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Trend Alert: le labbra si tingono di nero per l’autunno 2013!

Dark Lips!  🙄 No! Non è il titolo di un film Horror, bensì l’ultima tendenza in fatto di make-up! Ebbene si, le labbra per questo autunno ormai alle porte, si tingono di nero. Strano ma vero!

Le tendenze primaverili ed estive ci avevano abituate alle tonalità neutre e nude, rischiando a volte di osare con un rosso accesso, un fucsia o con qualche tonalità aranciata; ma questa volta il cambiamento è davvero drastico!

D’altronde le stagioni fredde portano sempre con se tonalità molto scure e, in previsione del futuro, pare proprio che ci tocchi rivedere un po’ i nostri beauty case, aggiungendo al più presto un rossetto dalla tonalità dark.

La nuova tendenza non è proprio alla portata di tutte e dark lips labbra nerecapisco bene che in molte non si sentano di osare e rischiare con un look “metallaro”. In effetti, le labbra nere, rimandano allo stile dark o punk, risultando appropriate per le ragazze vezzose ed eccentriche, le quali si sentirebbero a proprio agio pur sfoggiando labbra tenebrose.

Una nuance molto trasgressiva, da sfoggiare con cura a seconda delle occasioni: potrebbe difatti risultare elegante, come l’impressione data qualche anno fa da Laura Chiatti al Festival di Venezia, oppure eccessivamente kitsch e quindi fuoriluogo.

Ora tocca a voi decidere se il rossetto nero è IN o indiscutibilmente OUT! :mrgreen:

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Met Gala 2013: straordinaria eleganza rigorosamente in nero

Il Met Gala 2013 ha davvero sbalordito tutti con una sfilata di donne bellissime, attrici famose, e starlette di ogni grandezze con un unico denominatore comune: una straordinaria eleganza rigorosamente in nero.

Il tema di quest’anno era infatti Punk: Chaos to Couture, e così le attrici famose in tutto il mondo hanno preso alla lettera l’invito,  facendo trionfare il colore che tutte amano, simbolo d’eleganza, il non colore, che CocoChanel voleva nell’armadio di ogni donna: il nero.

Tantissime le star in fila per mostrare la loro nera bellezza ed eleganza, tra queste la giovani Emma Watson e Taylor Swift, vestite con abito a tagli sul corpetto di Prabal Gurung la prima e in J.Mendel la seconda con inserti in oro a trasparenze. Oro anche per Ashley Green, in un principesco abito decorato del prezioso metallo firmato Marchesa, e sempre più sobria ma ugualmente straordinaria Emily Blunt, in Carolina Herrera.

Il dorato che ha indossato, per la prima volta in Met Gala 2013 star vestitipubblico, Anne Hathaway, ha però stupito più di ogni altra cosa: una chioma ossigenata e corta, che ha messo ancora di più in risalto gli enormi occhi scuri dell’attrice e il suo abito Valentino, elegante e audace. January Jones in Chanel lucido e Jennifer Lawrence in Dior con veletta non hanno certo sfigurato, ma la vera bellezza è stata Jessica Biel, con l’italiano e asimmetrico Giambattista Valli.

Ancora oro e nero per la bellissima Gisele Bundchen, con mini abito nero con anelli d’oro e tante asimmetrie per l’abito di Michelle Williams, firmato Saint Laurent.  Non c’è che dire, ieri sera il red carpet Met non ha avuto nulla da invidiare al più famoso tappeto rosso degli Oscar, per numero di presenze, bellezza delle ospiti e soprattutto ricchezza degli abiti!

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Settimana della moda: vince il nero. Sarà il nuovo colore del 2013?

Ci aspetta un inverno nero! E’ quanto emerge dalla settimana della moda milanese appena conclusa, e il riferimento non è solamente al colore predominante in tutte le passerelle, ma anche al mood di tutte le sfilate e le grandi firme, incentrate su rigore e mise austere.

Largo spazio a malinconia e aggressività, e bandite trasparenza, scollature e riccioli e volant. Austerity anche per trucco e parrucco delle modelle, mai così sobrie in pettinature e maquillage: effetto bagnato per i capelli, smoky o nero per gli occhi, viso pallidi e nessun sorriso.

Una donna austera, mascolina, e severa che come unica variante ha il suo corrispettivo aggressivo, con cinghie e borchie. Nero e grigio anche per i cappotti che abbandonano il color cammello, e che sono stati preferiti per questa stagione ai piumini, che però non scompaiono del tutto vista la loro praticità, ma questa settimana ha visto anche ritornare in auge la pelliccia, rigorosamente preziosa (il visone e la volpe, oppure di mongolia e astrakan) che sia stola, inserto o persino decorazione su borse e scarpe.

Largo anche alle giacche, sempre in grande settimana della moda di parigi 2013spolvero, con le spalle segnate a sottolineare la mascolinità di questa donna autunno inverno 2013/14. La gonna vince ancora sui pantaloni, che mettono a loro volta da parte i leggins in favore della vita alta, dei modelli aderenti ma non skinny, da portare sempre con i tacchi alti.

Ma anche le gonne lasciano un’ampia scelta: longuette, sul ginocchio e mini, tutte le lunghezze sono ben accette purché i volumi siano rigidi e staccati dal corpo.

Insomma una vera e propria rivoluzione per chiunque, ma in quante sono le donne “normali” che possono e vogliono rinunciare al loro guardaroba per farsene uno completamente nuovo?

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Moda

Total black fra amore e odio: il nero snellisce o scurisce?

Vista dalla parte degli Emo, nessuna di queste teorie del colore sarebbe appoggiata; diversamente il nero che smagrisce sarebbe appoggiato da tutte le donne in fissa con la linea.

Chi ama i colori, poi, reputa il nero una noia, un modo per nascondersi e per non perder tempo con gli abbinamenti.

Analizzando meglio la psicologia di questo colore e della gente che lo indossa, possiamo dire che tutte le teorie su citate sono vere. In primis tutti i colori rispecchiano la personalità di chi li indossa e con questo quindi intendiamo le abitudini e le comodità della persona stessa.

Ma dal punto di vista di una persona “normale”, com’è visto questo colore?

Le donne che riescono a gestire il proprio guardaroba, infilandoci dentro capi di ogni tipo, sono poche: spesso per vari motivi ci ritroviamo ad utilizzare gli stessi modelli, le stesse tinte e addirittura ad abbinarli nella stessa maniera. Chi sa cambiare look quotidianamente usa il nero negli accessori principali: scarpe, cappelli, guanti e talvolta anche orecchini; o viceversa, se indossa un capospalla nero, spezza l’abbinamento monocromatico con accessori colorati.

Le fanatiche del nero, invece, non riescono Total-black nero colori idee abbigliamentoad indossare colori chiari come il bianco o il rosa e possono arrivare a manifestare la loro passione anche in casa con orologi da parete, lampade ed elettrodomestici in tinta preferita. Per non parlare di chi lavora nel campo della fotografia, della stampa o cose simili: il nero è come la luce, indispensabile perchè un lavoro venga perfetto.

Ecco allora ciò che è indispensabile avere di colore nero:

  • il decolletèe da abbinare su qualsiasi abito;
  • la pochette e la cintura;
  • il tubino che ci salva in qualsiasi occasione formale;

E ciò che non dovrebbe esserlo affatto:

  • no rigorisamente alla lavatrice nera;
  • no alle pareti nere in casa;
  • no alle lenzuola nere.

Guardatevi intorno… quante cose nere avete in casa? 🙂

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Gossip

Arianna David, mette in mostra gli slip!

Un’uscita di scena davvero di poco gusto. La ex Miss Italia, scartata dall’Isola dei Famosi per la seconda volta, ha voluto chiudere con tanti flash su di sè.

Arianna David è entrata in studio con un abitino nero cortissimo e ha messo in evidenza ancor di più lo spacco muovendo il vestito con le mani. La David, già sull’isola, aveva mostrato le sue natiche con mini costumi e, giustamente ha pensato di continuare sulla stessa scia anche tornata in Italia. E’ difficile credere che questa donna sia una mamma e che abbia vinto Miss Italia nel 1993, dove rigore ed eleganza sono alla base del concorso.

Forse l’avvicinamento ai 40 anni le sta facendo perder la testa o, forse ha capito che solo spogliandosi può ottenere il successo che spera. Eppure in passato ha recitato e condotto diversi programmi di modesto successo. Probabilmente la sua bravura non basta più a firmare contratti con la tv e pensa di risolvere con il fisico.

A dir la verità, poi, non ha nemmeno un fisico stile Jennifer Lopez. Al suo posto, non avrei mai messo in mostra le gambe arricciate e rovinate dall’eccessiva abbronzatura presa sull’isola. Rimane sempre una bella donna ma bisogna dirlo, l’età avanza per tutti…

Chissà cosa avrà pensato Gregorio, suo figlio di sei anni, nel vederla così svestita in tv. Per fortuna, il piccolo Tommaso ha solo due anni e non afferra questi particolari.

E per chi si fosse persa questa entrata “trionfale” ecco uno dei video più cliccati degli ultimi giorni…

httpv://youtu.be/m7K-G-NcBls

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Da DNA a donna

Intimo bianco o intimo nero? Dipende dall’impatto emotivo che vogliamo creare!

È stato divertente leggere in Internet le risposte brevi a questa domanda. Quella che mi ha fatto sorridere di più è stata quella di un uomo che ha scritto: “Nel dubbio meglio non metterlo”.

Battuta simpatica e cosa anche possibile da realizzare con la giusta preparazione e con un clima atmosferico adatto.

Intimo bianco donnaProvate ad immaginare di slacciare un abito intero, farlo scivolare a terra e far venire fuori un corpo nudo e crudo… ops, volevo dire nudo e sodo! Ma non sempre è possibile girare senza intimo e allora quando dobbiamo scegliere tra un intimo bianco e un intimo nero cosa preferiamo indossare?

Al di là della questione del contrasto, cioè pelle bianca intimo nero e viceversa, sarebbe interessante sapere quali immagini fa sorgere il colore bianco o nero. Escludiamo, per ora, gli intimi monocolore o a fantasie.

Il bianco di solito viene giudicato roba da ospedale o roba della nonna o roba da ragazzine, ma bisogna fare dei distinguo. Che in ospedale si indossi prevalentemente il bianco può essere anche vero, nonostante il più delle volte non si indossi proprio nulla. Che sia roba della nonna, dipende… certo, se parliamo dei mutandoni siamo d’accordo, ma oggi i veri mutandoni non li indossa più nessuno, nemmeno le donne in sovrappeso. Infine, che sia un colore da ragazzine non mi sembra per nulla vero, le adolescenti scelgono fantasie e tagli da far sognare, altro che!

Insomma, l’intimo bianco non ha nulla da invidiare all’intimo nero in quanto ad intensità erotica e sexy appeal.

Ma cosa possiamo dire sull’intimo nero? La prima Intimo nero donnacosa è che con questo colore si potrebbe anche girare per casa senza apparire mezze nude. In fondo, il nero, “veste” e vestendo ci si può presentare con meno imbarazzo agli occhi di estranei. La carica sessuale cha ha in sé, secondo me deriva dalla qualità aggressiva del colore. In generale, se ci si veste di nero appariamo più aggressive e forti che se ci vestissimo di bianco. Il colore bianco è simbolo di purezza, il nero di mistero… sono dati di fatto.

E allora, cosa scegliamo, bianco o nero?

Beh, dipende… dipende dall’impatto emotivo che vogliamo creare. Dipende da chi ci troviamo davanti, da ciò che vogliamo raggiungere. Vogliamo solo stuzzicare o provocare esplicitamente? Vogliamo solo far “vedere senza toccare” o vogliamo far vedere, liberarci e godere?

Insomma… l’abbigliamento intimo, quando non è solo per sé, quando non è solo una questione pratica ma qualcosa per l’altro, è qualcosa di intricato e intrigante. A voi la scelta.

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Cucina

Dall’800 a oggi il tartufo continua a stregare il palato degli appassionati

In dialetto piemontese si chiama ‘trifola’, ma in Italia è il tartufo, quello bianco in particolare, alimento pregiato e nobile, oltre che molto costoso. Nel Centro Storico della città di Alba, in Piemonte appunto, gli dedicano una storica fiera gastronomica, giunta quest’anno all’edizione numero 81, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. L’appuntamento che concluderà l’evento è l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, che si terrà nella seconda domenica di novembre al castello di Grinzane Cavour è vedrà in vendita il prezioso diamante della cucina, così nominato da Anthelme Brillat-Savarin, magistrato-gastronomo, vissuto a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento a Parigi.

Sin dall’antichità il tartufo era considerato prezioso per le sue doti afrodisiache, attribuitegli sempre da Brillat-Savarin, ed è detto anche ipogeo perché cresce e si forma solo sottoterra, in simbiosi con le radici delle piante alle quali si aggrappa, e viene classificato per forma, dimensione, colore, ornamentazioni del peridio (la corteccia esterna), aspetto della gleba (la massa carnosa interna), profumo e sapore. Il bianco è il più prezioso, ma ce ne sono diverse varietà, come il nero pregiato, più comune.

Secondo gli esperti, questo particolare fungo, quello bianco, sarebbe il miglior tartufo in assoluto, per l’armonia e l’equilibrio dei suoi profumi, e si trova quasi esclusivamente in un ristretto territorio collinare delle Langhe, Roero e in parte del Monferrato, con Alba come riferimento, e proprio per la sua rarità, vera e propria Mecca degli appassionati.

Qui in Italia il fungo ipogeo è di casa, così come in Spagna e in Francia, ma si può trovare anche in alcune zone della ex Jugoslavia, specialmente al nord.

Per tutti i fortunati che possono permetterselo, il tartufo ha un sapore e un odore molto forti ed è bene consumarlo sempre a crudo, tagliato finemente appena prima di servire il piatto in tavola. Si può usare per le insalate e per i famosi risotti (in questo caso si cuoce), ma è l’ideale per esaltare soprattutto i piatti semplici e renderli particolari, c’è chi lo usa sulle uova e nell’Ottocento veniva usato in dosi massicce sulla carne. A dispetto della sua periodicità, prevalentemente autunnale, il tartufo esalta in maniera incredibile gli ortaggi di stagione. Se si ha la fortuna di trovarne un po’ ad agosto, ad esempio, si può realizzare una pasta all’ortolana (con zucchine, peperoni e melanzane fritte) con profumo di tartufi e parmigiano che è davvero la fine del mondo!

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Moda

Vedo-non-vedo: per Vogue è il nuovo trend

Serio, elegante, intramontabile, ma anche sexy e audace. E’ il nero che in questo periodo imperversa sulla passerelle in versione vedo-non-vedo.

nero nudo trasparenteLo stesso Vogue, fonte autorevolissima in materia di moda, sottolinea la tendenza con scatti e modelli, alcuni forse un po’ ‘fuori portata’. Sottogonne, top, culotte, reggiseni e pantaloncini in trasparenza, tutto rigorosamente tono su tono, per farsi poi avvolgere da ampi abiti in tulle, gonne impalpabili e pizzi audaci.

Sembra tutto mettibile e portabile, anche se forse le strade non sono passerelle e per chi usa i mezzi pubblici le questioni logistiche relative al movimento sono un po’ più complicate. Ma pare che in questo caso l’alta moda venga in contro alle donne normali e chissà, magari ci capiterà in prima persona, per un party invernale,  di indossare tutine coprenti sotto abiti che non lasciano nulla all’immaginazione.

Ci sono ovviamente le improbabili eccezioni, e diciamocela tutta, il nude look non è che sia poi tanto elegante; ma in linea di massima sembra che questa volta si vada in contro alle esigenze di tutte, sempre portafoglio permettendo.  E poi si sa, quando è di moda il nero, siamo tutte più felici, prima di tutto perché in effetti il nero non passa mai di moda e poi perché ovviamente ‘sfina’!