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Le Iene Show

Le Iene cellule staminali: il Papa incontra Noemi (video)

Un’altra puntata di Le Iene è andata ieri sera in onda, come ogni martedì sera, e Ilary Blasi e Teo Mammucari sono tornati sul piccolo schermo per mostrarci altri numerosi e interessantissimi servizi. Giulio Golia, Nadia Toffa, Luigi Pelazza e gli altri inviati, ancora una volta sono stati alle prese con truffatori; un’altro argomento, però, è tornato alla ribalta, ovvero quello della cura con le cellule staminali, grazie al video dell’incontro tra il Papa e Noemi.

papa noemi le ieneIl tema delle cellule staminali è stato portato alla ribalta negli ultimi mesi proprio da Le Iene, grazie allo spazio dato all’appello lanciato dai genitori della piccola Sofia. Da allora si è aperta una vera e propria guerra, che vede numerose famiglie italiane coinvolte in un’opera di convincimento nei confronti dello Stato, per ottenere l’autorizzazione ad accedere alle cure con il metodi stamina.

La disperazione è ormai tanta e, mentre ci sono delle famiglie che hanno avuto accesso alle cure compassionevoli e hanno riscontrato un miglioramento nei familiari, altre non ce l’hanno fatta. I genitori di Noemi, una bimba di Pescara affetta da una malattia rara e incurabile, hanno deciso di chiedere aiuto direttamente al Santo Padre, che nel momento in cui ha incontrato la bimba ha promesso ai suoi genitori che farà il possibile per aiutare la famiglia e che non li lascerà soli in questa battaglia.

Di seguito il link dove guardare il servizio.

GOLIA: Esclusiva: Il papa incontra Noemi

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Bellezza & Salute

Metodo Stamina: dal primo luglio al via la sperimentazione

Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha firmato il decreto per l’avvio della sperimentazione del metodo Stamina che utilizza cellule staminali con il protocollo messo a punto dal medico Davide Vannoni. E’ così tutto pronto adesso per la sperimentazione che partirà dal primo luglio.

A decidere i criteri della sperimentazione del metodo Stamina (che utilizza cellule staminali) sarà un Comitato Scientifico specializzato, formato da Istituto superiore di sanità, Centro nazionale trapianti e Agenzia del farmaco, oltre a vari esperti di settore altamente qualificati.sperimentazione metodo stamina

Sarà dunque questo comitato a dover stabilire per quali patologie si potrà avviare la sperimentazione con il metodo Stamina, quali dovranno essere i criteri per la scelta dei pazienti e soprattutto in che modo verranno prodotte le cellule staminali necessarie. Il provvedimento è un decreto attuativo delle norme già approvate in merito dal Parlamento a metà maggio.

Infatti lo scorso 15 maggio, la commissione Affari sociali della Camera aveva approvato un emendamento fondamentale legato al decreto Balduzzi, che ha come tema centrale la questione delle cure compassionevoli. E’ stato così dato il via libera alla sperimentazione di terapie avanzate a base di staminali mesenchimali, proprio quelle utilizzate dal metodo della fondazione stamina.

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Programmi TV

Sofia e le cellule staminali a Così è la Vita, fra giustizia e terapia

Questo pomeriggio a Così è la Vita si parla di cellule staminali e in particolare della storia di Sofia.

Tra le domande che si fanno in studio, una su tutte è quella che risuona più forte fra pubblico, Lorella Cuccarini e i suoi ospiti, ovvero: “è corretto far scegliere a dei giudici se sia il caso o meno di adottare una certa cura medica?”

In realtà il discorso è molto complesso, specialmente per quanto riguardo la metodologia di cura che si basa sulle cellule staminali.

Tuttavia la piccola battaglia vinta dalla famiglia di Sofia per ottenere le infusioni della stamina (somministrate presso l’ospedale di Brescia), rappresenta già una tappa importante e che potrebbe essere un segnale che mostra come qualcosa sta cambiando.

Al momento, però, la vittoria è davvero molto, Sofia cellule staminali terapiamolto piccola, dato che Sofia è tata sottoposta solo alla seconda infusione di staminali e nessuna garanzia c’è sulla possibilità di proseguire la cura.

Seguiremo la storia e vi aggiorneremo non appena avremo novità a riguardo.

Intanto vi chiediamo, voi che ne pensate? Che opinioni vi siete fatte sull’utilizzo delle staminali?

 

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Bellezza & Salute

Londra: primo trapianto di naso con cellule staminali del paziente

I progressi della scienza sono sempre in aumento e per quanto si possa dire della ricerca, che risente particolarmente della crisi e della mancanza di fondi, il genio umano non si ferma e l’uomo continua, giorno dopo giorno, ad abbattere barriere che sembravano invalicabili.

E così, anche l’idea di avere “pezzi di ricambio” per il nostro corpo, sta diventando pian piano reale. Attenzione ai viaggi di fantasia però! Si tratta solo per pezzi esterni.

Dopo il primo trapianto di orecchio lo scorso anno a Baltimora, infatti, l’University College di Londra ha sviluppato un naso di ricambio partendo addirittura da cellule staminali del paziente stesso, un manager di 56 anni che ha perso l’organo dell’olfatto in seguito ad un tumore.

Sia l’orecchio di Baltimora che il nasotrapianto naso londra di Londra hanno in comune il fatto che per permettergli di svilupparsi, sono stati impiantati su un braccio del paziente, in modo tale da permettere all’organo di sviluppare capillari, cartilagine e pelle.

L’operazione, che sembra futuristica, ha le sue prime applicazioni da laboratorio circa 10 anni fa e fu proprio un italiano a sperimentarle per primo su cavie animali. Il precursore di tale tecnica fu Luigi Donati di Milano, che provò questa tecnica di impianto su topi da laboratorio.