Categorie
Pechino Express

Pechino Express 2: Padre e Figlio e i Laureati si sfidano ai fornelli

E’ tornato questa sera il nostro amatissimo appuntamento con Pechino Express 2 – Obiettivo Bangkok, e con le sei coppie di concorrenti rimaste in gara, ovvero quella di I Figli Di, la Marchesa e il Maggiordomo, Gli Sportivi, i Laureati, Le Modelle e Padre e Figlio.

pechino express prova immunitaAnche la puntata di questa sera di Pechino Express non sta deludendo il pubblico da casa, che sta seguendo con entusiasmo l’ennesima tappa delle coppie, che anche questa sera percorreranno 360 km in direzione Bankgog. Una della parte più divertente di ogni puntata è senza ombra di dubbio quella della prova immunità, che questa volta ha visto due coppie sfidarsi davanti ai fornelli.

A gareggiare nella prova, stasera, sono state la coppia Padre e Figlio e la coppia dei Laureati. La prova da affrontare è consistita nel preparare un piatto italiano tipico a testa, l’amatriciana per i Laureati e la carbonara per il Padre i l Figlio, e in seguito essere giudicati da una giuria formata da 33 persone del luogo, che hanno poi decretato il piatto vincitore.

Dopo in video di 30 secondi in cui Caterina Balivo ha spiegato ad entrambe le coppie come preparare il piatto, le due coppie si sono messe al lavoro e nel giro di 10 minuti hanno portato a termine il loro compito.

Nonostante i piatti, a detta di Costantino Della Gherardesca, fossero entrambi molto buoni, a trionfare sull’altra è stata la coppia dei Laureati, che ha vinto con il 58% dei voti.

Categorie
Bellezza & Salute

Dieta: la pasta al dente è amica dell’indice glicemico.

Carboidrati nemici della linea perfetta? Nel senso comune si, dal momento che tutte le diete fai da te prevedono l’eliminazione di pane e pasta, ma i medici ammoniscono: evitare completamente i carboidrati è dannoso, bisogna invece scegliere quelli giusti per garantire all’organismo l’energia necessaria ad affrontare ogni giornata.

Pasta_al_dente_glicemiaUno degli alimenti che non andrebbe tolto è infatti proprio la pasta, di grano duro e cotta al dente, molto meglio del pane bianco. Parola del primo “Documento di Consenso” internazionale sull’Indice Glicemico (IG) dei carboidrati, stilato dai massimi esperti mondali di alimentazione. L’IG misura la velocità con cui sale il valore della glicemia nel sangue dopo aver mangiato dei carboidrati, confrontando il valore con quello che si registra dopo l’assunzione di glucosio (dal valore convenzionale 100). I carboidrati ad alto IG sono quello che vanno dal 70 in su, mentre a basso IG vano dal 56 in giù. La fascia media va dal 56 al 69.

Per una dieta sana infatti non basta tener conto dei grassi, ma anche dei carboidrati per qualità e quantità. In fatto di qualità a vincere la gara dei carboidrati è sicuramente la pasta che, cotta al dente, ha un IG di 45.

Per cui, visto che l’estate porta con sé una innegabile ondata di diete, attenzione a quello che mangiate e soprattutto a che la pasta sia scolata un minuto prima!

Categorie
Cucina

I 5 posti più sporchi della tua cucina in cui si annidano i batteri

Anche una cucina, apparentemente pulita, potrebbe essere in realtà piena di batteri e germi, in luoghi che non si immaginano nemmeno. I microbi si diffondono facilmente e si annidano nei pomelli dei cassetti, nei ripiani per le posate, che possono andare nel cibo e poi nel sistema digestivo, provocando danni al nostro organismo.

Anche se i microbi non possono essere visti ad occhio nudo, gli esperti affermano che con un pò di consapevolezza e precisione, è possibile mantenere la cucina pulita e priva di batteri.

Ecco i cinque posti segreti della cucina, che spesso si tralasciano, e che sono più sporchi:

1.      la maniglia della porta frigorifero: i microbi della carne, come il pollo, maiale e manzo possono trovarsi quasi sempre sulla maniglia della porta frigorifero. Lo afferma il dottor Eric E. Schadt, presidente del dipartimento di genetica e scienze della genomica alla scuola di Medicina Mount Sinai e direttore scientifico della Pacific Biosciences. La contaminazione incrociata è il più grande problema della cucina; la soluzione migliore è semplice e rapida: lavarsi le mani per prevenire la contaminazione;

2.      il rubinetto: l’acqua pulita è essenziale nella  preparazione del cibo, ma spesso questo concetto viene  trascurato nelle Nazioni sviluppate, che usano l’acqua del rubinetto, considerandola pura ed incontaminata. Ma bisogna avere cautela: se si utilizza l’acqua dal pozzo, bisogna essere consapevoli della possibile presenza di tossine; l’acqua comunale può essere contaminata a causa di un allagamento o di un tubo rotto. Se si usa l’acqua del rubinetto, è bene utilizzare un depuratore;

3.      gli strofinacci da cucina: solitamente, la gente pensa che gli strofinacci da cucina siano privi di germi, dal momento che svolgono l’unica funzione di asciugare le mani e le padelle, appena lavate. Ma dopo che gli utensili da cucina sono stati asciugati, lo strofinaccio rimane bagnato: l’umidità attira maggiormente i microbi. È bene cambiare gli strofinacci da cucina spesso e lavarli con candeggina;

4.      le spugne: proprio perché si usa la spugnetta cucina posti spochi batteriper pulire i ripiani o i piatti, ciò non significa che sia pulita. In realtà, le spugne sono gli elementi più sporchi della cucina. La soluzione migliore è quella di rinnovare le spugne regolarmente – non costano molto! Oppure si potrebbe esporre la spugna ad un’elevata fonte di calore, come il microonde, afferma Angela Mariani, professoressa di biologia presso l’università di Maryland;

5.      scarico del lavandino: solo perché non si può vedere all’interno, lo scarico del lavandino viene spesso trascurato dalle casalinghe. Ma gli “oscuri” recessi del lavandino sono zone di riproduzione ideale per batteri, muffe e funghi. Col tempo, questi agenti patogeni possono insinuarsi nella vasca del lavello e infettare tutti i piatti puliti. Il dottor Parker suggerisce che è bene versare acqua bollente nello scarico del lavello, settimanalmente, per uccidere i microbi e insetti che vi si annidano. La candeggina può anche sostituire l’acqua bollente.

Categorie
Cucina

Ricetta estiva: insalata di melone, fichi e prosciutto

La macedonia di frutta è ideale per qualsiasi momento della giornata: colazione, pranzo o cena. Inoltre, per l’estate  è un piatto davvero top, per la sua freschezza e la velocità della preparazione! Questa insalata di frutta contiene tre tipi di melone (melone di cantalupo, il melone honeydew e quello sharlyn), oltre ai gustosi e colorati fichi, ricotta, e un pò di prosciutto. Ha un basso contenuto calorico, con 212 calorie a porzione.

È assolutamente da provare, con la sua combinazione tra il dolce e il salato!

Ingredienti: 

1 melone Sharlyn, pelato, privato di semi, e tagliato a cubetti di dimensione media (400 grammi);

1 melone honeydew, pelato, privato di semi, e tagliato a cubetti di dimensione media (400 grammi);

1 melone di cantalupo, pelato, privato di semi, e tagliato a cubetti di dimensione media (400 grammi);

85 gr. di prosciutto parma;

1 mazzetto di basilico;

8 fichi freschi, tagliati;

un pò di rucola;

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva;

1 ricotta salata, affettata, per guarnire;

1 cucchiaio di peperoncino tritato, per guarnire.

 

Tempo di preparazione: 20 minuti

Porzioni: 8

 

Preprarazione:

Per ogni porzione, porre 50 gr. di ciascun melone al centro del piatto; mettere circa 9 gr. di prosciutto sopra il melone, seguito da un paio di foglie di basilico, 4 quarti di fico, e un paio di foglie di rucola. Irrorare ogni porzione con un filo d’olio, e guarnire con le fette di ricotta salata e un pizzico di peperoncino tritato.

 

NOTA: se non trovi il melone Sharlyn o altri, utilizza una quantità maggiore del tipo di melone che hai a disposizione.

Buon Appetito! 

Categorie
Casa

Una cucina piccola? Piccoli accorgimenti possono renderla più grande

Una cucina non è solo il luogo dove vengono preparati i pasti, ma è il cuore di ogni casa: un luogo in cui amici e parenti si riuniscono. É lo spazio domestico dove si esce dal disordine della giornata e dove si abbraccia il disordine di quello che si ama. Attualmente, nelle abitazioni moderne, la cucina ha un piccolo spazio, per dar posto al salotto che occupa una maggiore area nella casa.

Ma se volete far apparire lo spazio della cucina ancora più grande, i “giochi illusori” di colori e mobili possono essere tuoi amici. Anche nella più piccola delle cucine, lo spazio si trova sempre. La chiave è sapere non solo dove cercare, ma il modo di guardare. Joshua Rose, co-fondatore di FORM, una società di interior design di Los Angeles ha dichiarato: “una piccola cucina non deve essere trascurata! Mentre tutti, probabilmente, vorrebbero avere una cucina enorme, non è sempre possibile: non è la dimensione che conta, ma come si usa!”.

Rose elimina la scelta di credenze e armadietti, per la conservazione di prodotti o dei gadget da cucina, perché possono occupare molto spazio, rendendolo claustrofobico: “i pensili possono essere uno spazio utile. Liberatevi dai mobili grandi e pesanti, sostituendoli con scaffali aperti, che possono colmare tutta la stanza”.

Per quelli, che non vogliono rinunciare agli armadietti, cucina idee arredoil famoso designer Paolo L’Esperance offre un’altra opzione: le credenze con porta reticolo. Afferma: “danno una sensazione ariosa, più morbida, per un cucina più piccola”.

Oltre l’arredamento, un altro accorgimento può essere una semplice, ma misurata combinazione del chiaro e scuro, in quanto contribuisce a creare l’illusione di più spazio. Rose afferma: “si potrebbe dipingere la cucina con un colore scuro e mantenere il soffitto bianco, per avere una maggiore sensazione di spazio”.

 

Categorie
Bellezza & Salute

Patate e cavolfiori, ottime verdure bianche per la salute

Un nuovo studio ha rivelato che mangiare le verdure bianche potrebbe essere salutare, quanto mangiare le verdure verdi. I ricercatori hanno dichiarato che le patate e altri ortaggi bianchi sono spesso trascurati dal punto di vista nutrizionale – ma sono altrettanto importanti come le verdure verdi.

Essi sostengono che ortaggi bianchi, compresi cavolfiori, cipolle, funghi e rape, offrono essenziali quantità di sostanze nutritive e fibre.

Il team, presso l’università di Purdue in Indiana, Stati Uniti, afferma che le verdure bianche sono “una fonte nutritiva dimenticata”, ma che, in realtà, rappresentano “un’importante fabbrica di nutrienti”.

Il professor Connie Weaver ha affermato che è importante ricordare che il colore non predice il valore nutritivo di un vegetale. Ha affermato: “è raccomandato che la varietà di frutta e verdure consumate al giorno dovrebbe includere verdure di colore verde scuro e arancio, ma non esiste nessuna raccomandazione per le verdure bianche, anche se sono ricche di fibre, potassio e magnesio”.

Nella rivista “Advances in Nutrition”, il team ha identificato “un numero consistente di prove” che dimostrano come l’aggiunta di verdure bianche, come le patate, nella dieta, può risolvere il deficit di sostanze nutritive, come fibre, potassio e magnesio.

Alison Hornby, della British Dietetic Association, ha riferito al MailOnline: “le patate, come carboidrati, sono conosciute come un alimento energetico, ma sono anche una buona patate cavolfiori verdure bianche salute fanno benefonte di vitamina C e di fibre. Contengono amido, che è buono per il sistema digestivo, in quanto raggiunge l’intestino crasso, ed ha un effetto protettivo contro il cancro e colesterolo alto. Le patate sono anche un’ottima fonte di vitamina B e di oligoelementi – sono anche a basso contenuto di grassi ed energiche”.

Ha aggiunto:“Il cavolfiore è molto importante anche perché ha un insieme di micronutrienti protettivi, che sono fondamentali per la protezione contro il cancro. E’ anche a basso contenuto di grassi e ricco di fibre. Tuttavia, le vitamine sono solubili in acqua, quindi è meglio mangiarlo crudo o cotto a vapore”.

Categorie
Cucina

Le fragole: afrodisiaco naturale e ricche di vitamina C

Belle, buone, rosse come la passione e dolce-amare con l’amore. Le fragole sono considerate da sempre uno dei cibi afrodisiaci per eccellenza. Eppure l’estrema semplicità della loro composizione, la bontà delle loro varianti e, questione da non sottovalutare, la facilità di pulitura, ne fanno un cibo sano, gustoso, semplice per i bambini e rinfrescante.

Maggio è il mese prediletto per le fragole, che come periodo di maturazione hanno un arco in realtà breve. A dispetto di quello che ci sembra di capire dai banchi dei supermercati, dove le fragole ci sono da marzo a novembre, questo frutto rosso ha il suo momento di maturazione naturale tra maggio e giugno, dopo di che, quelle che compreremo, saranno sicuramente fragole di serra. Questa cosa non vuol certo dire che si tratta di frutti meno gustosi, ma sicuramente saranno meno pregiati.-fragole-

Spesso si tende a comprare le fragole grandi e mature, tuttavia è risaputo che per quanto meno belle, le fragole più piccole hanno un sapore migliore e quelle che hanno la parte attaccata allo stelo un po’ allungata, e hanno quindi una forma meno tradizionale, sono in realtà quelle mature al punto giusto. Eppure la fragola, che riscuote tanto successo tra grandi e piccoli, non è altro che un frutto aggregato perché è in realtà il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza e non un frutto in senso stretto.

Principale proprietà delle fragole è l’altissimo contenuto di zucchero, acqua, vitamina C e flavonoidi, trai quali, gli antociani sono quelli responsabili delle proprietà antiinfiammatorie delle fragole.

Categorie
Programmi TV

Verissimo puntata di sabato 30 marzo diventa La Prova del cuoco

Verissimo, il programma contenitore di gossip e cultura del sabato pomeriggio su Canale 5, condotto da Silvia Toffanin, che sabato scorso ci ha offerto davvero un “puntatone” con tantissimi ospiti e storie interessanti, per sabato 30 marzo che precede la Pasqua, proporrà non poche sorprese e si trasformerà in una sorta di Prova del cuoco, dove due chef cucineranno una ricetta dedicata alla trasmissione, per cui lo studio di Verissimo si trasformerà per alcuni minuti in quello di Antonella Clerici su Raiuno.

Verissimo_Puntata_ToffaninInfatti, tra gli ospiti della puntata ci saranno due chef: Antonella Ricci, direttore della neonata Scuola Internazionale di Gastronomia Mediterranea di Ceglie Messapica, e Vinod Sookar executive chef e collega di Antonella. I due per l’occasione daranno vita ad una ricetta esclusiva, realizzata interamente in diretta che riproponga i sapori migliori della cucina Mediterranea. Un’occasione buona per rubare l’idea e presentarla agli amici per il pranzo di Pasqua o per la più informale  Pasquetta.

 

Categorie
Cucina

La prova del cuoco vs Masterchef: qual è più utile in cucina?

La prova del cuoco di Antonella Clerici e Masterchef dei tre cinici giudici Cracco, Bastianich e Barbieri, sono ormai l’emblema della cucina in televisione e riescono ad attrarre milioni di telespettatori, generando discussioni quotidiane sia online che al bar.  Ma, mentre la Prova del cuoco rappresenta in sostanza una sorta di contenitore in cui si spiega la cucina casalinga, Masterchef sembra più un esercizio di stile, una sorta  di galleria dell’arte culinaria che ad ogni puntata i concorrenti presentano.

La_Prova_del_CuocoInsomma, filosofie molto distanti, ma che noi riteniamo entrambe utili. Infatti, pur essendo in tanti ad evidenziare che il programma della Clerici sia spesso banale, mentre il talent Sky sia praticamente inutile, per chi ama la cucina e vorrebbe riproporre quelle stesse ricette. Noi troviamo che entrambi abbiano delle peculiarità, magari nascoste, capaci di far bene a chi ama la cucina o a chi si sta avvicinando ai fornelli per la prima volta.

In particolare, La prova del cuoco, è un programma pragmatico, con tanta pratica, ricette dettagliate e consigli utili, che sono molto utili per chi deve cucinare quotidianamente e vuole inventarsi qualcosa di nuovo ogni tanto.

Masterchef, invece, pur non dando dosi di ingredienti, ricette o consigli (anche se tra le righe non mancano le dritte utili per la cucina quotidiana), è un grandissimo stimolo alla creatività e alla sperimentazione. Poiché, molto spesso si vedono concorrenti che propongono abbinamenti audaci ed impensabili, che poi almeno ad ascoltare i giudizi dei giudici funzionano e piacciono.

Sembra quasi che l’uno sia il complemento dell’altro, da una parte la lezione di grammatica, dall’altra la prova pratica per sperimentare quanto imparato. E voi care amiche, quale dei due preferite? Senza dimenticare Benedetta Parodi ed il simpaticissimo Alessandro Borghese, soprattutto quest’ultimo mixa creatività e ricette dettagliate.

Categorie
Cucina

Vip e Cucina: da Mario Lopez a Gwyneth Paltrow le ricette vanno il libreria

Sembrerebbe proprio che il campo dell’editoria abbia ricoperto uno storico format dalle uova d’oro, considerato la mole di pubblicazioni che da un po’ di tempo a questa parte intasano gli scaffali di tutte le librerie del mondo.

Stiamo parlando di Vip ai fornelli, ovvero personaggi famosi che si cimentano con le proprie ricette. In principio furono Ugo Tonazzi e Aldo Fabrizi, ma anche Liz Taylor.

Oggi la formula sembra riscoperta. Infatti, molti sono i vip dietro ai fornerlli, specialmente negli USA. Da Eva Longori a Gwyneth Paltrow, passando per Sheryl Crow a Oprah Winfrey, ma non si tratta solo di un caso al femminile, se prendiamo in considerazione gli esempi di Mario Lopez, l’idolo delle giovanissime di MTV, o il veterano Gerard Depardieu, senza dimenticare che anche la pubblicità ha riscoperto il potenziale del Testimonial per le sue campagne culinarie, vedi su tutto Antonio Banderas che fa (tristemente) la felicità di molti telespettatori con i suoi spot Mulino Bianco.

Ma il vero fermento è in campo editoriale. Ecco quattro esempi si successo editoriale ai fornelli. Partiamo da quello della bella Gwyneth Paltrow, che sta spopolando in America con il suo libro My Father’s Daughter, edito nel Bel Paese da Salani Libri con il titolo Ricette dalla mia cucina. Il libro racconta del ricettario della bella attrice, corredato di aneddoti della sua vita privata assieme al padre.

Il libro ha avuto una buona accoglienza. Altro vip famoso che si racconta dietro ai fornelli è una storica e nota forchetta, si tratta di Gerard Depardieu e il suo My Cookbook (Conrnan Octopus ltd), ovvero ulteriore testimonianza (come se servisse) di quanto l’attore ami la buona cucina. Infatti, Depardieu è anche un noto produttore di capperi, vino e olio.

Dietro ai fornelli/penna è finita anche libro ricette Gwyneth Paltrowla cantante Sheryl Crow che ha pubblicato il suo ricettario If it’s make you healthy. A differenza degli altri però quello della Crow è un contenitore di consigli per mangiare bene e in modo salutare. L’artista è affiancata dal suo chef personale, Chuck White, che la supporta nel fornire 150 ricette sane e leggere.

Rappresentante italiano di editoria e cucina è invece il libro di Serena Autieri, intitolato Un pizzico di sale (Kovalsky) che riunisce in sé un ricettario di consigli e racconti della soubrette italiana, dall’infanzia vissuta a Napoli, baluardo della cucina italiana, fino ad arrivare ai primi successi. Non mancano anche racconti privati su amori e famiglia. Il libro include anche consigli pratici su gusto e salute, tramandati da generazioni dalla nonna Lina e dalla mamma Rosa.

Insomma, è proprio un periodo d’oro per i vip e la cucina in campo editoriale e considerato l’avvicinarsi del periodo natalizio, non si sa mai cosa puoi trovare sotto l’albero, magari il libro di cucina di Eva Longoria?