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Musica & Spettacolo

Pharrell Williams difende le modelle in topless nel video Blurred Lines

È stato criticato per oggettivizzare le donne, nel suo ultimo video musicale di “Blurred Lines”. Ora, Pharrell Williams si è deciso a difendere il video, paragonandolo ad una rivista di moda. Il 40enne ha dichiarato su Rolling Stone:

abbiamo cercato di fare una versione mobile di una pagina di Vogue, dove è possibile vedere il seno di una donna. Il corpo non è rappresentato, per essere oggettivizzato”.

La versione esplicita del track – che presenta modelle in topless, che saltellano con animali da fattoria – è stata bannata da YouTube, dopo aver raccolto oltre un milione di visualizzazioni. Ha subito critiche aspre dai gruppi che difendono i diritti delle donne, definendo il testo sessualmente offensivo e attaccando duramente Pharrell Williams e Robin Thicke.

Il cantante ha aggiunto: “so che il video ha causato qualche polemica, ma la mia ammirazione per le donne supera  ogni cosa che potrei dire. Proveniamo tutti dalle donne”.

Ora, la versione VEVO del video presente su YouTube è blurred lines video versione non censuratafacilmente visibile, senza limiti di età. Il brano apparirà nel nuovo album di Robin Thicke, che uscirà il 30 luglio.

Dalla sua parte, anche Thicke ha difeso “Blurred Lines” e la scelta della collaborazione con T.I. e Pharell:

siamo felicemente sposati con bambini e ne abbiamo fatto un divertimento. Abbiamo voluto che fosse il più sciocco possibile. La nudità non è presa sul serio. Dopo che il video è stato bannato da YouTube, mia moglie ha twittato: “la violenza è brutta. La nudità è bella. E il video di “blurred lines” mi fa venir voglia di…”. Se a Paula non piaceva, di certo non lo avrei pubblicato. Ho sempre rispettato le donne”.

 

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Moda

La sfilata Nude di Giorgio Armani incanta Parigi (video)

Il Nude di Armani conquista Parigi. È stata infatti seguita da un grandissimo scroscio di applausi la sfilata Nude di Armani Privè, che il nostro Giorgio ha presentato nella capitale francese. E come dar torto ai presenti? Una donna raffinata, elegante, sensuale, nuda e allo stesso tempo vestita, avvolta in pizzi, tulle, merletti, trasparenze ricami e luccichii di gemme preziose, punteggiata da gioielli preziosi e voluminose piume.

Una donna colorata di un rosa carne che non fa altro che aumentare l’idea di nudità e allo stesso tempo confonderla e coprirla, aumentando lo stile, la classe, il desiderio per degli abiti da far venire l’acquolina in bocca, squisitamente unici e irripetibilmente inaccessibili.

Armani Privé ha stregato con gonne voluminose, pantaloni trasparenti, tailleur da giorno e e lunghi abiti da sera, il tutto combinando la moda e mescolando i capi, accostando corpetti strettissimi armani privé parigia gonne di mille sfumature di pizzo e condendo il tutto con gioielli di piume e gemme.

Era da tempo che non si vedeva in passerella una sfilata di questo calibro, e Armani è riuscito a strappare al pubblico esigente molti applausi, scene che nell’ingessato mondo un po’ snob della Haute Couture non si vedono quasi mai.

 

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=jT0cP8UJvXc

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Gossip

Vip nude: da Nina Moric a Gwyneth Paltrow sotto il vestito nulla!

Abbiamo capito che con l’estate arriva il caldo, abbiamo anche capito che Belen nel Festival di Sanremo del 2012 ha fatto capire a tuttti quanta celebrità può portare il non indossare la biancheria intima, ma se l’intimo è stato inventato un motivo ci sarà pure! O sbaglio?

Perché stiamo dicendo tutto ciò? Perché se ai tempi di Basic Instinct l’accavallamento delle gambe di Sharon Stone ha creato tanto scandalo per le nudità messe in bella mostra dalla bellissima attrice, che non indossava le mutandine, al giorno di oggi una mutanda in più, una meno, non fa differenza.

Ed ecco che, dunque, inizia la carrellata delle attrici, showgirl, modelle e quant’altro, che durante le loro uscite pubbliche non sentono la Vip senza mutandenecessità della biancheria intima ed esibiscono la loro scelta con fierezza e sensualità.

Dopo una Nina Moric che spesso e volentieri ha lasciato ben poco all’immaginazione dei maschietti, una Sara Tommasi che mostra le sue nudità in ogni dove (lei però non fa testo), una Claudia Romani che è stata colta alla sprovvista  da una folata di vento che ha messo in bella mostra un sodo lato b completamente nudo, anche Gwyneth Paltrow non si è risparmiata, ma in un modo decisamente più composto e curato. L’attrice ha, infatti, indossato alla premiere di Iron Man un abito lungo completamente trasarente su entrambi i fianchi, che mostra palesemente che sotto l’abito non c’è nessuna traccia degli slip.

Beh, questa estate mi sa mi sa che ne vedremo proprio delle belle!

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Bellezza & Salute

Punta tutto sulle labbra: bocche perfette e tonalità neutre!

Le donne e il make-up sono un tutt’uno se in progetto ci sono una serata importante o una semplice uscita con amiche, oltre alla cura particolare per l’outfit, per il viso è riservata una particolare attenzione, in quanto è proprio il make-up che aiuta a correggere qualche imperfezione e che completa il look per ogni evenienza.

Il consiglio base dei make-up artist è quello di non eccedere col trucco, se non si tratta di serate particolari in cui sono espressamente richieste nuance forti e make-up marcati, si cadrebbe altrimenti, nell’involgarimento della figura in toto.

È anche risaputo che i maschietti non amano poi così tanto le ragazze truccate pesantemente, per il semplice fatto di non ritrovarsi interamente impiastricciati quando tentano un approccio con queste ultime, o rincasare con la camicia bianca tinteggiata con mille diversi colori.  makeup e labbra

Importante è alternare le zone d’azione: se si punta tutto sull’occhio basandosi su tonalità forti, è importante lasciare le labbra naturali o stendere al massimo un tratto di gloss, viceversa se l’obiettivo principale è quello di esaltare le labbra, punteremo allora su nuance calde e opache. Hollywood sancisce il rosa, per le labbra, come un vero trend.

Declinabile in tutte le tonalità è perfetto per le bionde, le rosse e le more; dai rosa pallidi abbinati a blush rosati e leggeri, ai forti fuxia, per un pink touch che vi darà un’allure sofisticata e chic. Altro colore sul quale gli esperti di make-up si sono pronunciati per la calda stagione, è l’arancio. Il motivo del suo successo sta nell’adattabilità  molte celebrities lo hanno sfoggiato sul red carpet, in nuance col vestito. L’orange mat illumina tutti gli incarnati, conferendo al volto un aspetto naturale, le tonalità più accese quali il corallo e il mandarino, personalizzano il vostro look distinguendolo.

L’unico requisito, per sfoggiare labbra arancioni, è quello di avere un sorriso extra white!

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Musica & Spettacolo

Rihanna e Kate Moss: fotografie hot fra scene lesbo e sadomaso

Sembra proprio che la bella Rihanna abbia deciso di lavare via la sua immagine da brava ragazza e si sia dedicata, per questo, ad un servizio fotografico davvero hot.

E dopo il video di Stay, in cui appare nuda in una vasca da bagno, per non farsi mancare nulla non solo si presta per un servizio fotografico ad alto tasso erotico, ma trova accanto a sé anche un’altra donna dal fascino ammaliante e del passato burrascoso: Kate Moss, che insieme a Rihanna si è trasformata in una vera e propria femme fatale.

Ma chi è l’autore di questi scatti e dove sono andati a finire? Andiamo per gradi. In primis partiamo dal fotografo che ha avuto l’onore e la creatività di immortalare Rihanna e Kate Moss.

Il fortunato è Mario Testino, fotografo di moda peruviano che ha praticamente fotografato le modelle più belle di quasi tutti gli stilisti più famosi del mondo (da Gucci a Dolce & rihanna kate moss nude hot foto lesbo sadomasoGabbana, passando per Emporio Armani, Roberto Cavalli, Valentino e Calvin Klein).

Chiarito chi è il fotografo, passiamo alle foto.

Gli scatti che ritraggono Rihanna e Kate Moss nude, in posizioni decisamente sensuali e con sguardi provocanti, sono stati realizzati per la rivista V Magazine e per dirla tutta, andranno in stampa nel numero di marzo.

Una serie di immagini pronte a far girare la testa di tutti i maschietti e che ridipingeranno, probabilmente, l’immagine di Rihanna facendola diventare una delle nuove icone erotiche della musica internazionale.

 

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Da DNA a donna

Naked, nuda, dènudé, 裸,nackten – in tutte le lingue del mondo per la liberta’ delle donne

Dietro ad una storia ce ne è spesso un’altra, e poi ancora un’altra e chi lo dice che se scavi un po’ non finisci per trovare qualcosa di diverso? Ed è come una matrioska russa anche questa ultima notizia, diffusa qualche giorno fa, in occasione della festa della donna, mentre appunto noi ci preoccupavamo delle mimose e della Carfagna. Forse per questo che in Italia la cosa è arrivata accompagnata da un po’ di confusione superficiale.

Dipanare la matassa richiede un po’ di pazienza, ma una donna di pazienza in genere ne ha, quando serve. Magari non il tempo, ma la pazienza sì.

Quindi partiamo dal Primo Livello: il Video. Apparso in rete qualche giorno fa, un video in bianco e nero, registrato senza troppi fronzoli, mostra alcune “tranquille” donne iraniane, rifugiate in Europa, mentre nude dal busto in su lanciano con calma evidente la loro denuncia contro le violenze morali e a volte fisiche a cui vengono sottoposte le loro sorelle di genere in patria, sotto il regime di Ahmadinejad.  

 “Credo nell’uguaglianza uomo/donna”, “I miei pensieri, il mio corpo, la mia scelta”:  nessuna di loro ha il fisico di una modella, anzi, e c’è da dire che per noi abituati all’asettica cultura del ritocco di Photoshop che leviga, armonizza, censura, queste immagini sono quasi imbarazzanti. Non è opportuno – ognuna di noi lo sa bene e magari ne soffre – mostrare un corpo che non sia perfetto o in forma, per via della palestra, di madre natura o dell’età.

I commenti comuni? Sconcertante come le donne siano le prime ad attaccare questa forma di protesta giudicandola esibizionista o narcisista. Accuse di strumentalizzazione, di ricerca di un linguaggio sensazionalista dove non ne esiste necessità.  E nessun pensiero forse al fatto che il vecchio “Io sono mia” ha un senso ancora oggi, se gettato in faccia, con semplicità inusuale come accade qui, a chi continua ad alimentare consuetudini e leggi castranti. Niente a che vedere con la volgarità aggressiva di certa propaganda a cui siamo assuefatti (e non solo in Italia).

Pare che l’Iran non sia un paese così libero come sembra o ci lasciano credere. E anche se non è qui la sede per valutarlo, aggiungo la dichiarazione al riguardo di una di loro, Elia Tabes,  trovata in rete: “Ho lasciato l’Iran tre anni fa per motivi diversi. Ero vicina agli attivisti di sinistra della mia università che lottavano in difesa dei diritti umani. E, vista la repressione, non mi sentivo più sicura”.“O nelle scuole o nei ristoranti, le donne sono sempre trattate come cittadini di seconda classe”, aggiunge, “Ti dicono cosa indossare e cosa non indossare, e la società ti considera come un oggetto sessuale. Il governo controlla anche la vita sessuale. Se si hanno rapporti fuori dal matrimonio si può essere puniti con la lapidazione.”

Ma ecco il video, cui è anche collegata una pagina Facebook a cui aderire per supportare la protesta
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Senza contare che lo spogliarsi di propria volontà – fuori dai cartelloni o dallo sguardo di una cinepresa commerciale- sta diventando una ribellione non più tanto strana sullo scenario internazionale. Ricordiamo ad esempio l’artista cinese Ai Wewei, denudatosi da uomo per denunciare la mancanza di libertà in Cina.  Ovviamente contestato come propagatore di pornografia è stato immediatamente appoggiato “dalla Rete”. E poi le Femen, il collettivo di donne ucraine che scendono in piazza per protesta più o meno come mamma le ha fatte nelle principali capitali europee.

Arriviamo così al Secondo Livello della notizia: insieme al video, un CALENDARIO, il Nude Photo Revolutionary Calendar, ideato da Maryam Namazie, portavoce dell’associazione “Equal Rights Now” e attivista contro la discriminazione in Iran e non solo. Dodici scatti di nudi femminili “rivoluzionari” da tutto il mondo. Nel gruppo delle ritratte ci sono Anne Baker e Poppy Wilson St James (madre e figlia), l’insegnante Luisa Batista,  Amanda Brown, le blogger atee Greta Christina e Emily Dietle, attivista di FEMEN (vedi sopra) Alena Magelat, la fotografa Mallorie Nasrallah, l’attrice Cleo Powell, Nina Sankari , la scrittrice Saskia Vogel e Maja Wolna.

“Dal momento che l’islamismo, come le altre religioni, è ossessionato dal corpo delle donne, che vuole vedere velato, legato, imbavagliato” scrive Maryam Namazie sul suo blog freethoughtblogs.com/maryamnamazie, “la nudità può da sola rompere i tabù ed è un’importante forma di resistenza”.

“La donna è il vascello del demonio” non è solo una battuta tratta dal Nome della Rosa di Umberto Eco (che a sua volta chissà da dove la ha presa): è spesso una sottile convinzione nemmeno troppo nascosta. E parlo molto seriamente: ogni volta che noi attribuiamo ad una donna per partito preso poteri manipolatori manifestati attraverso la sessualità e la bolliamo con i facili epiteti a cui siamo abituate, allora siamo figli di questa credenza.

Blogger EgittoA  curare la parte di immagine del Calendario, Sonya Barnett, una grafica di Toronto, che ci riporta al Terzo Livello della notizia: l’azione dello scorso novembre della blogger egiziana Aliaa Magda Elmahdy,  mostratasi senza veli, ma con un paio di scarpette rosse, sul suo blog e ovviamente sui social network, nel nome della stesso urlo di protesta. Laddove in Egitto il corpo nudo della donna è commercializzato ovunque.

“Ho sentito che le donne dovevano alzarsi in solidarietà ad Aliaa” spiega Sonya Barnett, “Ci dev’essere voluto tantissimo coraggio per fare quello che lei ha fatto, e le conseguenze potranno essere dolorose. Ho pensato che avesse bisogno di sapere che ci sono moltissime altre donne come lei, che vogliono superare i limiti imposti per denunciare un oltraggio”. Per la ventenne  Aliaa infatti non solo giudizi pesanti e superficiali che lascio immaginare, ma minacce di morte, ovviamente nel suo Paese.

E non dimentichiamo che il Calendario nasce anche per appoggiare l’attrice iraniana meno famosa Golshifteh Farahani, bandita dall’Iran per aver posato senza veli per un progetto di Madame Figaro contro la violenza femminile.

Qui il bellissimo video, molto più patinato di quello delle signore di cui sopra, ma che non gli ruba nemmeno un millimetro di spessore.

[youtube id=”xXtyq0JklRA#!” width=”620″ height=”360″] [attention]PS
Una curiosità, a questo proposito, in rete ho trovato anche un articolo dallo spiritosissimo titolo “tira-piu-una-blogger-egiziana-di-un-carro-di-buoi”: a voi indovinare il sesso del giornalista, e la sensibilità delle sue osservazioni…[/attention]