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Curiosità

Dimostri meno dei tuoi anni? Vivrai più a lungo

Quante volte vi è capitato di dire la vostra età e di vedere le persone intorno incredule perchè vi consideravano molto più giovani? Credo che capiti a molti e spesso e volentieri ci sentiamo sconcertati da queste affermazioni

cameron diaz bellezza giovaneBene smettetela di piagnucolare sempre e iniziate a ritenervi fortunate, non solo dimostrate qualche anno in meno ma vivvrete anche più a lungo rispetto a chi, invece, i suoi anni li dimsotra tutti. A dirlo è proprio la scienza quindi smettetela di frignare quando vi danno della ragazzina perchè il tempo è dalla vostra parte.

Lo studio è stato condotto da alcuni ricercatori danesi ed è stato svolto su un campione di 1800 gemelli dai 70 anni in su. Ogni coppia è stata diligentemente fotografata e poi, ogni singola fotografia, è stata mostrata ad un gruppo di esaminatori che, per ogni coppia, ha dovuto attribuire l’età senza avere nessun tipo di riferimento se non la propria percezione.

I gemelli sono stati poi monitorati per circa sette anni e, pian piano, i ricercatori si sono resi conto che coloro che erano stati considerati più giovani dagli osservatori hanno sempre avuto una vita più lunga. Quando dunque vi dicono che dimostrate qualche anno in meno rideteci sopra e pensate che siete delle persone longeve con una lunga vita davanti al naso.

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Musica & Spettacolo

Amo – Capitolo II: Renato Zero pensa ai giovani e al futuro della musica

Dopo concerti sol out, un album pubblicato qualche mese fa e una schiera di fan che dopo decenni di carriera continua a ingrossarsi, a 63 anni Renato Zero non è ancora stanco e domani esce con il suo ultimo album, o meglio con la seconda parte di Amo: “Amo – Capitolo II”. Era stato annunciato il 9 settembre e arriverà ora con quindici brani inediti composti da e insieme a Mariella Nava, Danilo Madonia e Maurizio Fabrizio.

Zero non si è mai nascosto dietro alla sua arte, e così, anche per quest’album, dichiara sinceramente che orami scrive solo per i giovani, o meglio per cercare di arrivare ai giovani e al futuro, quello della musica e anche quello, in generale, che rappresentano i giovani del mondo.

E per i giovani è stato pensato questo Capitolo II: “A 63 anni ho scritto che ‘la vita che mi aspetta non mi fa paura’ ed è tutto vero. Ho una nuova prospettiva nel modo di scrivere perché lo faccio per cercare di arrivare ai giovani, al futuro della musica e non solo di quella”. E dopo aver spiegato le sue ragioni artistiche, Zero parla delle ragioni sociali che lo spingono a stare dalla parte dei nuovi talenti: “. Ma ditemi come può un giovane oggi farsi conoscere senza passare renato zeroper forza dai talent? Senza radio e discografici lungimiranti gente come me e Lucio Dalla che fine avrebbe fatto? La tv e la radio cercano il fenomeno, il “mostro” ma fare il “mostro” non è piacevole”.

La novità che arriva con il Capitolo II è l’annuncio di un “Amo – Capitolo III”, una raccolta omnia di “Amo”, per il 26 novembre, un maxi cofanetto con i CD e tanto materiale audio e video e con tanto di raccolta fotografica. Per i Sorcini un regalo ghiotto da mettere sotto l’Albero.

 

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Musica & Spettacolo

Nasce ad Eboli l’Accademia della Televisione e dello Spettacolo

Si terrà venerdì prossimo, 11 ottobre, in mattinata presso la Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino a Salerno la presentazione della sede di Eboli dell’Accademia della Televisione e dello Spettacolo.

L’istituto, meglio conosciuto come DEPSA, sotto la Direzione del Maestro Salvatore De Pasquale, accoglierà studenti da tutto il Sud Italia i quali avranno a disposizione, per il loro studi su tv e spettacolo, l’esperienza trentennale del loro Direttore.

A presiedere la conferenza stampa di presentazione del progetto ci saranno tutte le figure istituzionali della zona: il Presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone, , il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, il Presidente della Commissione Provinciale Lavoro, Formazione e Pari opportunità Massimo Cariello, l’assessore alla Cultura del Comune di Eboli Liberato Martucciello, il direttore artistico dell’Evoli Festival e Presidente di Asso Music Art Claudio D’Eboli, il coordinatore dell’ Evoli Festival Tommaso Bergamo e il maestro Salvatore De Pasquale “DEPSA”.accademia televisione e spettacolo

Il Direttore del prossimo Istituto, De Pasquale, dichiara: “L’idea di una ‘accademia’ che raccoglie allievi del Sud Italia nasce dalla volontà di dare la possibilità ai tanti giovani che amano lo spettacolo di acquisire le giuste competenze per lavorare in televisione oppure dietro le quinte come redattore, addetto alla produzione e autore”.

L’iniziativa, oltre a creare competenze, potrebbe essere anche un interessante polo culturale per il Sud Italia, purtroppo (non è solo un luogo comune) ancora troppo lontano da uno sviluppo che possa consentire a tutti i giovani che vi nascono e i crescono di coltivare i propri sogni “in loco”. Della stessa opinione è il patron dell’Evoli Festival Claudio D’Eboli: “Si tratta di un progetto che intende porsi come un vero e proprio trampolino di lancio per i tanti giovani interessati seriamente a voler intraprendere e lavorare nel mondo dello spettacolo.”

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Lavoro

Dati Istat: disoccupazione giovanile al 40% ma qualcosa non torna

I dati Istat sulla disoccupazione nel mese di agosto sono da film dell’orrore. Il 12,2% della popolazione italiana è a casa senza lavoro e la percentuale è cresciuta dello 0,1% rispetto a luglio e addirittura dell’1,5% su base annua. Le previsioni per fine 2013 sono nere e ci si aspetta che per la fine dell’anno, l’aumento della disoccupazione rispetto al 2012 si aggiri intorno al 14,5%, con un totale di 3.127.000 italiani a casa.

Ovviamente il dato più interessante è quello sulla disoccupazione giovanile, ma allo stesso tempo è anche quello più complicato da interpretare. Il tasso di disoccupazione nella fascia di età che va dai 15 ai 24 anni è del 40,1% (cifra che comprende i disoccupati e quelli in cerca di lavoro), in aumento dello 0,4%rispetto a luglio e del 5,5% in un confronto tendenziale. Era dal gennaio 2004 che non si raggiungeva una percentuale così alta su base mensile e dal primo trimestre del 1977 che non si raggiungeva una tendenza così negativa su andamento trimestrale.

Ma, come abbiamo accennato, il dato Istat è anche lavoro_giovanicomplicato da interpretare: cosa vuol dire che la fascia di disoccupati comprende un’età che va dai 15 ai 24 anni? La scuola dell’obbligo non “occupa” i ragazzi fino ai 18 anni? E per di più, alla fine della scuola superiore, il 51% dei neo diplomati sceglie l’università, che li impegnerà presumibilmente fino ai 24-25 anni, per cui: che senso avrebbe calcolare la disoccupazione nella fascia di età che va dai 15 ai 24?

Quello che preoccupa è il non detto, probabilmente se l’Istat si interessasse alla fascia di età successiva, quella che va dai 25 ai 32-33 anni, il dato sarebbe ancora più catastrofico.

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Lavoro

DL occupazione: al via le assunzioni di 200 mila giovani under 30

Sarà approvato oggi il DL occupazione, “in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020“. Sono 1,3 miliardi di euro quelli che il governo è riuscito a mettere in circolo per far fronte all’emergenza lavoro.

Di questi 1,3 miliardi, 794 milioni saranno destinati alla stabilizzazione dei giovani ricadenti nella fascia d’età 18-29 anni. Così come avevano anticipato dal governo, queste risorse saranno destinate in larga parte alle Regioni del Sud dove il problema della disoccupazione arriva a livelli drammatici. Questo escludeva di fatto le altre regioni italiane, che non hanno esitato ad esprimere le loro lamentele. Sono stati recuperati, quindi, altri 300 milioni in modo da estendere i benefici anche al Centro-Nord.dl occupazione

Questa la ripartizione: 500 milioni andranno alle Regioni del Mezzogiorno (100 mln per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015 e 100 per il 2016), il resto al Centro-Nord.

Il miliardo di euro per le assunzioni al Sud è stato reperito sia da fonti nazionali che europee; nel dettaglio la quota destinata al Sud proviene dai fondi strutturali europei per il periodo 2007 – 2013, mentre i 300 milioni recuperati in un secondo momento, sono finanziamenti nazionali.

Sono ben 10 i punti del Decreto Legge, dagli incentivi per le nuove assunzioni, al rinvio dell’aumento dell’Iva, agli ammortizzatori sociali in deroga e fondi di garanzia per giovani. Allettante per i datori di lavoro è l’incentivo spettante sotto forma di decontribuzione, per ogni lavoratore, under 30, assunto a tempo indeterminato, fino ad un massimo di  650 euro al mese.

E già qui scattano le prime polemiche. I requisiti per accedere al bonus sono molto stringenti: “L’assunzione di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; c) vivano soli con una o più persone a carico.” Gli esperti di lavoro, consulenti e professionisti, si stanno esprimendo in merito in queste ore. La stragrande maggioranza dei giovani, soprattutto al Sud, vive ancora a casa con i genitori (escluso il requisito c), vista la difficoltà a trovare lavoro si tende a proseguire gli studi, molto spesso ci si iscrive anche all’università non avendo alternative (escluso il requisito b), infine, a meno che non lavorino a nero, col boom dei Call-Center, i pochi “fortunati”, sono assicurati e retribuiti, anche se precari.

Sebbene le soluzioni siano perfettibili, da qualche parte bisognava cominciare. Il pacchetto lavoro è solo il primo passo per contrastare la grossa problematica della disoccupazione italiana che ha creato, e continua a creare, non poche vittime.

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Programmi TV

Chi ha vinto Amici 2013? Moreno assieme all’Italia giovane

Ha vinto Moreno, ma soprattutto hanno trionfato i ragazzi italiani che amano sempre più il rap e l’hip hop, come forme espressive musicali ma non solo.

Moreno-Amici-12L’influenza proveniente dagli Stati Uniti è sempre più forte e i ragazzi amano sempre più il rap e tutte quelle forme musicali, che al proprio interno contengono un messaggio di rottura con il presente critico che noi tutti viviamo, ed ancora di più con il passato. Moreno rappresenta la novità, la freschezza, senza troppi eccessi, con i tatuaggi ma con un modo di fare da ragazzo normale.

Ecco perché chi ha vinto stasera è stato lui e non Greta, sin troppo sicura nel corso della finalissima di vincere, di strapazzare gli altri. Certo la sicurezza in se stessi per un’artista è importante, ma bisogna anche saper pesare il valore degli avversari, non solo per apparenza.

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Sanremo 2013

Sanremo 2013 giovani: vince Antonio Maggio con Mi servirebbe sapere

Terminata la parentesi Sanremo Story, fra big e grandi ospiti, è il turno delle esibizioni dei giovani.

Si, perchè non dobbiamo scordare che oggi, venerdì 15 febbraio, è il giorno della proclamazione del vincitore di Sanremo 2013 per la categoria giovani.

Si esibisce per primo Antonio Maggio, poi a seguire è il turno della bella ed elegante PorcedduChiudono il ciclo dei giovani i Blastema e Renzo Rubino.

Finite le esibizioni è il turno della pubblicità e, al ritorno nel teatro dell’Ariston, ecco arrivare lo stop al televoto firmato Fazio. Ma prima di passare alla proclamazione del giovane vincitore è il turno di un ultimo ospite: il grande Caetano Veloso, cantautore e chitarrista brasiliano.

Ci siamo, è il momento di proclamare il vincitore. dddDopo il premio speciale a Il Cile, chi verrà incoronato vincitore della categoria giovani di Sanremo?

Fazio apre la busta del Premio della critica Mia Martini: vince Renzo Rubino con Amami Uomo!

E’ il momento del vincitore del festival di Sanremo sezione giovani: attimi di nervosismo e silenzio fra i giovani. Fabio Fazio apre la busta, guarda i ragazzi davanti a sé e proclama vincitore Antonio Maggio!

Grande commozione per il giovane artista, che con voce spezzata ringrazia il presidente della giuria di qualità e Fazio Fazio.

Una commozione vera quella di Antonio Maggio che ringrazia ancora tutti e quasi non crede a quanto accaduto. La sua vittoria, comunque, va a confermare le voci di questi giorni che lo vedevano favorito insieme a Renzo Rubino, anche lui a suo modo vincitore con il Premio della critica Mia Martini.

Il Festival termina con il bis di Antonio Maggio e della sua Mi servirebbe sapere.

Non resta che darci appuntamento a domani, con la serata dedicata ai Big e alla proclamazione di un nuovo vincitore.

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Sanremo 2013

Sanremo 2013 serata del 14 febbraio: diretta web e cantanti in gara

Ore 23.10 – Raphael Gualazzi e sembra di essere a New Orleans
Raphael GualazziAncora non mi spiego se l’espressione un po’ snob faccia parte del DNA dei musicisti jazz. Gualazzi sa suonare, sa cantare, ma non emoziona. Cerca la perfezione, per lui la musica è un esercizio di stile più che il generare emozioni, così anche una bella canzone diventa una canzone sanremese come tante.

Ore 23.10 – Almamegretta… 
Shhh… Si dorme.

Ore 22.55 – Daniele Silvestri il cantante preferito di Mario Monti… E salirò… salirò…
Ah che stile questo romanaccio, sembra ringiovanito di almeno 10 anni… anzi no, che 10 anni fa era inguardabile. Il capello alla George Clooney deve essere una trovata sanremese, ma bando alle ciance, passiamo alla canzone. Bella, semplice… da Sanremo, ma Daniele non ha il seguito dei Modà o di Annalisa, potrebbe salvarlo solo la sala stampa, ma come ben sappiamo il voto dei soli giornalisti non basta. E allora a bocca chiusa ascoltiamoci questa melodia che attraversa lo spazio e il tempo…

Ore 22.50 – Kekko e i Modà, ormai tocca chiamarli così…
Abbiamo resistito alla tentazione la prima sera, ma visto che il Web quando i Modà salgono sul palco dell’Ariston impazzisce per Kekko, tanto da averlo elevato ad uno degli hashtag più usati di Sanremo 2013, lo chiameremo anche noi Kekko dei Modà. E nel frattempo rompiamo un cliché: i Modà non devono vincere per forza, solo perché sono i Modà… Kekko c’ha na bella voce, siamo d’accordo, ma sul palco dell’Ariston c’è di meglio. E adesso lapidatemi pure, ma io la penso così… E ciao Kekko ciao…

Ore 22.35 – Una delle voci più belle del Mondo, che racchiude le voci del Pianeta: Antony and the Johnsons
Il gruppo newyorkese di cui sul palco sanremese vediamo l’anima, cioè il cantante Antony Hegarty, ha uno stile proprio con cui trasforma ogni canzone in un mix di emozioni e di sonorità essenziali, tanto da rendere al meglio anche soltanto con un pianoforte e un minimo di accompagnamento dell’orchestra. Una sorta di Franco Battiato più moderno e molto più British… You are my sister è quasi una poesia, ma a questo ora è un po’ anche ninna nanna…

Ore 22.25 – Con Cristicchi sul palco è l’ora del primo caffé post cena…
Il look da nerd, la cravatta rossa, capelli fantastici, ma le sue canzoni sono ammorbanti… già in giro c’è un’aria da funerale tremenda per la crisi, guardare il Festival e avere canzoni che ti raccontano le sensazioni della prima volta che sei morto, non è certo la botta di vita che chi guarda Sanremo vorrebbe ricevere… Ci vuole un caffé forte e denso, altrimenti… IO MUOOORO (faccio zapping su Masterchef).

Ore 22.25 – Maria Nazionale e le sue due gatte grasse…
maria nazionale 3Dell’apparizione di Maria Nazionale al Festival di Sanremo si ricorderanno soltanto la sbirciata sulla scollatura di Luciana Littizzetto nella prima serataa e la battuta sulle gatte morte di questa sera. Vestito con una bella linea stasera per la cantante napoletana, che mette sempre in mostra il suo “punto forte”. La voce è quella tipicamente da canzone neomelodica e canta anche bene, ma queste sonorità sono proprio al di fuori delle mie corde, lo ammetto… O sarà l’invidia per le sue gatte grasse.

Ore 22.18 – Annalisa e i vestitini mini che volano… volano…
annalisa 3Bella è bella, la voce poi è sopra la media e fa a gara con quella di Chiara Galiazzo, ma Annalisa ha uno stilista e un team di trucco e parrucco degno di questo nome. E’ sempre a metà tra una Barbie da sogno e una ragazzina acqua e sapone. Con quel gonnellino pink poi… una meshmallow. Molto molto carina invece la blusa con le spalle scoperte, devo subito trovarla, molto sensuale seppur semplice e poco appariscente.

Ore 22.14 – Fazio e il celolunghismo sanremese
scarpe rosse littizzettoSarò io che sono indolente questa sera, ma Fabio Fazio continua ad autoincensarsi a dire quanto sono belle le canzoni, quanta è bella l’atmosfera, quanto è lungo questo Festival di Sanremo, quanto share ha fatto… E bla bla bla… Ok caro Fabio è un Festival con canzoni orecchiabili, ma il ritmo è basso ed eccetto che per Luciana e qualche ospite “incursore”, del resto rimane in mano ben poco.

Ore 22.09 – Il “fighissimo” Max Gazzé
I gusti di Luciana in fatto di uomini non corrispondono proprio ai canoni “generali” potremmo dire. Visto che accoglie Max Gazzé con un “fighissimo” forse dovuto più all’abito e al gillet amaranto o allo smalto nero (ne vogliamo parlare?). La canzone è orecchiabile, tipicamente Gazzeiana, ma non è entusiasmante, non la canticchi dopo due strofe come accadeva con “una musica può fare…”. Le sonorità elettroniche, comunque, restano un nuovo ingrediente molto gustoso.

Ore 22.03 – Ecco il perché Baggio è arrivato: racconterà come diventare “grandi”
baggioIl campione anche umanitario lancia un messaggio ai giovani, suggerendo di coltivare valori come la passione che è possibile trovare solo dentro di sé, poi c’è la gioia, poi il coraggio… e la conseguenza? Il successo ed, infine, il sacrificio è l’essenza della vita dice Baggio e bisogna combattere per le cose, non bisogna fidarsi delle cose che arrivano senza sacrifici. Abbraciate i vostri sogni e seguitili, gli eroi quotidiani sono tutti quelli che danno il massimo nella vita, questo è l’augurio per i giovani di Roberto Baggio.

Ore 21.52 – Roberto Baggio Time, l’intervista al guerriero
Per prima cosa è innegabile che Baggio si tenga benissimo fisicamente, certo, difficile capire perché sia su quel palco… E perché l’Ariston gli tributi un applauso di quelli da star. Alla fine siamo nel tempio della musica, Baggio è un campione eccezionale, ma ci sta un po’ come il cioccolato sulla pizza stasera. Anche perché l’intervista verte tutta sul calcio e nulla di più, eccetto una spruzzatina di valori sani qua e là. Vediamo se arriva una sorpresa…

Ore 21.48 – Marta sui Tubi, che sfortuna l’arrivo di Chiara Galiazzo…
I Marta sui Tubi fanno la parte del pesce fuor d’acqua e per loro sfortuna subito dopo arriva Chiara Galiazzo, che con la sua voce sanremese li spazzerà via… Peccato per la vincitrice di X Factor che il vestito e l’acconciatura questa sera la trasformino in una statua goffa, ma la voce è fortunatamente quella delle grandi occasioni, molto meglio rispetto alla prima apparizione sul palco dell’Ariston. Fortunatamente sembra essersi sbloccata, anche se la sua canzone è un filino sotto quella di Mengoni ed Elio al momento, mentre se la gioca con Malika.

Ore 21.44 – Ariston in delirio per la Littizzetto e anche sui Social è tripudio
luciana e il balloMonologo e balletto nel segno dei diritti delle donne stanno accendendo la serata di Sanremo, anche sui social network Luciana Littizzetto ha riscosso grande successo, il messaggio è arrivato al cuore, tanti parlano di commozione, molti commentano semplicemente dicendo “non fa ridere” e non doveva far ridere. Splendida serata, dove la musica fa da contorno ad un grande momento di civiltà.

Ore 21.35 – Dopo Elio e le storie tese una straordinaria Luciana Littizzetto
balloPrima si ride con la Canzone mononota di Elio e le storie tese, arriva un toccante e calzante monologo di Luciana Littizzetto che come promesso porta sul palco dell’Aristo OBR, il flashmob che oggi ha riempito le piazze di Roma, Milano, Napoli, Cosenza, Palermo oltre a centinaia di città in tutto il mondo, per rivendicare tutele per le donne, che ogni ogni giorno nel mondo subiscono violenze. Nella danza Luciana non sarà il massimo, ma questo suo atto dà finalmente visibilità, su un palcoscenico importante come quello di Sanremo, ai diritti violati delle donne. Grande Lucianina!!! SE NON ORA QUANDO!? Noi dedichiamo questa giornata a Reeva Steenkamp.

Ore 21.00 – Si aprono le danze con Simona Molinari e Peter Cincotti
omaggio floreale lucianaDopo un riepilogo di tutti i big in gara Fabio Fazio dà il via al televoto ed ecco arrivare i primi big in gara per questa sera: Simona Molinari e Peter Cincotti con La Felicità. Il brano parte subito con il suo incedere ritmato ma la cosa che colpisce di più è il bel vestito di Simona: taglio alto sulla gamba destra, strass laterali e pieno colore Pink… non sarà mica un omaggio a noi di PinkDNA? 😉

Ore 20.50 – Tutto inizia con un bacio e Vattene amore
L’inizio di questa terza punta è segnata da un duetto di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto che si improvvisano in una canzone di altri tempi: Vattene amore di Minghi e Mietta. Certo il paragone non regge, ma l’esibizione è decisamente simpatica e rapisce comunque il pubblico.

E se questo non bastasse ecco arrivare anche un bacio… e si.. un bel bacio fra Fazio e Luciana a suggellare questo rapporto “d’amore platonico”.

Ore 20.30 – Si riparte con una nuova puntata del Festival 

Torna anche questa sera l’appuntamento con Sanremo, che giunge oggi alla sua terza puntata.

Gli orologi restano sempre puntati alle 21.00 e come sempre anche noi di PinkDNA seguiremo la diretta, commentandola con lo stile irriverente e obiettivo che ci contraddistingue.

Questa serata di Sanremo, in versione San Valentino, vedrà esibirsi tutti i Big con le canzoni selezionate nelle prime due puntate del Festival e in coda i restanti quattro giovani. Di questi ultimi, come è accaduto ieri, ne passeranno solo due alla fase finale della kermesse musicale che si terrà domani, quando verrà poi eletto il vincitore della categoria giovani.

Per quanti si chiedano quale  sarà l’ordine di comparizione sul palco dei Big questa sera, vi riportiamo di seguito la scaletta diramata oggi dalla stessa mamma Rai:

1. Simona Molinari e Peter Cincotti

2 Marco Mengoni

3. Elio e le Storie Tese

4. Malika Ayane

5. Marta sui Tubi

6. Chiara Galiazzo

7. Max Gazzè

8. Annalisa Scarrone

9. Maria Nazionale

10. Simone Cristicchi

11. Modà

12. Daniele Silvestri

13. Almamegretta

14. Raphael Gualazzi

sanremo 2013 diretta rai terza serata 14 febbraio fabio fazio

Prima di chiudere e rinviarvi alla diretta del Festival, vogliamo darvi un’altra comunicazione di servizio: questa sera uno degli ospiti previsti sarà assente.

Ci riferiamo a Daniel Baremboim, pianista e direttore d’orchestra che avrebbe dovuto esibirsi interpretando Chopin. Per maggiori informazioni vi rimandiamo al post:

Sanremo 2013, Fazio annuncia: questa sera Daniel Baremboim non ci sarà.

 

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Sanremo 2013

Blastema assieme alla finale arriva l’interesse di Selvaggia Lucarelli

Per i giovani Blastema arriva una finale forse insperata, visto che tagliano fuori il Cile.

Assieme al successo sul palco dell’Ariston, che gli consentirà di cantare in finale venerdì prossimo, arriva anche l’interesse della buongustaia Selvaggia Lucarelli, che sulla sua pagina Facebook lancia la proposta “indecente” al batterista del gruppo.

E subito si scatenano i commenti…

prima selezione giovani 2Poi lei stessa dice che il batterista dei Blastema sarebbe l’uomo ideale, infatti Selvaggia sottolinea che ha 35 anni ed è di Cervia, praticamente l’uomo della sua vita.

Insomma, una delle esperte “gossippare” dello showbiz italiano ha già trovato un motivo in più per un’incursione a Sanremo, vedremo nei prossimi giorni se è una semplice battuta, oppure, se il batterista dei Blastema ricambierà le attenzioni della sempre vigile Selvaggia.


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Cinema

Belen Rodriguez? Donna per uomini di superficie!

Stasera ad Otto e Mezzo, trasmissione di La 7 condotta dalla giornalista Lilli Gruber, era ospite per presentare il suo ultimo libro il prof. Vittorino Andreoli, noto psichiatra da sempre attentissimo al mondo giovanile e alle dinamiche che coinvolgono i giovani.

Dopo aver parlato appunto di quanto sta accadendo tra i giovani italiani, in vista delle manifestazioni di domani mattina, ad una domanda di Lilli Gruber su come sia possibile che Belen Rodriguez sia il modello per molte ragazze e per i ragazzi, ha laconicamente risposto che la bellezza “epidermica” di Belen è perfetta per uomini da superficie.

Poiché, a detta del prof. Andreoli la vera bellezza non è quella “vuota” di Belen, ma quella che salverà il Mondo. Il professore ha tratto spunto dalla soubrette argentina per raccomandare ai giovani di perseguire altri ideali di bellezza, che vadano ben oltre il puro e semplice aspetto fisico. Voi che ne pensate? Belen è un modello credibile e da seguire?