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Sport

Ancelotti dal PSG sostituirà Alex Ferguson a Manchester? – Ultim’ora

Arriva la conferma ufficiale il Manchester United squadra campione d’Inghilterra che ha dominato la Premier League, l’anno prossimo non avrà in panchina Sir Alex Ferguson storico manager dei red devils.

Ferguson_RitiroLe avvisaglie dell’addio c’erano ormai da tempo, ma non ci si aspettava che l’annuncio arrivasse in questo modo e dopo un titolo conquistato con largo anticipo, dominando il campionato. Adesso, però, si spiegano le parole di Carlo Ancelotti, che molto probabilmente più che la direzione di Madrid prenderà quella di Manchester.

Sembra essere, infatti, l’unico profilo capace di sostituire Sir Alex che tanti trionfi ha regalato al popolo dei Red Devils.

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Da DNA a donna

Noi donne italiane che pensiamo di essere l’ultima ruota del carro

Non è affatto così. Un’ANSA del 7 maggio ci comunica che l’Italia è addirittura un esempio da seguire per quanto riguarda le quote rosa. Lo afferma la commissaria europea alla Giustizia, Viviane Reding, queste le sue parole: “’Per me l’Italia è un esempio da seguire in questo campo, perché ha fatto la legge e quindi è stato messo in moto un meccanismo. Avere più donne alla guida delle imprese non rappresenta un costo, ma un guadagno economico”.

donne italiane cda manager economiaÈ un riconoscimento e un plauso che ci portiamo volentieri a casa, in barba a tutti e tutte coloro che criticavano o erano scettici/che sul principio delle quote rosa, adducendo il fatto che le donne dovrebbero emergere per le loro capacità e qualità e non perché hanno una corsia “preferenziale” o di “emergenza”.

Certo, in un mondo migliore uomini e donne potranno competere alla pari, alla pari non per capacità, che queste già ci sono, ma di opportunità. Ma per ora le opportunità che vengono concesse alle donne di salire ai vertici delle Società sono scarse; la selezione che viene fatta carriera facendo è tutt’altra che “naturale”, è piuttosto maschio referenziale. E quindi, finché la mentalità dei maschietti non cambierà, è giusto che le donne si prendano per “diritto” ciò che le spetterebbe di fatto.

La nostra parlamentare Mosca, invitata dalla commissaria Reding insieme alla Golfo per discutere su questo tema, ha sottolineato che:  ‘‘nonostante la legge entrerà in vigore, a tutti gli effetti, nel mese di agosto 2012, ci sono già dei segnali molto positivi di un aumento significativo della percentuale di donne che sono entrate in importanti CdA”.

I dati definitivi verranno resi noti solo a fine maggio, ma già si prevede un aumento di oltre 10 punti percentuali; un salto enorme visto che negli anni precedenti l’incremento annuo era solo di mezzo punto percentuale. In termini assoluti parliamo di 638 donne nei CdA rispetto alle attuali 187.

Per fortuna ogni tanto arrivano dei segnali positivi… forse molti più di quelli che i media nostrani ci fanno arrivare.

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Da DNA a donna

Omaggio a Emma Marcegaglia e al suo perizoma

Emma Marcegaglia, 46enne, moglie, madre, amministratore delegato di una delle maggiori industrie dell’acciaio, presidente di Confindustria dal 2008; donna intelligente, ricca e potente; donna sexy nell’intimo (fu ripreso casualmente da una telecamera il suo perizoma di pizzo nero);  donna sensibile da quando si è messa a frequentare, in un duetto impensabile, Susanna Camusso; a volte fragile e confusa nelle sue prese di posizioni rispetto al Governo Berlusconi e al Governo Monti.

A un mese circa dalla scadenza della sua presidenza vorrei rendere omaggio a questa donna per ciò che rappresenta… una donna che si è fatta strada in un mondo (quello dell’industria pesante) prettamente maschile. Non deve essere stato facile per lei… certo, è privilegiata di nascita, ma non credo che non abbia dovuto faticare per imporsi, anche in quanto donna in mezzo a tutti quegli uomini d’affari e capitani d’industria.

Sì, è una capitalista e in quanto capitalista appartiene a un mondo che non mi apparterrà mai e verso il quale sono molto critica. Eppure… quel perizoma di pizzo nero me la fa sentire così vicina, così donna come me.

Al di là del carattere forte, dell’intelligenza e del potere, che già di per sé sono elementi afrodisiaci, sono quelle mutandine sexy ad esaltarmi. Insomma, questo mi dice che una donna a 46 anni può ancora essere attraente. E poi, Emma ha uno strabismo di venere accentuato che le aggiunge un tocco di charme in più. Poi certo, i gusti sono gusti e di sicuro non possiamo definirla una bomba sexy, ma il fascino nasce da un mix di elementi e devo confessare che per me Emma Marcegaglia ha il mix giusto. Anche il suo modo di fare distaccato, a suo modo attrae, proprio perché distaccato.

E poi, da quando si è messa a “confabulare” conla Camussomi esalta ancora di più. Pensate un po’, due donne su sponde opposte che dialogano tra loro e sembrano intendersi, come se ci fosse una sorta di complicità femminile tra loro.

Oh, vi prego, lasciate da parte tutte le considerazioni di tipo politico e sindacale… provate a guardare queste due donne insieme.La Camussouna donnona più alta di Emma, la quale al confronto sembra uno scricciolo… insomma, insieme non trasmettono simpatia? A me sì, sarò strana, ma vedere due donne così diverse che si parlano e sembrano essere più vicine di quanto le rispettive posizioni impongano, beh, è bello.

E poi rimane sempre quel perizoma di pizzo nero… non c’è niente da fare, quell’indumento così femminile indossato da una capitalista… inevitabile forse, non ce la vedreila Camussocon il perizoma… va beh, forse ora sto esagerando e spero le interessate non me ne vogliano.

Chissà poi perché noi italiane siamo così refrattarie ai modelli femminili nostrani e concreti, mentre troppo spesso ci invaghiamo di modelli eterei d’oltreoceano, come eterea e inconsistente è l’immagine televisiva e filmica.

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Gossip

Sara Tommasi: una ne fa, cento ne pensa…

Sara Tommasi, ancora lei, ma stavolta con mutante “on board”, o almeno non abbiamo le prove che così non fosse! Sarà per le pilloline, che lei dice, le venivano somministrate nelle sue visite serali alle feste di “papi”; sarà per una più realistica voglia di sentirsi al centro dell’attenzione e di avere, quanto meno, qualche pagina interna delle riviste di gossip, ma la soubrette ed esperta di finanza nostrana non sembra proprio voler dare del filo da torcere ai paparazzi che la inseguono.

Così ecco che dopo aver detto che Alfonso Luigi  Marra è il suo uomo ideale, dopo aver spifferato ai quattro venti che il suo conte la stremava col troppo sesso, si butta a pesce tra le braccia del suo agente, che sembra gradire… e non poco. Si tratta di Christian Di Maggio agente di starlette, che assomigliano spesso a stelle cadenti dello shobiz. Che Di Maggio avesse più di un interesse professionale per la prosperosa Sara Tommasi, era cosa nota, soprattutto dopo una sua intervista in cui, per dirla sinteticamente, diceva che Sara era sprecata per un uomo come Alfonso Luigi Marra.

Ed è bastato un vestitino cortissimo e forse qualche bicchiere di troppo per far esplodere i due in effusioni degne di una coppia affiatata! Così via al tam-tam mediatico di questo nuovo amore… Ma nemmeno il tempo di diffondere la notizia che Sara frena bruscamente e smentisce tutto. Precisando, che tra loro due ci sono esclusivamente rapporti professionali. A questo punto ci chiediamo se quei baci non fossero “da contratto”, per dare alla sua immagine e a quella del suo manager un po’ di spazio sui media. Beh, l’operazione sembra riuscita, almeno fino alla prossima passeggiata in costume adamitico per il centro di Roma.

In attesa del prossimo scoop, a base di passeggiate “col culo al vento”, non resta che augurare a Sara di trovare finalmente l’uomo giusto che sappia commisurare al sesso anche altri valori, capaci di fare davvero felice una donna… normale.

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Lavoro

Donne stressate e sempre più multitasking, sai che novità…

E’ da qualche giorno che online si sente parlare e discutere di uno studio della Michigan State University contrapposto a quello della Università del North Carolina, tema del contendere il fatto che l’uno descriva le donne “multitasking” (cioé tutte noi) come iper stressate (sai che novità…) e al contempo l’altro le descrive come felici e soddisfatte (mica ci puzza avere un lavoro “monotono”).

donna stressataCome se le due cose non potessero convivere in ogni donna che lavora e vuol fare svolgere al meglio il proprio ruolo, tanto da esserne soddisfatte. Anche perché chi è più puntiglioso di una donna che vuole raggiungere il proprio obiettivo? Nessuno… Le considerazioni che i due studi fanno e andrebbero stampate e appiccicate sul frigo di ogni casa, e che noi abbiamo trovato più interessanti sono queste:

In famiglia gli uomini dovrebbero aiutarci di più nelle faccende domestiche e nella “gestione” dei figli, cosa che accade raramente soprattutto in Italia. Inoltre, per le donne con figli ci sarebbe bisogno di orari di lavoro flessibili, che consentano a tutte di potersi occupare senza troppo stress dei bambini e di godersi (realmente) la famiglia e la crescita dei figli. Ci sarebbe poi bisogno di incentivi che favoriscano il ruolo anche economico delle donne nella famiglia. Insomma, bisognerebbe aiutare le donne ad essere più orgogliose di ciò che fanno, magari supportandoli prima come uomini (innamorati) e poi come semplici persone.

Infine, sembra banale dirlo, ma da entrambe le ricerche emerge che le donne casalinghe hanno meno relazioni e spesso rischiano l’isolamento, mentre quelle impegnate anche in campo lavorativo sono raggiunte da più stimoli e quindi riescono a condurre una vita sociale piena e soddisfacente. E chi l’avrebbe mai detto??? 😉