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Donne più dormiglione? Sì, ma fanno più degli uomini

La maggior parte delle donne è iperattiva, attenta all’ordine, alla pulizia, ma quando si tratta di dormire non guarda in faccia nessuno e indugia volentieri tra le braccia di Morfeo.

donna-che-dormeA difesa delle “donne ghiro” arriva però una ricerca che punta a dimostrare che le esponenti del gentil sesso hanno bisogno di riposare di più perché svolgono più attività contemporaneamente. Le donne, ormai, tra famiglia, lavoro, faccende domestiche e quant’altro, si sono date al cosiddetto “multitasking” ed è per questo che il loro cervello ha più bisogno di riposo, altrimenti rischiano d’incorrere in continui sbalzi d’umore e nella depressione.

A sostenerlo sono i ricercatori della Duke University del North Carolina che dimostrano quanto il riposo sia necessario per le donne continuamente prese da impegni di vario genere. Il sonno, infatti, permette al cervello di rigenerarsi recuperando le energie perse e quella lucidità di cui si ha necessariamente bisogno.

Le donne dormono sicuramente più degli uomini, ma se lo fanno è perché hanno trascorso delle giornate intense e piene di impegni e il loro corpo, così come lo stesso cervello, richiede più riposo. Il sonno dunque è sacro ma per le donne lo è certamente di più.

 

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Chi dorme poco è meno attraente: palpebre gonfie, borse sotto gli occhi e non solo!

Chi dorme, non piglia pesci, ma diventa più bello. Se qualcuno pensa che il sonno della bellezza sia qualcosa di antiquato o una leggenda metropolitana, deve ricredersi! Un nuovo studio, condotto da un team di ricercatori svedesi, presso il Karolinska Institute di Stoccolma, ha scoperto che una bella dormita aiuta le persone ad essere più attraenti.

Senza sonno, i partecipanti esaminati hanno manifestato occhi languidi e volti imbruttiti.

Lo studio è stato condotto su dieci persone, che sono state sveglie per 31 ore e che sono state fotografate, dopo la notte insonne. Quaranta osservatori hanno esaminato, attentamente, le foto dei dieci partecipanti, prima e dopo, notando alcuni elementi caratterizzanti della mancanza di sonno: palpebre gonfie, occhi rossi e occhiaie – dopo solo una notte insonne!

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista medica “Sleep” e leggono: “abbiamo confermato che le persone, private dal sonno, appaiono più stanche, meno attraenti, più tristi e meno sanememoria dormire aiuta problemi sonno rispetto a coloro, che beneficiano del riposo notturno”.

I ricercatori sostengono che i risultati del loro studio confermano “la nozione comune del sonno di bellezza”.

I partecipanti allo studio hanno anche manifestato più rughe sul viso e tale “reazione” è stata spiegata dalla direttrice dello studio, la dottoressa Tina Sundelin: “quando si dorme, il flusso di sangue al viso aumenta notevolmente…sembra probabile che la mancanza di sonno possa influire sulla pelle”.

Oltre l’aspetto, la mancanza di sonno influisce negativamente anche sullo stato d’animo del partecipante; i partecipanti, privati dal sonno, hanno manifestato segni di stanchezza mentale e tristezza.

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Soffri di insonnia? Spegni il telefono cellulare e andrà meglio!

Secondo una nuova ricerca, stare al telefono spesso e inviare costantemente sms potrebbe privare i giovani adulti delle giuste ore di sonno e aumentare il rischio di insonnia. I ricercatori sospettano che le ragioni di questo legame potrebbero essere l’ansia di rispondere, immediatamente, ai messaggi, l’abitudine di dormire con il telefono vicino e di essere svegliati da avvisi da sms in arrivo.

Il nuovo studio della professoressa di psicologia Karla Murdock, presso la Washington and Lee University, ha rilevato che messaggiare, frequentemente,significa avere una maggiore vulnerabilità psicologica allo stress interpersonale.

In un articolo, sull’ultimo numero di Psychology of Popular Media Culture, la professoressa Murdock ha riferito che mandare sms, costantemente e giornalmente,ha portato gli studenti del primo anno dell’Università ad avere problemi di sonno.

Lo studio è stato condotto su giovani studenti universitari e ha esaminato i collegamenti tra lo stress interpersonale, il comportamento durante la comunicazione via sms, e tre indicatori di salute: sovraffaticamento, problemi di sonno e il benessere emotivo. Per valutare la qualità del sonno degli studenti,chiamare gratis telefono app smartphone la professoressa Murdock ha usato i punteggi dell’ Indice di Qualità del Sonno di Pittsburgh, con piccole modifiche. Lo strumento, ampiamente utilizzato, misura i molteplici aspetti della qualità del sonno, come la durata del sonno, la quantità di tempo necessario per addormentarsi, la quantità di tempo effettivamente trascorso dormendo, disturbi notturni e la sonnolenza diurna.

Karla Murdock suggerisce che il linguaggio abbreviato, che si usa comunemente negli sms, difetta nella capacità di fornire un certo tipo di nuance, che è importante nel discutere questioni delicate. Inoltre, la comunicazione tramite sms non riesce ad offrire segnali non verbali critici, che sarebbero parte di una conversazione faccia a faccia. I risultati dello studio hanno suggerito che più evelato è il numero giornalliero di sms inviati, più sono manifesti problemi di sonno nell’individuo.

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Come smettere di russare? Una soluzione potrebbero essere gli esercizi vocali

Il russare è sempre stato oggetto di scherno, oltre che fonte di disturbo per il partner e origine di conflitti familiari. Tuttavia, recentemente si è compreso che questa particolare forma di emissione sonora può provocare serie conseguenze, per la salute di chi ne soffre e per tale motivo, bisogna considerare una giusta cura e terapia, per risolvere o attutire il problema.

Secondo alcuni esperti, una semplice serie di esercizi vocali al giorno può rafforzare la gola e i muscoli del palato, che sono la fonte principale del russamento. Tale scoperta è stata fatta dopo che l’insegnante di canto, Alise Ojay, ha aiutato un amico con il suo problema notturno; Ojay ha scoperto che quando le persone intonano una serie di note, per esercitare la lingua e la gola, gli esercizi vocali aiutano a prevenire sia il russamento cronico che l’apnea nel sonno, ossia l’interruzione del respiro per un periodo di diversi secondi, durante il sonno profondo.

La scoperta di Alise Ojay ha indotto un importante studio, presso l’Università di Exeter e il Royal Devon and Exeter NHS Foundation Trust. I ricercatori hanno esaminato 30 persone, che soffrono di russamento e che si sono sottoposti ogni giorno per tre mesi agli esercizi vocali, per pochi minuti.

I risultati, pubblicati sulla rivista International Journal of Otolaryngology and Head and Neck Surgery, hanno dimostrato l’efficacia degli esercizi vocali sul russare. Malcolm Hilton, un consulente otorinolaringoiatra, che ha seguito la ricerca, ha dichiarato: “(Alise) ha messo a punto un programma di esercizi di canto, sonno brutti ricordi dormire beneper rafforzare i muscoli della gola. Ho poi analizzato questo processo ed i risultati sono stati davvero interessanti. La conclusione a cui siamo arrivati è che il programma di tre mesi di esercizi di canto al giorno ha ridotto la frequenza e la gravità del russamento, e una migliore qualità del sonno”.

Tuttavia, resta il fatto che gli esercizi di canto devono essere accompagnati da cambiamenti nello stile di vita. Essere in sovrappeso, per esempio, è il più grande, unico predittore del problema notturno.

 

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Dormire 20 minuti in più ci rende più belle!

La scusa è talmente perfetta che d’ora in poi potremmo stare comode a letto a sonnecchiare per qualche minuto in più, senza dar conto a nessuno. Secondo una ricerca effettuata dalla Duke University nel Nord Carolina, dormire per 20 minuti in più ci farà sembrare più belle!

Una notizia clamorosa e noi, a dire la verità, non aspettavamo altro; le pigrone sono giustificate, mentre le mattiniere farebbero bene ad annotare la notizia sul taccuino, prendendola sul serio. Secondo gli studi americani, dormire bene oltre a migliorare l’umore, ha un’influenza positiva sull’attività del nostro cervello, stimola le facoltà mnemoniche, regolarizza le frequenze cardiache e la pressione arteriosa.

Il riposo notturno è quindi risolutivo e fondamentale in quanto aiuta a regolarizzare e a riequilibrare il nostro organismo. L’irritabilità mattutina e il senso di stanchezza perenne durante la giornata, sono i sintomi riscontrati nelle persone che hanno maggiore difficoltà nel lasciarsi cullare tra le braccia di Morfeo; Dormire 20 minuti in più ci rende più belle!le donne sono infatti più soggette a riscontrare malattie e a ricorrere ad ictus a causa di un’alterazione dei valori sanguigni, oltre ad avere disturbi psichici.

Gli uomini sono invece più fortunati in quanto, pur dormendo poche ore, saranno comunque attivi durante la giornata non riscontrando particolari ostacoli a livello fisico. Donne siete avvisate: bastano 20 minuti di riposo in più per diventare belle e per non mettere a rischio la vostra salute!

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Dormire giova alla salute: 10 sorprendenti benefici del sonno

Health magazine: Dormire giova alla salute, perché solleva il morale ed evita la comparsa di occhiaie. Un sonno regolare è parte integrante di uno stile di vita sano e porta benefici al cuore, al peso e alla mente.

Di seguito dieci sorprendenti benefici del sonno, che i ricercatori hanno scoperto recentemente: 

1. migliora la memoria: il sonno rafforza la memoria e “consolida” i ricordi. Dr. Rapoport, che è un professore associato al NYU Langone Medical Center, dichiara: “se si cerca di imparare qualcosa, si fa pratica, esercizio. Ma quando si dorme, si memorizza qualunque cosa meglio”;

2. vivere più a lungo? Dormire troppo o troppo poco è associato ad una vita meno longeva. Il direttore della medicina presso il St. Luke’s-Roosevelt Hospital Center, Raymonde Jean, afferma: “se si dorme meglio, si vive meglio”;

3. contrasta le infiammazioni: l’infiammazione benefici sonno dormire fa beneè legata alla malattia del cuore, ictus, diabete, artrite, invecchiamento precoce.  La ricerca indica che le persone che dormono poco – sei o meno ore a notte – hanno livelli sanguigni più alti di proteine infiammatorie di quelle normali;

4. migliora la creatività: prima di mettersi all’opera con pennarelli e pennelli, è consigliabile una bella dormita. Oltre a migliorare la memoria e a consolidare i ricordi, il cervello li riorganizza e li ristruttura, perfezionando anche la creatività;

5. aiuta ad essere un vincente: se sei un atleta, la miglior cosa da fare per migliorare la tua performance è dormire. Uno studio dell’università di Stanford ha scoperto che i giocatori di football, che dormivano almeno 10 ore a notte, per sette-otto settimane miglioravano la loro prestazione e mostravano meno fatica  e più robustezza;

6. migliora i voti: secondo uno studio del 2010, pubblicato sulla rivista Sleep, i bambini, da un’età compresa tra i 10 e i 16 anni, che avevano problemi di sonno, mostravano più probabilità di avere problemi di attenzione e apprendimento;

7. migliora l’attenzione: Dr. Rapoport afferma che la mancanza di sonno è uno dei sintomi nei bambini, che presentano la sindrome da deficit di attenzione e iperattività;

8. avere il giusto peso:  i ricercatori dell’università di Chicago hanno scoperto che chi fa dieta ed è ben riposato, riesce a perdere più grasso, rispetto a chi dorme poco, che perde più massa muscolare. Dr. Rapoport spiega: “il sonno e il metabolismo sono controllati dagli stessi settori del cervello. Quando si ha sonno, aumentano alcuni ormoni nel sangue, e quegli stessi ormoni guidano l’appetito”;

9. abbassa lo stress: come afferma Dr. Jean, il sonno riduce i livelli di stress, e si ha maggior controllo della pressione del sangue. È noto anche che il sonno influisca positivamente sui livelli di colesterolo;

10. evita incidenti: il sonno insufficiente, anche per una notte sola, può essere dannoso per la capacità di guida, così come l’alcol. Dr. Rapoport afferma: “la sonnolenza è spesso sottovalutata. Essa può influire sulla velocità di reazione e sul processo decisionale”.

 

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Problemi con la memoria? Dormire di più può aiutare

Quando si impara qualcosa di nuovo, per avere una buona memoria, la miglior cosa da fare è dormirci su. Questo è perché il sonno aiuta a rafforzare i ricordi, formulati durante la giornata. Dormire aiuta anche a legare i nuovi ricordi con quelli precedenti. Infatti, si potrebbero avere nuove e creative idee, durante il sonno.

Cosa succede ai ricordi nel cervello, mentre si dorme? E come la mancanza di sonno influisce la capacità di apprendimento e della memoria? Gli scienziati dell’NIH hanno trovato delle relazioni tra il sonno e la memoria. Le loro scoperte potrebbero permettere nuovi approcci per aiutare gli studenti ad apprendere o per aiutare le persone anziane a trattenere i loro ricordi con l’invecchiamento.

Il dottor Matthew Walker, scienziato dell’Università della California, Berkeley, ha dichiarato: “abbiamo scoperto che prima dell’apprendimento, il sonno prepara il cervello all’iniziale formazione dei ricordi. Dopo l’apprendimento, il sonno è essenziale per favorire la memorizzazione e l’inserimenro della nuova informazione nel cervello, così da non dimenticarla”.

Mentre si dorme, il cervello è sottoposto ad operazioni cicliche, ossia le fasi del sonno, incluso il sonno leggero, il sonno pesante, lo stadio REM, caratterizzato dal movimento rapido degli occhi. Le fasi si ripetono ogni 90 minuti. Le fasi non-REM sembrano caricare il cervello per un buon apprendimento per il giorno dopo. Se non si dorme, la capacità di apprendere nuove cose cala del 40%. La mancanza di sonno influisce una parte del cervello, l’ippocampo, che è la chiave per assimilare nuovi ricordi.

La ricerca ha evidenziato anche che la memoria dormire aiuta problemi sonnomemorizzazionee di alcune pratiche, come suonare una melodia su un piano, può migliorare con il sonno. La memoria sembra diventare più stabile nel cervello, durante le fasi profonde del sonno.

È ben noto che i benefici del sonno cambiano con l’invecchiamento. Sfortunatamente, le fasi del sonno profondo, che rafforzano la memoria, cominciano a declinare dai 30 anni in su. Uno studio da Walker e i suoi colleghi hanno trovato che gli adulti oltre i 60 anni avevano il 70% in meno di sonno profondo, rispetto ai giovani adulti tra i 18 e i 25 anni. Gli anziani avevano problemi di memoria il giorno dopo.

Walker ha dichiarato: “mentre abbiamo trattamenti medici limitati per la memoria, il sonno potrebbe essere un ottimo potenziale trattamento. Ripristinando il sonno, potrebbe essere possibile migliorare la memoria negli anziani”.

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Ore di sonno: ecco quanto si deve dormire per stare bene

Ci sono persone che, per natura, hanno bisogno di poche ore di sonno per ricaricarsi e altre che hanno bisogno di dormire molto, altrimenti non sono attive. Fino ad alcuni decenni fa si pensava che dormire anche 4-5 ore a notte fosse sufficiente, invece successivamente è stato appurato che è necessario dormire almeno 6 ore, altrimenti a lungo andare si rischia di avere ripercussioni sulla salute.

ore di sonnoInfatti gli esperti dell’Università di Warwick,  in collaborazione con la facoltà di medicina dell’università Federico II di Napoli, hanno scoperto che le persone che dormono meno di 6 ore per notte hanno il 12 per cento di probabilità in più di andare incontro a morte prematura rispetto a coloro che riposano per le canoniche 6-8 ore. Dallo stesso studio però, intitolato “Sleep” e pubblicato lo scorso anno, è emerso che anche chi dorme più di 9 ore a notte va incontro al pericolo di morte prematura. In questo caso pare che la tendenza a dormire troppo non sia la causa, ma uno dei sintomi che qualcosa nell’organismo non va.

Secondo Francesco Cappuccio, capo del programma Sonno, Salute e Società dell’Università di Warwic, la giusta misura è tra le 6 e le 8 ore di sonno a notte e sia dormire meno sia dormire di più, regolarmente, può essere sintomo di diversi problemi ed è quindi consigliabile il consulto di un medico.