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Gossip

50 Sfumature di Grigio: Dakota Johnson non inviterà i genitori sul set

Melanie Griffith e Don Johnson non saranno i benvenuti sul set di “50 Sfumature di Grigio” – questo perché la loro figliola, Dakota, non preferisce la loro presenza. Sarà il senso di pudore?

Nel nuovo numero di “Entertainment Weekly”, Dakota Johnson dichiara:

non ho ovviamente intenzione di invitarli a prendere parte di questa esperienza. Non ho bisogno di guardare i loro film, dove loro fanno cose di questo genere. Perché dovrei farlo?”.

La madre, Melanie Griffith, ha girato scene di nudo, nel 1986 in “Qualcosa di travolgente”, mentre, il padre, Don Johnson ha girato scene piccanti nel film “The Hot Spot” del 1990.

Dakota Johnson ha posato per il settimanale, incarnando, perfettamente, il personaggio di Anastacia Steele: una ragazza ingenua e insicura di sé, che si innamora del ricco imprenditore, dakotaChristian Grey. L’attrice ha rivelato la sua preparazione fisica per il ruolo impegnativo: “ovviamente voglio apparire al meglio nuda. Adesso capisco perfettamente perchè le persone si allenano: perché questo ti fa sentire fott***mente fantastica”.

Jamie Dornan, dal canto suo, ha dichiarato su EW: “posso dire che farò del mio meglio nel rappresentare Christian Grey, nel modo più veritiero possibile. Non posso garantire che accontenterò tutti – già il fatto stesso che sono entrato nel cast non è piaciuto a tutti – ma è successo e ho intenzione di fare del mio meglio”.

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Musica & Spettacolo

Se non te di Laura Pausini: nel video i veri protagonisti sono i suoi genitori

Dopo una settimana dall’uscita del singolo “Se non te” di Laura Pausini, ieri notte, su canale 5, è stato presentato, in anteprima mondiale, il videoclip ufficiale del brano, da oggi in rotazione su tutte le reti musicali, disponibile sui canali dell’artista e della Warner Music Italia.

Un video commovente, con bellissimi colori e suggestive ambientazioni, che racconta la storia di due ragazzi, di un piccolo paese dell’Emilia Romagna, che diventano grandi insieme, coronano il loro sogno di sposarsi e donano alla luce una bambina.

La bimba nasce con la passione per la musica, ereditata essenzialmente dal padre, ma chi l’avrebbe mai detto che quella piccola bambina di Solarolo sarebbe diventata una grande cantante internazionale, Laura Pausini? Infatti, come spiega la stessa Laura, la storia mostrata è assolutamente vera: “Il nuovo video di Se non te racconta la vera storia dei miei genitori, forse unica e rarissima da trovare oggi, ma un vero esempio di persone che laura pausinisi amano da sempre, che mi hanno permesso di diventare una donna e una cantante grazie all’educazione che mi hanno dato e al loro amore. La storia del video mi ricorda quanto sia importante credere nei propri sogni”.

Per la prima volta, i genitori di Laura Pausini diventano protagonisti di una videoclip di una canzone, che descrive la loro storia, il loro amore profondo e reale, che dura da oltre quaranta anni. Nel video, la cantante romagnola indossa un elegante abito nero, firmato dal re della moda, Giorgio Armani, mentre i bellissimi accessori, che completano il suo outfit, appartengono alla collezione autunno/inverno 2013 di Swarovski.

Nella clip, è presente anche Marika Lo Cicero, la fortunata fan, che è riuscita a vincere il concorso “On the set with Laura”, aggiudicandosi la possibilità di incontrare l’artista e girare il videoclip insieme a lei.

Laura Pausini è riuscita ad emozionare tutti i suoi fan e non, soprattutto attraverso la parte finale del video, che mostra i due genitori della cantante, Fabrizio e Gianna, che si tengono per mano, e che subito dopo vengono raggiunti dalla stessa Laura, che li abbraccia e li bacia teneramente.

httpv://www.youtube.com/watch?v=LL_G7hHJy3c

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The Vampire Diaries

The Vampire Diaries attaccato dal Movimento Italiano Genitori

Come molti di voi già sapranno, da circa due mesi a questa parte Mediaset, e precisamente Italia 1, manda in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle 15:30, l’amatissima sere televisiva The Vampire Diaries. Mentre tutti i fan della serie hanno decisamente apprezzato questo rispolverare le vecchie stagioni di TVD in attesa della quinta, che inizierà il 3 ottobre, lo stesso non è stato per il Movimento Italiano Genitori, che si è scagliato contro il telefilm e la scelta di Italia 1.

C’è chi ancora si sta chiedendo perché Italia 1 continui a tagliare numerose scene di The Vampire Diaries, rischiando spesso di compromettere la comprensione della storia, e perché molti dialoghi vengano cambiati: la risposta, che vi piaccia o no, sta nel fatto che in quell’orario molti bambini si trovano davanti alla televisione e proprio questa sarebbe la motivazione che avrebbe portato Italia 1 a spostare prossimamente il telefim alla mattina.

The Vampire DiariesIl Moige (Movimento Italiano Genitori) ha eletto Italia 1 la rete out del mese, ovvero quella più contestata e meno gradita dai genitori per i propri figli. Ad essere preso di mira è stato soprattutto The Vampire Diaries, sul quale, tra le tante cose, sul sito si legge:

“Il programma televisivo che nell’ultimo mese ha ricevuto più segnalazioni negative da parte dei genitori è “The vampire diaries” […] I protagonisti vampiri non solo sono esseri invincibili, ma sembrano persino immuni anche ai pericoli dell’alcool, che assumono di continuo e in gran quantità, e di fronte alla giustizia, in quanto i continui omicidi restano impuniti senza destare eccessivo turbamento  nella popolazione della piccola cittadina. Azzardate e discutibili sono anche le numerose incursioni nel mondo dell magia nera”.

Insomma… non è difficile capire il succo del discorso!

Quello che però noi non riusciamo a capire è come mai Italia 1 decida di tagliare scene di TVD, ma poi mandi tranquillamente in onda, in prima serata, film come L’Esorcista (cosa successa solo qualche mese fa). Inoltre… La Mediaset applica su ogni programma televisivo un bollino colorato che sta ad indicare se il film è adatto o meno ai bambini; basterebbe, dunque, semplicemente non lasciare che il bambino scelga da solo il programma da vedere e attenersi alle indicazioni.

Voi cosa ne pensate?

 

 

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Gossip

Raffella Fico: denuncia ai genitori di Balotelli per diffamazione

Se forse pensavate che il Raffaella Fico e Mario Balotelli show si fosse concluso una volta per tutte, beh, sappiate che vi sbagliavate perché continua la telenovela, o forse è meglio dire la guerra, tra la showgirl e i genitori del calciatore del Milan!

Abbiamo assistito per mesi ad un botta e risposta mediatico tra Raffaella Fico e Mario Balotelli riguardo a test del DNA e gravidanza e alla nascita della piccola Pia e la paternità non riconosciuta. A dire il vero la più partecipe di tutte, ovvero la persona che si esposta di più in questo ultimi mesi, è stata senza ombra di dubbio la showgirl napoletana, che anche negli ultimi mesi non ha perso occasione per inviare traamite i media appelli a Super Mario, affinché si decidesse a conoscere finalmente sua figlia.

Raffaella Fico Mario BalotelliUn episodio, però, sicuramente ricorderete e consiste nella risposta dei genitori del calciatore a delle affermazioni di Raffaella, pubblicata sulla Gazzetta dello Sport. Alla Fico, che giudicava Mario un’irresponsabile, i coniugi Balotelli avevano risposto:

“Nostro figlio non è quell’essere irresponsabile e senza dignità che tu hai descritto. Da tempo purtroppo i tuoi interlocutori sono pubblico, giornalisti e fotografi. Non hai avuto la minima esitazione a esternare periodicamente ogni tuo sentimento confondendo verità e finzione pur di suscitare interesse e apparire in copertina […] non puoi vendere per vera la storia che ti fa più comodo infangando la dignità altrui”.

Raffaella non ha mai digerito tali accuse, tant’è che ha deciso di portare i genitori del calciatore in tribunale, denunciandoli lo scorso marzo per diffamazione.  Nell’esposto presentato dagli avvocati della showgirl si legge

“In quel testo si sostiene che io sarei mossa solo dal desiderio di lucrare notorietà e denaro. Ma io e Mario abbiamo avuto una relazione fino all’aprile 2012”.

Non crediamo sia finita qui!

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Programmi TV

Peppa Pig vittima degli hacker: scompiglio tra i genitori fan

Neanche Peppa Pig, il personaggio del cartone animato, idolo di milioni di bambini di tutto il mondo, è stato risparmiato dai tanto temuti hacker, che dopo essersi infilati nella pagina della famiglia di maiali più famosa tra il mondo dei più piccini, ha iniziato a creare scompiglio tra i migliaia di genitori fan!

Vi abbaimo già parlato del tormentone Peppa Pig, il cartone animato di origine britnnica che con la tecina degli sketch da 5 minuti e armato di tanta allegria e semplicità ha conquistato il mondo dei più piccoli; ecco, la pagina Facebook di questo amatissimo personaggio è stato preso di mira dal mondo degli hacker.

Peppa PigGli esperti informatici, dopo essere riusciti ad accedere alla pagina Facebook del cartone, non solo hanno iniziato a pubblicare frase sconcie sulla bacheca della pagina, ma hanno anche iniziato ad ainviare ai fan, quasi tutti genitori dei bimbi che costituiscono il vero pubblico del cartone, imaggini e testi di carattere pornografico, spesso firmati dalla star del porno Sasha Grey.

Dopo la protesta che si è alzata da parte degli utenti, che hanno anche chiesto un risarcimento, la pagina è stata “pulita” e ripristinata e sulla bacheca è comparso il messaggio:

“Important Information: Unfortunately the Peppa Pig World Facebook page has been compromise. We are looking into situatione asap, please accept our apologies for any inconvenience caused. Many Thanks, The Peppa Team”.

Intanto, la gente ha anche iniziato a chiedersi quale possa essere l’utilità di una pagina come questa visto che l’età minima per iscriversi al social network di Mark Zuckerberg è di 13 anni!

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Musica & Spettacolo

Moreno Donadoni porta scompiglio a Genova: genitori contro la Feltrinelli

A pochi giorni dalla fine della dodicesima edizione di Amici, continua il tromentone che porta il nome di Moreno Donadoni! Il vincitore del talent show condotto da Maria De Filippi sta conquistanso l’Italia intera con il suo album Stecca, portando, in alcuni casi, anche un po’ di scompiglio.

Continua il giro di Moreno per l’Italia per la promozione del suo album Stecca. Il rapper, neglu ultimi giorni è rientrato anche nella sua patria, la Liguria e precisamente Genova, portando, però, in questo caso, un po’ di scompiglio. Ospite della Feltrinelli in via Ceccardi, il cantante è stato accolto da centinaia di giovani, pronti ad affrontare qualsiasi difficoltà pur di incontrare il proprio beniamino.

Moreno-Amici-12 (2)L’organizzazione della libreria, però, non è piaciuta per nulla ai genitori dei fan, che hanno lamentato le scelte fatte per la selezione all’ingresso. Dei centinaia dei ragazzi fuori dalla Feltrinelli, infatti, potevano entrare solo quelli in possesso di un cd di Moreno da farsi autografare. Capirete che disagio si è creato per chi magari ha acquistato i brani su iTunes, o per le famiglie con più figli, che ovviamente hanno in caso un solo disco.

Inoltre la selezione è andata a discpito anche della libreria stessa, che avendo esaurito i cd in vendita ha indotto i fan a comprarli di corsa nei negozi concorrenti!

Per quanto riguarada la sua presenza a Genova Moreno ha dichiarato:

“Era tantissimo che non tornavo a Genova, tornarci per promuovere il cd mi sembra una cosa così tanto strano che ancora non ci credo. Ed è stato ancora più bello vedere come Genova ha risposto. Le emozioni sono così tante e così belle che non so su quale focalizzarmi prima…”.

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Cinema

Will Smith: “Essere genitori è una cosa sperimentale”

Padre e figlio continuano il tour, per promuovere il loro film “After Earth”. Venerdì, Will Smith e Jaden, 14 anni, sono stati ospiti allo show di New York,  “Good Morning America”.

Il padre 44enne e attore veterano ha spiegato che ha bisogno di insegnare al figlio come comportarsi, in modo appropriato, come una vera star del cinema. Will ha dichiarato: “essere genitori può essere un successo o un insuccesso. Ed è sperimentale. Quindi per me è una profonda incertezza, che mi porto dietro, con i miei figli. Cerco solo di insegnare loro tutto quello che so e li amo. Spero solo di dare il meglio di me”.After-Earth

Dal canto suo, Jaden ha dichiarato del padre: “come appare sul set, allo stesso modo è a casa” e lo ha descritto come “affettuoso, premuroso e intelligente”. Inoltre, si è dimostrato molto maturo, facendo dei commenti sulla sua carriera da attore: “mi sforzo di dare il meglio di me e ciò che voglio fare, lo faccio per piacere a me stesso e non agli altri. È come se le persone ti girano attorno, perchè sanno che sei sincero e non sei un artista, solo perché hai bisogno di attenzioni”.

Per quanto riguarda le voci sull’emancipazione di Jaden, che voleva uscire dalla famiglia, Smith ha ammesso: “era uno scherzo! Non andrà da nessuna parte; ha paura di stare da solo. Probabilmente Willow uscirà di casa, prima di Jaden!”

Anche nel film After Earth, la coppia è padre e figlio, che vengono rispediti sulla Terra, mille anni dopo che l’umanità è fuggita a causa di catastrofi ambientali. Il film è uscito il 31 Maggio al cinema.

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Amore

Genitori separati: come favorire la serenità dei figli

Separazioni e figli contesi sono oggi una realtà molto diffusa, situazioni difficili che quasi sempre vanno a discapito del benessere dei più piccoli e indifesi. La separazione dei genitori è, per tutti i membri della famiglia, tra gli eventi di vita più stressanti. I bambini vivono la rottura del nucleo familiare come ingiusta, si sentono tristi e amareggiati.

Spesso provano rabbia verso i genitori e possono ritenere uno dei due colpevole nell’aver determinato questa decisione. Quando una coppia si separa è importante che entrambi i coniugi mettano da parte il loro rancore ed i loro personali interessi per mettere al primo posto i bisogni dei loro figli.

Per alleviare lo stress al quale i bambini vanno incontro è fondamentale che i genitori adottino particolari accorgimenti, di seguito elencati, che favoriscono una migliore separazione:

• Il momento più significativo è comunicare la rottura. E’ fondamentale utilizzare nel colloquio un linguaggio adeguato all’età del bambino e scegliere un momento ed un luogo adatti. E’ importante essere chiari e trasparenti perché i bambini avvertono quando qualcosa non va e il non capire cosa sta succedendo li getta nell’angoscia e nell’insicurezza;

• E’importante comunicare la decisione insieme, in modo tale che il bambino possa vedere l’accordo dei genitori;

• Fornite rassicurazioni sul vostro amore per loro, amore che nessuna separazione con il genitore potrà cambiare;

• Rassicurate sul fatto che la separazione è una decisione vostra e loro non c’entrano (i bambini possono sviluppare un senso di colpa a riguardo, sentendosi loro responsabili dell’allontanamento dei genitori);separazione e figli

• Favorite il dialogo con il vostro bambino aiutandolo ad esprimere ciò che pensa e quali sono i suoi sentimenti rispetto alla separazione;

• Evitate sempre di parlar male dell’altro genitore, di usare i vostri figli come giudici sui comportamenti o come spie contro l’ex-coniuge;

• Non litigate e non alzate la voce davanti a loro;

• Fate in modo che il bambino mantenga il più possibile le sue abitudini (stessa casa, stessa scuola, stesse regole);

• Fate in modo che il bambino veda regolarmente il genitore che non vive con lui e lo senta ogni qualvolta ne ha bisogno;

• Cercate di mantenere aperto il dialogo con l’altro genitore rispetto alla vostra responsabilità genitoriale: prendete insieme le decisioni importanti e laddove il livello di conflittualità lo permetta, cercate di essere entrambi presenti ad eventi in cui il bambino è protagonista.

E’ necessario che la coppia coniugale non dimentichi che in seguito alla separazione resta comunque coppia genitoriale; è fondamentale che entrambi i genitori trascorrano quanto più tempo possibile insieme ai loro figli e che entrambi si preoccupino di fornire le giuste rassicurazioni.

Quando gli adulti si rendono conto di non riuscire a gestire la situazione, dovrebbero rivolgersi, a tutela del bambino, ad uno psicologo o psicoterapeuta che li aiuti a trovare la giusta linea educativa che favorisca la serenità del bambino.

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Musica & Spettacolo

Trentenni ancora a casa? Ci pensano le Smammas!

La crisi, si sa, è ormai il demone oscuro contro cui tutti combattiamo e che, però, troppo spesso viene anche utilizzato come capro espiatorio… Insomma, diciamoci la verità, un po’ anche come scusa.

E in particolar modo la risultante delle forze che regola il trittico giovani, posti di lavoro e famiglia, è che alla fine dei conti, le ragazze e anche i ragazzi, restano a casa fino ai 30 anni ed anche oltre. Una necessità o una voglia repressa per anni e che ora spunta fuori?

Come risolvere il problema? O meglio dove sta il problema? A chiedercelo non siamo solo noi, ma anche un gruppo di quattro mamme che hanno deciso di mettere in musica questo strano modo di vivere dei trentenni di oggi e questa loro innata voglia di non emanciparsi.

Il nome delle mamme canterine è Ana Flore, Gisella, Carla e Benedetta e insieme hanno creato le Smammas: un nome originale dietro il quale si nascondono tre madri con la passione per la musica e la voglia di combattere per l’Indipendenza dei propri figli/e.

Avete capito vero? Si, le Smammas si sono inventate una canzone per dare voce a questo problema che attanaglia molti giovani italiani e che restano fra le mura di casa fino ai trent’anni suonati (un trentenne su tre vive ancora con i genitori, secondo un’indagine Vivere Insieme, vivere meglio, elaborata da Censis e Coldiretti lo scorso 19 settembre).

E allora ecco le Smammas all’arrembaggio, con tanto di canzone e manifesto per incoraggiare figlie e figli a lasciare il porto casalingo e salpare per nuovi lidi. Un brano che pone le sue fondamenta sulla coinvolgente musica R&B e che vede le mamme in una veste simpatica ed accattivante, a volte un po’ in stile Destiny's Child.

Eccovi un assaggio del clip Smamma:

Ma ovviamente non potevamo lasciarvi senza postarvi il manifesto delle Smammas o meglio, per essere precisi, lo Smammanifesto:

 

A tutti i figli. E a tutte le mamme.

Crediamo in un Paese dove i giovani diventino indipendenti prima di essere vecchi.

Crediamo nei sogni dei ragazzi e nella loro realizzazione.

Crediamo nei fatti concreti e non nelle raccomandazioni.

Crediamo in Internet e nella sua capacità di diffondere messaggi giusti.

Crediamo nella musica e nella sua capacità di parlare a tutti.

Crediamo che in una Società di grandi numeri, quattro sia il numero perfetto da cui partire.

Crediamo nel future scritto oggi, non ieri.

Crediamo nella consapevolezza e nella condivisione.

Crediamo in questa battaglia e nel vostro appoggio.

Che siate figli o mamme, l’indipendenza è più vicina di quanto pensiate.

State con noi.

 

Beh un’iniziativa davvero degna di nota no questa delle Smammas no? Se volete saperne di più vi basta collegarvi al sito: www.smammas.it

E voi? Che ne pensate? Da mamme o da figlie/i, come vede questi giovani che restano sempre di più a casa con i genitori? Ne fate parte? Credete si sia persa la voglia di emanciparsi, o veramente la crisi distrugge i sogni di libertà dei giovani?

Per chi vi scrive l'emancipazione è arrivata ai 19 anni, quando sono uscita di casa per l'unviersità e poi si è definitivamente compiuta a 24 anni, quando ho cominciato a lavorare. Insomma, la sottoscritta pensa che la crisi ci sia, certo, ma che venga usata un po' troppo come scusa. Ci si deve rimboccare le maniche e sudare, uscire di casa e farsi coraggio… proprio come dicono le Smammas!

 

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Moda

La moda spiegata ai bambini, come educarli al buon gusto!

Spesso vedo in giro bambini abbigliati in maniera poco consona alla loro età e proprio in uno dei miei ultimi articoli spiegavo come la moda junior, quest’anno, si rifacesse troppo a quella degli adulti tanto da dimenticarne i colori.

moda bambini mamme genitoriCome fare affinché i nostri piccoli un domani diventino eleganti non solo nel parlare ma anche nel vestire?

Tutti i genitori vorrebbero per i propri figli una carriera brillante e il modo di vestire fa parte del pacchetto. Educare al buon gusto per un adulto significa impegnarsi ad insegnare al piccino qual è l’abito giusto per i vari periodi di crescita.

Nella tenera età dai 0 ai 36 mesi è la mamma che sceglie per il figlio e questo intervallo può allungarsi fino ai 5-6 anni per i maschietti, mentre per le femminucce già a 4 anni è il momento di fare shopping “da sole”.

La mamma nel momento dell’acquisto diventa trasparente, la piccola comincia a prendere il sopravvento piantando grane assurde pur di avere la gonnellina o la maglietta desiderata. Il problema, quindi, va affrontato a monte ancor prima di entrare nel negozio, con frasi del tipo: “amore, stiamo andando a comprare un vestito per uscire, se vuoi tu puoi scegliere il colore e la mamma sceglie il modello, che ne dici?” oppure “andiamo in giro a vedere gli abiti nuovi per te, ma prima di comprarli dobbiamo vedere almeno cinque negozi per esser sicuri che il tuo vestitino sia il più bello”.

Sono frasi da modificare all’occorrenza ma che mettono il piccolo in condizioni di aver un ruolo nella scelta e lasciano a voi il controllo della situazione.

Il buon gusto nel suo significato più generico del termine comprende anche la capacità di vestirsi in base all’occasione. Se si va a scuola si indossa il grembiule o la tuta da ginnastica, se si esce con mamma e papà ci si può divertire un po’ di più con abiti carini. E’ impensabile metter in un giorno qualsiasi, l’abito di carnevale da principessa, solo perché la sera prima si è visto il cartone di Cenerentola.

Per il bambino, incaponirsi di prima mattina perché si vuole un abito piuttosto che un altro sortisce un effetto positivo sul genitore che, non volendo discutere appena sveglio, accontenta il figlio nei suoi capricci. Sbagliatissimo! Occorre tener duro in qualsiasi situazione, soprattutto quando si tratta di ricorrenze importanti come comunione o cresima. Non promettete a vostro figlio di esser il più bello tra tutti se poi la chiesa prevede l’utilizzo del saio per concentrar l’attenzione sul sacramento e non sull’abito.

Con questo esempio, consiglio a tutte le mamme di non sminuire gli avvenimenti importanti ma neanche ingigantirli. Ciò che indossiamo è la proiezione della nostra personalità e, nel caso di figli piccoli, ciò che i genitori vorrebbero per loro.