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Bellezza & Salute

Nuovo look per i nostri capelli? quest’estate si punta sul colore!

Con l’estate alle porte il cambio di stagione è d’obbligo: via i maglioni e gli stivali, avanti invece abitini, sandali e top scollati. Ma se il cambio di stagione si facesse anche in testa?

Sembra proprio che il taglio di capelli invernale non stia bene con l’abbronzatura o con gli abiti di cui sopra, e infatti, il rinnovamento, o il cambiamento, quest’anno parte dalla testa. Quello che quest’anno sembra essere un must è la colorazione, che va di pari passo con il taglio adatto, mi raccomando!

Cominciamo con ordine: il biondo. Prima di tutto c’è da dire che la colorazione chiara tendenzialmente invecchia l’aspetto e non sta bene a tutti. Il biondo di quest’anno non è netto o uniforme, ma imita il biondo naturale, con melangé, sfumature più chiare o più scure a seconda della lunghezza, ma soprattutto a seconda dell’abbronzatura. Il top è che i capellini diventino, per effetto del coiffeur o per effetto del sole, più chiari proporzionalmente alla nostra pelle che diventa sempre più scura al sole.cambiare colore ai capelli

Passiamo al rosso, sogno proibito dei maschietti e ambizione delle femminucce. Il rosso, sempre di moda e disponibile in varianti che vanno dal prugna all’albicocca,  è però un colore molto rischioso d’estate, dal momento che tende maggiormente ad ingiallire e a scolorire con il sole e l’acqua salmastra. Per cui se siete bionde è sconsigliabile un passaggio al rosso, al contrario le castane potrebbero avere risultati interessanti e sorprendenti.

Il castano può essere molto anonimo come colore, infatti se volete passare a questo colore per questa estate, è consigliabile sceglierlo in nuance sfumate con venature blush, che mettano il risalto lo sguardo e la forma del taglio.

Per concludere, il nero, magnetico e pericoloso, quasi quanto il rosso. Non sta bene a tutte e si consiglia alle pallide con occhi chiari, o di contro alle mediterranee veraci. Da privilegiare con tagli corti, il nero fa a botte con l’abbronzatura scura, per cui se preferite questo colore e vi abbronzate molto, cercate di adottare acconciature che lasciano il volto scoperto o che abbiano un effetto bagnato.

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Da DNA a donna

Donne di Liberazione, protagoniste di un cambiamento possibile!

25 aprile, Festa della Liberazione. Certamente un anniversario e un appuntamento che rievocano unità, solidarietà, appartenenza. Come non pensare al protagonismo di tante donne di quegli anni di guerra, in prima fila contro la dittatura o accanto a uomini di altrettanto valore.

Tuttavia non è di loro che intendo parlare o su una figura in particolare.

donne liberazione 25 aprileLa domanda e la riflessione si riferisce alle donne di oggi: sono donne di liberazione? Sono ancora protagoniste di un cambiamento possibile in questo tempo di crisi, valoriale prima ancora che politico e finanziario?

Penso proprio di sì. E, anche in questo caso, per non far torto a nessuna tra loro, evito di richiamare una qualsiasi figura.

Il pensiero però corre a diverse donne e, in particolare, a donne investite in mansioni chiave per un cambiamento possibile.

La donna madre: mai come oggi l’essere mamma ha assunto un ruolo fondamentale nell’educazione delle generazioni future, nel fare famiglia, nel porre le basi per la costruzione di una società e di un con-vivere più solidale, ponendo al centro la persona quale artefice della propria storia e del proprio divenire.

La donna coraggio, capace di ribellarsi e sovvertire la dominanza maschile mafiosa, ‘ndranghetista, fatta di prevaricazione e violenza.

La donna politica, desiderosa di costruire una Città più a misura della persona, anche in questo caso, capace di ribellarsi a un potere prevalentemente in mano all’uomo.

La donna manager, più attenta alle dinamiche relazionali, consapevole che un buon clima organizzativo favorisce migliore produttività e benessere aziendale.

Tutto il resto è poca cosa, di poco spessore, tendente piuttosto a proporre un modello privo di significati autentici, decisamente contrari alle innumerevoli qualità dell’“altra parte del cielo”!

Mi auguro che questo anniversario, oltre ai suoi contenuti storici, politici, forte della testimonianza delle donne di allora, sia anche di riscatto delle donne di oggi per un cambiamento che non può attendere ancora.

perces

 

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Da DNA a donna

Essere una virgola, non un punto

I’d rather be a comma than a full stop. È in questa frase dei Coldplay che si racchiude il senso di questi caldi giorni di fine Agosto. Essere una virgola e non un punto. Essere in continuo cambiamento e mai fermi nella stessa situazione di qualche mese prima. O, peggio, di qualche anno prima. Perché è il cambiamento il vero motore della vita e noi donne, lo sappiamo bene, non abbiamo paura di trasformarci.

Qualche giorno fa ho rimesso a nuovo la mia stanza. Niente di trascendentale (“Che fai?” “Do una ritinteggiata”. “Ah, ok”, l’annoiata risposta di quasi tutti i miei interlocutori), ma una rivoluzione inimmaginabile per me. Perché quella stanza era tutto il mio mondo di adolescente. Ci ho vissuto per 19 anni a pieno regime, padrona indiscussa dello spazio che facevo e disfacevo a mio piacimento. E a nulla sono valse le raccomandazioni dei miei sulla presenza intoccabile della carta da parati: staccavo e riattaccavo una quantità industriale di poster e oggetti, pezzi di me che modellavo senza soluzione di continuità. Nella mia stanza mi sentivo protetta e, soprattutto, mi sentivo me stessa. A 15 anni erano un’estensione di me quelle quattro mura piene di buchi e di carta intermittente. Arrivata alla veneranda età di 28 anni, invece, quelle quattro mura non le riconoscevo quasi più. È stato quando ho iniziato a sentirmi imprigionata nel passato e in un’immagine stantia e ideologica di me che ho deciso: era tempo di smantellare e ricostruire dando vita ad una nuova me.

Ho tolto la carta da parati, ho ricoperto i buchi, ho ridipinto le pareti di acquamarina e avorio e ho dato una nuova disposizione ai mobili. Risultato: una terapia psicologica economica ed efficace. Certo, come tutti i cambiamenti non è stato indolore – la mia vecchia me ha tirato fuori l’ultimo rantolo di vita regalandomi un’orticaria da sforzo fisico su tutto il corpo – ma ne è valsa la pena. È arrivato Settembre e con esso la mia voglia di cambiare, di scrivere di nuovo sulle pagine della mia stanza, le cui pareti sono ancora vuote ma che presto torneranno a parlare. Proprio oggi scriverò il primo capitolo: un poster di Manhattan, punto di partenza e di arrivo delle infinite virgole delle quali voglio riempire la mia vita.

Dicono che rassettare, pulire e riordinare sia terapeutico e rigenerante, così come l’intensità di purificazione del flusso mestruale femminile. E tu? Quand’è stata l’ultima volta che ti sei rigenerata? Raccontaci la tua storia!