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Curiosità

Mangiare troppa carne aumenta il rischio di diabete?

Gli amanti della carne potrebbero avere un maggiore rischio nel contrarre il diabete – anche se consumano una quantità elevata di frutta e verdura. Uno studio, a lungo termine, che ha coinvolto 60.000 donne, ha scoperto un legame tra l’alto consumo di carne, formaggio ed altri prodotti di “un’alimentazione acida” e il diabete di tipo 2.

Le donne, che hanno mangiato i cibi più acidificanti, hanno riscontrato di avere il 56 % in più di probabilità di sviluppare la malattia, rispetto a chi ne consumava di meno.

Come mostrano i risultati pubblicati sulla rivista “ Diabetologica”, frutta e verdura non hanno, completamente, compensato l’effetto negativo degli alimenti acidi sull’organismo delle donne, anche se di magra costituzione.

Solitamente, il diabete è legato all’obesità e agli alimenti pieni di zucchero, ma questo nuovo studio accusa la carne e altri alimenti, che producono acido, dopo essere stati digeriti. Si pensa che l’acido aumenti il rischio di diabete, rendendo difficile la trasformazione dello zucchero, che ingeriamo, in energia.

Lo studio francese ha coinvolto 66.485 donne, che sono carne rossa e diabetestate seguite per 14 anni; 1.372 donne hanno sviluppato il diabete, entro la fine dello studio, e le diagnosi erano comuni nelle pazienti, che avevano seguito un’alimentazione acida. I cibi acidi comprendono: carne, formaggio, pesce, pane e bevande analcoliche, mentre i cibi meno acidificanti includono il caffè, frutta e verdura.

I ricercatori, dell’Istituto INSERM di Parigi, hanno affermato che, mentre le arance e i limoni sono acidi, in uno stadio iniziale, dopo la digestione, in realtà riducono la quantità di acido nel corpo. Inoltre, hanno aggiunto che, anche se si sono concentrati sulla salute delle donne, la dieta acida può essere altrettanto dannosa per gli uomini.

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Bellezza & Salute

Mangiare salmone una volta a settimana dimezza il rischio d’artrite reumatoide

Uno studio ha scoperto che i pesci grassi, come il salmone o lo sgombro, hanno un effetto salutare più marcato, rispetto ad altri pesci, riducendo il rischio di artrite, del 52 per cento. Si gode dello stesso beneficio, se si mangiano quattro porzioni a settimana di pesce magro, come merluzzo o platessa. La differenza è nel consumo di acidi grassi omega-3, che sono presenti, maggiormente, nei pesci grassi.

Anche mangiare solo una porzione di qualsiasi tipo di pesce, ogni settimana, per 10 anni porta ad una riduzione del 29 per cento del rischio di artrite, rispetto a chi mangia poco pesce.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica, salmoneche provoca dolore e gonfiore delle articolazioni. Si pensa che gli acidi grassi omega-3 bloccano l’infiammazione.

Il pesce azzurro contiene i più alti livelli di acidi grassi omega-3, che sono considerati essenziali per l’organismo. La fonte principale di omega-3 è il pesce, come sgombri, aringhe, salmone, sardine o trota.

 

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Bellezza & Salute

Mangiare sempre le stesse cose ogni giorno aiuta a perdere peso?

Un nuovo studio ha rivelato che mangiare lo stesso pasto ogni giorno potrebbe essere una strategia efficace per perdere peso. Gli scienziati dell’università di Buffalo e Vermont hanno scoperto che le donne, che pranzavano con pasta e formaggio ogni giorno, per una settimana, finivano per consumare 100 calorie nell’arco delle 24 ore.

Secondo la ricerca, che è stata pubblicata sulla rivista americana della Nutrizione Clinica, seguire una limitata routine abitua l’organismo ad alcuni alimenti, e perciò riduce il desiderio di mangiare di più.

Secondo la nutrizionista Zoe Bingley-Pullin, la chiave per una dieta salutare è variare il meno possibile: “il mio consiglio è avere poche opzioni, ma giuste. Se la medesima dieta salutare è conveniente sarà anche sostenibile”.

Tuttavia, altri esperti ammettono che una dieta mangiare stesse cose dieta dimagrireripetitiva potrebbe portare ai disordini alimentari. Lee Holmes, autore del libro “Supercharged Foods”, ha affermato: “negli ultimi anni, c’è stato un aumento di ortoressia nei pazienti, che sono ossessionati dalle diete salutari”.

Per prevenire che la routine alimentare diventi un problema serio, bisogna essere consapevoli del proprio organismo e delle sue esigenze.