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Upside Down, Tutti Contro Tutti, Educazione Siberiana: la recensione dei film al cinema

Dopo l’affollatissima settimana appena trascorsa, il cinema dallo scorso giovedì 28 febbraio è un po’ meno vario ma ugualmente interessante.

Cominciamo subito con il grande ritorno di Gabriele Salvatores che porta al cinema il romanzo di Nicolai Lilin e realizza Educazione Siberiana, un film sul cambiamento e sulla crescita di due giovani siberiani che cercano di sopravvivere in un mondo che, al di fuori della loro comunità, appare pericoloso e pieno di insidie.

Salvatores realizza un bellissimo film che riesce ad emozionare e coinvolgere e che si avvale della partecipazione di un grandissimo John Malkovich. Arriva sempre dal 28 febbraio The Doors Live at The Bowl ’68: registrato il 5 luglio del 1968 all’Hollywood Bowl di Los Angeles, il concerto è stato oggi rimasterizzato da Bruce Botnick, lo stesso fonico che all’epoca si occupò della registrazione su un otto piste a bobina, e che, grazie alla più moderna tecnologia, ha potuto ricostruire non solo il video integrale del concerto, ma anche garantire un miglioramento qualitativo senza precedenti con audio surround 5.1.

Quasi cinquanta anni dopo, la musica dei Doors e l’eredità che ha lasciato è influente più che mai.

Dopo la musica è il momento di un piccolo film italiano, scritto e diretto da N. Santi Amantini: Non ci indurre in tentazione, questo il titolo del film, narra la storia di un ex-seminarista turbato da dubbi e incertezze, che rinchiuso tra le pareti della casa natia, intraprende gli ultimi giorni di una lotta spirituale con il suo Doppio tentatore, “un gemello cattivo” che lo perseguita.

Giovedì è stato anche il giorno del uspide down cinema recensione filmdebutto per un altro regista italiano, Rolando Ravello, che dopo anni da spalla e attore di margine, riesce ad emergere con la regia di Tutti Contro Tutti, film tratto da una sua omonima piece teatrale che racconta le disavventure di una famiglia che cerca di riprendersi la sua casa.

Di ritorno dalla comunione del figlio, Agostino e la sua famiglia si trovano la casa occupata da un’altra famiglia che rivendica come sua la casa. Da questa premessa nascerà una lotta senza esclusione di colpi che vedrà Agostino e gli altri condomini occupare il pianerottolo e cercare di fare di necessità virtù. Nel film anche Marco Giallini e Kasia Smutniak.

Chiude le uscite di questa settimana il film drammatico Upside Down. Uscito nelgi USA circa 18 mesi fa, il film arriva finalmente da noi con il consueto ritardo che per la distribuzione italiana è fisiologico. La storia del film è ambientata in un universo dove convivono mondi paralleli. Adam (Jim Sturgess) vive in uno di questi mondi dove regna la guerra.

La sua mente è ossessionata dal ricordo di Eve (Kirsten Dunst), una giovane ragazza di un altro mondo, vicino, molto vicino ma al quale lui non può accedere. L’amore impossibile trai giovani ricorda vagamente quello di Romeo e Giulietta, mentre l’ambientazione sci fi garantisce una storia innovativa e visivamente interessante.

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Educazione siberiana: la recensione del film di Gabriele Salvatores

Gabriele Salvatores, uno dei registi italiani maggiormente capaci di esportare il cinema made in Italy all’estero, forte anche dei suoi riconoscimenti internazionali, torna al cinema con una storia dura, che racconta il cambiamento di un’epoca e di un’amicizia, nella fredda terra di Russia.

“L’educazione siberiana” è uno strano tipo di “educazione”. E’ un’educazione criminale, ma con precise e, qualche volta sorprendentemente condivisibili, regole d’onore che tutelano i deboli, la famiglia e i valori. La storia si svolge in una regione del sud della Russia e abbraccia un arco di tempo che va dal 1985 al 1995.

In quegli anni avviene uno dei più importanti cambiamenti della nostra storia contemporanea: la caduta del muro di Berlino e la conseguente sparizione dell’Unione Sovietica con tutto quello che questo evento ha poi comportato nei rapporti economici e sociali dell’intero pianeta.

Il film racconta la storia di due ragazzi educazione siberiana recensioneche passano dall’infanzia all’adolescenza, attraversando un cambiamento personale in un periodo storico di cambiamento, per definizione, che li porterà a fare scelte diverse, contrastanti e alla fine drastiche.

Il microcosmo in cui i due sono cresciuti, la comunità di “siberiani” in cui sono nati, diventa il simbolo di un mondo e di un modo di essere che alla fine si distacca dal particolare stato dei fatti e diventa una storia universale e trasportabile in qualsiasi luogo, perché racconta di rapporti umani, che sono uguali in tutti i luoghi della terra.