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Gossip

Miranda Kerr nuda su GQ e si svela bisex

E’ ormai uno degli angeli di Victoria’s Secret più conosciuti e apprezzati, Miranda Kerr colpisce con il suo sguardo magnetico e sorprende con le sue rivelazioni a GQ sul fatto che “apprezzi” anche le donne.

La bellissima top model australiana, immortalata in una serie di scatti hot su GQ dal noto fotografo Mario Testino, mette in mostra tutto il suo fascino e la sua capacità di calamitare lo sguardo dei maschietti. Ma a sorprendere maggiormente è una sua dichiarazione sul fatto che ammette di apprezzare anche le donne, svelando dunque un lato bisex che nessuno si sarebbe mai aspettato da una delle donne più desiderate al Mondo. La notizia ha subito fatto il giro del mondo, ma siamo certe che non abbia scoraggiato i maschi VIP che inseguono la bella Miranda!

Vedremo se nei prossimi mesi la vedremo con accanto un volto VIP di sesso maschile, oppure, chissà far coppia con un’altra bellezza pari alla sua.

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Curiosità

Alle donne l’uomo piace sudato

Basta uomini troppo profumati, curati ed ordinati; alle donne piacciono di più quelli con l’aspetto un po’ primordiale

f9f5fee3cbddd70337c594e759d33d584fe1a3d5584adA dirlo è uno studio portato a termine dall’Università di Praga secondo cui le donne sono attratte, come una calamita, dal sudore degli uomini. Secondo diverse ricerche svolte in ambito sociologico sembra proprio che l’odore poco gradevole dell’altro sesso riesca a scatenare la libido della donna.

Lo stesso studio, tra l’altro, ha dimostrato che le donne sono più propense a tradite durante il periodo di fertilità e che, proprio in quei giorni, si sentono attratti dagli uomini un po’ più virili o, se vogliamo, un po’ più puzzolenti. Per la ricerca sono state prese in considerazione 65 donne che hanno annusato le ascelle di 45 uomini.

Chi, durante il test, era in un periodo di fertilità ha preferito gli uomini con un odore dominante e la maggior parte di queste donne con l’ormone ballerino era già legata ad un altro uomo con il quale aveva già costruito una serie di progetti.

“Le donne sono infatti portate ad avere relazioni stabili con uomini dediti alla famiglia, ma amano piccole scappatelle con maschi più forti.” Ad affermarlo è Jan Haylicek, coordinatore dello studio.

 

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Musica & Spettacolo

Savages, rock al femminile a fine febbraio in Italia

Arriveranno in Italia a fine febbraio le Savages, rock londinese formatosi nel 2011 e intenzionato a restare sulla cresta dell’onda dopo il buon risultato del primo album pubblicato nel 2013

The band Savages, from left: Fay Milton, Jehnney Beth, Gemma Thompson, Ayse HassanJehnny Beth e compagne saranno in Italia tra il 24 e il 26 febbraio, per tre date imperdibili e purtroppo (per i fan del Sud Italia) concentrate al centro nord. Il 24 le quattro saranno a Milano, al Tunnel; il 25 sarà la volta di Roma, presso il Circolo, mentre il breve ciclo di concerti si chiuderà a Bologna al Locomotiv.

Nell’ottobre del 2011 queste quattro donzelle appassionate di musica si sono incontrate a Londra e hanno deciso di fermarsi lì. Benché infatti non siano tutte inglesi, il gruppo può definirsi pienamente britannico, sia per la scelta della base operativa, sia per stile musicale. La cantante del gruppo Jehnny Beth si chiama in realtà Camille Berthomier ed è francese, e aveva già fatto parte di un gruppo, John & Jehn. Quando però incontra Gemma Thompson, Ayse Hassan e Fay Milton nascono le Savages ed è l’inizio di un successo che farà il giro del mondo. Nel primo periodo della loro attività, le Savages hanno supportato i British Sea Power, e in quella occasione vennero notate dal manager John Best, collaboratore degli Sigur Ros. Dopo i primi brani e singoli doppi, le Savages esordiscono con il loro primo album nel 2013 Silence Yourself, pubblicato su etichetta Matador Records, che fa già capire l’antifona con una nomination ai Mercury Prize 2013. L’album si piazza al 19esimo posto della UK Albums Chart, mentre il gruppo espatria con l’esibizione al Coachella Music and Arts Festival, in California.

Adesso è invece arrivato il momento del tour europeo, che, come detto, toccherà anche l’Italia.

 

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Curiosità

Le bollete salate fanno ingrassare?

Secondo un recente studio anche le bollette, specie quelle salate, e lo stress che ne comporta il pagamento avrebbero effetti sull’umore delle donne, spingendole ad ingrassare

enel bolletta 65800 euroA dirlo ricercatori del dipartimento americano di economia del Lafayette College che, guidati da Julie Smith, affermano che le varie bollette tendono a fare ingrassare soprattutto se si ha la preoccupazione di non avere abbastanza soldi per pagarle rispettando le date di scadenza.

Nello studio, pubblicato sulla rivista Economics & Human Biology, ha preso in analisi un campione di persone, sia uomini che donne, con difficoltà economiche  che sono stati divisi in due gruppi in base al genere e alle problematiche che dovevano affrontare, alcuni avevano dei debiti sulla carta di credito altri, invece, avevano difficoltà a pagare le proprie bollette.

La conclusione? I problemi economici non solo incidono sulla salute ma, in alcuni casi, anche sul peso. Le donne, infatti, ingrassano per lo stress che la scadenza delle bollette e l’impossibilità di pagarle in tempo generano sul loro corpo.

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Lavoro

Le donne non vogliono lavorare con altre donne

Ci sono alcune donne che proprio non ci riescono ad essere accomodanti e gentili con le proprie colleghe, ci sono delle donne che molto spesso mandano a quel paese la solidarietà femminile mostrandosi ostili ed inopportune

552939-due-donne-wrestling-braccio-al-lavoro-su-scrivania-su-sfondo-biancoMolte non riescono a fare rete e tendono a mantenere buoni rapporti solo con le figure maschili che militano sul posto di lavoro. Ma perchè mai alcune donne non riescono a lavorare con altre donne? Ce lo spiegano due recenti e fresche ricerche. Entrambe mostrano che una buona percentuale di donna desidera ancora avere un capo uomo e lavorare con colleghi piuttosto che con colleghe. Questo accade perchè nella donna è sempre forte l’ambizione, la volontà di primeggiare ed esserlo diventa difficile nel momento in cui lavori fianco a fianco con altre donne che hanno le stesse priorità e che tendono a buttarti, a loro volta, fuori strada.

Ritornando ai risultati specifici possiamo dire che il primo studio è stato condotto su 2000 donne del Pew di Washington ed è emerso che il 77% afferma di lavorare armoniosamente sia con uomini che con donne, il 5% preferisce avere a che fare esclusivamente con donne mentre il 18% esprime il desiderio di voler lavorare solo con uomini. Dati simili emergono anche dalla seconda ricerca della Gallup in cui solo il 23% delle intervistate ha risposto di preferire una donna come capo.

 

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Costume & Società

Decido io, domani donne in piazza per il diritto all’aborto

La questione dell’aborto è estremamente complicata, fiumi di parole e d’inchiostro vengono quotidianamente versati per porre un punto che, però, non viene messo mai…

small_130716-095221_TO160713EST_145-300x225Fazioni contrarie si scontrano nell’arena dei dibattiti, c’è chi è pro, chi è contro e chi, purtroppo, non ha ancora un’opinione in merito o fa finta di non averla, c’è chi difende la sacralità della vita anche quando si tratta di un feto di poche settimane e chi, invece, cerca di andare oltre e capire le motivazioni reali che possono spingere una futura mamma a rinunciare al proprio figlio.

La questione è veramente spinosa dunque e non credo si giungerà presto ad un’idea comune e condivisa. Proprio in merito a ciò è iniziato un passaparola online, i siti delle associazioni femministe di tutta Europa, infatti, stanno chiamando in raccolta tutte le donne che domani, 1 febbraio, scenderanno nelle piazze principali delle grandi citta Europeee, come Madrid, Londra, Parigi, Bruxelles per difendere il proprio diritto all’aborto.

Le manifestazioni avverranno anche in Italia in città come Milano, Roma, Bologna e Firenze, tutte le donne europee scenderanno dunque in piazza gridando a gran voce lo slogan “Decido io”, tutte le donne si affiancheranno, attraverso un filo invisibile, alle donne spagnole e alla loro lotta contro la nuova legge sull’interruzione della gravidanza proposta, lo scorso dicembre, dal ministro spagnolo della Giustizia Gallardòn. Tale proposta, contro cui si scenderà in piazza, limita la libertà femminile riguardo all’aborto che viene ammesso solo in casi estremamente gravi quali violenza sessuale e rischi per la salute fisica e mentale della donna stessa.

In Spagna la mobilitazione prenderà il via da Madrid con una manifestazione che partirà alle 12 dalla stazione Atocha per poi arrivare alla Camera dei Deputati. In Italia, invece, i manifestanti si incontreranno alle 15.30 davanti l’Ambasciata spagnola in piazza Mignanelli-piazza di Spagna mentre a Milano la mobilitazione prenderà corpo alle 14.30 davanti al Consolato spagnolo.

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Curiosità

Memoria: vincono le donne

Se vostro marito è distratto, dimentica facilmente l’anniversario di matrimonio o il nome del nuovo vicino di casa, non c’è nulla per cui preoccuparsi: non siete le sole a lamentarvi

donne-contro-uominiUna nuova ricerca dimostra che, a prescindere dal fatto che siano trentenni o sessantenni, gli uomini sono più smemorati delle donne. Il professor Jostein Holmen, presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia, ha dichiarato: “è stato sorprendente scoprire che gli uomini dimenticano più delle donne. Non era mai stato documentato in precedenza. È stato anche sorprendente notare che gli uomini sono smemorati, indipendentemente dal fatto che abbiano 30 o 60 anni. I risultati sono stati inequivocabili”.

Il professor Holmen e il suo team hanno condotto la ricerca, come parte di un più ampio studio sulla salute. Lo studio, denominato HUNT3, è uno dei più grandi mai effettuati per la salute, condotto su oltre 48.000 persone. Ai partecipanti è stato chiesto quanto spesso avevano problemi nel ricordare le cose, se avevano difficoltà con i nomi o le date, se ricordavano ciò che avevano fatto un anno fa, o se erano in grado di ricordare i dettagli di una conversazione.

Gli uomini hanno riportato il maggior numero di difficoltà su otto domande su nove. Il professor Holmen ha dichiarato: “abbiamo speculato molto sul perché gli uomini hanno più problemi nel ricordare rispetto alle donne, ma non siamo stati in grado di trovare una spiegazione. È ancora un mistero irrisolto”.

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Lavoro

Italia: solo il 26% dei posti di comando in aziende è occupato da donne

Ancora dati negativi e poco lusinghieri per la donna nel mondo del lavoro. Le donne manager in Italia occupano solo il 26% delle posizioni disponibili nelle aziende importanti. A rivelare la percentuale è un’indagine condotta dal DAS, che, all’interno del Gruppo Generali, si occupa di analizzare e monitorare la panoramica europea della presenza femminile all’interno dei livelli organizzativi e gestionali di un’azienda o di una società.

La percentuale di un quarto circa sul totale di posizioni di responsabilità e comando è un fatto di incapacità da parte delle donne, o un problema culturale e storico?donne al comando

Da quello che viene messo in evidenza dall’analisi del panorama Europeo, purtroppo sembrerebbe un problema culturale; l’Italia è quintultima in questa classifica, in cui fanno peggio solo Grecia, Repubblica di Macedonia, Lussemburgo e Cipro. C’è da andare a nascondersi in un quale oscuro anfratto, non c’è che dire!

A far meglio sono invece la Gran Bretagna e, inaspettatamente, la Lettonia, che vanta il 46% di dirigenti donne, indicatore del fatto che le donne al comando (purché competenti) possono essere una realtà importante e produttiva per un Paese allo sbando che, come il nostro, ha bisogno di radicali cambiamenti.

Tutti i Paesi Europei infatti si attestano intorno ad una media del 33% in merito alle donne impiegate in posizioni di potere, percentuale ben superiore al nostro 26%! Per ora purtroppo non si può fare altro he denunciare questo gap, aspettando e sperando che le cose cambino.

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Bellezza & Salute

Donne più dormiglione? Sì, ma fanno più degli uomini

La maggior parte delle donne è iperattiva, attenta all’ordine, alla pulizia, ma quando si tratta di dormire non guarda in faccia nessuno e indugia volentieri tra le braccia di Morfeo.

donna-che-dormeA difesa delle “donne ghiro” arriva però una ricerca che punta a dimostrare che le esponenti del gentil sesso hanno bisogno di riposare di più perché svolgono più attività contemporaneamente. Le donne, ormai, tra famiglia, lavoro, faccende domestiche e quant’altro, si sono date al cosiddetto “multitasking” ed è per questo che il loro cervello ha più bisogno di riposo, altrimenti rischiano d’incorrere in continui sbalzi d’umore e nella depressione.

A sostenerlo sono i ricercatori della Duke University del North Carolina che dimostrano quanto il riposo sia necessario per le donne continuamente prese da impegni di vario genere. Il sonno, infatti, permette al cervello di rigenerarsi recuperando le energie perse e quella lucidità di cui si ha necessariamente bisogno.

Le donne dormono sicuramente più degli uomini, ma se lo fanno è perché hanno trascorso delle giornate intense e piene di impegni e il loro corpo, così come lo stesso cervello, richiede più riposo. Il sonno dunque è sacro ma per le donne lo è certamente di più.

 

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Arte e Cultura

Esserelei. Torna il concorso fotografico al femminile

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna il concorso “Esserelei. Istantanee dal mondo delle donne”, un contest fotografico on-line in cui i soggetti delle foto sono esclusivamente donne.

La foto più votata della scorsa edizione
La foto più votata della scorsa edizione

Il concorso è promosso dalla presidenza del consiglio provinciale di Siena, in collaborazione con il consiglio regionale della Toscana nell’ambito della Festa della Toscana, e quest’anno avrà come soggetto “Donne e Lavoro”. La partecipazione al concorso non prevede distinzione di sesso, di nazionalità, d’età, né alcuna quota di iscrizione ed è possibile partecipare dal 15 gennaio al 15 febbraio 2014.

Accendendo al sito www.esserelei.it è possibile scaricare il form per l’iscrizione al concorso e caricare la propria fotografia con la quale si intende partecipare. A partire dal 16 febbraio le immagini saranno disponibili on line e sottoposte al giudizio del pubblico fino al 5 marzo. La cerimonia di premiazione, che incoronerà il vincitore eletto da un’apposita giuria, si svolgerà l’8 marzo, in occasione della Festa della donna.

Lo scopo del concorso, al di là del mero espediente ludico, è quello di portare la rivoluzione nel mondo femminile anche attraverso l’arte e gli occhi diversi con cui tante persone vedono lo stesso tema relativo al gentil sesso. Grande sostenitore della portata rivoluzionaria del progetto è il presidente del consiglio provinciale di Siena, Riccardo Burresi, il quale ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è mettere al centro del dibattito politico e sociale, il tema delle pari opportunità e del lavoro”.