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PIAZZA DEL QUIRINALE SGOMBERATA – Paura dopo la sparatoria

E’ scattato lo stato di massima allerta al Quirinale, dove la Polizia sta facendo evacuare alcune aree. Dopo la sparatoria a Palazzo Chigi la Polizia ha fatto sgomberare l’area davanti al Quirinale.

Non si conoscono i dettagli della sparatoria, proprio per questo la Polizia ha fatto sgomberare l’area, temendo che si possa trattare di un attacco ai palazzi del Potere dello Stato.

I ministri per motivi di sicurezza vengono trattenuti all’interno del Quirinale, per consentire una “bonifica” della zona ed evitare che si tratti di una serie di attentati al cuore dello Stato, anziché il gesto di un folle. Continuano a muoversi Forze dell’ordine e ambulanze tra Palazzo Chigi e l’ospedale.

Attorno a Piazza del Quirinale non c’è alcun allarme specifico, ma per ovvi motivi di sicurezza si è preferito allontanare la folla e sgomberare la zona.

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Lavoro

Spending review arma: 1500 Carabinieri vincitori del concorso restano fuori

Purtroppo l’Italia non smette mai di stupirci, e anche una cosa apparentemente intoccabile come un bando di concorso ormai pubblicato, qui da noi diventa futile.

L’indignazione dei giovani aumenta sempre di più nel nostro Paese; giovani che passano dal non trovare minimamente un lavoro al trovarlo e vederselo togliere ingiustamente. La nostra crisi si fa sentire, e lo fa anche nel settore pubblico e proprio in una delle parti più importanti di questo settore: l’arma.

Sono mesi che siamo a conoscenza della spending review che ha colpito il settore dell’arma; i tagli porteranno all’assunzione di un solo agente o carabiniere per ogni cinque che vanno in pensione, per arrivare nel giro di tre anni ad avere circa 22.000 unità in meno.

Ma ora più che mai si sta alzando la protesta di chi si è visto apparire dal nulla un “idoneo non vincitore” sulla graduatoria del concorso. Tanta è l’amarezza di più di 1.500 giovani che, dopo aver faticato tanto per passare le selezioni per allievi Carabinieri, si sono visti chiudere ingiustamente la porta in faccia.

1.886 era il numero degli allievi che sarebbero dovuti entrare, e questo era quello riportato nel bando; ma ora, a causa dei tagli, quattro quinti dei vincitori rimarranno fuori.

La notizia sta passando alquanto inosservata perché probabilmente si sta sottovalutando la “gravità” della situazione. Il problema non sta solo nell’ennesima delusione che lo Stato ha dato alla nuova generazione, ma nella non affidabilità di un bando di concorso pubblicato solo nell’aprile 2012.