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Sei sovrappeso? Chi aumenta di peso cambia la propria personalità

Sulla base dei dati che giungono da parte del National Institutes of Health (NIH), un nuovo studio ha scoperto un legame tra aumento di peso e cambiamento di personalità.

L’autrice dello studio, Angelina Sutin, della Florida State University College of Medicine ha dichiarato: “sappiamo benissimo come la personalità contribuisca all’aumento di peso. Quello che non sappiamo è se i cambiamenti significativi di peso possono influire sui tratti della personalità. Il peso può essere una questione emotiva. Abbiamo pensato che l’aumento di peso può condurre ad una modifica del sistema psicologico”.

Lo studio è stato, recentemente, pubblicato sulla rivista Psychological Science; i ricercatori hanno esaminato 1900 persone, trovando un nesso tra un minimo aumento del 10 % del peso corporeo e un aumento di impulsività, rispetto a chi ha registrato il minimo cambiamento di peso. I dati sono stati in grado di dimostrare un rapporto di causa-effetto diretto, rivelando un legame tra la fisiologia di una persona e il comportamento.

I ricercatori hanno anche scoperto un aumento di prudenza tra coloro che avevano guadagnato peso, e una maggiore propensione a riflettere più a lungo sulle loro decisioni. Perciò,dieta-sovrappeso l’aumento di peso potrebbe essere un fattore di ansia, che circonda le persone in sovrappeso nelle situazioni alimentari e sociali. I risultati suggeriscono che coloro che aumentano di peso sono più consapevoli del loro processo decisionale, ma che hanno difficoltà a resistere alle tentazioni.

I ricercatori hanno affermato: “L’incapacità di controllare le proprie voglie può innescare un circolo vizioso, che indebolisce l’auto-controllo. Così, gli individui che aumentano di peso possono avere un aumentato rischio di aumento di peso aggiuntivo, attraverso i cambiamenti nella loro personalità”.

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Bellezza & Salute

Riposo notturno, ottimo metodo per capire il tuo carattere!

Si sa d’estate, con il caldo è difficile riposare bene! Ci si gira e si rigira nel letto, magari contando le pecore e cercando una posizione comoda per dormire.

sonno carattereSul modo di dormire, ci sono continui studi scientifici, perchè pare che la posizione assunta durante la notte indichi il nostro lato caratteriale. Uno studio condotto dalla Sleep Assessment and Advisory Service di Londra ha stabilito che ad ogni posizione assunta durante la notte corrisponde un significato della nostra personalità.

La posizione fetale è tipica delle persone che hanno un atteggiamento forte e, che in realtà sono sensibili. Le donne, infatti, sono le prime a preferirla.

Se si dorme con qualcuno a fianco è più facile ridurre lo stress accumulato durante la giornata e dormire meglio. La posizione del “cercatore” è quella di fianco con le braccia stese in avanti, tipica delle persone che hanno un carattere a metà tra il socievole e il sospettoso, in poche parole che si fidano ma non troppo.

La classica postura da soldatino provoca il russamento ed è propria delle persone rigorose e riservate. In alcuni casi un sonno in tale posizione può essere meno ristoratore. Altra posizione che favorisce il russamento è quella a pancia in su con braccia e gambe aperte a croce. In questo modo dormono le persone che amano stare in compagnia e che amano aiutare gli altri.

Chi dorme a pancia in giù con le braccia in alto è una persona timida e intrattabile, che non sa reggere bene lo stress. Questa posizione favorisce la digestione!

E voi pinkgirls, come dormite?

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Amore

La gelosia è una qualità morale

La gelosia è fondamentalmente la paura di perdere ciò che si pensa di avere, nel nostro caso di perdere o di non possedere totalmente la persona che amiamo. Parliamo quindi della nostra gelosia verso il partner e non della gelosia rivolta verso di noi.

gelosia carattere coppiaSono state dette molte cose su questo sentimento, esse si basano fondamentalmente sul principio che la gelosia è causata da una nostra mancanza psicologica. In parole povere: non abbiamo abbastanza stima di noi stesse, siamo troppo dipendenti dall’altra persona, abbiamo un vuoto interiore, siamo dominate dall’insicurezza, ecc.

Ora, se tutto ciò fosse vero, e in alcuni casi è proprio vero, allora il problema non sarebbe la gelosia in quanto tale, ma una fragilità psicologica che coinvolge tutte le sfere della vita; sarebbe un disturbo della personalità da curare per ritrovare un equilibrio e una vita serena. Ma qui siamo nel campo della patologia e le patologie vanno ovviamente curate. Ma la gelosia, in sé, non è annoverata nell’elenco delle patologie, nessun medico o psicologico scriverebbe su una cartella clinica: diagnosi = gelosia. Ma allora perché “patologizzare” la gelosia con i discorsi sull’insicurezza, disistima, vuoto esistenziale?

Io vorrei proporre un approccio diverso alla gelosia e considerare la gelosia per ciò che in realtà è, cioè una qualità morale, al pari della generosità o dell’egoismo, della temperanza o dell’intemperanza, ecc.

Le qualità morali sono quelle qualità legate alla ragazza gelosavita complessiva di una persona. L’insieme del nostro essere e della nostra esistenza, la struttura della nostra vita quotidiana, i pensieri che ci accompagnano durante la giornata, gli stimoli ai quali ci sottoponiamo, i desideri che coltiviamo, le scelte concrete che facciamo, i sì e i no che diciamo, ecc… Ecco, tutto questo ci fa essere in un determinato modo, ci fa essere ciò che siamo, e ciò che siamo è manifesto attraverso le qualità che ci sono proprie. Qualità che si sono create durante il processo di crescita e che quotidianamente andiamo ad alimentare o meno o a crearne delle altre.

La gelosia, allora, non è altro che una qualità in mezzo ad altre qualità. E’ una qualità alla quale ci siamo “educate” in un determinato modo, magari patologico o equilibrato, ma che possiamo decidere di coltivare o meno, di coltivare in un certo modo o in un altro… Tutto dipende da ciò che vogliamo essere, da ciò che scegliamo di essere.

Non dobbiamo sostenere uno spontaneismo infantile, perché questo non è altro che la manifestazione di una personalità immatura; dobbiamo piuttosto “prendere in mano la nostra vita”, come si suol dire e cercare di capire cosa stiamo facendo, cosa siamo e dove vogliamo andare. È il principio della consapevolezza di sé, sul quale tanto insisto nei miei post.

Per ora vi lascio con questi spunti di riflessione, la prossima volta cercherò di descrivere le caratteristiche della gelosia e il suo significato in quanto qualità morale.