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Cucina

Ricette: patate impastellate, che passione!

Le patate, si sa, sono un alimento molto calorico, e quindi non sempre ben visto da chi tiene d’occhio la linea. Tuttavia si prestano davvero bene ad assecondare la fantasia del cuoco più estroso, diventando spesso protagoniste di piatti gustosi e originali. Quello che proponiamo oggi sono le “patate impastellate”, ovvero sfoglie di patate ricoperte di pastella e fritte.

Il procedimento è molto semplice e il risultato garantito. Scegliere delle patate di media grandezze pelarle e lavarle. A parte preparare un impasto di farina acqua e album d’uovo. Mescolare tutto insieme con le fruste a mano o con lo sbattitore elettrico, continuando fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza morbido. Aggiungere sale a piacere. Affettare le patate realizzando fette spesse circa 2 o 3 millimetri. Lasciarle asciugare al sole diretto oppure tamponarle con un canovaccio bianco pulito. A parte mettere a scaldare dell’olio di semi per fritture.

Una volta che le fette di patate sono asciutte e che l’olio ha raggiunto la giusta temperatura, procedere con “l’impastellatura”. Immergere le patate nella pastella e poi tuffarle nell’olio bollente, facendo attenzione agli eventuali schizzi. Preparare un vassoio con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e adagiarsi sopra le fette dorate. Lasciar freddare leggermente e servire.

Buon appetito!

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Cucina

Addio alle calorie. Con Le Whaf il cibo si respira, non si mangia!

Tutto fumo e niente più arrosto!

E’ proprio così, dopo il finger food e il cibo molecolare, ingerire il cibo è diventato passé, troppo ventunesimo secolo. Dimenticatevi di “mangiare”, Le Whaf sarà il futuro della gastronomia e vi farà assaporare il cibo… con il naso! La tendenza, proveniente da Harvard è una vera e propria scoperta scientifica messa a punto in laboratorio dal dottor David Edwards, prevede che il cibo non venga più ingerito, ma, appunto, inalato. Chi l’ha provato giura che inalare, anziché mangiare, sazia, soddisfa e mantiene in forma come non mai.. Incredibile, vero? E se non bastasse, elimina gran parte delle calorie.

Le Whaf assomiglia ad un incrocio fra un bong e una boccia per pesci rossi, ma come funziona?

E’ una sorta di alchimia culinaria, il “cibo” se lo possiamo ancora chiamare così, viene fatto consumare e filtrato nelle ampolle di vetro con un liquido speciale. Quando si accende il Le Whaf, si attiveranno degli ultrasuoni che produrranno vibrazioni tali, da produrre una nuvola! Immaginate di annusare del vino e gustarlo contemporaneamente. Il le Whaf non è che l’evoluzione di una precedente invenzione del professor Edwards, il Le Whif: un areosol che spruzza in bocca particelle di cioccolato fondente.

Intanto, il dottore che ha inventanto questa nuova tendenza food, offre anche dei corsi che in USA stanno andando forte e che sono già andati a sostituire la moda della cucina molecolare, così in voga fino a poco tempo fa.  E un’intera linea di prodotti inalabili è stata lanciata, dal cioccolato che conserva tutto il suo sapore senza calorie, alle vitamine da inalare.
Quale sarà il prossimo passo del mondo della cucina?

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Cinema

Cristina raggiunge Benedetta Parodi a La7

Con il suo Cotto e Mangiato ha cambiato il modo di fare cucina in televisione (e anche in libreria), prima sulle reti Mediaset e adesso su La7, Benedetta Parodi con “i menù di Benedetta” ha portato in scena la cucina casalinga; quella che molto spesso i cuochi professionisti definiscono “cattiva cucina”. Ma come lei molto spesso sottolinea a volte le esigenze impongono di scendere a compromessi, così pur di ridurre i tempi di attesa e di ottenere qualcosa di gustoso Benedetta non rifiuta di scendere a compromessi con surgelati e prodotti un po’ troppo “calorici”.

Lei da sempre “la piccola di casa” si è creata un proprio filone e adesso, proprio Benedetta fa da sponsor a quella che fino a pochi anni fa era la sorella famosa: Cristina Parodi, volto notissimo dei telegiornali di Canale 5 sin dagli esordi dell’informazioni TV sulle reti Fininvest. Adesso, Cristina sembra in procinto di cercare una nuova sfida professionale e per raggiungere nuovi traguardi, sembra che sbarcherà anche lei come Benedetta, sulla rete di Telecom. Qui troverà il suo “vecchio” direttore, quell’Enrico Mentana che sin dai primi giorni ha trasformato il TG di La7 rendendolo appetibile ed equilibrato, quasi quanto quello di Sky.

Insomma, le due sorelle formeranno la coppia di punta di La 7, mentre Lilli Gruber che con il suo Otto e mezzo traina le serate, sembra essere destinata a dirigere l’Huffington Post Italia. E forse l’arrivo di Cristina Parodi in concomitanza di queste voci, non è del tutto un caso. Anche se la Gruber, secondo indiscrezioni, pur prendendo la direzione dell’importante progetto editoriale, portato in Italia in partnership con il gruppo Editoriale l’Espresso, non lascerà la conduzione del programma di dibattito politico su La 7.

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Cucina

Peperonata calabrese… non chiamatela contorno!

Esistono varie versioni di questa buonissima ricetta calabrese che viene definita un contorno, ma che ritengo sia meglio utilizzare come piatto unico vista la sua non-leggerezza (vi consiglierei anche di evitare di mangiarla la sera se volete evitare di ritrovarvi nel letto con un cinghiale sullo stomaco come nella famosa pubblicità!).

Oggi vi propongo la mia!

peperonata calabreseIngredienti:

–          Patate

–          Peperoni

–          Melanzane

–          Pomodoro (fresco o in scatola)

–          Basilico

La scelta della quantità degli ingredienti è abbastanza soggettiva; io solitamente utilizzo per 2/3 persone: 4-5 patate, 1 melanzana abbastanza grande (di quelle che si trovano solitamente nei supermercati), 2 peperoni, 2-3 pomodori maturi(ma non da insalata) o della polpa di pomodoro in scatola e basilico a piacimento.

Iniziamo col lavare e tagliare tutte le verdure.

Le patate vanno tagliate a spicchi abbastanza grandi per evitare che diventino troppo croccanti durante la cottura;  per quanto riguarda i peperoni, dopo averli puliti (togliendo torsolo e semini interni), vanno tagliati in verticale a striscioline non troppo strette, che poi divideremo a metà; stessa cosa più o meno per la melanzana, va tagliata in modo da ottenere dei rettangolini non troppo piccoli. Il pomodoro infine va tagliato a cubetti.

A questo punto mettere in una padella grande olio abbondante dove faremo cuocere inizialmente i peperoni. Finita la cottura (è inutile dire i tempi perché si vede quando sono pronti), togliere i peperoni dalla padella (io li metto in uno scolapasta per eliminare un po’ di olio) e nello stesso olio cuocere le melanzane che a fine cottura metteremo da parte con i peperoni.

Infine nella stessa padella friggere le patate; in questo caso probabilmente ci sarà bisogno dell’aggiunta di altro olio, ma non aggiungetene troppo perché non devono essere totalmente immerse come quando fate le patatine fritte!

Cotti tutti gli ingredienti possiamo buttare via tutto l’olio dalla padella, in cui andremo ad unire patate, peperoni e melanzane, precedentemente cotti, con l’aggiunta del pomodoro e del basilico a foglie intere.

Lasciar cuocere il tutto fin quando l’acqua del pomodoro, che aiuterà ad ammorbidire le patate e amalgamare il tutto, non si sarà asciugata.

Scegliete voi il momento in cui salare ( e se volete anche pepare)il tutto … io solitamente lo faccio durante la cottura delle singole verdure per poi aggiungerne alla fine in caso non basti.

Ora non vi resta che portarlo in tavola e gustare il vostro piatto!

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Cucina

Un tortino al cioccolato per accendere la passione

Finalmente è primavera, il tempo migliora, il sole splende, gli alberi fioriscono, ma arrivano anche i fastidi e la spossatezza che porta con sé il cambio di stagione. E se volessimo dare una mano al nostro umore in questo momento? Cosa c’è di meglio dei dolci e del cioccolato per tirarci su il morale e darci la carica?

L’ideale sono i dolci al cioccolato, meglio se semplici, rapidi e gustosi. Ecco quindi una ricetta per dei tortini al cioccolato che unisce queste tre caratteristiche e vi permetterà di fare un’ottima figura in compagnia di parenti, amici e magari anche del vostro lui.

Prima di tutto gli ingredienti: 125 gr. di cioccolato fondente (almeno al 70% di cacao); 30 gr. di burro; 4 uova; 80 gr. di zucchero; 350 gr. di farina. Per cominciare bisogna far sciogliere a bagnomaria il cioccolato, facendo attenzione a non lasciare grumi ed aggiungendo il burro, per evitare che la cioccolata si ri-solidifichi raffreddandosi. Poi si separano i tuorli dagli albumi e si sbattono energicamente i primi con 40 gr. di zucchero. Una volta raggiunta una consistenza spumosa si aggiunge delicatamente la farina; dopo aver amalgamato il tutto si aggiunge al composto anche la cioccolata fusa con il burro.

A questo punto bisogna solamente montare a neve gli albumi con i restanti 40 gr. di zucchero e unire delicatamente i due composti per evitare che le chiare perdano la montatura. A parte imburrare delle terrine della dimensione di un muffin e ricoprire i bordi di farina per evitare che il composto si appiccichi in fase di cottura. E’ consigliabile svolgere questa operazione prima di cominciare a preparare l’impasto, così che una volta che questo è pronto si può direttamente cominciare a versarlo nelle terrine.

Una volta riempite le terrine lasciando un centimetro di spazio dal bordo, infornare a 180° a forno già caldo per 8 minuti. Dopo aver sfornato i nostri dolcetti, capovolgere le terrine su un piatto e decorare a piacere con gelato alla vaniglia, glassa di cioccolato o ciuffetti di panna montata. Se tutte le operazioni sono state correttamente eseguite, specialmente la fase di cottura, il risultato sarà un fumante e profumato tortino al cioccolato con cuore morbido e cremoso. Servire il tutto quando il dolcetto è ancora caldo e raccogliere i complimenti dei presenti. Ovviamente non bisogna esagerare; anche se la ricetta prevede poco burro e il cioccolato utilizzato è fondente, quindi più leggero, si tratta pur sempre di una bomba calorica che verrà però facilmente smaltita con le chiacchiere, le passeggiate nei parchi o nelle campagne soleggiate oppure i dopocena romantici!

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Cinema

La cucina in Tv, da Corrado a Gordon Ramsay e Antonella Clerici

Era il 1984 quando in Tv il compianto Corrado portò in onda per la prima volta Il Pranzo è Servito. La trasmissione, che prevedeva tra l’altro due concorrenti che si battevano a colpi di semplici domande relative alla cucina, è da considerarsi la capostipite di una serie di figli e derivati che invadono ora la tv generalista dai canali pubblici, passando per il digitale terrestre fino ai canali Sky.

E se questo discorso fa venire in mente immediatamente l’ormai storica Prova del Cuoco, che ha attraversato diverse conduzioni prima di ritornare saldamente nella mani di Antonella Clerici, non possiamo tacere su tutte quelle trasmissioni che ripropongono la cucina al centro del loro svolgersi. Dai talent, alle rubriche gastronomiche, fino ai programmi per bambini, in tv ultimamente è tutto uno spadellare, saltare, tagliuzzare, impastare e infornare. Qualcuno ci ha costruito sopra una carriera, pensiamo ad esempio alla Parodi Junior, Benedetta, che dalla rubrica Cotto e Mangiato di Studio Aperto, ha realizzato un vero e proprio programma suo: I menù di Benedetta, per tutte quelle donne lavoratrici che pur avendo poco tempo libero non disdegnano la cucina fatta in casa, allo loro approssimativa maniera. E poi come dimenticare Cuochi e Fiamme su La7, che ha come ospite fisso Chiara Maci e la super critica Fiammetta Fadda, assieme a Riccardo Rossi e al giovane e divertente cuoco/conduttore Simone Rugiati.

Ma c’è chi esagera, e in ogni campo i campioni dell’esagerazione si trovano oltreoceano. Da qualche tempo spopola infatti il talent show di cucina, su tutti spicca Hell’s Kitchen, letteralmente ‘cucina d’inferno’, un talent condotto dal grande chef Gordon Ramsay che prevede la selezione di dodici cuochi dilettanti per un ristorante famoso hollywoodiano. I concorrenti non sono messi soltanto alla prova trai fornelli, ma anche da un punto di vista psicologico. Il ‘caro’ Ramsay infatti non si risparmia commenti al vetriolo, tanto esagerati dal ridurre i concorrenti in lacrime, rendendo poi lo stesso chef oggetto di scherno su blog, siti e anche da parte di diversi comici. E’ davvero necessario? Dalle nonne agli chef d’alta cucina però la vita trai fornelli si è reinventata e così anche la sua proiezione in tv ed ecco quindi spuntare addirittura le food comedy, dove tra una battuta, una scenata di gelosia e un bicchiere di vino, si raccontano le ricette e i segreti della cucina.

Un esempio è Strascinati Innamorati che si concentra sulla cucina pugliese, o Massertia Sciarra che invece è ambientato in Sicilia, o ancora Il Club delle Cuoche, arrivato alla nona stagione di ricette toscane sotto la guida di Luisanna Messeri (tutti questi programmi vanno in onda su Alice). E se non è mai troppo tardi per imparare a cucinare, non è nemmeno mai troppo presto, o almeno è questo che pensa la mente dietro a Gamberetto, la trasmissione di Gambero Rosso Channel dedicata completamente ai bambini in cucina, ma ce n’è davvero bisogno? L’impressione generale è che l’inflazionamento dell’argomento porti prima o poi alla saturazione del mercato, rendendo la cucina in tv obsoleta, soprattutto se si considera che la formula produttiva è più o meno sempre la stessa legata a diversi modelli: la gara; la ricetta; il talent.

Insomma da una parte la nonna storce il naso, dicendo con saggezza che ‘le cose come le faccio io nessuno’, dall’altra le sgallettate casalinghe (se mai ce ne sono rimaste) rimangono estasiate e elettrizzate anche davanti ad una pentole d’acqua che va in ebollizione, così gli chef si arricchiscono e la cucina diventa sempre più un palcoscenico, dove si piange, si ride, si spettegola e sempre meno, si prepara il pranzo.

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Cucina

Periodo di crisi? Quest’anno il torrone di Natale si fa in casa. Ecco la ricetta

Ogni scusa è buona per coccolarsi e preparare con le proprie mani dolci e squisitezze varie. Il Natale è uno dei pretesti migliori, però, per fare dolci esperimenti in cucina. Ad esempio si può provare a preparare del torrone fatto in casa, con procedimenti semplici e con un risultato garantito.

torrone natale ricettaLa prima cosa da fare è decidere cosa mettere in quello che diventerà il nostro torrone natalizio, possono andar bene le nocciole o le mandorle, ma qualcuno usa i semi di sesamo, oppure le noci. Qualunque sia la scelta il procedimento non cambia: lasciar caramellare dello zucchero in una padella antiaderente fino a che non assume una consistenza gommosa ed omogenea ed un colore ambrato. Immergere la frutta secca scelta, precedentemente tostata e mescolare energicamente. Versare il composto su un foglio di carta da forno e ricoprirlo con un altro foglio, poi stendere con il matterello realizzando uno spesso strato omogeneo.

Far raffreddare  e tagliare a pezzi, nella maniera che più preferite, poi servire in un piatto decorato a piacere. Si consigliano per la decorazione foglie di agrifoglio, per dare un tocco natalizio, e magari vassoi rossi. Accompagnare il torrone con del vino bianco frizzante e dolce, gli ospiti saranno entusiasti e voi soddisfatte e giustificate per la debolezze concessavi.

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Cucina

Prepariamo un bell’Hamburger fatto in casa?

Se siamo stanche di andare a mangiare al McDonald per gustare un buon Hamburger, possiamo ovviare alla nostra voglia preparandone qualcuno in casa, in pochi minuti e senza nemmeno troppa fatica. Ecco come fare per preparare quattro succulenti Hamburger…

Ovviamente, per prima cosa dovremo avere a disposizione 4 panini per Hamburger. Poi prendiamo 450g di carne macinata, una cipolla rossa tritata molto fine, un pizzico di sale un po’ di pepe nero, mettiamo il tutto in una terrina e mescoliamo così che gli ingredienti si amalgamino al meglio. Per chi vuole è possibile aggiungere, per dare più sapore all’hamburger un cucchiaio abbondante di salsa a piacimento, tra barbecue, worcestershire o agrodolce. Un bell'Hamburger

Una volta amalgamato il tutto, prendiamo la carne  che comporrà una porzione e lavoriamola a mano fino ad ottenere un perfetto e “schiacciato” hamburger. Mettete sul fuoco una padella con un po’ di olio di semi di arachidi e fate soffriggere entrambi i lati dell’hamburger, meglio se la padella è anti-aderente, così da evitare sgradite sorprese. Nel frattempo preparate i panini, mettendo sulla base un cucchiaio di maionese, una foglia di lattuga, un paio di fette di pomodoro.

Non appena cotto l’hamburger adagiatelo sulla base che avete preparata e “buttateci” sopra un paio di fette di formaggio (o sottilette), quindi guarnite con qualche fetta di cetriolo sottaceto e chiudete il panino. Non resta che addentarlo, magari in compagnia di un amico interessante o delle colleghe d’ufficio.

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Cucina

Giallo Zafferano premiato come miglior food blog alla Blogfest

Durante la Blogfest, che si è svolta lo scorso fine settimana (2-3 ottobre 2011) a Riva del Garda (TN), GialloZafferano.it è stato premiato, per il secondo anno di seguito, come miglior sito di cucina nel panorama italiano.

Il sito, che conta 1.841.000 utenti unici al mese (dati Audiweb – Agosto 2011), è ricco di ricette catalogate in tante sezioni che facilitano le ricerche degli utenti. Non mancano le ricette particolari e le videoricette. Al sito è collegato anche un forum molto frequentato e ricco di consigli utili.

Il premio è stato ritirato da Sonia Peronaci, nota chef del sito, mentre Fabrizio Grea, responsabile dei portali Banzai Media, a cui GialloZafferano fa capo, si reputa ampiamente soddisfatto dell’incremento di utenti e visite che il sito ha avuto nel 2011.

Tra le sezioni interessanti del miglior sito di cucina premiato durante l’ultima Blogfest, vi consiglio di dare un’occhiata alla sezione Marmellate e conserve, visto che adesso è il periodo giusto per farle.

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Cucina

Il pesce azzurro ritorna a tavola

Da oggi torna il pesce azzurro sulle tavole italiane. Scade infatti proprio il 3 ottobre il divieto di pesca nel Mare Adriatico che interessava questo tipo di pesce. Erano alcuni mesi che era stato imposto il divieto per consentire il ripopolamento del mare, su richiesta espressa dalle stesse categorie di pescatori (tra cui Impresapesca) e ufficializzata al Ministero delle Politiche Agricole.

Il provvedimento è stato deciso e attuato per diversi motivi, in primis per permettere al mare di ripopolarsi del pesce cosiddetto azzurro, e in secondo luogo per preservare le forme giovanili di pesci in accrescimento. La sospensione si è resa necessaria soprattutto considerando i dati registrati nei primi mesi 2011: la quantità di pesce pescato si era dimezzata rispetto alla media degli anni precedenti.

La stessa Coldiretti ha dichiarato che questa sospensione della pesca nell’Adriatico potrà con certezza determinare una maggiore disponibilità di gran parte dei pesci, come: triglie, alici e sogliole, oltre a migliorare il rapporto qualità-prezzo del prodotto. Già in questi primi giorni si dovrebbe infatti registrare un abbassamento dei costi, salvo venditori al dettaglio che provano a “fare i furbi”.

Come tutte le casalinghe ben sanno, il pesce azzurro è l’ideale per qualsiasi tipo di dieta, essendo buono e ricco di omega 3, ma soprattutto è economico!