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Moda

Louis Vuitton: niente passerella si sfila sulle scale mobili

Il fashion show di Parigi è diventato un evento cult per Marc Jacobs e per le sue scenografie spettacolari.

Se quest’anno il tema degli scacchi poteva far sembrare la collezione Primavera/Estate 2013 di Louis Vuitton spenta e noiosa, è bastato il tocco di Marc Jacobs per rivoluzionare l’intera sfilata, inserendo la collezione nel loro habitat naturale, ovvero sulle scale mobili (come nei centri commerciali).

Il noto stilista americano, infatti , ha deciso di eliminare la passerella sostituendola con delle scale mobili dalle quali far entrare/uscire le modelle. Non è la prima volta che Marc stupisce i suoi spettatori; già nel suo precedente fashion show aveva fatto arrivare un treno a vapore nell’avenue della sfilata tenutasi nel cortile del Museo del Louvre.

Questa volta le modelle, almeno per un po’, si sono risparmiate la fatica di sfilare su tacchi mozzafiato lasciandosi comodamente trasportare dai nastri delle scale.

La sfilata, ovviamente, ha lasciato tutti a bocca aperta non solo per la scenografia inaspettata, ma soprattutto per la luminosissima collezione di Louis Vuitton, che ha puntato sul contrasto giallo e bianco richiamando il tema degli scacchi; sempre in accompagnamento al bianco ci sono poi il cipria, il verde oliva, il grigio chiaro e il color cioccolato.

La Maison francese propone quindi una primavera/estate da trascorrere indossando abiti bellissimi ma anche semplici, dai colori pastello e in alcuni casi anche caratterizzati dai fiori: una vera esplosione di freschezza e di colori!

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Cinema

L’ASA colpisce ancora: censura anche per lo spot di Phones4U!

Per chi non la conoscesse, l’Advertising Standards Authority è l’agenzia britannica che supervisiona gli spot pubblicitari prima che questi vengano messi in onda decretando così il successo o l’insuccesso di un prodotto o un marchio.

censura pubblicitàL’ultima negazione per i sudditi della regina Elisabetta è quella della campagna pubblicitaria del Phones4U, un colosso dei cellulari inglesi. Effettivamente lo spot ha del macabro, dato che la protagonista è una bambina simile a quella del film “The Ring”. La scena si svolge in un garage e questa bambina insegue una donna, spaventatissima, per proporle le nuove tariffe telefoniche, terminando con una frase minatoria del tipo “Missing our deals, will haunt you”, che significa: “Se perdete le nostre offerte, vi ritroverò”.

Ma questo è solo un caso limite di censura effettivamente motivata. Meno giustificata la cancellazione dagli schermi della campagna di Marc Jacobs in cui Dakota Fanning presenta il profumo XXL, tenendolo stretto tra le gambe. Secondo l’ASA, lo spot era eccessivamente provocatorio e ammiccante date le posizioni proibite che la testimonial  assumeva durante gli scatti.

Di tutt’altra pasta, invece, il corto girato da Miu Miu lo scorso anno per la collezione invernale 2011-2012, censurato nel Regno Unito per la presenza di immagini pericolose e irresponsabili. La storia di Hailee, testimonial quindicenne protagonista della campagna, inizia con la frase: “Una volta fu chiesto a Jean Cocteau: se la tua casa fosse in fiamme, quale sarebbe l’unica cosa che porteresti con te, e lui rispose AL FUOCO!”. Poi una musica classica dolce, ma allo stesso tempo triste, ritrae Hailee in casa e sui binari di un treno tra le scarpe e i vestiti più belli quasi a voler significare che per lei, invece, gli oggetti più importanti sono gli abiti. Secondo l’ASA l’immagine della ragazzina sui binari avrebbe potuto indurre ad imitazioni pericolose da parte di bambini.

Altra situazione spiacevole ha subito Lancôme per lo spot del mascara Hypnôse che aveva come testimonial una Julia Roberts super ritoccata ai limiti del naturale. Lo spot è stato censurato con la motivazione di essere ingannevole per le donne.

Si può dire che L’ASA si dia un gran da fare per proteggere i cittadini inglesi da eventuali traumi psicologici procedendo al giudizio di uno spot secondo un rigido codice scritto dal comitato di prassi pubblicitaria (CAP) e dal comitato di trasmissione della prassi pubblicitaria (BCAP). Nel codice si tiene sempre in considerazione che la pubblicità non sia offensiva, ingannevole e nociva psicologicamente  per il pubblico. L’ASA ha anche disposto un regolamento per tutte le campagne pubblicitarie che contengono prodotti particolari, come: alcolici, medicine, prodotti finanziari ecc. In particolare, l’agenzia è attenta alla protezione dei bambini, perché si sa, la pubblicità e così breve che non si può scegliere quale spot guardare!

 

http://www.youtube.com/watch?v=N2oL_gXECtg

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Moda

Louis Vuitton: The Art of Fashion in mostra alla Triennale di Milano

La settimana della moda milanese, oltre alle sfilate e ai parties, ha visto anche l’inaugurazione di una mostra molto particolare e interessante. Si tratta di un’esposizione che, attraverso una serie di look appositamente studiati dalla curatrice, Katie Grand, mette in luce i motivi del successo dell’ultimo decennio di Louis Vuitton.

Katie Grand, che ha lavorato a stretto contatto con Marc Jacobs, ha utilizzato capi presi dall’archivio storico della maison francese, a partire dalla prima collezione pret à porter dell’autunno-inverno 1998-1999 fino a quella dell’autunno-inverno 2011-2012.

Il risultato sono 30 look creati a partire dai pezzi più  significativi delle oltre 70 collezioni prese in considerazione. Si va dagli abiti “coiffeuse” ai cappotti e gonne voluminose, che la curatrice ha mescolato sapientemente per sottolinearne la natura moderna e senza tempo.

Questa mostra coniuga arte e moda, due universi comunicanti e affascinanti, che quando si incontrano permettono al visitatore/spettatore di ammirare opere uniche ed emozionanti.
Inoltre, un piccolo cinema adiacente alla mostra permette ai visitatori di scoprire, attraverso dei video, com’è nato il ready-to-wear Louis Vuitton e come Katie Grand ha lavorato nella selezione e creazione dei look presenti nella mostra.
La mostra sarà  aperta al pubblico fino al 9 ottobre 2011.