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Musica & Spettacolo

Savages, rock al femminile a fine febbraio in Italia

Arriveranno in Italia a fine febbraio le Savages, rock londinese formatosi nel 2011 e intenzionato a restare sulla cresta dell’onda dopo il buon risultato del primo album pubblicato nel 2013

The band Savages, from left: Fay Milton, Jehnney Beth, Gemma Thompson, Ayse HassanJehnny Beth e compagne saranno in Italia tra il 24 e il 26 febbraio, per tre date imperdibili e purtroppo (per i fan del Sud Italia) concentrate al centro nord. Il 24 le quattro saranno a Milano, al Tunnel; il 25 sarà la volta di Roma, presso il Circolo, mentre il breve ciclo di concerti si chiuderà a Bologna al Locomotiv.

Nell’ottobre del 2011 queste quattro donzelle appassionate di musica si sono incontrate a Londra e hanno deciso di fermarsi lì. Benché infatti non siano tutte inglesi, il gruppo può definirsi pienamente britannico, sia per la scelta della base operativa, sia per stile musicale. La cantante del gruppo Jehnny Beth si chiama in realtà Camille Berthomier ed è francese, e aveva già fatto parte di un gruppo, John & Jehn. Quando però incontra Gemma Thompson, Ayse Hassan e Fay Milton nascono le Savages ed è l’inizio di un successo che farà il giro del mondo. Nel primo periodo della loro attività, le Savages hanno supportato i British Sea Power, e in quella occasione vennero notate dal manager John Best, collaboratore degli Sigur Ros. Dopo i primi brani e singoli doppi, le Savages esordiscono con il loro primo album nel 2013 Silence Yourself, pubblicato su etichetta Matador Records, che fa già capire l’antifona con una nomination ai Mercury Prize 2013. L’album si piazza al 19esimo posto della UK Albums Chart, mentre il gruppo espatria con l’esibizione al Coachella Music and Arts Festival, in California.

Adesso è invece arrivato il momento del tour europeo, che, come detto, toccherà anche l’Italia.

 

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Arte e Cultura

Esserelei. Torna il concorso fotografico al femminile

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna il concorso “Esserelei. Istantanee dal mondo delle donne”, un contest fotografico on-line in cui i soggetti delle foto sono esclusivamente donne.

La foto più votata della scorsa edizione
La foto più votata della scorsa edizione

Il concorso è promosso dalla presidenza del consiglio provinciale di Siena, in collaborazione con il consiglio regionale della Toscana nell’ambito della Festa della Toscana, e quest’anno avrà come soggetto “Donne e Lavoro”. La partecipazione al concorso non prevede distinzione di sesso, di nazionalità, d’età, né alcuna quota di iscrizione ed è possibile partecipare dal 15 gennaio al 15 febbraio 2014.

Accendendo al sito www.esserelei.it è possibile scaricare il form per l’iscrizione al concorso e caricare la propria fotografia con la quale si intende partecipare. A partire dal 16 febbraio le immagini saranno disponibili on line e sottoposte al giudizio del pubblico fino al 5 marzo. La cerimonia di premiazione, che incoronerà il vincitore eletto da un’apposita giuria, si svolgerà l’8 marzo, in occasione della Festa della donna.

Lo scopo del concorso, al di là del mero espediente ludico, è quello di portare la rivoluzione nel mondo femminile anche attraverso l’arte e gli occhi diversi con cui tante persone vedono lo stesso tema relativo al gentil sesso. Grande sostenitore della portata rivoluzionaria del progetto è il presidente del consiglio provinciale di Siena, Riccardo Burresi, il quale ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è mettere al centro del dibattito politico e sociale, il tema delle pari opportunità e del lavoro”.

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Sport

Tennis: la nazionale femminile batte la Russia e vince la FedCup

Sara Errani e Roberta Vinci portano al successo la squadra femminile di tennis italiana impegnata nella finale di Cagliari di FedCup contro la Russia: netto il risultato 3-0, quanto basta per avere la meglio sulle 5 sfide previste, quattro singolari e il doppio.

Errani_RadwanskaLa Russia sarà pure stata senza le teste di serie, ma le ragazze italiane hanno messo in campo tutto l’impegno e la passione per vincere questa FedCup, versione della Coppa Davis al femminile, in cui si affrontano le nazionali del tennis mondiale. Un titolo voluto e meritato che arriva già dopo le prime tre sfide con tre partite perfette da parte di Sara Errani e Roberta Vinci, quest’ultima caparbia e tosta ieri quando messa in difficoltà dalla russa Alexandra Panova. Risultato secco e netto che potrebbe essere ancora più rotondo, visto che il punto di forza delle nostre ragazze è il doppio che si giocherà pomeriggio, con la coppa già a casa.

Parole al miele verso la squadra anche da Corrado Barazzutti, che senza mezzi termini definisce questo successo storico, elogiando l’impegno e il talento di queste ragazze che stanno rilanciando e dando lustro a tutto il movimento del tennis tricolore.

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Sport

Internazionali di Tennis: a Roma si attendono il sole e le stelle

Proseguono gli Internazionali di Tennis al Foro Italico, che però, dopo cinque giorni di sole e straordinarie partite, devono fare i conti quest’oggi con la pioggia battente che si sta riversando sulla Capitale e che rende impraticabili i famosi campi di terra rossa.

Le partite in programma per le 11 non sono cominciate con grande dispiacere degli spettatori, che incuranti del mal tempo, sono comunque tantissimi e affollano le gradinate dei bellissimi campi del Foro Italico. La speranza rimane viva per il pomeriggio, dal momento che le previsioni parlano di un miglioramento.

Internazionali_Tennis_RomaPeccato però che il cielo abbia deciso di piangere proprio oggi che il torneo aveva in programma match importantissimi ai fini dello spettacolo. Sono infatti oggi di scena gli ottavi del maschile, con Rafa Nadal contro Ernests Gulbis, il numero uno del mondo Novak Djokovic incontra Alexandr Dolgopolov e con il maestro Roger Federer che sfida Gilles Simon. L’interesse italiano però si sposta agli ottavi femminili, dove sia Sara Errani che Roberta Vinci sono in competizione per passare ai quarti. Se la Errani se la vedrà contro Maria Kirilenko, numero 12 al mondo, la Vinci è avvantaggiata dalla vittoria contro la numero 4 Agnieszka Radwanska, e se la vedrà contro la romena Halep.

Ora non resta che sperare nella clemenza del tempo e in una gran partita da parte delle nostre ragazze.

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Amore

Orgasmo femminile: 1 donna su 5 è abile a fingere

Questo dato spaventerà sicuramente tanti uomini, ma è così: 1 donna su 5 (parlando ovviamente delle donne sessualmente attive) non ha mai provato un orgasmo!

Questo è il dato emerso da una ricerca, riportata sul quotidiano inglese The Sun, in cui è stata pubblicata una serie di interviste fatte a un gruppo di esperti del settore, i quali hanno spiegato i motivi che impediscono alle donne di provare piacere durante i rapporti sessuali.

Tra le principali cause, strettamente fisiche, del mancato orgasmo, ci sono l’utilizzo dei farmaci e lo stress. I farmaci antidepressivi e contro l’emicrania (ogni tanto ne soffriamo davvero) posso, infatti, avere un effetto devastante sulla vita sessuale delle persone, tanto da portare a rendere l’orgasmo impossibile da raggiungere.

Inoltre, se si è troppo stressati, pensierosi o preoccupati (magari dall’ossessione stessa di non riuscire a raggiungere il piacere) il cervello suggerisce al nostro corpo di non lasciarsi andare.

orgasmo femminileAltri fattori che possono impedire il raggiungimento dell’orgasmo sono l’alimentazione e gli alcolici. Condizioni mediche come il colesterolo alto possono, infatti, inibire le prestazioni sessuali, a causa delle placche di grasso che possono andare a intasare le piccole arteria che portano il sangue agli organi genitali.

Per quanto riguarda gli alcolici, invece, e soprattutto i superalcolici, se bere qualche bicchiere in più può aiutare a lasciarsi andare e ad essere disinibiti, il troppo alcool può diventare un analgesico, che blocca gli impulsi sensoriali ed esercita un’azione sedativa sul cervello.

Infine, ma non per importanza, l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo può dipendere anche dalla mancanza di sufficienti preliminari. Secondo la ricerca del The Sun, solo il 20% delle donne raggiunge il piacere massimo in modo regolare con il rapporto completo; il restante, invece, è stimolato anche da altri fattori.

Insomma, in conclusione… da tutto ciò si deduce l’abilità delle donne nel fingere!

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Amore

Attratta da una donna: rapporti, emozioni e sensazioni a fior di pelle

La complicità che può instaurarsi tra due donne è molto forte e travolgente, il più delle volte, perché ci si penetra l’anima ancor prima del corpo. Ed è così, per esempio, che una donna si trasforma in una amica intima e poi in amante e compagna.

bacio ragazze attratta donnaAlcune di voi avranno sicuramente fatto questa esperienza, magari dopo una vita trascorsa accanto ad un uomo e con la certezza di essere etero fin dalla nascita. Un giorno invece vi capita di essere fortemente attratte dalla nostra migliore amica, o addirittura da una semplice collega e allora restate spiazzate e venite letteralmente travolte. Spesso la prima reazione, subito dopo l’attrazione, è la paura, paura di ciò che non si conosce, paura di quelle nuove sensazioni che si impossessano di noi e che non sappiamo come gestire.

Se l’attrazione è reciproca e una delle due riesce a prendere l’iniziativa, l’altra può cedere o scappare, dipende. Ma si scappa per poco, credetemi, sono sensazioni che non si dimenticano e che prima o poi occorre affrontare. Se invece cedono subito le due donne entrano in intimità profonda, sia mentale che fisica.

La reazione a questa nuova relazione omosessuale (o semplicemente rapporto sessuale, se rimane un evento isolato) dipende da tanti fattori, innanzitutto dal motivo per cui è iniziata (o si è avuto). Se è stato solo per curiosità, il fatto non sconvolge più di tanto e in fondo ci si era preparate, in un modo o nell’altro. Se invece il coinvolgimento è stato graduale, sottile, quasi impercettibile e quasi inconsapevolmente ci si è trovate ad oltrepassare la “barriera”… beh, allora questa esperienza destabilizza, perché ci rimanda una immagine di noi stesse nella quale non ci riconosciamo dato che non ci è mai appartenuta (se abbiamo sempre avuto rapporti eterosessuali).

Le donne sposate da tanti anni, o le ragazze che hanno sempre avuto un ragazzo, se arrivano ad avere un rapporto sessuale (e sentimentale) con una donna non rimangono quasi mai deluse, nonostante possano rimanere, questo sì quasi sempre, confuse.

Ma allora, cosa deve fare una donna che ha sempre avuto rapporti etero e si è sempre considerata e percepita etero, se un giorno viene fortemente attratta da una donna, se un giorno si innamora della sua amica, se, in definitiva, un giorno si ritrova a letto con una donna? Cosa deve fare?

Per dare una risposta seria occorre conoscere le bacio donnesituazioni concrete, ma diciamo che la prima cosa da fare è quella di non colpevolizzarsi. I sensi di colpa ci fanno ammalare e ci distruggono a lungo andare, lo sappiamo no?

L’espressione completa della sessualità ha percorsi propri, che non possono assolutamente essere tracciati a priori e predeterminati da schemi mentali e culturali di alcun tipo, a meno di accettare di vivere come delle pentole a pressione.

Non c’è nulla di male e nulla di strano se due donne hanno rapporti intimi, dobbiamo avere chiaro questo principio e cercare di superare i messaggi negativi e limitanti che ci portiamo dentro, magari a causa di una educazione sessuale rigida e bigotta, diciamolo.

Io penso che nei rapporti umani l’unica cosa che conta veramente è la correttezza, se c’è questa ben venga tutto il resto, tutto ciò che possiamo desiderare. E non spaventatevi, care amiche, se vi è capitato o vi capiterà di desiderare una donna… è una sensazione molto bella che lascia un segno profondo e va vissuta fino in fondo e poi si vedrà… intanto, lasciatevi andare…

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Amore

Profumo di Vulva, essenza all’intimo femminile

Da qualche anno è in commercio una essenza all’intimo femminile, cioè il cosiddetto Profumo di Vulva.

vulva profumo donnaPotete visitare il sito ufficiale www.vulva-original.com e vedere quanto successo abbia avuto. 5 mila “I like”, 460 “Follow” e 19 G+. Questo solo per il sito di Vulva, poi anche tutti i siti che hanno parlato di questo prodotto hanno avuto molte “reazioni positive”. È stato chiesto anche a me di parlare di questo “Profumo”, che in effetti non è un profumo, ma una essenza… da usare in privato, mi raccomando, non sognatevi di spruzzarlo addosso al mattino prima di andare al lavoro, a meno che non vogliate attirare tutti i maschi che vi passano vicino. Già, perché sembra che questo profumo sia una bomba erotica per tutti coloro che l’hanno odorato. In alcuni commenti che ho letto in Rete si dice che un solo spruzzo ha come effetto 4-5 seghe di seguito! Meglio del viagra, praticamente. E ad un costo modesto, cioè una ventina di euro.

Che dire? Profumo di Vulva è adatto a un “pubblico” amante degli odori. Ognuno si eccita a modo suo. Io personalmente preferisco vista e tatto, agli odori e sapori, ma è questione di gusti, ovviamente. Fosse per me, Viva Eros, la società che ha prodotto questa essenza potrebbe anche fallire, ma per fortuna non siamo tutti uguali e a quanto pare, di gente che ama odori e sapori ce n’è molta.

Il senso dell’odorato, come quello del gusto, è un senso molto primitivo, molto animale… molto carnale, nella sua forma viva, fatta di secrezioni, sudore, puzze… è quella roba lì, grezza e crassa… molto impulsiva. Legata alla fase orale, dove la bocca ha un ruolo fondamentale nella sopravvivenza. Attraverso la bocca assumiamo il cibo, che abbiamo prima odorato e che poi assaporiamo.

Questo Profumo di Vulva mi rimanda al comportamento degli animali, cioè a quel “segnare il territorio” per questioni di potere o per questioni di branco. Un profumo che potrebbe essere classificato come stile underground, se non fosse per la confezione elegante, poco adatta, secondo me, meglio sarebbe stata una grafica diversa, magari con dei graffiti e qualche animale tipo una tigre o una pantera.

Sembra che questa essenza venga usata soprattutto dagli uomini per eccitarsi… sempre nei commenti ho letto critiche tra i maschietti che davano degli sfigati a coloro che non avendo a disposizione una vulva vera si accontentano dell’essenza. Ma questo potrebbe essere semplicemente una lotta tra maschi per la contesa delle femmine.

Ma le donne lo usano? Ho letto che qualcuna lo ha usato durante il rapporto per stuzzicare di più il partner… forse era qualcuna con una secrezione ormonale blanda… mah.

Ad ogni modo, bando alle chiacchiere!  Se siete amanti degli odori non vi resta che provarlo.

 

http://www.youtube.com/watch?v=R8MPT8HokTo

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Cinema

Downton Abbey: una serie al femminile in un mondo al maschile

Il palinsesto di Rete 4 per questo dicembre è stato decisamente bizzarro. Nell’Italia di donne-veline, raccomandate in politica, donne-oggetto, la decisione di mandare in onda tutte le domeniche sera in prima serata Downton Abbey è apparsa decisamente un raggio di sole in una giornata uggiosa. Un segno di speranza che qualcosa, anche sulla televisione italiana (da sempre la più restia ad affidare meriti a donne che non siano la Simonona nazionale o la De Filippi) stia cambiando.

Downton AbbeyDietro alla facciata prettamente tradizionalista di questa miniserie inglese che tende da un lato a glorificare le divisioni di classe dell’età edoardiana e a dipingere con tratti delicati l’aristocrazia del periodo, la serie è una vera e propria apologia non tanto del rigido passato dell’Inghilterra di inizio Novecento, quanto piuttosto dell’evoluzione in termini di consapevolezza, diritti e ambizioni della figura femminile.

La storia si consuma tutta all’interno della dimora signorile del conte e della contessa di Grantham nell’immaginaria Downton Abbey, che, non avendo avuto figli maschi, hanno come unico erede un cugino lontano, Matthew. Al di là degli intrighi di corte, delle relazioni affettive e lavorative che si instaurano tra le camere della villa e nel sottoscala tra la servitù, la serie racconta un’Inghilterra piena di cambiamenti. Non lasciatevi confondere dai due ruoli maschili, quello di Robert Crawley, Conte di Grantham e Matthew Crawley, le vere protagoniste di questa fiction sono le donne.

Chi più restia chi meno, tutte pronte a Downton Abbey gruppoprendere in mano la propria vita: c’è Lady Sybil (la figlia minore) attratta dalla politica e dal movimento delle suffragette, che da fine Ottocento aleggia nell’atmosfera inglese. Lady Mary, la maggiore, che subisce il fascino di un ambasciatore turco e cede alla tentazione, in contrasto con le rigide regole morali imposte alle donne di allora. Allo stesso modo la complottista Lady Edith, che dovrà aspettare la seconda stagione prima di capire di voler essere qualcuno e non una bambola di corte, da vestire e addobbare per le feste. Anche nei volti più maturi, quello di Maggie Smith (l’ex Professoressa Minerva McGranitt nella fortunata saga di Harry Potter, che interpreta qui Violet, la Contessa Madre di Grantham) e Elizabeth McGovern (ovvero Cora, la Contessa di Grantham) la convinzione che il ruolo della donna sia diverso rispetto a quello fino a quei tempi ritenuto normale prende piede.

Sullo sfondo l’Inghilterra vive le sue tragedie, dall’affondamento del Titanic allo scoppio della prima guerra mondiale. E proprio quest’ultima a cambiare definitivamente l’idea del gentil sesso vigente: un’idea, che ogni tanto, faremo bene a ricordare, anche nell’Italia del 21esimo secolo, quella in cui le donne avranno anche la possibilità di scegliere, ma non sempre quella scelta è poi davvero libera.

Oltre a una sceneggiatura degna di nota, a una ricostruzione degli ambienti elegante, raffinata e fedele a quella di un tempo, Downton Abbey (la cui ultima puntata della prima stagione andrà in onda domenica 1 gennaio) è anche tutto questo: una serie al femminile in un mondo a quei tempi ancora fortemente maschile. Quale miglior auspicio per il 2012?

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Interviste

Sonia Milan: che reputazione!

Oggi su Pink DNA abbiamo il piacere di ospitare Sonia Milan, fondatrice del brand Opinity ed esperta di consulenza digitale per aziende e personaggi famosi. Si occupa di reputazione online, pr su Internet e gestione dei contenuti di siti Internet, ed è stata vincitrice del PWI 2011 per la sezione Copy-Writing. Ed in tutto ciò ha trovato anche il tempo per essere eletta come consigliere della Provincia di Verona tra le fila di Italia dei Valori.

 

Sonia Milan comunicatrice di natura?
Decisamente sì. Ho sempre avuto una grandissima propensione alla comunicazione in genere, anche se la consapevolezza l’ho raggiunta in età adulta. Il mondo della comunicazione può apparire ai non addetti ai lavori come un macrocosmo vacuo e dispersivo, ed effettivamente le sfaccettature sono molteplici. Per chi lavora in questo settore è fondamentale riuscire ad incunearsi in una delle nicchie offerte dall’ambiente, capire le proprie attitudini e non abbandonare mai la formazione. Difficile ma non impossibile.

Web reputation e reputazione reale, siamo già al punto d’unione?
Sì, ormai ci siamo. Il passaparola si è spostato sulla rete, i consigli per gli acquisti (e le stroncature di prodotti e servizi) viaggiano su forum, blog, community e siti internet. Le opinioni altrui sono a portata di click, a disposizione dell’intera comunità di naviganti in pochi secondi; una realtà con cui aziende e professionisti sono costretti ad avere a che fare e che non è più possibile ignorare. Il mondo dei professionisti, ad esempio, si sta adeguando a grande velocità: stanno nascendo servizi di recensione specifici per le partite iva (virtubuzz.com), dove i professionisti possono consigliarsi a vicenda i clienti e i fornitori migliori con cui lavorare. Un esempio di web che sta traslando dal 2.0 al 3.0.

Un consiglio per trasformare la propria passione in un lavoro “self-made”, come tu hai fatto con Opinity.it?
Nonostante la rete sia ormai il pane quotidiano per aziende, professionisti e consumatori, nella realtà l’uso della rete da parte delle persone è piuttosto basico: mail, navigazione, social network, chat. L’uso della rete in senso professionale è perlopiù sconosciuto e le aziende hanno sempre più bisogno di consulenti che abbiano competenze specifiche e che siano aggiornati; è finito il tempo degli “smanettoni” improvvisati e dei venditori di fumo, mentre è iniziata l’era degli specialisti in risoluzione dei problemi. Come trasformare una passione in un lavoro? Innanzitutto capire se questa passione può essere la soluzione ad un problema che hanno altre persone. Nel mio caso, ad esempio, mi ero resa conto che molto aziende si rivolgevano a rinomate web agency, pagavano decine di migliaia di euro per uno sfolgorante sito ricco di effetti speciali, ma nessuno aveva detto loro che il sito, per quanto bello, non avrebbe camminato da solo, non avrebbe portato automaticamente clienti solo grazie alla sua presenza in rete, non avrebbe garantito una buona reputazione all’azienda. Ho capito che c’era un vuoto di competenze e professionalità e che c’era la necessità di una nuova figura di raccordo, con competenze specifiche che spesso la web agency, troppo tecnica, non aveva. Quindi mettete in moto lo spirito di osservazione: la soluzione è sotto il vostro naso.

Social Media Marketing oggi e domani: cosa vedi nel futuro del Web?
Le statistiche ci dicono che Youtube sta scalando la classifica dei social media più utilizzati: attualmente è al secondo posto, dietro Facebook. Conoscere le dinamiche ed imparare ad usare al meglio questo canale deve diventare la priorità per i professionisti del web.

Sonia Milan, vincitrice PWI 2011
Sonia Milan, esperta di Web Reputation vincitrice PWI 2011

Credi anche tu, come molti esperti, che l’epoca dei blog (e dell’e-mail) sia ormai al termine?

No, non credo sia finita; piuttosto stiamo assistendo ad una loro evoluzione, all’integrazione del blog nei social media, all’utilizzo dei social per amplificare la diffusione del messaggio del blog. I punti cardine sono rimasti, ma sono aumentate le ramificazioni. Idem per quanto riguarda le mail: molti soggetti sfruttano il sistema di messaggistica offerto da Facebook, ma nel mondo lavorativo la mail classica la fa ancora da padrona.

Quanto vale oggi il contenuto o l’idea creativa, in ogni sua forma, per il successo di una campagna e di un’azienda?
Ne è il cuore pulsante e non si può prescindere da essa. Soprattutto, contenuto e idea creativa devono essere calibrati sul mezzo che verrà utilizzato per la loro diffusione. Pensiamo, ad esempio, al nuovo formato rich media, l’evoluzione del vecchio banner pubblicitario: i creativi si stanno scatenando per integrare queste nuove funzioni pubblicitarie all’interno dei siti internet, con risultati decisamente accattivanti e coinvolgenti.

Donne e reputazione: nell’era delle veline e delle olgettine, come si ricrea un immaginario femminile che rispecchi le vere donne italiane e le faccia sentire orgogliose?
Negli ultimi vent’anni abbiamo buttato alle ortiche l’immenso lavoro fatto dalle nostre mamme negli anni sessanta e settanta. Sono sconsolata, avvilita, delusa e tanto, tanto arrabbiata. Mi sono state offerte scorciatoie di ogni tipo; a volte, nel lavoro, non sono stata presa in considerazione proprio in quanto donna; durante una riunione di professionisti (ed io ero una di questi) mi è stato chiesto di andare a prendere il caffè: ero l’unica donna, quindi l’unica qualificata a farlo (se poi la donna in questione si perde passaggi importanti della riunione non è importante).

Dobbiamo alzare la testa ma, soprattutto, dobbiamo ripartire dall’educazione in famiglia: è un’impresa titanica, me ne rendo conto. In vent’anni, per quanto riguarda la figura della donna, siamo regrediti di almeno cinquant’anni. Una mia amica ha scoperto da poco di essere incinta; mi ha detto “speriamo sia maschio: voglio educare mio figlio all’amore e al rispetto per le donne. Se ci riuscirò avrò dato il mio contributo fattivo a migliorare la prossima generazione”.

Una domanda interessata, tre consigli per un sito che nasce oggi e vuole farsi conoscere dal proprio target.

1)      Specializzarsi: il web non è generalista, come la tv, ma restituisce successo nel momento in cui riceve contenuti specializzati. Diventa quindi fondamentale verificare l’operato dei concorrenti diretti per monitorare la loro offerta e provare poi a distinguersi offrendo servizi e notizie in grado di catturare l’attenzione.

2)      sfruttare gli opinion leader della rete, offrendo loro una parte del proprio spazio per dei contributi

3)      fare rete sfruttando i social network, anche in modo “aggressivo”; cercare e seguire su twitter le personalità che gravitano attorno al nostro target, commentare e pubblicare le notizie più importanti offrendo, possibilmente, link a nuove chiavi di lettura

4)      consiglio non richiesto: non essere timidi.

Che sensazione si prova quando si sente pronunciare la fatidica frase “The winner is…” seguita dal proprio nome, come è accaduto a te al PWI 2011?
Il panico assoluto. Ci speravo, anche se non osavo ammetterlo. Era un traguardo difficilissimo, già la finale era stata una grandissima soddisfazione. Sentire pronunciare il mio nome mi ha ripagata di anni di sacrifici (e qualche porta in faccia, ammettiamolo). Poi non ho mangiato per tre giorni: perfetto per la dieta.

E parlando di Sonia Milan donna, a cosa non rinunceresti nella tua vita e nel tuo essere donna?
Alla mia indipendenza e alla stima di me stessa. Sembrano frasi banali e scontate, spesso sbandierate ma più spesso disattese. Stare bene con me stessa è requisito fondamentale per stare bene con gli altri.

Infine, secondo te, qual è la prima arma per conquistare un uomo?
Da single incallita e (un po’) disperata quale sono, temo di non avere una risposta convincente. Generalmente punto su un mix di simpatia e intelligenza (evitando di farmi vedere in pigiama alle otto del mattino: anche l’aspetto ha la sua importanza), qualità che non si possono inventare ma solo esaltare. A volte funziona, a volte no. E quando non funziona capisco che quello non era l’uomo per me.