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Moda

Il nuovo testimonial di Trussardi? Un cane

Modelle belle, bellissime, stupende. Gambe lunghissime, fisico mozzafiato, visi d’angelo. E’ questo il trend a cui siamo stati sempre abituati dalle passerelle fino alle scelte delle maison per i testimonial dei propri prodotti

nuovo testimonial trussardiTrussardi, però, per quest’anno ha deciso di cambiare le regole del gioco evitando di prendersi troppo sul serio e sperando di arrivare alle masse con un velo di freschezza ed ironia. Per la nuova campagna Primavera/Estate 2014 non vedremo più bei visini, fisici scolpiti o divi di Holliwood perchè il nuovo testimonial scelto per rappresentare la famosa ed italica casa di moda è un cane.

Non si tratta di uno scherzo ma di una nuova strategia di marketing che porterà sicuramente una ventata di freschezza e simpatia, badate bene però il nuovo testimonial non è un cane qualsiasi ma è il celebre Levriero icona della stessa maison. Giacca rossa in pelle di pitone ed occhiali da sole, naturalmente nero petrolio,  sono gli indumenti/accessori con cui il testimonial di razza si pavoneggia davanti all’obiettivo mostrando tutte le caratteristiche di un uomo virile e prepotente che non deve chiedere ma solo ricevere la continua ed insistente corte delle cagnette che lo adorano.

 

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Programmi TV

Griffin muore Brian (il cane). La serie perde uno dei personaggi più amati

Una delle serie più amate in America e anche in Italia, quella della famiglia Griffin perde uno dei personaggi più popolari e che più facevano discutere con i suoi atteggiamenti e idee strampalate: il cane Brian perde la vita investito da un auto.

Brian_Morto_GriffinCome in tutte le serie TV prima o poi per avere un nuovo punto d’inizio un personaggio ci lascia perdendo la vita. Nei Griffin è toccato al cane Brian, che mentre giocava con il piccolo Stewie viene investito. Inutile la corsa dal veterinario per Brian non c’è nulla da fare, al goffo cagnone bianco non resta che salutare la famiglia, prima di abbandonare per sempre la serie TV.

Vedremo se al posto di Brian, magari più in là, arriverà un nuovo animale nella famiglia Griffin con cui dovranno vedersela Peter e Lois, oppure, se a Brian verrà dedicata un’intera serie come successo per Cleveland Brown.

Ecco il video dell’incidente, in cui Brian intento a montare la porta da hockey viene investito da un auto pirata:

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Curiosità

Il tuo cane potrebbe salvarti la vita

Si dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo e, considerando il gran numero di esempi positivi provenienti da questa razza, non stentiamo a crederci. Oggi, però, i cani hanno un alleato importante per scalare ancora più posizioni nella classifica di gradimento degli essere umani: il loro collare.

Due ricercatori della Newcastle University hanno presentato un collare speciale che, tramite lo studio del comportamento dell’animale, fornisce indizi su eventuali problemi nella vita del loro proprietario.

Praticamente, questo collare permette di controllare il comportamento degli animali domestici monitorando 17 comportamenti standard, tra cui mangiare, fare pipì, tremare e annusare e creare, tramite un periodo iniziale di osservazione, uno schema regolare di comportamento del cane (o anche del gatto).

Se improvvisamente il comportamento dell’animale avere un cane aiutadevia dagli schemi determinati in precedenza, potrebbe essere un campanello d’allarme per capire che è cambiato qualcosa nella sua interazione con l’essere umano cui è vicino. Oltretutto, misurare il benessere del padrone, implica anche il misurare il benessere dell’animale.

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Musica & Spettacolo

Fan dei One Direction uccide il cane perché la band non risponde al suo tweet

A volte, il fanatismo per una star muta in una vera e propria tragedia, sconfinando nella pazzia!

È il caso di una fan, che ha ucciso il proprio chihuahua, in un impeto di rabbia, perché il suo gruppo preferito, i One Direction, non ha risposto ad una sua richiesta su Twitter.

Due settimane fa, la ragazza aveva inviato un tweet disperato ai cinque ragazzi, dal suo account @illumivato (ormai sospeso), con la seguente minaccia: “seguitemi o spezzo il collo al mio cane”, pubblicando una foto, che la ritraeva, mentre stringeva il collo del suo cagnolino.@illumivato

Molto probabilmente, la band non ha letto il messaggio disperato della ragazza, dal momento che i One Direction ricevono milioni di tweets al giorno; e, purtroppo, alcuni giorni dopo, la fan ha scritto, direttamente, a Liam Payne, sul social network: “vi voglio bene. Seguitemi. Il mio cane è appena morto”, aggiungendo una foto, che dimostrava il tutto.

Sulla pagina della ragazza, vi sono altre foto orribili di animali, chiusi in frullatori, e di un bambino piccolo legato. E ciascuna immagine è accompagnata da un messaggio minatorio rivolto alla band.

I fan della band, noti come “Directioners”, hanno già etichettato la sedicente fan, come una “psicopatica”, e hanno diffuso una petizione su Change.org, chiedendo giustizia.

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Bellezza & Salute

Avere un cane migliora la salute: si riduce il rischio di disturbi cardiaci

La ricerca suggerisce che chi possiede un cane, ha un cuore più sano rispetto a chi non ha animali domestici. E chi ha già problemi cardiaci ha più probabilità di sopravvivere, se ha la compagnia di un cane.

L’ American Heart Association ha riesaminato vari studi, da tutto il mondo, relativi ai proprietari di cani e ha sostenuto di trovare un’associazione tra la presenza dell’animale domestico in casa e una riduzione del rischio di disturbi cardiaci. I dati più significativi provengono da studi che mostrano la comune abitudine di chi possiede un cane di camminare di più, rispetto a chi non ne ha.

avere un cane aiutaLa ricerca ha dichiarato, anche, che gli animali domestici alleviano lo stress, e mostrano benefici contro l’obesità e il colesterolo. Glenn Levine, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato che la semplice compagnia di un animale domestico ha vantaggi sulla psiche dell’uomo stesso.

Tuttavia, l’American Heart Association ha affermato che la ricerca, in realtà, non prova scientificamente i benefici degli animali domestici.  Comunque, le associazioni tra l’avere un cane e meno rischio di malattie cardiache sono molto comuni, e perciò, possono essere una base forte della teoria. Dr. Levine, di Baylor College of Medicine a Houston, Texas, ha dichiarato che i benefici possono provenire da una serie di fattori fisici, come l’esercizio e l’alleviameno dallo stress.

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Bellezza & Salute

Pet therapy: i benefici della compagnia di un animale

La compagnia di un animale ha molti vantaggi: gli animali amano incondizionatamente il loro padrone, non lo giudicano, sono pronti a seguirlo e non chiedono nulla in cambio.

La pet therapy non è una novità assoluta e neanche molto recente.

Difatti, già nel terzo millennio a. C., un medico greco diceva che per curare l’insonnia bisogna andare a cavallo.

Da sempre, insomma, l’uomo è consapevole del benefico effetto che la compagnia di un animale può portare alla psiche umana. Anche se le radici di questo tipo di intervento sono lontane nel tempo, la diffusione di questo tipo di terapia è recentissima.

E’ stato solo negli anni settanta che si è cominciato a considerare con attenzione il rapporto uomo animale, sia in campo psicologico che medico. Tutto è nato casualmente dall’incontro tra un cane di uno psichiatra ed un bambino autistico, che iniziando a giocare con l’animale, interruppe  il suo isolamento con il mondo esterno. Da allora la pet therapy ha visto aumentare ogni giorno di più i suoi sostenitori ed oggi è praticata in molti contesti ed in moltissime parti del mondo.

Pet terhapyQuesto tipo di approccio si è rivelato efficace soprattutto come sostegno alla cura della depressione e dell’ansia, ma è utile anche  nei casi di malattie psicologiche più  serie come la schizofrenia.

Gli studi condotti sulle persone sottoposte a questo tipo di trattamento ne hanno ampiamente dimostrato la sua efficacia.

La presenza di un animale, può svolgere la funzione di ammortizzatore in particolari condizioni di stress e di conflittualità e può rappresentare un valido aiuto per pazienti con problemi di comportamento sociale e di comunicazione, specie se bambini o anziani, ma anche per chi soffre di alcune forme di disabilità e di ritardo mentale e per pazienti psichiatrici.

Alcuni studi condotti hanno dimostrato che accarezzare un animale, oltre ad aumentare la coscienza della propria corporalità, essenziale nello sviluppo della personalità, si rivela utile per la riduzione della pressione arteriosa, contribuisce a regolare la frequenza cardiaca, calma la tensione muscolare, riduce l’ansia, attenua la depressione e aiuta a combattere lo stress.

L’animale più adatto per chi soffre di depressione è il  cane, per la sua fedeltà e per l’affetto che questo animale sa dare. Per una persona depressa prendersi cura di un cane, può contribuire a far vincere la sua sensazione di solitudine;è un modo per riempire le giornate vuote; offre spunti di gioco e di conversazione;  col tempo la relazione affettiva che si creerà tra uomo e animale, avrà effetti positivi su tutta l’emotività del paziente.

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Da DNA a donna

Pet therapy per ex ragazze

Venticinque anni come onesta “gattara”, e sono bastati solo cinque miseri minuti per trasformarmi in “apprendista_canista”. Ci si abitua a tutto, ai minuscoli chihuaua delle starlettes, ai commissari Rex, alle leziose (e quasi immorali) minicollezioni di cappottini e accessori Pet friendly.

E ci si abitua pure a chi – stufo di “sussurrare ai cavalli” – comincia addirittura a “sussurrare ai cani” (chi non ha mai sentito parlare di Dog Whisperer, trasmissione di psicologia canina in onda su un famoso network e consigliata addirittura dai migliori veterinari, tra cui il mio?). Però, e la buona notizia è questa, non si avrà mai una giusta percezione del “Mondo Cane” (con buona pace di Mike Patton e del titolo della sua ultima raccolta) fino a quando un giorno non te ne depositano uno, con o senza fiocco, direttamente sullo stuoino di casa. E così fu.

Lola è arrivata espressa da Napoli, quest’estate, come conseguenza della focosa passione di un’amica che, avendo da  poco perso il suo Arturo oggi funge da ” stallo” per cagnolini in cerca di padroni di casa. Stallo? Prima nuova parola del Gergo della Lobby Canide (mooolto esclusivo, e da lasciar cadere con il contagocce qua e là in una qualsivoglia conversazione, se si vuole fare effetto). Dicasi “stallo”, e i finisseur ora forse mi correggeranno, l’ospitalità offerta ad un quadrupede di passaggio in una città diversa da quella di provenienza (di solito da un canile) verso la sua nuova vita. Avete presente i tanti annunci che compaiono sui social network? Ed ecco anche le adozioni animaliste godono del successo di Facebook, ed è cosa buona.

Il mio fu un momento di debolezza e stordimento estivo davanti ad un cappuccino mattiniero: “Vuoi un cane?” “Sì, perché no?” Tutte le migliori decisioni le ho prese così, in un lampo. Afferrate senza ripensamenti e senza avere una pallidissima idea del meccanismo che stavo innescando. E anche ora non sapevo certo che nel mio “Sì, lo voglio” era implicito un fatidico “Apriti Sesamo” sociale, oltre che antropologico. E Lola fu. E fu sera e fu mattina. E l’Antico Testamento non aveva tutti i torti: prima che il cane potesse giacere accanto al gatto ce ne sarebbe voluto di tempo. Almeno fino al 2012 direi.

Così il Signor K., gatto paciosissimo, dall’attitudine quasi zen oserei dire, proveniente da un “gattile” lui pure (tutti selvatici in famiglia), non mostrava di gradire la nuova presenza. Ogni risveglio pareva una puntata di National Geographic. E la mia vita, in casa e fuori, ma soprattutto la mia attitudine cominciarono lentamente a cambiare.