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Gossip

Mike Tyson: sono un alcolista sul punto di morire

Mike Tyson, la leggenda del pugilato, ha rivelato di essere sul punto di morire, a causa dei suoi vizi, taciuti da anni: l’alcol e la droga. L’ex campione dei pesi massimi ha rilasciato tali affermazioni, durante una conferenza stampa, per promuovere il programma della Espn, “Friday Night Fights” a New York.

Ha dichiarato: “sono un cattivo ragazzo a volte. Ho fatto un sacco di cose cattive e voglio essere perdonato…voglio cambiare la mia vita, voglio una vita diversa ora. Voglio vivere la mia sobrietà. Non voglio morire. sono sul punto di morire, perché sono un alcolista vizioso”.

Dopo tali sconvolgenti dichiarazioni, Tyson ha rivelato di non fare uso di alcol e droga da sei giorni e per lui questo è un “miracolo”; ha aggiunto: “ho mentito a tutti gli altri, che ancora pensano che io sia sobrio. Mike TysonMa non lo sono. Questo è il mio sesto giorno. Non ne farò più uso”.

La lotta di Tyson con l’alcol e la droga è stata ben documentata: è stato in riabilitazione per ben tre volte, ma senza risultati soddisfacenti. Si spera che questa sia la volta giusta, per evitare un’ennesima tragedia, che spesso accade nella vita di una celebrità.

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Musica & Spettacolo

Vasco Rossi non suona più, anzi si e vuole morire sul palco!

Vasco Rossi non suonerà più, non farà più live e non ci saranno nuovi album. Era questo che si diceva di lui qualche tempo fa, quando dalle pagine di Facebook e da una video-intervista Vasco dichiarava al mondo la sua voglia di staccarsi dalla musica e dallo spettacolo. Volontà durata poco, dato che è tornato subito dopo in gran stile e pronto a riversare la sua energia sui palchi. Palchi e dimensione live a cui il Blasco sembra essere indissolubilmente legato.

Tanto legato da fargli dire: “morirò sul palco“. Un frase che Vasco Rossi ripete per due volte durante un’intervista con il direttore del Tgr Puglia, Attilio Romita. Un Vasco sempre più rock, se mai esistesse una dimensione più rock di quella in cui da sempre l’artista si è calato e ora, fra rughe e capelli bianchi, la sua dichiarazione vasco rossi moriro sul palcosuona un po’ come un guanto di sfida.

La domanda da farsi è a chi sia rivolta questa sfida: alla morte? Al mondo discografico? Ai suoi fan?

Difficile dirlo, certo è che il Blasco sembra avere ancora molto fiato da vendere. Staremo a vedere che cosa gli riserverà il futuro!

 

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Musica & Spettacolo

Julianne Moore: la paura di invecchiare è in realtà paura di morire

All’età di 52 anni, l’attrice appare sulla copertina di DuJour, in splendida forma, con i suoi capelli rosso fuoco e la sua pelle che sembra non aver mai visto la luce del sole.

Sembra che gli anni non passino per lei, ma le sue parole, nell’intervista rilasciata alla rivista, dimostrano saggezza di una donna, che non ha paura di invecchiare: “la nostra paura di invecchiare è in realtà paura di morire, l’invecchiamento è una manifestazione fisica di decadimento, e penso che ciò è sconvolgente per la maggior parte delle persone”.

Moore ha aggiunto: “agli uomini non si chiede mai l’età o qualcosa dei loro figli. Non che queste cose siano importanti, ma penso che la vita della donna diventi riduttiva a qualcosa del genere: “parla dei tuoi figli e come ti senti a riguardo della chirurgia plastica”.

Madre di due figli, Julianne Moore è una star anticonformista, che ha dato alla luce Caleb, 15, e Liv, 11, prima di sposarsi nel 2003.

L’attrice dichiara: “Siamo una famiglia. Julianne Moore la paura di invecchiare è in realtà paura di morireSiamo emotivamente responsabili gli uni degli altri, così abbiamo voluto essere legalmente responsabili l’uno dell’altro, anche”. Mentre il matrimonio ha tardato un pò per arrivare, la star rivela che ha sempre desiderato essere madre.

Ultimamente è stata impegnata nelle riprese del remake di Carrie, dove intepreta una madre fanatica religiosa, insieme a Chloe Grace Moretz – in uscita il 18 ottobre.

 

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Bellezza & Salute

Dimmi che gene hai e ti dirò a che ora morirai: da Boston la ricerca shock!

Sembra impossibile ma è vero: un gruppo di scienziati americani, attraverso l’esame del genotipo, è in grado di scoprire l’orario approssimativo in cui ogni persona morirà.

La ricerca è stata condotta dal Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston è stata pubblicata sulla rivista Annals of Neurology.

Il team di ricercatori di Boston ha preso in esame 12oo persone adulte, con un’età maggiore a 65 anni e in buona salute; dagli studi condotti sul loro andamento del sonno, è emerso che, gli individui con la variante più comune di un singolo nucleotide vicino al gene di Periodo 1, hanno la tendenza a svegliarsi ad un orario precedente rispetto alle persone che hanno la variante meno comune.

Secondo quanto riportato sulla rivista, le persone che sono abituate a svegliarsi presto la mattina, avranno anche la tendenza a morire presto, cioè prima delle 11 del mattino. Al contrario, invece, le persone che al mattino tendono a dormire di più, hanno la tendenza a morire poco prima delle 18.

orario morteIl coordinatore dello studio effettuato dai ricercatori americani, Andrew Lin, ha dichiarato “L’orologio biologico interno regola molti aspetti della biologia e del comportamento umano. E ha anche un importante effetto sui tempi di crisi mediche acute come l’ictus o l’infarto”.

Una delle utilità di tale studio starebbe nel riuscire, magari, a conoscere quali sono gli orari in cui monitorare maggiormente un paziente in cattivo stato di saluto.

Ironizza, comunque, a riguardo il ricercatore Clifford Saper, il quale afferma “Adesso abbiamo un gene che predice il momento del giorno in cui una persona muore. Fortunatamente non il giorno”.