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Dopo Jannacci, se ne va anche “er Califfo”, Franco Califano

Ci sono giorno tristi, come quelli che stiamo vivendo da venerdì sera, perché si portano via icone della storia, compagni della vita di tanti. Così, dopo Jannacci, anche Franco Califano cede alla malattia e si spegne nella notte di sabato, lasciando un vuoto nel panorama musicale romano, oltre che artistico italiano. I giovani lo hanno scoperto con l’imitazione di Fiorello, che alla radio s’inventò di essere “er Califfo“, ma Califano è stato il segno di un’epoca di Roma e dell’Italia, quella del boom economico, quella della “Roma Bene”. Ma Franco Califano era troppo “grande” anche per restare in questi canoni, così fu spesso discusse e chiacchierato, oltre che un inguaribile sciupafemmine sempre in cerca di guai.

Franco_Califano_MorteLa canzone che più lo rappresenta è certamente “Tutto il resto è noia” che racchiude l’essenza della vita fuori dalle righe che Califano ha sempre condotto. Per capire lo spirito di quest’uomo basta pensare che come ricorda Fiorello: “Diceva che voleva sulla lapide una sola frase: non escludo il ritorno. E spero che i familiari lo facciano davvero“. Dopo il vuoto di Jannacci a Milano, anche Roma piange il suo cantore e quell’uomo che oscillava sempre tra il rude e il tenero, tanto da aver passato gli ultimi anni tra spettacoli al Sistina e nelle carceri di Roma, dove i detenuti lo amavano oltre misura.

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Enzo Jannacci: ci lascia una voce segno di un’epoca e di Milano

Se n’è andato così senza avvisare, Enzo Jannacci, che ci ha abituato a colpi di testa ed esternazioni forti, a quell’essere fuori dalle righe per natura, per passione. Così, come spesso lo abbiamo visto in Tv, sul palco di un teatro o mentre faceva il cardiologo, se ne va senza avvisare. Erano ormai mesi che combatteva contro un tumore, mesi difficili per chi ha sempre sprizzato energia da tutti i pori come lui, doversi vedere debilitato giorno dopo giorno non deve essere stato semplice.

Enzo_jannacciMa di certo lui non era tipo che mollava facilmente, così ha resistito fino a ieri sera quando la malattia ha avuto la meglio. Non possiamo dimenticare la sua ultima apparizione in TV, nello speciale dedicatogli da Fabio Fazio, da sempre innamorato di questo artista che assieme a Giorgio Gaber ha dato voce e musica a Milano e a tutto il nostro Paese. Era apparso già sfibrato dal male, ma teneramente e sorridente ha cantato e intrattenuto con quel pizzico di sagacia che non gli è mai mancato. Per capire chi era Enzo Jannacci, basti pensare che quella sera le sue canzoni e i suoi sketch furoni interpretati da personaggi del calibro di:  Dario Fo, Ornella Vanoni, Fabio Fazio, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Antonio Albanese, J-Ax, Ale e Franz, Irene Grandi.

L’Italia e Milano, perdono una voce che ha dato tanto, perdono un uomo che ha saputo fare tutto e di tutto, con modestia e passione. Enzo Jannacci è stato e resta un artista completo, capace di non perdere mai il contatto con la realtà e così di rappresentarla sempre in maniera perfetta. Ciao Enzo

Vi vogliamo lasciare con il video della sua ultima apparizione TV a Che tempo che fa, nello speciale dedicatogli da Fabio Fazio:

httpv://www.youtube.com/watch?v=KyGcSOr89gk