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La luce blu come psicostimolante: tablet e smartphone più efficaci della caffeina?

Chi utilizza spesso, ad una distanza ravvicinata, le moderne tecnologie come i tablet o gli smartphone, è esposto alla luce blu che ha comprovati effetti nocivi sulla vista o sul sonno. Infatti, prima di coricarsi, è sconsigliato usare gadget tecnologici, perché la loro luce provoca la soppressione della melatonina – una sostanza chimica che controlla l’orologio biologico.

Tuttavia, secondo una nuova ricerca, la luce blu potrebbe avere alcuni aspetti positivi: chi la guarda nel momento giusto, potrebbe rendere il proprio cervello più vigile e attento.

I ricercatori della Mid Sweden University hanno confrontato gli effetti della caffeina e della luce blu sul cervello, risultati entrambi soddisfacenti.

È interessante notare che le persone, esposte alla luce tablet insonnia studioblu, hanno mostrato risultati migliori nei test cerebrali; gli autori del report hanno dichiarato: “la luce blu e la caffeina hanno dimostrato di avere effetti distinti sulla funzione psicomotoria. Ha il potenziale di influenzare positivamente una serie di regolazioni, in cui la funzione cognitiva e la vigilanza sono importanti”.

Lo studio si basa su una ricerca, che suggerisce che la luce blu è in grado di migliorare le capacità cognitive, come la memoria, l’attenzione e il tempo di reazione. Anche se innocua per i tessuti cerebrali, la luce blu è sufficiente abbastanza per provocare effetti biologici sul corpo ed è sempre più utilizzata nei trattamenti medici.

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Troppa caffeina in pubertà può bloccare la crescita del cervello

La caffeina è ormai diventata una ragione di vita per noi italiani, è il carburante mattutino che ci permette di ingranare la marcia ogni mattina, è l’aroma che noi preferiamo e che ci permette di passare velocemente dalla modalità off a quella on tanto che negli ultimi 30 anni il consumo di caffeina è aumentato, soprattutto tra i giovani, di oltre il 70%.

Da uno studio condotto presso l’Ospedale pediatrico di Zurigo arrivano, però, notizie negative sull’uso sfrenato della caffeina soprattutto nel periodo della pubertà; la bevanda, infatti, potrebbe ridurre eccessivamente la fase del sonno profondo e ritardare lo sviluppo del cervello.caffecc80-chicchi

Lo ricerca è stata effettuata su dei ratti che hanno permesso agli scienziati di capire che, durante la pubertà, l’abuso di caffè, ossia 3-4 tazze al giorno, riducono il sonno profondo e rallentano lo sviluppo celebrale. È proprio in questo periodo della vita che la durata, l’intensità del sonno e il numero di sinapsi e connessioni nel cervello aumentano a dismisura ma se si eccede con la “nera” sostanza eccitante si rischia di bloccare e mandare in tilt la crescita naturale del cervello e delle sue potenzialità.

Sappiamo che la pubertà è un periodo critico per tutti i ragazzi e in tutti gli ambiti ma, se possiamo, cerchiamo almeno di insegnarli a non eccede con l’utilizzo di bevande che potrebbero danneggiarli senza alcuna possibilità di riscatto.

 

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La caffeina fa ingrassare? 5 tazzine al giorno possono portare all’obesità

La maggior parte delle persone ama bere il caffè, in qualsiasi momento della giornata, per piacere o semplicemente per avere più carica e vitalità. C’è chi lo prende all’ufficio, al bar, chi a casa davanti alla tv – ma attenzione! Cinque tazzine di caffè al giorno possono portare ad un aumento di peso e incrementare il rischio di diabete.

Lo affermano i ricercatori australiani, che hanno scoperto che il consumo eccessivo di alcuni polifenoli nel caffè, chiamati acidi clorogenici (CGA), potrebbero prevenire la perdita di grasso e la resistenza dell’insulina.

Lo studio, che è stato pubblicato su Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha testato gli effetti del CGA sui topi obesi. I topi, a cui sono state date dosi equivalenti a cinque o sei tazze di caffè al giorno, hanno mostrato la ritenzione di grasso all’interno delle cellule. I topi obesi hanno anche mostrato più intolleranza al glucosio, una condizione pre-diabetica, e maggiore resistenza alla regolazione dell’insulina.

Il co-autore dello studio, il professor Kevin Croft, della University of Western Australia ha dichiarato:

abbiamo studiato gli effetti dei polifenoli, o più specificamente dei cgas, che sono presenti maggiormente nel caffè, ma anche nel tè e in alcuni frutti, come le prugne. I CGAs erano caffè fa ingrassareprecedentemente noti per i loro benefici per la salute, aumentando la sensibilità all’insulina e riducendo la pressione sanguigna e l’accumulo di grasso corporeo, ma in questo caso, non è così”.

I ricercatori consigliano un consumo limitato del caffé:

fino a tre o quattro tazzine al giorno, il caffé può essere utile nel prevenire malattie cardiovascolari e il diabete di tipo 2”.

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La caffeina aiuta a dimagrire… ma attenzione, il caffè no!

Recenti studi effettuati dai lontani scienziati australiani rivelano che la caffeina può aiutare a far perdere peso. Attente però, perché si parla di caffeina e non di caffè!

Secondo il farmacologo cardiovascolare Lindsay Brown, solo la caffeina ha l’effetto dimagrente, mentre gli altri componenti del caffè sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina.

Anche se gli studi sono stati fatti su topi da laboratorio portati all’ingrasso e successivamente sottoposti alla dieta a base di caffeina, l’effetto riscontrato funziona anche sull’uomo.

I topi, infatti, sono stati alimentati con una dieta concentrata di grassi animali, latte condensato e caffeina dietazucchero per raddoppiare il peso corporeo e imitare i sintomi dell’obesità umana.

Quando ai topi veniva somministrata una dose regolare di caffeina, il peso corporeo tornava gradualmente al normale, mentre i topi alimentati con estratto di caffè restavano in sovrappeso.

“La nostra ipotesi era che ogni effetto osservato con il caffè fosse dovuto alla caffeina, ma altri componenti nel caffè, non sappiamo quali, sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina”, ha detto il Dott. Brown. Non resta che scoprire se gli insonni e un po’ appesantiti amanti del caffè saranno disposti ad accettare la caffeina, ma senza… caffè!