia, nel migliore dei modi. Questi metodi sono particolarmente utili per l’ansia anticipatoria, provocata dalla prestazione di parlare in pubblico:

  1. Fare un respiro profondo: è fastidioso quando qualcuno si avvicina e per calmarci, dice la classica frase: “basta fare un respiro profondo”. Ma, in realtà, la banalità del respiro profondo è molto utile, per diverse ragioni. Prima di tutto, fare un respiro profondo stimola il nervo vago, che parte dal cervello e attraversa tutto il corpo.
    Il nervo vago è parte del sistema nervoso ansia-combattere-parlare-in-pubblicoparasimpatico, il sistema che il nostro organismo utilizza per riposare e digerire, a differenza del sistema nervoso simpatico. Così, attivare il nervo vago aiuta a calmarci, rallentando il battito cardiaco. Ciò è particolarmente utile, perché quando si è in preda all’ansia, c’è un aumento della frequenza cardiaca e si diventa nervosi, maggiormente.
    Il miglior modo per attivare il nervo vago è quello di fare un respiro profondo. Un altro beneficio del respiro profondo è valorizzare la situazione presente, senza pensare al futuro;
  2. avere una visualizzazione positiva: quando ci si sente ansiosi a causa di un evento imminente, bisogna avere una visualizzazione positiva, per incrementare la fiducia in sè stessi e tenere a freno i nervi. Immaginare che tutto andrà bene ed essere ottimisti. Non bisogna assolutamente avere pensieri negativi.
    A differenza del respiro profondo, la visualizzazione è una pratica, che richiede più tempo e và praticata giornalmente, prima della performance;
  3. essere realisti: molte volte, presi dall’ansia e da pensieri, perdiamo il nostro punto di vista dell’ansia. Bisogna chiedersi: “qual è la cosa peggiore che può succedere?”. Se la risposta è “potrei morire”, allora bisogna preoccuparsi. Ma, in realtà, possono solo manifestarsi delusioni o imbarazzi, che sicuramente fanno male, ma non uccidono.
Categorie
Gossip

Marco Mengoni: paura per incidente aereo scampato ad Amsterdam

Attimi di panico e paura per tutti i fan di Marco Mengoni, ma soprattutto per il cantante stesso, che ha corso un serio pericolo scampando per poco un incidente aereo durante il ritorno dall’Eurovision, tenutosi ad Amsterdam.

“Primo tentativo per “rubarci” Marco… FALLITO…! 🙂 “, è questo il commento di uno dei centinaia di migliaia di fan di Marco Mergoni, che ha ironizzato sul rischio del cantante di perdere la vita in un incidente aereo che stava quasi per verificarsi nell’aeroporto di Amsterdam.

Marco MengoniA lanciare l’allarme, per tranquillizzare, però, tutti, è stato Mengoni stesso, che sulla sua pagina ufficiale Facebook ha scritto:

“Attimi di paura, ma siamo sani e salvi! Stiamo bene”

Da lì tutti hanno iniziato a chiedersi cosa fosse successo e, mentre Marco si limita a scrivere tra i tanti commenti “L’aereo ha avuto un problema. Ma ne abbiamo preso un altro e siamo già a Milano!”, un altro utente spiega meglio la situazione, spiegando:

“l’aereo che lo doveva portare da Amsterdam a Milano stava prendendo fuoco prima della partenza allora sono saliti su un altro aereo”.

Per ora ancora non sappiamo quanto siano attendibili i particolari della notizia, ma è certo che il pericolo c’è stato ma per fortuna è scampato!

Categorie
Sport

Fulmine colpisce aereo della nazionale: solo paura per i calciatori

La nazionale italiana che sfiderà il Brasile nell’amichevole di giovedì 21 marzo a Ginevra ha vissuto una brutta situazione, quando l’aereo su cui viaggiavano giocatori, staff tecnico e giornalisti a pochi istanti dall’atterraggio  è stato colpito da un fulmine sull’ala. Pochi istanti che però hanno generato non poca tensione. L’aereo affollato per qualche secondo è ammutolito e tutti sono rimasti impietriti, fino a quando un’hostess con 24 anni di esperienza ha detto a tutti i “viaggiatori” che è la seconda volta che le capitava che un fulmine colpisse l’aereo, ma che non c’erano rischi.

fulmine_nazionale_ItaliaCosì, il già turbolento viaggio a causa delle pessime condizioni meteo del cielo sulla Svizzera, per l’Italia si è concluso con un bello spavento che ha sicuramente turbato i calciatori, come testimoniano diversi tweet che tranquillizzavano famiglie e tifosi.

Sembra che il primo effetto del fulmine in fase di atterraggio, sia stato che tutti i giocatori dopo la paura hanno preferito andare direttamente in albergo, tanto che solo Cesare Prandelli e qualche dirigente si sono recati sul terreno di gioco, che vedrà la super sfida di domani sera col Brasile.

Categorie
Amore

La qualità della gelosia è strettamente legata alla qualità dell’amore

La volta scorsa ho parlato della gelosia come qualità morale, come una qualità tra altre qualità che va a formare la nostra persona nella sua interezza. Negavo il principio secondo il quale la gelosia viene considerata una sorta di patologia della sfera psicologica, per cui la gelosia è causata da disistima, vuoto esistenziale, insicurezza, ecc.

gelosia qualità coppia amore carattere tradimentoPer comprendere cosa sia la gelosia dobbiamo capire cosa significa amare… immagino la vostra perplessità, più che lecita dal momento che sono millenni che si indaga sul tema dell’amore e ad oggi non abbiamo ancora una risposta definitiva e mai l’avremo, perché l’amore non esiste.

Capisco che è un’affermazione forte, ma cercate di seguirmi nel ragionamento.

Quando dico che l’amore non esiste, intendo dire che non esiste come “cosa”, come “realtà” a se stante. L’amore non è in alcun luogo, l’amore è semplicemente una parola per definire un certo tipo di relazione tra due persone (o più persone). Si parla di amore materno, di amore universale, di amore per gli animali, ecc. Il “sostantivo” amore ha bisogno di una specificazione, che nel nostro caso è amore di coppia.

Ma dire amore di coppia, o amore coniugale, non basta ancora. Questo amore coniugale è stato troppo spesso e troppo a lungo semplificato e “stereotipizzato”.

L’amore coniugale, o amore di coppia, andrebbe, per ogni singola coppia, specificato, andrebbero descritte le modalità di espressione di questo amore, innanzitutto. Perché è la “qualità” dell’amore a darci la misura della “qualità” della gelosia. Se l’amore di coppia vuole essere un amore esclusivo, inevitabilmente tutti coloro che insidiano questa esclusività sono visti come delle minacce… ed è giusto che sia così, perché così è. L’esclusività ha delle implicazioni e delle conseguenze molto forti, delle quali occorre essere pienamente consapevoli.

Questo non significa che non bisogna avere rapporti con altri, ci mancherebbe, ma tutti gli altri rapporti dovranno avere delle modalità tali da non minacciare l’amore di coppia esclusivo, il quale è tanto forte quanto fragile e di conseguenza va custodito e preservato, quello che dovrebbe fare la fedeltà, appunto.

Quindi, in questa ottica, la gelosia non è altro che la reazione a una potenziale minaccia.

Prima di reagire, tutte noi, facciamo delle valutazioni, gelosia amore coppiavalutiamo se effettivamente ciò a cui siamo profondamente legate, cioè l’amore esclusivo, sia minacciato, sia in pericolo, se rischiamo di perderlo. Dopo queste valutazioni, e solo dopo sottolineo, possiamo permetterci di “reagire”, cioè di fare scattare la gelosia. Se lo facessimo prima la gelosia sarebbe qualcosa di infondato e molto probabilmente di patologico.

Ma voi direte, cosa c’entra tutto questo con la gelosia come qualità morale?

Siccome dicevo che le qualità morali sono quelle qualità legate alla vita complessiva di una persona, voi capite bene come la gelosia sia legata al nostro modo di vivere l’amore, che è il nostro modo di relazionarci all’altro. Diventare consapevoli della qualità del nostro modo di amare ci porterà a diventare consapevoli del nostro modo di reagire alle minacce e ci permetterà di diventare consapevoli della nostra gelosia.

E allora la domanda da farci… come vedete noi qui di domande ce ne facciamo molte… la domanda da farci non è tanto “sono gelosa non sono gelosa, lo sono tanto o poco”, quanto piuttosto chiederci: come amo il mio partner o la mia partner e come lui o lei ama me”, “qual è la qualità del nostro amore”?

Se riuscissimo a dare una risposta soddisfacente sulla qualità del nostro amore, riusciremmo anche a dare una risposta sulla qualità della nostra gelosia e, in definitiva, a comprendere un po’ più noi stesse, riusciremmo ad essere un po’ consapevoli di noi stesse, di ciò che stiamo facendo e di cosa semmai vorremmo fare o non fare.