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Borse Luis Vuitton: ora è possibile anche personalizzarle!

Che tutte le donne sognino una borsa Luis Vuitton nella vita, non c’è da meravigliarsi, ma che le star ne preferiscano alcuni modelli unici fatti solo per loro è davvero da fanatiche.

Ai tempi di Audrey Hepburn erano gli stilisti a proporle il modello unico per dare fama al marchio, ora sono le attrici e le cantanti a richiedere la personalizzazione. Katie Holmes, ad esempio, sfoggia tra uno shopping e l’altro, una Vuitton con righino verde al centro chiamata Speedy Mon Monogram. Mentre quella di Audrey Hepburn del 1965 era la classica Speedy 25 messa a punto per lei e successivamente entrata tra i classici più richiesti del marchio, la Mon Monogram aggiunge un particolare personalizzato.

Il processo di timbratura che avviene su richiesta non è poi così di libera scelta come possiamo pensare. Infatti, chi vuole un modello unico deve comunque scegliere tra solo sedici colori per le bande diagonali e sole tre dimensioni per le iniziali “LV”.

Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche louis vuitton mon monogramgeneriche della hand bag ci sono sempre: la chiusura S-Lock  con il lucchetto in ottone, cuciture tipo sellaio, manici in pelle Epi (particolare lavorazione della pelle di mucca, tipica della maison Vuitton), rivetto con l’incisione Luis Vuitton e tintura rossa sul bordo del manico.

Insomma avere una borsa Vuitton fa sempre scena, ma non dobbiamo dimenticare che, essendo un accessorio lavorato artigianalmente ha i suoi svantaggi in termini di praticità.

Nonostante la Speedy sia una borsa ripiegabile e impermeabile grazie alla pelle in vacchetta naturale, i manici tendono col tempo a scurirsi a tal punto da sembrare vecchi e sporchi. Alcuni rimedi naturali sono: l’olio di mandorla e la gomma da cancellare che non eliminano il problema ma lo nascondono parzialmente.

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Un gioiello Tiffany è per sempre

Ricordiamo tutti la celebre protagonista del film “Colazione da Tiffany” (dal romanzo di Truman Capote) Holly Golightly, interpretata dalla giovane Audrey Hepburn, quando, riferita alla gioielleria Tiffany la definiva come “il miglior posto del mondo, in cui non può accadere niente di brutto“.

Da quel film in poi, ma già da tempo in verità, la Tiffany & Co. (azienda statunitense nata nel 1837 a New York) acquisisce una visibilità inaspettata, spopola in tutto il mondo e diventa uno dei simboli imprenditoriali più importanti sul mercato delle pietre preziose e dell’oro. Se poi teniamo in considerazione il fatto che era nata come emporio di cancelleria e oggettistica, il salto di qualità è ancor più spettacolare.

Nel corso degli anni, sono cambiate le collezioni ed i gusti delle persone, ma mai La Tiffany & Co. ha avuto cali considerevoli nelle vendite. A guardarli bene, questi gioielli non sono nulla di particolare, anzi, piuttosto lineari e appariscenti, ma il desiderio di possedere una collana o un anello marchiati col nome della famosa gioielleria non ha prezzo… anzi, il prezzo ce l’ha, e anche abbastanza alto, ma sembra non interessare alla gente.

Ad esempio, un braccialetto d’argento molto sottile non va sotto le 145 Euro; quello tanto amato dalle teenager, sempre in argento, con piastrina a cuore “Return to Tiffany in oro rosa ha un prezzo oltre le 900 Euro; c’è anche un famosissimo anello di diamanti, che si trova nella storica gioielleria di New York, in vendita a soli 7 milioni di dollari.

Non penso ci sia uno studio approfondito dietro la creazione Return to Tiffanydi questi gioielli o chissà quale progettazione nell’assemblare i diversi materiali, eppure semplici fascette d’argento mandano in fibrillazione milioni di ragazze che per risparmiare qualche Euro, si scambiano gli oggetti del desiderio anche sui social network creando gruppi ad hoc, come ad esempio quelli su Facebook che vi garantisco fanno numeri record, neanche il tempo di caricare una foto di un gioiello Tiffany che se lo sono già prenotato in 25.

Vogliono tutte portarsi a casa la famosa scatolina blu di Tiffany, ma non pensate che sia un blu qualsiasi. No… anche in questo si sono superati: è il famosissimo “Tiffany Blue”, colore registrato come marchio della gioielleria e che viene riconosciuto anche da lontano e al primo sguardo dai suoi cultori, tra cui ritroviamo anche molte star di Hollywood.

Tiffany's SpotUn popolare spot della società recitava: Blue is the Color of Dreams. Queste campagne pubblicitarie molto dirette, l’uso gratuito del nome utilizzato molto nella cultura pop, il packaging che fa palpitare le signore di qualsiasi età, hanno contribuito all’ascesa del marchio a livello mondiale e alla costruzione di una rete di clientela fedele e non solo ammiratori.

Che dire… Uomini, a Natale regalate un Tiffany alle vostre donne, loro sapranno come ricompensarvi.