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INCI e Bio-dizionario: l’altra faccia della cosmesi fra componenti dannosi e cancerogeni

Creme, oli, detergenti e soluzioni struccanti sono i prodotti che quotidianamente vengono a contatto con la nostra pelle e la cui funzione principale è quella di donare benessere ed idratazione.

Purtroppo non sempre è così; molte volte dietro a cosmetici di grande qualità si nasconde un’eccessiva quantità di componenti cancerogeni e altamente dannosi per la nostra pelle.

L’immediata sensazione d’idratazione, data da una crema profumatissima, cela quasi sempre la formazione di una patina che impedisce alla nostra epidermide di respirare e che contribuisce alla formazione di brufoli e punti neri.

Per questo è fondamentale dare un’occhiata all’INCI, International Nomenclature Of Cosmetic Ingredients.

Si tratta di una lista di ingredienti presenti nei prodotti che usiamo, riportata obbligatoriamente sul retro di ogni confezione e la descrizione è organizzata in ordine decrescente, quindi il primo elemento riportato è quello presente in maggiore quantità rispetto a tutti gli altri.

Per verificare la dannosità di ogni singolo cosmesi prodotti pellecomponente, abbiamo a disposizione il Bio-dizionario online, il quale ci porta a diretta conoscenza del grado di qualità o di nocività degli ingredienti che vanno a comporre il prodotto.

Ogni dicitura sarà infatti affiancata da un “semaforo”: pallini rispettivamente verdi, i quali indicheranno che l’elemento in questione è innocuo, gialli (basso rischio di nocività) o rossi (altamente dannosi).

I prodotti ricchi di petrolatum e paraffinum (contrassegnati da un bollino rosso nel Bio-dizionario), sono quelli da evitare drasticamente, in quanto, essendo derivati del petrolio, a lungo andare risulteranno nocivi per la pelle.

Fate quindi attenzione a ciò che acquistate!

Controllate meticolosamente il retro di ogni prodotto; solo allora vi renderete conto di quante schifezze spalmiamo sul nostro viso illudendoci di fare del bene!

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Alghe e cosmesi? Si, ma senza danneggiare all’ambiente!

Chi ha detto che le alghe marine sono solo buone per il sushi? Molti di voi sapranno che molti ceppi di alghe sono ricche di vitamine e minerali che sono una manna dal cielo per applicazioni cosmetiche.

Il vero problema, sollevato negli ultimi mesi, è però l’uso cosmetico di ingredienti ricavati da coste, fondi marini e oceani che rischia di compromettere l’equilibrio marino, già messo in serio pericolo e prossimo al collasso dall’industria alimentare. A differenza di quest’ultimo, però, molte delle aziende attive nel settore cosmetico sono molto attente alla sostenibilità dell’ecosistema marino.

L’Organic Monitor, società inglese di ricerche di mercato specializzata nel rispetto dell’ambiente, testimonia infatti con un rapporto come le industrie cosmetiche siano molto attente al tema della sostenibilità, che sarà ampiamente dibattuto durante il forum per la sostenibilità cosmetica, in programma a Parigi il prossimo 21 Novembre.

L’attenzione nella fattispecie sarà alghe marinerivolta ai sistemi di allevamento e acquacoltura. Pratiche già utilizzate ad esempio nel caso dei salmoni impiegati della norvegese AquaBioTechnology, o le alghe della tedesca OcenaBasis, coltivate nel Mar Baltico. Altre società come la Lipote e BitechMarine impiegano processi di biotecnologia per raccogliere principi attivi di bellezza da risorse marine.

Ma la vera avanguardia è rappresentata dall’azienda americana Heliae, che invece di strappare al mare le alghe marine sta creando in laboratorio nuovi ceppi ricchi di vitamine così da evitare i rischi e rappresentare un modello perfetto di eco sostenibilità.

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I prodotti Tea Natura: una scelta bio per il tuo benessere

Negli ultimi anni si parla molto di prodotti green e anche la cosmesi e la detergenza, in generale, stanno sposando questa linea.

prodotti naturali per il benessereTra  le linee biologiche, Tea Natura è degna di nota: dal 2003, l’azienda usa materie prime di origine biologica o proveniente da mercati equosolidali o locali, o da progetti di cooperative sociali. Tea Natura cerca di evitare l’uso di prodotti difficilmente biodegradabili, ogm, contenente materiali pesanti, ottenuti tramite sfruttamento minorile, o derivati da specie protette o in via d’estinzione, o irritanti e a scarsa tolleranza cutanea. Sembra una banalità, ma se si andasse ad analizzare bene la composizione e il metodo di produzione di molti dei prodotti che usiamo quotidianamente, capiremmo che la questione non è così scontata.

Tea Natura si occupa, oltre che di prodotti cosmetici, anche di detergenza e incensi atossici. Per la cosmesi producono un’ampia gamma di prodotti, tra cui shampoo, creme, saponi, oli, dopobarba, dentifricio, bagni doccia, latte corpo e molti altri.

Tra i vari prodotti, degno di nota è il bagno schiuma arancia e cannella, rilassante e ricco di tensioattivi e principi attivi di origine vegetali, ottenuti da fonti rinnovabili; e l’argilla saponifera, che si può usare come detergente sia sui capelli che sul corpo, lasciando la pelle morbida e sebo regolata.

I prezzi di questo prodotti sono accettabili (circa 6 € gli shampoo) ed è preferibile acquistarli online, perché la vendita al dettaglio ancora non è molto diffusa.