Categorie
Moda

Peplum mania: l’ampio Volant che “snellisce” il girovita è un cult!

E´ ufficiale: impazza dappertutto la Peplum-mania!

Sugli abiti da sera, su quelli più casual, sui bustier e sulle gonne, il Peplum è davvero ovunque.

Ha fatto il suo esordio in passerella già nel 2012 nelle sfilate firmate Dsquared2, Stella McCartney e Alexander McQueen, ma mai come in questa stagione è diventato il trend femminile più in voga.

Si tratta di un ampio Volant posizionato all’altezza della vita che spezza la figura donandole maggiore slancio; su top o tubini, non ha importanza, il Peplum snellisce il girovita facendo apparire i fianchi di gran lunga più stretti; la sua vestibilità è dinamica e non si limita quindi alle sole ragazze filiformi, ma è adatto anche alle ragazze dalle curve più morbide in quanto nasconde i “rotolini” di troppo.

Grazioso, ironico e svolazzante, peplum moda tendenzeil Peplum rende i vestiti più allegri, donando ai classici tubini un tocco di charme in più.

Se il Peplum Dress risulta impegnativo durante la giornata, in quanto è più indicato per una cena o un vernissage, per tutti i giorni potrete sbizzarrirvi con centinaia di top colorati che, abbinati ad un semplice Skinny o ad uno Short, accompagnati da una sneakers o da una ballerina, renderanno il vostro look particolare e frizzante!

E allora ragazze… che Peplum Mania sia!!!

Categorie
Da DNA a donna

Come salvarsi il girovita: il nuovo e-book di Guia Soncini

Le donne, la dieta, il girovita, i piaceri del cibo e quelli della moda, la paura di piacere al proprio uomo o la paura di non trovarlo a causa di qualche ciccetta di troppo. Cosa hanno in comune tutte queste cose? Qualcuno direbbe la crisi di mezza età di tante donne 40enni, qualcun altro potrebbe invece pensare più genericamente alle preoccupazioni più o meno banali di ogni “donna moderna”.

Come salvarsi il girovita di Guia SonciniLa risposta esatta, che non esclude però le altre, è in un nome e in un titolo: Come salvarsi il girovita di Guia Soncini. Si tratta di un e-book che con ironia, o meglio autoironia, parla di tutte quelle problematiche che le donne vivono con più o meno angoscia, soprattutto con l’appropinquarsi della bella stagione. Quindi non solo il girovita, ma i braccioni, i fianchi ad anfora, le maniglie dell’amore sono oggetto privilegiato di sberleffo e di considerazioni sagaci e brillanti della Soncini che, con Come salvarsi il girovita, conferma la sua vena ironica nel panorama dell’intrattenimento italiano, intrattenimento nel senso più vario del termine!

Così scrive di sé sul suo blog: Ha pubblicato un libro (ma d’altra parte chi non), se proprio ci tenete il titolo è scritto qua sopra bello grosso: sappiate però che dentro non ci sono le figure. Scrive di canzonette e d’altro per D di Repubblica, e di tv e d’altro per Gioia; è terrorizzata all’idea di trovarsi, un giorno, costretta a cercare un lavoro vero. Ancora autoironia, contatto con la realtà ma una grande e sottaciuta consapevolezza di sé che traspare da ogni parola.

Se nel corso della sua vita Guia Soncini avesse dedicato alla letteratura le energie che ha impiegato riflettendo sul fatto che dovrebbe essere più magra, a quest’ora avrebbe vinto un Nobel.

Così si legge nella sinossi ufficiale dell’e-book e sembra, guia soncinidalla sagacia di alcune affermazioni, che sia anche una cosa plausibile… le donne “costantemente magre con un solo guardaroba” a confronto con quelle che hanno un armadio diviso a taglie: “vestiti da grassa, da semigrassa, da dovrei mettermi a dieta, da adesso sì che sono davvero figa vediamo quanto dura, da ma sì lo compro anche se è più piccolo di qualunque capo mi sia mai entrato anche nei momenti più riusciti delle mie diete perché vuoi che un domani non mi svegli per miracolo priva di fianchi”.

Entusiaste ed entusiasmanti anche le recensioni dei lettori che si leggono su Amazon. Dalle dichiarazioni totalizzanti (Grazie delle pagine-vitamina, Guia Soncini); a quelle sobrie e divertite (alla fine della lettura magari non dimagrirete, ma di sicuro il vostro umore avrà un picco e il vostro girovita vi sembrerà comunque accettabile); passando per quelle “artistiche” (Se l’ironia è un’arte, l’autoironia è un capolavoro di Vermeer. Quella di Guia Soncini è, da sempre, all’altezza della Ragazza Con L’Orecchino Di Perla. Questo e-book ha un unico difetto: finisce troppo presto!).

Non c’è che dire, la Soncini sa come parlare alle donne, ma a quelle intelligenti, che riescono a prendersi non troppo sul serio e che anche con un po’ di cellulite o ciccetta vanno comunque al mare contente!

Categorie
Da DNA a donna

Due settimane per farcela: una storia vera

Due settimane fa mi si è presentato un grande problema: mi sono accorta di essere ingrassata. Non tantissimo, ma quel tanto che bastava a non farmi andare più a pennello un paio di bellissimi pantaloni a sigaretta.

Il fatto in sé non era grave, perché con un po’ di attenzione sarei riuscita a rientrarci di lì a un mese o forse due. Il grande problema di cui sopra era che quei pantaloni li avrei dovuti indossare dopo 15 giorni, cioè domani, per un matrimonio di un amico. Dopo l’iniziale sconforto ho preso la situazione in mano: come fare a perdere uno o due chili in 15 giorni? La prima cosa che ho fatto è stata … andare a fare la spesa! Primo punto dal quale partire per provare a perdere peso in poco tempo è infatti riempire il frigorifero di pesce, succhi senza zucchero, frutta e tante tante verdure.

dieta linea jeansIn secondo luogo si ci concentra sull’attività fisica: movimento, corsa o passeggiata veloce, esercizi localizzati, il tutto almeno tre volte a settimana.

Punto tre: dimenticare totalmente l’esistenza dell’ascensore. Stessa cosa dicasi per le scale mobili e i tapis roulant delle stazioni: camminare, camminare, camminare. Che si abiti al secondo o al nono piano (io abito al sesto), fare le scale è uno degli esercizi che si fa sempre meno, ma che è una delle attività più utili che si possa praticare senza aggiungere e togliere nulla ai programmi giornalieri.

Ho messo su il ‘passo da dieta’, falcate lunghe e rapide, forse non troppo eleganti ma efficaci per buona pace degli amici che uscivano con me e mi chiedevano di rallentare. Sale e olio sono stati ridotti al minimo, la pasta una volta a settimana, tanto riso e zucchine, niente carote o patate (troppo caloriche), colazione con latte caffè e fette biscottate integrali (4).

L’unico sfizio a cui non ho saputo rinunciare è stato il caffè zuccherato, ma infondo “il caffè è un piacere, se lo prendi amaro che piacere è?”. La mia alimentazione è stata stravolta, ho cercato di mantenere i nutrienti fondamentali per ogni pasto: proteine, carboidrati e verdure, ogni giorno due volte al giorno, preferendo il pesce alla carne ed evitando anche la frutta troppo zuccherina come uva o banane. Ho fatto amicizia con i vecchietti al parco, dove quasi ogni mattina andavo a passeggio, sempre con il ‘passo da dieta’, e ormai le scale le faccio con facilità, senza arrivare al sesto piano strisciando e in carenza di ossigeno.

Oggi è stato il grande giorno, la prova pantaloni… esame superato! Ho messo via quel centimetro che mi dava fastidio e potrò indossare i miei pantaloni questo sabato. Ma devo fare attenzione a due cose: prima di tutto, non devo lasciarmi andare troppo con il cibo da ora in poi, perché questi bruschi cambiamenti di alimentazione non fanno propriamente bene. Secondo una dieta così serrata può durare molto poco e solo per emergenze. Ogni tanto il corpo e la mente per stare davvero bene hanno bisogno di dolcezza!