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Costume & Società

Condomini arriva la guida per privacy e riservatezza

Le riunioni con l’amministratore di condominio e gli altri condomini sono croce e delizia di questa Italia, così il Garante per la privacy, Antonello Soro, ha deciso di dettare delle linee guida per garantire la riservatezza e la trasparenza ai condomini e il giusto modo di rapportarsi tra le parti.

condominiUn vademecum di 3o pagine realizzato per fare luce su cosa è possibile fare o meno in un condominio, senza intaccare la privacy dei condomini. Una guida che in tanti leggeranno più che altro per cogliere in castagna il vicino antipatico, oppure, l’amministratore di condominio puntiglioso e mal sopportato. Tante le indicazioni, chiare che il Garante sulla Privacy Antonello Soro ha voluto “regalare” a chi vive assieme ad altre famiglie in un palazzo in questa nostra Italia.

Prima fra tutte niente elenchi dei condomini morosi, niente telefonate ad ogni ora del giorno, anche se l’Amministratore ha diritto ad avere i recapiti dei condomini, può chiamare solo in casi urgenti o quando davvero necessario. Niente telecamere che riprendano tutto il pianerottolo, ma solo la porta di chi vuole installarla. Ed attenzione anche a videocitofoni e altri sistemi di sicurezza.

Insomma, tante informazioni utili e chiare per avere un condominio finalmente più vivibile e tagliare un po’ di alberi nella giungla di quanto è possibile fare o meno “in casa propria”.

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Lavoro

Condominio: da domani scatta la riforma

Domani, 18 giugno, entrerà in vigore la riforma del condominio. Una riforma che interessa la vita di circa 30 milioni di italiani e di alcune migliaia di amministratori condominiali. La riforma del condominio è stata approvata ed è legge dello Stato, si poteva fare di più? Molto probabilmente sì. In realtà è solo un “restyling” di quelle che erano le norme che già disciplinavano il condominio.

La Legge è la 220 dell’11 dicembre 2012, “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”, approvata dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica. L’intento della riforma è quello di gettare solide fondamenta normative nel settore a di cercare di rendere concrete le decisioni più recenti della Corte di Cassazione in materia condominiale.

condominioIndubbiamente le novità ci sono e la maggior parte di queste riguardano gli Amministratori di condominio in carica e gli adempimenti che dovranno assolvere al momento dell’entrata in vigore della Legge di riforma.

Le principali modifiche implicano di:

Costituire il registro di anagrafe condominiale (art. 1130, n. 6, c.c.) richiedendo ai condomini le informazioni necessarie a tal fine: generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali (es.: usufrutto, uso, abitazione, servitù, superficie) e di diritti personali di godimento (es.: locazione, comodato), comprensive del codice fiscale e
della residenza o domicilio; i dati catastali di ciascuna unità immobiliare; “ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza” (come testualmente recita la legge);

Costituire il registro di nomina e revoca dell’amministratore (art. 1130, n. 7, c.c.) annotandovi il proprio nome e cognome, la data di nomina, nonché gli estremi del decreto in caso di provvedimento giudiziale. Ove si tratti di società andrà indicata “la sede legale e la denominazione” (art. 1129, secondo comma, c.c.);

Costituire il registro di contabilità (art. 1130, n. 7, c.c.) per l’annotazione “in ordine cronologico, entro trenta giorni da quello dell’effettuazione,” dei “singoli movimenti in entrata ed in uscita” (precitato art. 1130, n. 7, c.c.);

Allegare al registro dei verbali delle assemblee il regolamento di condominio, ove esistente (art. 1130, n. 7, c.c.);

Aprire, ove non si fosse ancora provveduto, un conto corrente bancario o postale intestato al condominio (art. 1129, settimo comma, c.c.).