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Nicole Kidman: una giurata di gran classe a Cannes

L’anno scorso era passata a Cannes per il Concorso. Il suo film, Paperboy, diretto da Lee Daniels, era stato accolto un po’ freddamente, tra le polemiche per una scena scabrosa che coinvolgeva l’attrice e il giovane Zac Efron. Quest’anno Nicole Kidman ha invece partecipato al Festival in qualità di giurata, accanto a registi del calibro di Steven Spielberg, presidente, e Ang Lee, fresco premio Oscar, e con colleghi attori notissimi e amatissimi come Christoph Waltz e Zhang Ziyi.

L’attrice premio Oscar ha sfoggiato durante i dieci giorni di Festival, tutti i suoi look migliori, prediligendo il bianco e il panna, colori che sicuramente si sposano alla perfezione con l’innata eleganza che l’attrice sfoggia ad ogni sua uscita pubblica.

Ha aperto la kermesse con un Dior Haute Couture che lasciava scoperta la caviglia, con capelli raccolti e scarpe corallo, a riprendere il delicato motivo floreale dell’abito, e ha chiuso ieri sera le sue sfilate cannensi con un Armani meraviglioso (che qualcuno ha indicato, non senza un pizzico di ironia, unico italiano alla Nicole Kidman cannes bellissimapremiazione) bianco e argento dalla scollatura vertiginosa eppure, addosso a lei, straordinariamente elegante, con luminosi e preziosi gioielli Harry Winston.

Sempre all’insegna dei colore neutro, Nicole ci ha offerto uno Chanel principesco per la premiere di Venus in Fur, di Roman Polanski, e un magnifico Valentino per la prima di Nebraska di Alexander Payne. Non c’è che dire, nonostante l’età (46 anni) e i ritocchini sbagliati, la classe rimane immutata e Nicole ne ha da vendere!

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Asia Argento fuori controllo a Cannes: la bad girl è tornata?

Se la sua sfilata sul prestigioso tappeto rosso di Cannes aveva già fatto parlare di sé (vedi notizia), Asia Argento, chiamata ieri al Festival di Cannes per presentare uno dei premi di fine kermesse, ha sfoggiato non solo un look approssimativo ma un atteggiamento al limite del tollerabile.

Presentata dalla dolcissima, forse leziosa, Audrey Tautou per la premiazione della migliore sceneggiatura, la “nostra” Asia è arrivata sul palco del Debussy con passo sciatto, capelli a dir poco sconvolti e un atteggiamento che ha fatto supporre l’uso di sostanze stupefacenti poco prima di uscire di casa.

Non che per l’attrice sia una novità, data la sua fama di bad girl, tuttavia il suo è sembrato uno show eccessivo e fuori luogo, corredato da un discorso di presentazione del premio in un lascivo francese dai toni rochi. Chissà cosa avrà pensato il povero sceneggiatore di A Touch of Sin, l’orientale Jia Zhangke, che si è ritrovato sul asia argento cannes bad girlpalco con una mitomane che avrà probabilmente montato tutto solo per far parlare i giornali, esattamente come abbiamo fatto noi ora.

E’ vero che nulla può rimanere simile a se stesso, ma ci sono regole di comportamento non scritte che andrebbero rispettate, a maggior ragione se il contesto è quello formale ed elegante del Festival di Cannes.

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Asia Argento: a Cannes sul tappeto rosso mostra il dito medio

Per due settimane Cannes ha manifestato fascino ed eleganza, grazie alle star di Hollywood che hanno partecipato al prestigioso festival del cinema. Ma, sul tabloid MailOnline, appaiono foto sconcertanti di un’attrice italiana: Asia Argento, sia  attrice che regista, si è distinta dalle altre star del glamour, manifestando una condotta piuttosto grossolana.

Con la sua chioma bruna, vestita di raso grigio, ha mostrato il dito medio sul tappeto rosso per la cerimonia di chiusura.

La 37enne, madre di due figli, non ha certo mostrato classe, davanti alla schiera di fotografi, in attesa del suo arrivo per la proiezione di Zulu, film di Jérome Salle. Sul tabloid, appare, anche una foto, in cui l’attrice saluta i fotografi, alzando la mano e mostrando la lingua.

Sebbene, si sia mostrata sorridente, quasi asia argento cannes dito medioironica, sfoggiando un rossetto rosso acceso, mentre sfilava sul tappeto rosso, non si può fare a meno di chiedersi il perché del suo atteggiamento.

Qui trovate la foto:

Foto Asia Argento a Cannes 66

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La Palma d’oro di Cannes va a La vie d’Adéle di Abdellatif Kechiche

L’abbiamo seguito per tutti questi giorni e finalmente è arrivato il grande giorno del più alto riconoscimento assegnato. Stiamo ovviamente parlando del 66esimo festival di Cannes e dell’assegnazione del premio più ambito della kermesse: la palma d’oro. E ad aggiudicarsi il prestigioso premio è il film La vie d’Adéle.

Per chi non lo sapesse molto di questa pellicola, vi diciamo che si tratta dell’ultimo film firmato dal regista Abdellatif Kechiche. Il film narra la storia d’amore fra due ragazze e vede premiata, però, non solo la pellicola ma anche le due attrici protagoniste del film, ovvero: Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux.

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Oggi a Cannes arriva Solo Dio Perdona con Ryan Gosling

Oggi la croisette vedrà sfilare in pompa magna l’attesissimo Nicolas Winding Refn, il regista danese che con Drive incantò proprio la Giuria di Cannes che nel 2011 gli assegnò la Palma d’Oro per la Migliore regia. Con lui, Refn ha riportato a bordo di un suo folle film l’attore già protagonista del film precedente, Ryan Gosling, attesa star super sexy di questa serata festivaliera.

Il film, Solo Dio Perdona, è stato accolto in maniera piuttosto fredda dalla platea di critici che l’hanno visto questa mattina, durante la proiezione per la stampa, tuttavia il film resta uno dei favoriti al concorso, essendo, come è tipico di Nicholas, un esempio di perfezione registica e di grande stile cinematografico, affiancato alla grande bravura del suo protagonista.

Sempre oggi, il Festival di Cannes prevede la solo-dio-perdona-canness-66-ryan-goslingpresentazione di Grigris, film africano di Mahamat Saleh-Haroun, che rappresenta uno dei titoli favoriti dai bookmaker per la Palma d’Oro.

Occhio, in questa giornata, alla sezione Fuori Concorso che vedrà J.C. Chandor alle prese con una riscrittura, ambiziosa e pericolosa, de Il Vecchio e il Mare di Hemingway, protagonista d’eccezione il sempreverde Robert Redford, un’altra delle superstar molto attese sul red carpet del Festival di Cannes.

 

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Festival di Cannes 2012: tutti i vincitori della 65esima edizione

Si è concluso ieri sera il 65esimo Festival di Cannes in seguito alla cerimonia di premiazione che ha visto trionfare ancora una volta Michael Hanake.

La giuria del concorso ha fatto la sua sfilata trionfale sul palco della sala Lumiere presentata dalla raggiante Berenice Bejo, madrina del Festival, insieme a Nanni Moretti, presidente di giuria di quest’anno: Andrea Arnold, Ewan McGregor, Hiam Abbass, Emmanuelle Devos, Jean-Paul Gaultier, Diane Kruger (e il suo vestito!), Raoul Peck, Alexander Payne hanno preso posto sul palco in attesa di veder proclamare i vincitori.

festival cannes palma oro amour Michael HanekeLe aspettative che volevano trionfatore del festival Wes Anderson con Moonrise Kingdom si sono infrante contro la super potenza di Hanake che a Cannes ha una corsia preferenziale senza precedenti, e con lui anche Garrone e Loach. Ma andiamo con ordine. Per il miglior cortometraggio è stato premiato il lavoro di L. Rezan con Sessiz-De-Deng (Silent). Mentre Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin ha portato a casa la Camera D’or per il miglior esordio, premio assegnato al miglior film delle tre sezioni principali del festival: Quinzaine des Réalisateurs, La Semaine Internationale de la Critique e La Selezione Ufficiale – Concorso.

Doppio premio per Christian Mungiu e il suo Beyond the Hills: miglior sceneggiatura e exequo per le sue attrici, premiate per la migliore interpretazione femminile, Cristina Flutur e Cosmina Stratan. Il premio al miglior attore è andato invece a Mads Mikkelsen per sua interpretazione in Jagten di Thomas Vinterberg, già regista del leggendario Festen. Il premio per la regia è stato portato a casa dal messicano Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux.

Ecco invece i tre vincitori dei premi importanti, che come detto, sono vecchie conoscenze di Cannes. Michael Hanake ha vinto la Palma d’Oro per il miglior film, con il suo acclamatissimo Amour, e la sala ha dimostrato di apprezzare l’assegnazione con una calorosa standing ovation. Il Premio della Giuria è andato a Ken Loach, altro amico del festival, che pur cambiando registro e passando dal cinema “impegnato” alla commedia, resta sempre un preferito della croisette.

Il Gran Premio, che ha suscitato qualche fischio e molte critiche, è stato assegnato invece all’italiano Matteo Garrone, per Reality, premio che si aggiunge all’altro assegnatogli nel 2008 per Gomorra. Le critiche erano state causate soprattutto dal fatto che il presidente di giuria, connazionale di Garrone, sarebbe stato indotto a premiare il film solo per portare un premio in Italia.

E così questa mattina la stampa francese si è scatenata sputando acido e frecciate al più non posso. Resta il fatto che Matteo gongola con il suo premio tra e mani, e noi italiani siamo un po’ più felici per le sorti del nostro cinema.

Ricapitolando:

Palma d’Oro per il miglior film: Amour di Michael Haneke

Gran Premio: Reality di Matteo Garrone

Premio della Giuria: The Angels’ Share di Ken Loach

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Robert Pattinson vola a Cannes dalla sua Kristen Stewart

Mercoledì sera al Festival di Cannes è stata la giornata di Kristen Stewart. La giovanissima attrice, pur partecipando al film di Walter Salles, On The Road, con un ruolo secondario, ha catalizzato l’attenzione dei media e del pubblico urlante che l’ha acclamata sul red carpet.

Ma la Kristen vista ieri al Festival non era la solita ombrosa ragazzina impacciata: spiritosa, disinvolta e sorridente, ha sorpreso tutti con la sua voglia di scherzare con i giornalisti e con i colleghi. Chissà che il motivo di tanta ilarità non sia stato l’arrivo di Robert Pattinson sulla croisette, giusto in tempo per la prima del film!

Robert infatti è stato di scena venerdì per presentare l’ultimo film di David Cronenberg del quale è assoluto protagonista, Cosmopolis, ma “qualsosa” l’ha spinto a raggiungere il Festival ben due giorni prima.

Che il richiamo della sua compagna di set sia stato troppo forte per resistervi? E soprattutto, non si era detto che i due avevano effettivamente rotto? La verità potrebbero dirla solo loro, se effettivamente si decidessero a fare una dichiarazione pubblica e a far mettere l’anima in pace a milioni di fan.

Tuttavia i due, pur comportandosi come i “perfetti innamorati”, con tanto di scandali e litigi, non smentiscono e non confermano, lasciando tutti nel dubbio.

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Robert Pattinson e David Cronenbeg insieme per Cosmopolis a Cannes

Si è conclusa sotto il cielo di Cannes una giornata particolarmente significativa. Oggi è stato il grande giorno di David e Robert e del loro attesissimo film insieme. Si parla ovviamente di Robert Pattinson, idolo delle ragazzine (e non solo), alla sua prima vera esperienza cinematografica di rilievo con un regista “importante”, e di David Cronenbeg, maestro indiscusso del cinema contemporaneo, che a partire dagli anni ’80 ha gettato le basi per una nuova concezione del cinema che racconta l’uomo e la tecnologia, il suo rapporto con il moderno e con il mondo, donando al mondo della celluloide un vero e proprio corpo, da smembrare e ricomporre.

Festival di Cannes 2012 report novità filmDunque questo grande genio ha scelto Pattinson per il suo film, Cosmopolis, un trip reale e mentale in cui un giovane attraversa New York in limousine nel corso di un giorno. Il film, tratto dall’affascinante romanzo di Don DeLillo, è purtroppo un’opera incompiuta, quasi abbozzata e per niente convincente. Nonostante il plauso della croisette questa volta Cronenberg non riesce ad affondare il colpo, pur realizzando un’opera nel suo miglior stile registico e secondo una sceneggiatura che davvero rispecchia la sua poetica, oltre che rispettare anche le pagine di DeLillo.

Il film è stato presentato in concorso questa mattina, ad una proiezione delle 8.00 e sicuramente non ci aspettiamo che il regista o l’attore protagonista possano conquistare qualche premio da parte della giuria presieduta da Nanni Moretti. Come accadde al Festival di Roma due anni fa, dove fu presentato il film tv Le cose che restano, anche Cannes apre le porte al piccolo schermo e quest’oggi ha visto la proiezione di Hemingway & Gellhorn, biopic sulla tormentata storia d’amore tra lo scrittore Ernest Hemingway e la corrispondente del WWII Martha Gellhorn.

Dopo la trasgressione di ieri torna quindi sul red carpet la Diva, Nicole Kidman, che interpreta la Gellhorn, affiancata da Clive Owen nei panni di Hemingway. Alla regia Philip Kaufmn produttore, sceneggiatore, attore e mente geniale dietro al plot originale de I Predatori dell’Arca Perduta. E’ stato lui questo pomeriggio nella sala Bunuel il protagonista del terzo Mastercall organizzato per questo Festival. Ma si sente già aria di fine Festival e così, mentre il concorso aspetta di vedere gli ultimi due titoli, già arrivano i primi premi per la sezioni collaterali.

Assegnati infatti i premi della Quinzaine des Réalisateurs e della Semaine de la Critique: il primo è andato a No, di Pablo Larrain; la Semaine ha premiato invece Aqui y Alla, di Antonio Mendez Esparza. Per quello che riguarda invece le previsione per la Palma d’Oro, sembra che il Moonrise Kingdom di Wes Anderson sia il favorito, ma i giochi sono ancora aperti e quindi aspettiamo di vedere i film proiettati domani, ultimo giorno prima della grande premiazione di domenica.

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Cannes giorno 8: On The Road, Holy Motors, Bertolucci e non solo!

Giornata piena l’ottava della kermesse made in Cannes. Il Festival, dopo il giro di boa del sesto e settimo giorno, si avvia lentamente verso la conclusione, ma ancora lunga è la strada che ci separa dalla Palma d’Oro, e soprattutto ancora molti sono i titoli da vedere, apprezzare e/o criticare.

bertolucci cannes 2012E con i tanti titoli si aspettano anche tante star, prima tra tutte, nell’ottava giornata è Kristen Stweart che partecipa al red carpet di On The Road, film in concorso diretto da Walter Salles e basato sull’omonimo romanzo di Jack Kerouac. La giovane attrice è Marylou, un personaggio che nel romanzo è considerato minore, ma che nel film sembra abbia assunto un ruolo quasi da co-protagonista, insieme a Sam Riley e Garrett Hedlund, che interpretano i protagonisti assoluti del film.

Il cast di quest’opera, tratta da un romanzo amatissimo, vede partecipare alla pellicola anche attori del calibro di Amy Adams, Kirsten Dunst e Viggo Mortensen. Il romanzo è costituito di cinque episodi che raccontano le avventure di due giovani, uno dei quali rappresenta lo scrittore stesso, in viaggio attraverso l’America in pieni anni ’40.

Ma oltre al film di Salles, nell’ottava giornata in concorso si è avuta la prima reazione forte ad una proiezione: sempre nell’ambito della kermesse si sono avuti “applausi scroscianti e sonori fischi” (cit.) per Holy Motors, film di Leos Carax, con un cast super sexy composto da Eva Mendes e Kylie Minogue. Le due bellezze sono le co-protagoniste di un film totalmente fuori dagli schemi, definito drammatico ma che non esita a pescare nel fantasy, con un episodio in stile Bella e la Bestia (dove la bella è Eva) e con incursioni nel musical melò, dove la protagonista è appunto la Minogue. Nel mezzo un grandissimo Michael Piccoli, sempre più attivo negli ultimi periodi.

Il Fuori Concorso ha visto invece il ritorno di Bernardo Bertolucci, grandissimo cineasta italiano, amatissimo in Francia e ultimo di una stirpe di leggende del cinema italico. Il maestro porta al Festival Io e Te, film tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, in cui si conferma grande e sensibile narratore della gioventù. Lo aveva fatto già nel 2003 con The Dreamers (film che lanciò Eva Green nel firmamento delle star), ed ora con questa nuova delicata storia riporta all’Italia il grande cinema.

Benicio del Toro, Pablo Trapero, Julio Medem, Elia Suleiman, Gaspar Noé, Juan Carlos Tabio e Laurent Cantet sono invece i sette registi del film presentato nella sezione Un Certain Regard 7 Giorni all’Havana, in cui ogni regista racconta una storia che si protrae nell’arco di un giorno.

Le visioni in classico dell’ottava giornata, invece, ci riportano due grandissimi classici del cinema: da una parte Viaggio in Italia, perfetto esempio di neorealismo puro, diretto da Roberto Rosselli nel 1954; dall’altra il classico per eccellenza di Steven Spielberg, Jaws, Lo Squalo, primo film del regista americano e pietra miliare del cinema di suspance e horror di tutti i tempi.

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Cannes: dal bacio fra Robert Pattinson e Kristen Stewart a Nicole Kidman e Paperboy

La giornata di ieri del Festival di Cannes si era conclusa con la trionfale sfilata sul red carpet di Kristen Stewart, preceduta di pochi minuti da Robert Pattinson che sarà protagonista domani al festival ma che, pare, sia arrivato prima a Cannes per assistere al trionfo di Kristen.

Robert Pattinson Kristen Stewart party bacio cannesQuello che però non si è detto, e che è venuto fuori solo questo pomeriggio, è che il party successivo alla proiezione di On The Road (dove recitala Stewart) è stato abbastanza caliente. Se c’era incertezza sul tipo di rapporto che intercorre trai due divi di Twilight, ora non ci sono dubbio: la passione brucia (ancora)!

I due sono stata paparazzati mentre si scambiavano eloquenti effusioni su una terrazza durante la festa. Non c’è che dire, nonostante i commenti non proprio entusiasti sul film, la Stewart ha fatto centro! E chissà cosa riserverà la stampa a Robert domani mattina, alla proiezione di Cosmopolis.

Se dovesse andar male anche a luil sappiamo che la sua (B)bella lo consolerà a dovere. A parte la parentesi romantica, oggi il Festival di Cannes ha ospitato una diva, una di quelle attrici che quando è al centro della scena non ha bisogno di scandali o riflettori, è lei ad illuminarsi tutta e a farsi spazio con la sua grandezza.


Nicole Kidman
è infatti arrivata a Cannes a presentare in concorso il suo ultimo film, Paperboy, diretto dal regista dello straordinario Precious, Lee Daniels.

Sappiamo che da qualche anno l’attrice non riesce a portare a casa una promozione piena, forse perché sta scegliendo film sbagliati (vedi Australia o La Bussola D’oro), anche se la sua partecipazione a Rabbit Hole le ha fatto ritrovare una grande performance e la candidatura agli Oscar 2011.

Questa volta Nic si muove di nuovo sul filo del rasoio dal momento che il suo ruolo nel film è decisamente estremo: la star hollywoodiana non è mai stata così sfrontata e conturbante, per un ruolo che si incasella alla perfezione in un film definito da tutti eccessivo e trash.

Cerco sempre i contrasti e la diversità. Adoro esprimere la mia immaginazione: è questo che mi ha spinto a diventare attrice” così la Kidman ha commentato il suo ruolo, e anche se il film ha avuto critiche negative, sono state apprezzate le interpretazioni degli attori. Ricordiamo infatti che con lei, nel film e sul red carpet, ci sono Zac Efron, Matthew McConaughey e John Cusack.

Altro appuntamento interessante di oggi è stato il master class di Norman Lloyd, attore di televisione e cinema che oltre ad una smisurata serie di film tv, vanta anche la partecipazione a film di grande spessore come L’attimo Fuggente e Io ti Salverò.