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La Palma d’oro di Cannes va a La vie d’Adéle di Abdellatif Kechiche

L’abbiamo seguito per tutti questi giorni e finalmente è arrivato il grande giorno del più alto riconoscimento assegnato. Stiamo ovviamente parlando del 66esimo festival di Cannes e dell’assegnazione del premio più ambito della kermesse: la palma d’oro. E ad aggiudicarsi il prestigioso premio è il film La vie d’Adéle.

Per chi non lo sapesse molto di questa pellicola, vi diciamo che si tratta dell’ultimo film firmato dal regista Abdellatif Kechiche. Il film narra la storia d’amore fra due ragazze e vede premiata, però, non solo la pellicola ma anche le due attrici protagoniste del film, ovvero: Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux.

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Festival di Cannes 2012: tutti i vincitori della 65esima edizione

Si è concluso ieri sera il 65esimo Festival di Cannes in seguito alla cerimonia di premiazione che ha visto trionfare ancora una volta Michael Hanake.

La giuria del concorso ha fatto la sua sfilata trionfale sul palco della sala Lumiere presentata dalla raggiante Berenice Bejo, madrina del Festival, insieme a Nanni Moretti, presidente di giuria di quest’anno: Andrea Arnold, Ewan McGregor, Hiam Abbass, Emmanuelle Devos, Jean-Paul Gaultier, Diane Kruger (e il suo vestito!), Raoul Peck, Alexander Payne hanno preso posto sul palco in attesa di veder proclamare i vincitori.

festival cannes palma oro amour Michael HanekeLe aspettative che volevano trionfatore del festival Wes Anderson con Moonrise Kingdom si sono infrante contro la super potenza di Hanake che a Cannes ha una corsia preferenziale senza precedenti, e con lui anche Garrone e Loach. Ma andiamo con ordine. Per il miglior cortometraggio è stato premiato il lavoro di L. Rezan con Sessiz-De-Deng (Silent). Mentre Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin ha portato a casa la Camera D’or per il miglior esordio, premio assegnato al miglior film delle tre sezioni principali del festival: Quinzaine des Réalisateurs, La Semaine Internationale de la Critique e La Selezione Ufficiale – Concorso.

Doppio premio per Christian Mungiu e il suo Beyond the Hills: miglior sceneggiatura e exequo per le sue attrici, premiate per la migliore interpretazione femminile, Cristina Flutur e Cosmina Stratan. Il premio al miglior attore è andato invece a Mads Mikkelsen per sua interpretazione in Jagten di Thomas Vinterberg, già regista del leggendario Festen. Il premio per la regia è stato portato a casa dal messicano Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux.

Ecco invece i tre vincitori dei premi importanti, che come detto, sono vecchie conoscenze di Cannes. Michael Hanake ha vinto la Palma d’Oro per il miglior film, con il suo acclamatissimo Amour, e la sala ha dimostrato di apprezzare l’assegnazione con una calorosa standing ovation. Il Premio della Giuria è andato a Ken Loach, altro amico del festival, che pur cambiando registro e passando dal cinema “impegnato” alla commedia, resta sempre un preferito della croisette.

Il Gran Premio, che ha suscitato qualche fischio e molte critiche, è stato assegnato invece all’italiano Matteo Garrone, per Reality, premio che si aggiunge all’altro assegnatogli nel 2008 per Gomorra. Le critiche erano state causate soprattutto dal fatto che il presidente di giuria, connazionale di Garrone, sarebbe stato indotto a premiare il film solo per portare un premio in Italia.

E così questa mattina la stampa francese si è scatenata sputando acido e frecciate al più non posso. Resta il fatto che Matteo gongola con il suo premio tra e mani, e noi italiani siamo un po’ più felici per le sorti del nostro cinema.

Ricapitolando:

Palma d’Oro per il miglior film: Amour di Michael Haneke

Gran Premio: Reality di Matteo Garrone

Premio della Giuria: The Angels’ Share di Ken Loach

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Robert Pattinson e David Cronenbeg insieme per Cosmopolis a Cannes

Si è conclusa sotto il cielo di Cannes una giornata particolarmente significativa. Oggi è stato il grande giorno di David e Robert e del loro attesissimo film insieme. Si parla ovviamente di Robert Pattinson, idolo delle ragazzine (e non solo), alla sua prima vera esperienza cinematografica di rilievo con un regista “importante”, e di David Cronenbeg, maestro indiscusso del cinema contemporaneo, che a partire dagli anni ’80 ha gettato le basi per una nuova concezione del cinema che racconta l’uomo e la tecnologia, il suo rapporto con il moderno e con il mondo, donando al mondo della celluloide un vero e proprio corpo, da smembrare e ricomporre.

Festival di Cannes 2012 report novità filmDunque questo grande genio ha scelto Pattinson per il suo film, Cosmopolis, un trip reale e mentale in cui un giovane attraversa New York in limousine nel corso di un giorno. Il film, tratto dall’affascinante romanzo di Don DeLillo, è purtroppo un’opera incompiuta, quasi abbozzata e per niente convincente. Nonostante il plauso della croisette questa volta Cronenberg non riesce ad affondare il colpo, pur realizzando un’opera nel suo miglior stile registico e secondo una sceneggiatura che davvero rispecchia la sua poetica, oltre che rispettare anche le pagine di DeLillo.

Il film è stato presentato in concorso questa mattina, ad una proiezione delle 8.00 e sicuramente non ci aspettiamo che il regista o l’attore protagonista possano conquistare qualche premio da parte della giuria presieduta da Nanni Moretti. Come accadde al Festival di Roma due anni fa, dove fu presentato il film tv Le cose che restano, anche Cannes apre le porte al piccolo schermo e quest’oggi ha visto la proiezione di Hemingway & Gellhorn, biopic sulla tormentata storia d’amore tra lo scrittore Ernest Hemingway e la corrispondente del WWII Martha Gellhorn.

Dopo la trasgressione di ieri torna quindi sul red carpet la Diva, Nicole Kidman, che interpreta la Gellhorn, affiancata da Clive Owen nei panni di Hemingway. Alla regia Philip Kaufmn produttore, sceneggiatore, attore e mente geniale dietro al plot originale de I Predatori dell’Arca Perduta. E’ stato lui questo pomeriggio nella sala Bunuel il protagonista del terzo Mastercall organizzato per questo Festival. Ma si sente già aria di fine Festival e così, mentre il concorso aspetta di vedere gli ultimi due titoli, già arrivano i primi premi per la sezioni collaterali.

Assegnati infatti i premi della Quinzaine des Réalisateurs e della Semaine de la Critique: il primo è andato a No, di Pablo Larrain; la Semaine ha premiato invece Aqui y Alla, di Antonio Mendez Esparza. Per quello che riguarda invece le previsione per la Palma d’Oro, sembra che il Moonrise Kingdom di Wes Anderson sia il favorito, ma i giochi sono ancora aperti e quindi aspettiamo di vedere i film proiettati domani, ultimo giorno prima della grande premiazione di domenica.