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Programmi TV

Miss Italia 2013: le concorrenti avranno i nomi al posto dei numeri

Dopo vari tentennamenti e tira e molla, abbiamo finalmente una notizia certa: la finale del concorso di bellezza più famoso di Italia andrà in onda su un canale televisivo e questo canale è La7 e sarà presentato da Massimo Ghini, che in un’intervista parla dei cambiamenti che lo show subirà.

La tradizione non viene rotta e, anche se non sulle reti Rai, Miss Italia 2013 si farà! O meglio, la sua finale ha trovato uno spazio per essere trasmessa sul piccolo schermo. Il prossimo 27 ottobre, dunque, La7 trasmetterà la diretta da Jesolo, dove Miss ItaliaMassimo Ghini, affiancato da Francesca Chillemi e Cesare Bocci, presenterà le finaliste del concorso.

Il conduttore annuncia dei cambiamenti, tra cui, il principale, consiste nella sostituzione del cartellino numerato, indossato dalle concorrenti, con un cartellino con il nome. Ghini, infatti, ha dichiarato:

“Penso a uno spettacolo vero, senza prendersi troppo sul serio. Bypassato il pensiero che vogliono tutte la pace nel mondo, elimineremo i numeri e le faremo sfilare con il nome. Al gruppo ristretto delle finaliste chiederemo di dimostrare quello che sanno fare: cantare, recitare, ballare”

Il conduttore ha poi aggiunto, riguardo le critiche sulla mercificazione della donna:

“Sono ragazze che cercano un’occasione nel campo dello spettacolo, non diverse dalle adolescenti che in tv guardano Glee […] Vedere Miss Italia nell’ottica dello sfruttamento della donna mi sembra veramente eccessivo. E’ un concorso nella tradizione […] Questo accanimento l’ho visto come il solito atteggiamento talebano, ipocritamente bigotto che ogni tanto scatta nel nostro Paese”

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X Factor

X Factor 7: i nomi dei 24 concorrenti che vanno agli Home Visit

Ieri sera su Sky Uno (Canale 109 di Sky) è andata in onda la terza puntata di questa settima edizione di X Factor, dove abbiamo visto i circa cento talenti che hanno superato le selezioni, alle prese con i Bootcamp. Abbiamo assistito, dunque, ad una nuova fase del talent show, durante la quale i quattro giudici, Mika, Morgan, Elio e Simona Ventura, hanno passato ancora una volta al vaglio gli aspiranti concorrenti, per scegliere i 24 artisti che passeranno agli Home Visit.

Un’altra fantastica puntata di X Factor 7 è andata in onda ieri sera e finalmente, ora, siamo tutti a conoscenza dei 24 nomi dei talentuosi personaggi che sono passate alla fase degli Home Visit del programma. I concorrenti sono stati divisi in quattro categorie che sono state affidate, rispettivamente, ai quattro giudici; per ciascuna categoria sono stati scelti 6 cantanti e di questi solo 3 arriveranno al Live Show.

x factor 7Categoria over 25 (affidata ad Elio), passano: Sebastiano Di Santo, Valeria Crescenzi, Chiara Gallana, Fabio Santini, Adriana Salvatore e Alan Scaffardi

Categoria gruppi vocali (affidata a Simona Ventura), passano: Ape Escape, Dynamo, Freeboys, Extra, Street Clerks e Mr Rain & Osso

Categoria donne under 25 (affidata a Mika), passano: Gaia Galizia, Chiara Grispo, Violetta Zironi, Roberta Pompa, Valentina Tioli e Valentina Livi

Categoria maschi under 25 (affidata a Morgan), passano: Michele Bravi, Andrea Butturini, Marco Colonna, Andrea D’Alessi, Lorenzo Iuracà e ALberto Galuppini

Appuntamento al prossimo giovedì con gli Home Visit!

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Bellezza & Salute

Perché dimentichiamo i nomi delle persone appena conosciute e li ricordiamo ore dopo?

Vi capita mai di di conoscere una persona, e dopo una stretta di mano, avete subito dimenticato il nome di quella persona? Scienziati dell’università di Sussex hanno rivelato che mentre la memoria può riaffiorare ore dopo, essa può risultare inaccessibile, per un lasso di tempo.

Sebbene non si capisca, appieno, il motivo dei cosiddetti “lapsus”, è stato spiegato che essi sono una parte necessaria del processo cerebrale, perché hanno la funzione di evitare un sovraccarico di informazioni nel cervello.

I neuroscienziati dell’università di Sussex hanno affermato che ogni disturbo, nel corso dei vuoti di memoria, interrompe il processo e arresta la formazione di nuovi ricordi.

Uno degli esperti, Dr. Ildiko Kemenes ha dichiarato:

gli scienziati si sono chiesti a lungo sul perché il nomi persone appena conosciute ricordare mente amnesia memoriacervello manifesta questi vuoti di memoria. La formazione della memoria è un processo che consuma energia. Il cervello ha bisogno di decidere se vale la pena spendere energia per la memorizzazione di quel particolare ricordo. Esso ha una capacità limitata di imparare le cose e, impedire la formazione della memoria sarebbe un modo, per evitare il sovraccarico”.

Nella sua ricerca, Dr Kemenes ha presentato una alimento sconosciuto alle lumache, per vedere se lo riconoscevano come cibo.

Gli scienziati hanno scoperto che le lumache hanno risposto allo stimolo, manifestando vuoti di memoria dopo 2 ore e 30 minuti, prima che la memoria divenisse consolidata nelle quattro ore.

Inoltre, essi hanno notato che se la lumaca riceveva un altro stimolo diverso, nel corso del vuoto di memoria, il consolidamento della memoria veniva arrestato.

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Cinema

Oscar 2013: ecco tutti i nomi dei vincitori per categoria

A Los Angeles non hanno ancora finito di riarrotolare il tappeto rosso, i vincitori stanno smaltendo la sbornia e i giornalisti da tutto il mondo stanno ritornando a casa.

Anche per il 2013 gli Oscar si sono conclusi e anche per quest’anno ci sono vinti vincitori e spettatori più o meno soddisfatti. Rispetto allo scorso anno, questo 2013 è stato molto poco sorprendente al Dolby Theatre dal momento che tutte le statuette più importanti sono state assegnate come da aspettative.

L’unica eccezione è stata la migliore regia: il regista Ang Lee ha infatti vinto a sorpresa superando la concorrenza di David O Russell e di Steven Spielberg che erano candidati con lui nella stessa categoria. Il regista, con grande umiltà e gioia ha ringraziato per il premio, il Dio del Cinema. Poker di tutto rispetto per i migliori attori: Daniel Day Lewis è il primo attore ad aver vinto tre Oscar, e va così ad eguagliare le colleghe Meryl Streep e Katharine Hepburn, e la sua vittoria era annunciatissima, così come quella di Anne Hathaway per il suo ruolo di Fantine in Les Misérables.

La fragile donna che cerca sua figlia ha fruttato ad Anne la sua seconda nomination e il suo primo Oscar. A nulla è servito il grande talento di Sally Field, nominata nella stessa categoria di migliore non protagonista, Anne ha stravinto. Un po’ più incerte, ma sempre annunciate, le vittorie di Christoph Waltz per il migliore non protagonista e per Jennifer Lawrence per la migliore protagonista.

L’attore tedesco ha fatto il bis grazie ad un altro Oscar 2013 vincitori premi film attoripersonaggi cucitogli addosso da Quentin Tarantino, e la bellissima bionda Jen conquista la sua statuetta strappandola dalle mani di Jessica Chastain, che forse meritava di più il premio.

Tuttavia, detta in questi termini, sembra che vogliamo togliere a Jennifer quel che è di Jennifer, invece, nonostante la superiorità della Chastain, la Lawrence ha dato vita ad un grandissimo personaggio, una donna fragile ma decisa a cambiare la sua vita nonostante le difficoltà.

Abbiamo detto che Ang Lee, con la vittoria nella categoria della migliore regia, ha sorpreso, e in effetti il suo Vita di Pi ha preso il maggior numero di statuette (quattro) compresa migliore colonna sonora, migliore fotografia e migliori effetti visivi.

Tuttavia l’Oscar al miglior film è andato all’unico film che poteva meritarsi un tale riconoscimento: Argo, di Ben Affleck. Un film potente, divertente a emozionante ma anche molto drammatico, un mix perfeto di gusto per il buon cinema, perizia tecnica e intrattenimento che hanno portato Affleck a vincere il suo secondo Oscar, visto che il primo risale al 1998 per la migliore sceneggiatura originale di Will HUnting Genio Ribelle, condiviso con l’amico di sempre Matt Damon.

Oscar 2013 vincitori ben affleck

Una serata straordinaria e emozionante, più per i veri protagonisti, i premiati, che per la conduzione, un po’ sotto tono di Seth MacFarlane, regista della commedia di successo Ted.

Ecco a seguire la lista completa dei vincitori:

Miglior film:

Argo

Miglior regista:

Ang Lee per Vita di Pi

Miglior attore protagonista:

Daniel Day Lewis per Lincoln

Miglior attrice protagonista:

Jennifer Lawrence per Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook

Miglior attore non protagonista:

Christoph Waltz per Django Unchained

Miglior attrice non protagonista:

Anne Hathaway per Les Misérables

Miglior film d’animazione:

Ribelle – The Brave

Miglior film straniero:

Amour (Austria)

Miglior sceneggiatura non originale:

Argo

Miglior sceneggiatura originale:

Django Unchained

Miglior colonna sonora originale:

Vita di Pi (Mychael Danna)

Miglior canzone originale:

“Skyfall” dal film Skyfall

Miglior montaggio:

Argo

Miglior scenografia:

Lincoln

Miglior trucco:

Les Misérables

Miglior fotografia:

Vita di Pi

Migliori costumi:

Anna Karenina

Miglior montaggio sonoro:

Zero Dark Thirty e Skyfall

Miglior missaggio sonoro:

Les Misérables

Migliori effetti visivi:

Vita di Pi

Miglior documentario:

Searching for Sugar Man

Miglior cortometraggio documentario:

Inocente

Miglior cortometraggio d’animazione:

Paperman

Miglior cortometraggio:

Curfew

Oscar alla carriera:

D. A. Pennebaker

Hal Needham

George Stevens Jr.

Oscar per l’impegno umanitario:

Jeffrey Katzenberg

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Cinema

Bafta 2013: ecco i nomi di tutti i vincitori

Si è tenuta la scorsa domenica sera, a Londra, la cerimonia di assegnazione dei Bafta 2013: l’ultimo grande appuntamento per il grande cinema nella season award prima della dorata notte degli Oscar del 24 febbraio.

I premi del cinema britannico hanno più o meno confermato quello che i bookmakers avevano dato per certo, con qualche piccola sorpresa e qualche eccezione che non ha mancato di ravvivare la serata. Ma partiamo dal trionfo assoluto di Ben Affleck che con Argo ha portato ancora a casa la doppietta ambita che premia il miglior film e la migliore regia.

Il giovane attore, regista, sceneggiatore e produttore di Boston non può che essere felice pensando ora come ora al giorno in cui accettò di raccontare per il cinema l’eroica storia di Tony Mendes. Il buon Ben però ha diviso il palco dei premiati con molte persone, e tre di questi sono ormai compagni abituali di questa stagione: sono Daniel Day-Lewis, Anne Hathaway e Christoph Waltz.

I tre attori si sono infatti portati a casa il premio per la migliore interpretazione, così come avevano fatto, per le rispettiva categorie (miglior attore protagonista e migliori non protagonisti), in quasi tutti gli altri premi assegnati fino ad ora. Se è chiaro che Anne Hathaway con la sua struggente Fantine completerà la sua corsa perfetta il 24 febbraio stringendo (quasi sicuramente l’Oscar in mano), anche Day-Lewis e Waltz potrebbero dire la loro, se non fosse che agli Oscar nulla è come può sembrare, e soprattutto quasi mai viene premiato il più meritevole in assoluto (con le dovute eccezione).

Grande sorpresa invece è stata la vittoria bafta 2013di Emmanuelle Riva per la categoria migliore attrice: l’arzilla 86 ha strappato la maschera di bronzo dalle mani, che già si sfregavano, di Jennifer Lawrence, favorita assoluta, e della pur meritevole Jessica Chastain, che a questo punto mira all’Oscar. Tutte e tre queste attrici si ritroveranno al Dolby Theatre e chissà che il verdetto, a sorpresa, si possa rivelare lo stesso.

Grande felicità anche per Skyfall, l’ultimo film su 007 che ne celebra i 50 anni e che è stato diretto dal premio Oscar Sam Mendes. Il film è stato incoronato miglior film britannico dell’anno, con buona pace di Tom Hooper e del suo Les Misérables, che pur avendo stregato anima e corpo degli spettatori di tutto il mondo, ha portato a casa, oltre al premio alla Hathaway, solo premi tecnici equamente divisi anche con l’Anna Karenina di Joe Wright, e Vita di Pi del regista asiatico Ang Lee.

A dividersi i premi per la sceneggiatura i due film che forse di più hanno infiammato i cuori degli americani che hanno fatto la fila per vederli entrambi al cinema: per la categoria migliore sceneggiatura originale ha vinto infatti Quentin Tarantino per il suo Django Unchained, mentre Il Lato Positivo – Silver Lining Playbook ha vinto per la migliore sceneggiatura non originale, premio andato a David O. Russell, anche regista del film.

Per quanto riguarda invece la categoria miglior film d’animazione, che anno dopo anno assume una consistenza sempre più solida anche agli occhi della critica snob, il premio è andato anche per i Bafta a Ribelle – The Brave, l’ultimo capolavoro della premiata dita Disney e Pixar.

 

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Cinema

Amici 12: si è formata la classe. 16 cantanti e 10 ballerini nella scuola

Si è dato oggi ufficialmente il via alla dodicesima edizione di Amici, il talent show condotta di Maria De Filippi, che anche quest’anno sfornerà giovani talenti, scelti tra i migliaia di giovani che si sono presentati alle selezioni.

Dopo i vari pomeriggi di casting, in cui erano già stati assegnati i sei banchi immediati a Edwyn Roberts, Emanuele Corvaglia, Ylenia Morganti, Ruben Mendes (cantanti), Nicolò Noto e Marta Marino (ballerini), si è finalmente formata la classe della scuola più famosa d’Italia, composta in totale da 26 concorrenti, di cui 16 cantanti e 10 ballerini.

Eliminata in questa edizione la suddivisione in squadre nella fase del daytime, ci si baserà, invece, solo sui giudizi di idoneità dei professori; questo il regolamento spiegato da Maria De Filippi a inizio puntata, prima di passare subito all’esibizione dei 4 cantanti (in Amici 12 classetuta nera) già idonei, che cantano insieme il brano Halleluiah, e veder ballare i due ballerini (in tuta gialla) già entrati nella scuola, insieme ad Eleonora.

Dopo aver assistito ad una raffica di esibizioni, in cui man mano sbucano tutti i nuovi nomi degli ammessi alla scuola, la classe viene completata e ne fanno parte: Andrea Attila Felice (ballerino), Angela Semerano (cantante), Antonio Parisi (ballerino), Chiara Provvidenza (cantante), Costanzo Del Pinto (cantante), Davide Sacha Carella (cantante), Edwyn Roberts (cantante), Emanuele Corvaglia (cantante), Etienne Pezzuto (ballerino), Federica Filannino (cantante), Giacomo Garavini (ballerino), Giosuè Amato (cantante), Greta Manuzi (canto), Leonardo Bizzarri (ballerino), Irene Rausa (canto), Maria Cristina Sangiorgio, Lorella Boccia (ballerina), Marika Calabrese (cantante), Marta Marino (ballerina), Martina Monaco (ballerina), Niccolò Noto (ballerino), Nicola Rosafio (cantante), Nicole Marin (ballerina), Ruben Mendes (cantante), Verdiana Zangaro (cantante), Ylenia Morganti (cantante).

Non ci resta che scoprire a fondo questi nuovi talenti.

 

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Cinema

Oscar 2012: il video dei vincitori. Trionfa The Artist e a sorpresa una Meryl Streep d’oro

Appena conclusa la cerimonia degli Academy Awards 2012. Anche quest’anno lustrini, strascichi, sete e broccati hanno sfilato sul tappeto rosso fin dentro al Kodak Theatre di Los Angeles per premiare e farsi premiare con le mitologiche statuette dorate di Oscar.

the artistTrionfo annunciato per il sopravvalutato The Artist. Il film francese porta a casa 5 statuette tra cui le più prestigiose miglior film (e si sapeva), miglior attore protagonista per Jean Dujardin (anche questa si sapeva e soprattutto è stata meritatissima) e miglior regia a Michael Hazanavicius, premio che desta curiosità più che stupore. Il suo lavoro è stato si coraggioso nel voler riproporre uno stile cinematografico passato (film muto in bianco e nero), ma non ha sicuramente dimostrato guizzi notevoli di regia, che si limita a descrivere e accompagnare il racconto.

Cosa che invece non hanno fatto due illustri contendenti al premio, Martin Scorsese che cimentandosi con il 3D di Hugo ha dato respiro a queste tecnica considerata troppo spesso un espediente raccogli-soldi, e Terrence Malick che con The Tree of Life ha realizzato un affresco cosmico di grande poesia. Lo stesso numero di statuette di The Artist ha portato a casa anche Hugo, cinque in tutto, ma si trattava di premi tecnici tra cui la miglior scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, unico spiraglio d’Italia questa notte a Los Angeles.

La miglior attrice invece è sempre lei, Dante Ferretti Francesca Lo SchiavoMeryl Streep, splendida in un abito tutto dorato, sembrava lei stessa una statuetta a grandezza naturale, e che sorpresa quando Colin Firth l’ha chiamata per ritirare il premio… sembrava sinceramente meravigliata, quasi a dire “non dovevate”. Per lei è la terza statuetta, con buona pace di Glen Close che torna a casa con la sesta nomination senza mai vincere un Oscar.

I premi per gli attori non protagonisti vanno a Christopher Plummer e Octavia Spencer. Lui, 82 anni, alla seconda nomination e al primo Oscar ha candidamente e dolcemente detto al suo Oscar: “Hai appena due anni più di me, dove sei stato per tutto questo tempo della mia vita?” e ce lo chiediamo anche noi dal momento che questo è il coronamento non solo di una splendida performance in The Beginners, ma anche di una straordinaria carriera 60ennale. Lei, la Spencer, è alla sua prima nomination e alla prima vittoria ha ringraziato Spielberg, produttore del film che non ha vinto nulla ma che per un motivo o per un altro c’entra sempre con tutti i film in produzione. Rideva tra le lacrime la bravissima Octavia.

Miglior film straniero a Una separazione, bellissimo dramma iraniano, un piccolo gioiello di regia e sceneggiatura. Ultimo commento positivo per Billy Crystal, ospite della serata: garbato, spiritoso e talvolta pungente ha condotto con eleganza la serata fino alla sua conclusione.

Di seguito vi lasciamo con il video degli highliths dei momenti migliori.

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Cinema

Oscar 2012: ecco proclamate le nomination!

Proclamate ieri le nomination agli Academy Award edizione 2012. Questa sarà l’edizione numero 84 del più prestigioso dei premi cinematografici e già è scattata la febbre da Oscar, gli scommettitori accaniti già fanno pronostici e calcolano percentuali per cercare di azzeccare il vincitore nella categoria miglior film, o miglior attore protagonista, o magari entrambe.

oscar 2012 nominationQuest’anno l’Academy ha introdotto un nuovo sistema di votazione per stabilire quali sarebbero stati i film a concorrere come miglior pellicola dell’anno cinematografico appena trascorso. Questo sistema, che può essere definito proporzionale, consiste nel far votare a tutti i membri dell’Academy la loro cinquina favorita. Tale operazione ha consentito poi di stilare una classifica di preferenza in cui tutti i film che avrebbero conseguito una percentuale di voto uguale o maggiore al 5% dei voti complessivi, sarebbero stati candidati.Il risultato, che prevedeva un’oscillazione tra i cinque ei sette titoli, ha portato ad una candidatura a miglior film per ben nove pellicole! Risultato davvero notevole che sottolinea la buona qualità dei film di quest’anno e soprattutto la difficoltà di stabilire poi un vincitore. Ma veniamo ai protagonisti, i frementi nominati. Per la categoria miglior film sono stati nominati come detto nove titoli: The Artist, The Descendants (in italiano Paradiso Amaro), Extremely Loud & Incredibly Close (in italiano Estremamente piano e incredibilmente vicino), The Help, Hugo (in italiano Hugo Cabret), Midnight in Paris, Moneyball (in italiano L’Arte di Vincere), The Tree of Life e War Horse.

La lotta sembra tutta aperta, soprattutto considerando la qualità dei nove film elencati: vincerà il doloroso ricordo dell’11 settembre, oppure la straordinaria opera di Terrence Malick? Le avventure di Hugo Cabret alla scoperta della lanterna magica si opporranno alla spielberghiana favola di guerra? O trionferà, ancora una volta, l’artista del cinema muto che sta facendo razzìe di premi in tutto il mondo? Hugo e The Artist conducono le classifiche con il maggior numero di candidature, ma mentre il film di Scorsese è in gara per molti Oscar tecnici (tra cui la scenografia dell’italiano Ferretti), The Artist gareggia nelle categoria cosiddette principali: regia, film, attore protagonista, attrice non protagonista, colonna sonora, sceneggiatura e altre per un totale di 10 contro le 11 di Hugo.

Come già accennato The Artist concorre con il miglior attore, il francese Jean Dujardin, che per presenza scenica potrebbe sbaragliare tutti, se non fosse che in nomination ci sono anche dei signori abbastanza noti che rispondono al nome di George Clooney, Brad Pitt e l’eccezionale Gary Oldman alla sua prima nomination per la sua straordinaria interpretazione in La Talpa di Alfredson. Presente anche l’outsider di turno, Demián Bichir per A Better Life. La controparte femminile invece presenta una bella lotta, poiché questa volta è stato tirato in ballo l’olimpo delle grandi attrici, scomodando l’onnipresente Meryl Streep (17 nomination e 2 Oscar), accanto alla superba Glenn Close, accompagnate però da un Michelle Williams in stato di grazia nei panni di Marilyn Monroe, Viola Davis indescrivibilmente brava in The Help, e il folletto Rooney Mara nel ruolo che fu di Noomi Rapace nel remake americano di Uomini che Odiano le Donne.

E che dire invece della cinquina che gareggia per la miglior regia? Torna in campo Woody Allen, che con il suo Midnight in Paris ha raccolto molte più nomination di quanto forse il film meritasse. Con lui ci sono Alexander Payne, oggi a Roma per presentare il film in questione (Paradiso Amaro), Martin Scorsese che non pago delle 5 nomination e della statuetta conquistata con The Departed ci riprova con Hugo, il francese Michel Hazanavicius che porta avanti il suo coraggioso film muto in bianco e nero The Artist, chissà se nell’epoca del digitale non venga premiato il ritorno alle origini, e infine sua maestà Terrence Malick che ha portato sullo schermo The Tree of Life, già trionfatore di Cannes 2011 e straordinario poeta del cinema mondiale.

Terry ha un conto in sospeso con l’Academy dal 1999, quando gli sfuggì la statuetta per La Sottile Linea Rossa, vinta dal Soldato Ryan di Spielberg. Che l’Academy voglia rimediare al torto subito dal regista texano? Staremo a vedere il 26 febbraio, quando Billy Chrystal dal Kodak Theatre ci presenterà l’84esima edizione degli Academy Awards!

Per un elenco completo dei nominati potete cliccare qui.