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DD Cream: l’ultima frontiera del beauty!

Le ormai note e pubblicizzate BB e CC Cream, lasciano lo spazio alla new entry DD Cream! Il mondo del beauty si rinnova costantemente, sfornando prodotti di ultima generazione che, di sicuro, destano l’interesse di tutte le appassionate della cosmesi.

L’ultima arrivata, in ordine di tempo, è la DD Cream; negli Stati Uniti, profumerie e supermercati ne sono stracolme e stanno andando a ruba, riscuotendo un grande successo per Daily Defence o Dynamic-Do all, la quale ha l’obiettivo di fare da schermo alla cute del viso, durante tutta la giornata.

La nuovissima crema, promette addirittura di fare 15 in 1: illumina il viso, rendendo il colorito più uniforme, minimizza i rossori, copre le macchie e le discromie, è ideale per le pelli DD Creamgrasse e lucide e riesce, inoltre, a nascondere le occhiaie, il ché è un vero passo in avanti per questo tipo di prodotto, poiché le due precedenti non garantivano questo stesso trattamento.

La DD Cream previene anche l’invecchiamento precoce della pelle, garantendone una protezione e un’idratazione per l’intero circolo della giornata.

Per ora il prodotto è venduto solo all’estero, ma molto presto verrà commercializzato anche nelle nostre profumerie; potremo così provare la nuovissima DD Cream, sperimentandola sulla nostra pelle per constatare se i risultati tanto decantati, sono realmente riscontrabili.

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Voglia d’estate: consigli per un’abbronzatura impeccabile!

Purtroppo quest’anno il sole non vuole proprio saperne di scaldare le nostre giornate, ma noi speranzose ci prepariamo alla tintarella estiva con qualche consiglio su come avere un’abbronzatura impeccabile! Il desiderio di ragazze e ragazzi, è quello di tornare dalle vacanze estive, più neri che mai.

Sappiamo che molti sono i contro di un’esposizione costante ai raggi solari ma, se usiamo qualche accortezza, i rischi saranno sicuramente ridotti. L’abbronzatura intensa e superdark è possibile ma è altrettanto importante ricordare di schermare la pelle con una lozione ad alta protezione.

Chi lo dice che le pelli chiare non possono raggiungere una tintarella da far invidia alle più scure? È bene sapere che le scottature sono nemiche dell’abbronzatura e per questo, bisogna fare in modo di evitarle. Spalmate uno schermo Spf50 su tutto il corpo e non fatevi ingannare da quel leggero rossore momentaneo poiché ben presto la pelle si desquamerà lasciando spazio ad un colorito poco uniforme. Al ritorno dal mare è sempre consigliato idratare le eventuali scottature e prima di andare a letto ripetete l’applicazione.

Chi presenta già un colorito scuro, non deve assolutamente esporsi al sole in modo selvaggio, illudendosi di partire avvantaggiata e di non essere esposta a rischi. Di certo non ci si scotta, ma estate cura pelle protezione abbronzatural’invecchiamento della pelle e la comparsa di macchie cutanee, sono tra i primi sintomi della pericolosità dei raggi UV.

Per evitare infiammazioni è consigliato esporsi al sole con una crema Spf30 mentre, per il resto del corpo, bisogna sempre partire da uno schermo Spf30 per i primi giorni, per poi passare ad una crema solare che prevede una protezione ridotta. Abbiate cura della vostra pelle e non siate frettolose nel voler un’abbronzatura momentanea; per una tintarella ottimale e a lunga durata, proteggetevi costantemente, così la vostra pelle si colorerà gradualmente e sarete dei cioccolatini anche nella stagione autunnale!

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Pelle rovinata? È colpa delle tue cattive abitudini. Ecco come riconoscerle

Hai una pelle non facile da gestire? Compri creme idratanti, fai impacchi di frutta sul tuo viso, investi su prodotti anti-età per mantenere la tua pelle luminosa? Puoi farne a meno – seguire semplici ed innocue abitudini offre la possibilità di avere migliori risultati, senza spendere un euro.

Ecco pochi semplici consigli che possono darti una mano:

1. USO DI CREMA SOLARE: una volta al giorno non è sufficiente l’applicazione della crema protettiva, se si è consapevoli di passare tutta la giornata fuori sotto il sole, all’aperto. È necessario riapplicare la protezione solare, diverse volte al giorno, anche in inverno, perché il sole è ancora molto forte. Infatti, bisogna ricordarsi che la luce solare riflette sulla neve e sul ghiaccio, e ci si può scottarsi facilmente. La protezione solare è la chiave per una pelle più giovane;

2. FUMARE: questa è la peggior cosa che si possa fare per l’organismo e per la pelle. La nicotina e le altre sostanze chimiche presenti nelle sigarette distruggono l’elastina e il collagene della pelle, causando la formazione di rughe e linee sottili. Fumare è nocivo anche per i vasi sanguigni, perché limita il flusso di ossigeno e porta ad avere una pelle opaca e giallastra. Il fumo abituale può portare anche ad avere grinze ai lati della bocca;

3. MANCANZA DI SONNO: quando non si dorme, lo consigli pelle come fare sole cremestress provoca il rilascio di cortisolo, l’ormone che rende la pelle grassa e soggetta ad acne, e che rende alla vostra pelle un aspetto meno attraente. Ricorda che se stai bevendo il caffè per rimanere sveglia tutta la giornata, probabilmente, ti stai privando anche ​​del sonno;

4. ECCESSIVI LAVAGGI: l’acne non è causata da sporcizia o impurità. Così, invece di strofinare il viso, bisogna lavare delicatamente e utilizzare prodotti, che siano adatti per l’acne, come l’acido salicilico. Non bisogna, neanche, toccare o spremere i brufoli – perché ci può essere la formazione di cicatrici e peggioramento delle infezioni della pelle;

5. ALTRI VIZI: l’alcol, il cibo spazzatura e la caffeina devastano la pelle. L’alcol e la caffeina agiscono come diuretico e impediscono di trattenere acqua nel corpo, lasciando la pelle secca, disidratata e squamosa. Il cibo spazzatura contiene molti conservanti che possono avere lo stesso effetto. Abbiamo bisogno di circa sei-otto bicchieri di acqua al giorno.

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Primi piatti: pennette alla crema di carciofi e pancetta

Tutto il mondo conosce la pasta, l’apprezza e la consuma; le sue origini sono molto antiche, difficilmente databili e molti ne vantano la creazione; certo è che la sua fama si deve all’Italia. Infatti, la pasta è nel mondo uno dei più significativi esponenti del “made in Italy” e per noi è da sempre un alimento di unità gastronomica: non esiste regione dove non si faccia consumo regolare di essa. E’ comune a poveri e a ricchi e sia il suo condimento semplice o elaborato, raffinato o rustico, rimane sempre e comunque un piatto saporito.

Ecco una ricetta davvero appetitosa e gustosa: pennette rigate alla crema di carciofi e pancetta croccante.

 

Ingredienti:

400 gr di  pennette rigate

4 carciofi

500 gr di pomodori maturi (oppure una scatola di pelati da 250 gr)

25 gr di burro

Ricetta carciofi50 gr di parmigiano reggiano

Una cucchiaiata di prezzemolo tritato

Una cipolla

100 gr di pancetta

Olio q.b.

Sale q.b.

Pepe q.b.

 

Procedimento:

Eliminare le foglie dure dei carciofi, togliere via le spine estraendone i cuoricini e tagliarli a fettine. Man mano che si preparano mantenerli immersi in acqua e succo di limone per evitare che anneriscano. Tritare finemente la cipolla, metterla ad appassire nel burro e qualche cucchiaiata di olio; aggiungere i carciofi, salarli, peparli e farli cuocere a fiamma moderata. Dopo un quarto d’ora circa unire anche i pomodori precedentemente scottati in acqua bollente, pelati e passati al setaccio. Durante la cottura mescolare di tanto in tanto il sughetto.  Proseguire fino a quando i carciofi saranno ben cotti e nel frattempo soffriggere la pancetta con un po’ d’olio. Lessare la pasta e versarla in una zuppiera dove verrà aggiunto il sugo che verrà precedentemente ridotto a crema, la pancetta, una spolverata di prezzemolo e il parmigiano.

Servire ancora fumante in tavola e …buon appetito!

Maria Francesca Baratta

 

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La torta mimosa più buona del mondo: gustosa e poco calorica!

Ecco una gustosa ricetta per la Torta Mimosa, rapida, semplice, gustosa e poco calorica! Dunque, per prima cosa bisogna realizzare la base di pan di spagna. La ricetta base comprende uova, zucchero, farina e lievito vanigliato. Le dosi variano a seconda delle necessità, diciamo che orientativamente per un dolce che possa coronare un pasto per dieci persone le dosi possono essere le successive:

  • 6 uova
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 6 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaino raso di lievito vanigliato

E’ importante la precisazione che per misurare farina e zucchero è necessario lo stesso cucchiaio, o cucchiai di uguale misura, colmandoli per bene.

torta mimosa ricetta passo passo ingredientiSi comincia sbattendo a dovere zucchero e uova fino a che lo sbattitore non “scrive” nel composto, cioè fino a che il composto non è abbastanza spumoso e denso da mantenere per un po’ i segni dello sbattitore. Una volta ultimato questo procedimento, accendere il forno a 150° e procedere con l’incorporamento della farina e del lievito molto lentamente con un cucchiaio di legno. Versare la farina lentamente e procedere mescolando dal basso verso l’alto in modo tale da non ‘smontare’ il precedente impasto.

Una volta completata questa operazione che va eseguita con molta delicatezza, versare il tutto in una teglia precedentemente imburrata e infarinata e infornare, lasciando in forno chiuso per 30-40 minuti. Non preoccupatevi se il forno è tiepido, il pan di spagna va cotto in maniera lenta, lasciandolo asciugare delicatamente al forno. Intanto si può preparare la crema per la farcitura. Per un pan di spagna di sei uova bisogna preparare almeno un litro di crema, ecco gli ingredienti necessari:

  • 1 litro di latte
  • 4 tuorli d’uovo
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di farina

Anche in questo caso vale il discorso riguardo al cucchiaio, è un tipo di misurazione empirica ma infallibile. Mescolare in una pentola zucchero e farina e unire i tuorli d’uovo. Mescolare con delicatezza incorporando poco a poco la farina e lo zucchero e aggiungendo il latte in maniera molto graduale. Una volta che il composto è completamente omogeneo aggiungere tutto il latte rimasto e mettere la pentola su un fornello piccolo a fiamma bassa aggiungendo tre scorze di limone fresco.

Mescolare di continuo fino a che il composto non si addensa e comincia a bollire leggermente. Nell’ultima fase di addensamento si potrebbero formare dei grumi, è quindi consigliabile mescolare con maggiore energia e spegne il fornello, continuando a mescolare. A questo punto avete pronto il pan di spagna e la crema, vi serve solo il bagna e potrete procedere: in un pentolino su fuoco vivace mettere acqua zucchero e scorze di limone a piacere e lasciar bollire fino a che l’acqua non diventa giallina per effetto delle bucce di limone.

Tagliare a due terzi il pan di spagna, svuotare un po’ la parte più spessa e mettere da parte il ripieno. Bagnare la base con il bagna precedentemente preparato e innaffiare a piacere con del liquore (il vermut bianco è l’ideale). Versare la crema, facendo prima attenzione a togliere le bucce di limone, e richiudere la torta con il disco superiore. Bagnare anche quest’ultimo e ricoprire tutto di un sottile strato di crema avanzata. Sbriciolare finemente il pan di spagna messo da parte e ricoprire tutta la superficie della torta.

Decorare a piacere con limoni o foglie di limone e far raffreddare. Buon appetito!

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Quando un seno piccolo crea problemi: sfatiamo i falsi miti su rimedi e soluzioni

Cosmesi

“Con un uso continuativo del trattamento cosmetico per 8 settimane il seno può acquisire un nuovo volume e un aspetto più rotondo, pieno e armonioso”. Questa è la promessa che fa Pupa  alle donne con un seno piccolo o svuotato.  Una crema miracolosa, chissà. Ha un’azione rassodante, aumenta l’elasticità della pelle rendendola più tonica e tesa. Un prodotto meraviglioso, a quanto pare. Ma è veramente efficace? E quali effetti collaterali possono avere questi prodotti cosmetici?

Innanzitutto, da cosa sono composti questi prodotti miracolosi? Qui ho citato Pupa, ma ce ne sono molti altri. “Gli ingredienti sono molto simili a quelli delle pillole anche se dipendentemente dalle varie marche ci saranno delle variazioni che faranno decidere per un prodotto o per un altro”. Così si legge sul sito Aumento seno. Prodotti simili alla pillola, quindi estrogeni… ma gli estrogeni non vanno prescritti dal medico? Certo, nei prodotti cosmetici c’è una dose minima, ma anche questa dose potrebbe non essere consigliata a tutte le donne. Eppure, questi prodotti cosmetici sono in vendita nelle profumerie o nei supermercati. Comunque non so, forse qualche effetto visibile potrebbero anche averlo, ma non aspettatevi miracoli.

 

Ginnastica

Poi abbiamo chi ci consiglia una serie di esercizi per tonificare i muscoli (?) del seno. Ora, care amiche, il seno non è formato da muscoli, ma da ghiandole mammarie e grasso. La muscolatura che potrebbe maggiormente interessare il seno è quella dei pettorali, che però sono situati al di sopra del seno. Se avete un seno cascante potete anche farvi venire due pettorali gonfi come palloni, ma al di sotto di questi il vostro seno continuerà a pendere. Certo, va bene anche fare degli esercizi, perché un minimo di tonicità in più la danno, ma non aspettatevi di sollevare il seno con gli esercizi.

 

Chirurgia

Poi, come non parlare del trattamento principe per eccellenza, cioè la chirurgia estetica. Il principio è: vuoi ingrandire il seno? D’accordo, ti aggiungo due pezzi di “plastica” e voilà!, eccoti con due bei palloncini davanti. Care amiche, so che rischio di attirarmi l’antipatia di alcune di voi, di coloro che vedono la chirurgia estetica come un’ancora di salvezza, ma io proprio non condivido gli interventi sul corpo di tipo invasivo e artificiale. La chirurgia estetica va bene come ricostruzione nei casi di traumi (bruciature, ferite, incidenti, ecc.), ma non per cambiare artificialmente la forma del nostro corpo.

 

La caduta dei gravi

Inoltre, sfatiamo il “mito” della gravità. Non è la gravità a far cascare il seno; la medesima forza di gravità agisce sul nostro seno a vent’anni come a quaranta come a sessanta. Eppure a venti sta su e a quaranta/cinquanta cade. Come mai? Semplice cambio ormonale. Ricordiamoci che una donna (a differenza di un uomo) non è mai uguale a se stessa. Dal menarca alla menopausa, cioè per l’80% della vita, la donna è dipendente dal ciclo, ogni santo giorno è diverso dal precedente e dal successivo. E non c’è modo di interrompere questo ciclo regolare, a meno che non subentrino malattie o patologie, ma è un altro discorso. La stessa pillola è una forzatura nel ciclo naturale di una donna, ma meno male che c’è, ovviamente.

Sistema endocrino e ormoni

Ad ogni modo, è questo il punto fondamentale di una donna e del suo seno. Essa dipende interamente e profondamente dai ritmi ormonali, che hanno effetto sul corpo e sulla psiche. Ora sappiamo che il sistema che regola le secrezioni ormonali è il cosiddetto sistema endocrino, il quale è un sistema molto molto complesso, è il sistema più complesso dopo il sistema nervoso. La medicina occidentale ne sa ancora poco o nulla, nonostante poi in qualche modo si arrabatta. Il sistema endocrino è un sistema regolatore ed è formato da ghiandole che secernano ormoni; queste sono l’ipofisi, la tiroide, le paratiroidi, (timo), le surrenali, l’epifisi (ghiandola pineale) e le gonadi (ovaie e testicoli). Per esempio, il diabete è causato da una disfunzione del pancreas (anche questa è una ghiandola, pur essendo annessa all’apparato digerente); le patologie alla tiroide sono molto comuni nelle donne; non parliamo di tutte le irregolarità nel funzionamento delle ovaie e utero, con conseguenze per fertilità ecc.

Conoscenza e rispetto del proprio sistema corpo-mente

Insomma, la donna è un organismo molto complesso e allora voi capite come certi rimedi artificiali facciano un po’ sorridere. Poi, certo, in qualche modo bisogna pur tenersi su J, ma perché non provare a tenersi su prendendoci cura del nostro corpo e della nostra mente a 360°? Cercare di capire come è fatto il nostro corpo, sapere cosa gli fa bene e cosa no, quale tipo di alimentazione, per esempio, quale qualità di vita, ecc. Lo so, sembra quasi impossibile nella nostra società prenderci cura di noi stesse, costrette a correre come forsennate a destra e a manca per star dietro al lavoro, ai figli, al marito, alla casa. C’è da impazzire, lo so, ma… nei limiti del possibile, pretendete da voi stesse e dagli altri un maggior rispetto del vostro corpo di donna; non lasciatevi sempre divorare e assorbire totalmente… è sempre possibile migliorare la qualità della vita e rallentare i ritmi se tutti si impegnano a fare la propria parte. E soprattutto, non fatevi ingannare e non accontentatevi delle facili (e inutili) soluzioni che il mercato propone.

Accettiamoci e amiamoci, innanzitutto, per quelle che siamo.

 

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Bocconcini di tiramisù con crema e polvere di cocco

Oggi voglio proporvi una ricetta semplicissima da realizzare e che necessita anche di un budget di spesa ridotto!

Bocconcini di tiramisùL’altro giorno, per caso, mi sono imbattuta nell’immagine di questi dolcetti dall’aspetto davvero invitante… consistono in coppiette di pavesini con mascarpone e Nutella, bagnati nel caffè e poi passati nella farina di cocco. Visto il procedimento davvero molto semplice e visto un imminente pic-nic in cui qualcosa di dolce di certo non guasta, è stato inevitabile non resistere alla tentazione e ho deciso di prepararli.

Essendo una grande fan del tiramisù, e considerando che una delle varianti del tiramisù è fatta proprio con i pavesini (anche se io sono fedele ai savoiardi), ho pensato di sostituire il ripieno di mascarpone e Nutella della coppietta con la classica crema al mascarpone.

Risultato più che soddisfacente!! E’ stato come mangiare piccoli bocconcini di tiramisù che sono stati abbondantemente apprezzati da tutti durante il pic-nic. Insomma, impegno basso ma gratificazione alta!

Ecco la ricetta.

Ingredienti:

pavesini

caffè

farina di cocco

Per la crema:

2 uova

3 cucchiai di zucchero

250 gr di mascarpone

Sbattere insieme prima uova e zucchero (se si preferisce, separare tuorli e albumi) e poi aggiungere il mascarpone.

La crema è già pronta! A questo punto, potrebbe capitare (com’è successo a me) che la crema sia troppo liquida e che quindi quando la spalmate sui pavesini e chiudete le coppiette coli tutta fuori; in questo caso vi consiglio di mettere la crema nel congelatore e di lasciarla li finché non raggiunge la consistenza desiderata.

Intanto preparate una moka di caffè (da 4/5 tazze) molto leggero (magari anche dopo pronto potete diluirlo con un po’ d’acqua) che non necessita di essere zuccherato, e lasciatelo raffreddare.

Quando crema e caffè saranno pronti  spalmerete la crema su un pavesino che poi coprirete con un altro, passerete la coppietta prima nel caffè e poi nella farina di cocco, e il gioco è fatto!

Un piccolo accorgimento… non bagnate troppo la coppietta nel caffè perché i pavesini assorbono molto, basterebbe girarli una volta sola.

Inoltre per quanto riguarda le quantità, con le dosi postate della crema si realizzano circa 60 coppiette di pavesini.

Buona preparazione!

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Halloween goloso? Certo, con la crema di zucca!

Questa è la settimana di Halloween, festa americana crema di zucca(ma di origine celtica) importata anche in Italia e diffusasi soprattutto negli ultimi anni.

L’ortaggio-simbolo di Halloween è notoriamente la zucca, che viene decorata ed esposta nelle case, ma anche utilizzata per preparare molti piatti, sia dolci che salati.

La crema di zucca è uno dei piatti più semplici e leggeri da preparare con quest’ortaggio.

Di seguito la ricetta per 6 persone:

500 gr circa di zucca tagliata a cubetti

4 Patate medie

1/4 l circa di latte

1/2 cipolla rossa di Tropea

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

zenzero (a vostro piacere)

sale e parmigiano grattuggiato qb

 

Procedimento:

Soffriggere la cipolla tagliata sottilmente in 2 cucchiai d’olio, aggiungere la zucca e le patate tagliate a cubetti e far cuocere per circa mezz’ora. Aggiungere poi il latte e continuate la cottura ancora per un quarto d’ora. Infine regolare di sale, aggiungere lo zenzero ed il parmigiano secondo i propri gusti e frullare.

Al posto del latte, si può utilizzare anche un goccio di panna, o un po’ di formaggio fresco cremoso.

Buon Halloween a tutte!