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Man of the Week

Buon fine settimana con… Bradley Cooper

Bradley Cooper, è lui l’uomo di questa settimana, il più amato dalle donne, tant’è che la rivista “People”, dedicandogli la copertina dell’ultimo numero dello scorso anno, lo ha proclamato “Sexiest Man Alive” l’uomo più sexy del 2011.

Bradley CooperNato a Filadelfia (USA) 37 anni fa, da madre italiana (napoletana per la precisione) e padre irlandese, si è sempre adoperato per raggiungere i suoi obiettivi, che aveva, molto evidentemente, ben chiari fin da tenera età.

Si è diplomato alla Germantown Academy nel 1993, ha frequentato la Georgetown University, laureandosi con lode in letteratura inglese nel 1997. Ha trascorso sei mesi in Provenza per un progetto di studio, dove ha imparato il francese, lingua che parla fluentemente. Si trasferisce a New York, dove frequenta l’Actors Studio Drama School alla New School University, sotto l’ala protettiva della sua mentore: Ellen Burstyn.

Nel 2006 sposa Jennifer Esposito (che nella serie Blue Bloods interpreta il ruolo dell’affascinante detective Jackie Curatola) ma il matrimonio ha vita breve e dopo neanche un anno finisce.

Il suo debutto in TV? Una piccola parte nel 1999 in un episodio di Sex and the City, dove interpretava Jake, “amico” di Sarah Jessica Parker. E poi come presentatore  di un programma d’avventura su Discovery Channel “Treks in a Wild World”.

Da quel momento in poi ha preso il volo. Acquisisce popolarità interpretando Will Tippin, accanto a Jennifer Garner, nella serie televisiva Alias, dal 2001 al 2006, e poi Aiden Stone nella serie Nip/Tuck. Hollywood si accorge di lui e gli ingaggi per il grande schermo iniziano a fioccare. Ricordiamo: Yes Man (2008, accanto a Jim Carrey); La verità è che non gli piaci abbastanza (2009), Una notte da leoni (2009, film brillante, campione d’incassi). Nel 2010 interpreta Templeton Peck, alias “Sberla”, nell’adattamento cinematografico del telefilm A-Team.

Nel 2009 recita in Case 39 e sul set conosce la collega Renée Zellweger con la quale intraprende una relazione sentimentale molto intensa. In molti avevano detto che i due insieme erano una bomba e la coppia sarebbe durata a lungo… ma nel marzo del 2011… è scoppiata! E ora? E’ stato visto in compagnia della caliente Jennifer Lopez. Ci sarà sotto qualcosa?Bradley Cooper

E’ un romanticone, con quegli occhi azzurri , il sorriso assassino e quel viso da ragazzo della porta accanto, alla domanda di cosa farebbe per corteggiare una donna, ha risposto: “guiderei un aereo solo per andarla a prendere a casa”. Inoltre i nonni materni, di origine napoletana, gli hanno trasmesso la passione per la cucina. Insomma… vi passa a prendere in aereo, vi improvvisa una cena deliziosa, vi porta a fare un giro con la sua moto (che adora) e vi sussurra dolci paroline in francese. Cosa desiderare di più dalla vita?

 

 

 

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Man of the Week

Robert Pattinson – Man of the year 2011

Chiudiamo questo 2011 in bellezza…

L’idea è quella di una rubrica che chiuda la settimana e dia il ben venuto al week end in compagnia di un uomo dei sogni che ci addolcisca, almeno in parte, l’amaro che lasciano stanchezza fisica e stress mentale dopo una settimana di duro lavoro, fuori o dentro casa. Tutto questo per 52 settimane l’anno; un bel vedere, non c’è che dire! Alla fine, in base ai commenti e alle condivisioni eleggeremo l’uomo dell’anno, con qualche sorpresina, ma pensiamo a partire…

Iniziamo col primo dream man

Per salutare il 2011 e rifarci gli occhi in quest’ultimo week end dell’anno, chi meglio dell’uomo vampiro più desiderato al mondo (persino Fiorello lo imita): Robert Pattinson.

Ma, conosciamolo meglio…

Robert Douglas Thomas Pattinson, nato a Londra il 13 maggio del 1986, adorato dalle teenager (e dalle loro mamme) ha raggiunto la celebrità interpretando il personaggio di Edward Cullen nelle trasposizioni cinematografiche della saga letteraria Twilight.

Inizia a 15 anni la sua carriera d’attore di teatro interpretando alcuni ruoli importanti lavorando col Barnes Theatre Company di Londra. Cattura immediatamente l’attenzione di un agente cinematografico e nel 2004 comincia ad ottenere ruoli professionali anche se secondari. Lo ricordiamo nel 2005 nel ruolo di Cedric Diggory nel quarto capitolo della saga di Harry Potter in Harry Potter e il calice di fuoco (lo ricordiamo un pò meno nel 2007 in Harry Potter e l’Ordine della Fenice in quanto dire che ha fatto una piccola comparsata è già troppo).
Il 2007 è però il suo anno fortunato; infatti, dopo un lungo casting, viene scelto per il ruolo da protagonista di Twilight, diretto da Catherine Hardwicke, dove interpreta i panni del vampiro Edward Cullen, prima pellicola dedicata alla saga di Stephenie Meyer.

Da quel momento in poi, la sua fama è andata crescendo e la sua strada continua ad essere sempre in discesa. Tra le interpretazioni più importanti ricordiamo nel 2010 il ruolo da protagonista nel film biografico tratto dal romanzo di Guy de Maupassant intitolato Bel Ami accanto a Uma Thurman, e nel 2011 è stato protagonista del film diretto da David Cronenberg dal titolo Cosmopolis (che la 01 Distribution porterà in Italia non prima dell’estate 2012)

Robert è anche musicista, in particolare ama il piano e ha scritto diverse canzoni, alcune delle quali sono entrate a far parte della colonna sonora ufficiale di Twilight: Never Think e Let me sign. Ha un gruppo musicale che si chiama Bad Girls in cui ricopre il ruolo di chitarrista/pianista, ma con cui non ha mai inciso nulla.

Cosa aggiungere… un dolcissimo 2012 a tutte voi, in compagnia dell’avvenente Rob Pattinson.

 

 

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Musica & Spettacolo

Dai teatri alle piazze: ecco spettacoli ed eventi di Natale da non perdere!

Dai teatri alle piazze tutto si colora in occasione del Natale e tanti sono gli appuntamenti per festeggiare in compagnia.

A partire da questa sera, le città d’Italia presentano moltissime iniziative interessanti:

  • 21 dicembre, inaugurazione del nuovo polo culturale fiorentino con un concerto in onore di Beethoven.
  • Il 20 e il 21 dicembre a Milano, “Bambini G” uno spettacolo della Fondazione Giorgio Gaber presso il Teatro Studio Expo.

Per mostre e rassegne:

  • Fino al 22 dicembre a Roma: “il Natale dei 100 alberi d’autore” realizzati da stilisti e sportivi per iniziativa benefica.
  • Fino al 24 dicembre, Monza accoglie la mostra “Exit From Heaven” di Max Papeschi presso la Leo Galleries.
  • Fino al 29 dicembre, la sala Deluxe della Casa del Cinema di Roma ospita 22 film del maestro Zeffirelli.
  • Fino al 31 gennaio a Lucca, la mostra “La via della Seta” per rievocare il legame tra Oriente e Occidente attraverso 130 capolavori di arte tessile.

Per gli spettacoli nelle piazze:

  • Dal 29 dicembre al 14 gennaio, l’associazione Sarabanda presenta “Mototrabbasso” e “Moka Loka” insieme a tanti altri artisti europei che arricchiranno le vie genovesi.
  • Dal 24 dicembre all’8 gennaio, il presepe vivente di Greccio per un viaggio che va dall’arrivo di San Francesco sul Monte Lacerone, all’ascensione alla grotta della Natività.

Avete altri eventi da segnalarci? Volete comunicare a tutte e tutti le iniziative della vostra associazione, comune o gruppo? Scrivetelo qui in coda al post in un commento, così da rendere partecipe l’intero Web!

Vi ricordiamo, inoltre, che per gli eventi dei vostri comuni residenziali potete visitare le pagine web delle associazioni proloco o del comune stesso.

Buon divertimento a tutti!

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Bellezza & Salute

Make up per le feste: ecco i colori di tendenza del Natale 2011

Sta per arrivare un periodo ricco di feste e di occasioni per stare insieme ai propri amici, in cui si potrà osare o sfoggiare un trucco diverso dal solito. Quest’anno uno dei colori di tendenza, anche nel make up, è il verde, quindi perché non provare a usarlo per ottenere un effetto diverso dal solito?

moda makeup natale 2011Il segreto è trovare la giusta tonalità di verde, che sia in armonia con il proprio volto e fare qualche tentativo di make up prima della festa, in modo da modulare meglio i colori e farlo durare per più tempo. Si può provare, inoltre, ad accostare prodotti costosi a prodotti più economici, per ottenere nuovi e sorprendenti risultati.

Per esempio accostando la palette Estée Lauder “Pure Color” Eyeshadow – Emerald Oasis, che ha toni dal verde smeraldo all’olivastro (congiuntamente ad altri colori abbinati) e si può adattare a tutti i tipi di incarnato, con il rossetto Kiko Optical lipstick  glam red 04, un rossetto molto idratante e con una buona tenuta. A questi si può aggiungere il mascara ELF Exact Lash Mascara, che ha un doppio effetto volumizzante e allungante ed è uno degli ultimi prodotti ELF arrivati nel mercato italiano, e l’eyeliner ELF Cosmetics Cream che definisce l’occhio senza creare un forte stacco (visto che il colore da utilizzare sarebbe il metellic over, che con la palette di Estée Lauder si accorda perfettamente).

L’effetto d’insieme, unito alla base che usate di solito, vi darà un effetto sorprendete, colorato e di moda. Sicuramente è un trucco più curato e diverso dal solito, ma durante le feste c’è bisogno di sorprendere, anche con il make up!

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Moda

Chanel autunno-inverno 2011/2012: ecco la collezione Mètiers d’Art

Solo pochi giorni sono trascorsi dalla presentazione della collezione Chanel autunno-inverno 2011-2012, svoltasi all’interno del Grand Palais di Parigi.

La linea denominata Mètiers d’Art è un coinvolgente scintillio di particolari e gioielli d’ispirazione indiana e dell’arte bizantina. I colori però sono del tutto parigini: si va dal crema al rosso corallo e alle sfumature dei grigi e neri come solo Karl Lagerfeld sa fare.

chanel paris bombay 2012Scenografia della serata, la Galerie Courbe, con uno sfondo dalle cupole orientali e passerelle tra i corridoi di tavole apparecchiate con candelabri super-chic. In pochi mesi abbiamo assistito a due capolavori Lagerfeld: il dal grande iceberg della collezione primaverile 2012 e la vera fusione tra Bombay e Paris che ha originato una sorta di mondo incantato quasi inesistente.

Gli applausi vanno soprattutto alla qualità dei tessuti preziosi che riscalderanno la donna Chanel in questa stagione; tessuti raffinatissimi come gli indiani da sempre amano cucire per se stessi e per le grandi case di moda. Anche per i gioielli, Monsieur Lagerfeld ha apprezzato il metodo di taglio cabochon , metodo di sfaccettatura delle pietre preziose, da lui “copiato” nella realizzazione dei bottoni.

Durante l’intervista riportata nel video si può facilmente notare la voglia dello stilista di rappresentare la bellezza dell’imperatrice Teodora e l’età d’oro dell’Impero proprio fino alla morte dell’ultima erede della dinastia Macedone. La modella dell’anno, Stella Tennant, ha interpretato al meglio l’imponenza di Teodora dando grande rilievo a tutto l’evento voluto per la maison Chanel.

Eccovi il video della sfilata e a seguire l’intervista a Karl Lagerfeld.

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Cinema

Festival del film di Roma: uno sguardo ai premiati del 2011

Smaltite le sbronze di film, conferenze e tappeti rossi il Festival del film di Roma è ormai concluso, e dopo qualche giorno di meritato riposo è venuto il momento di riflettere un po’ sui vincitori di questa sesta edizione. Partiamo dal film portato in trionfo all’Auditorium.

Ogni anno c’è un film che si distingue per il cast, la regia, la storia. L’anno scorso quel film, In a Better World, è arrivato fino agli Oscar, quest’anno il vincitore che ha messo d’accordo sia la giuria d’eccellenza presieduta da Morricone, che il pubblico dell’Auditorium, è stata una commedia dolce amara, Un Cuento Chino, specie di compendio interculturale che illustra le modalità di comportamento nello spiacevole caso in cui un giovane cinese rimanga a casa vostra senza conoscere una parola della vostra lingua.

Come da migliore tradizione romana, la commedia, un po’ amara ma comunque divertente, riesce a far breccia nel cuore della giuria, portando a casa il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film. La cosa strana, che si verifica sempre molto di rado, è come anche il pubblico abbia premiato questo piccolo film, dalla fotografia sbiadita ma dal cuore grande. Inutile dire che i favoriti erano altri, a partire dal francese Une vie meilleure, con uno straordinario Guillarme Canet protagonista che però ha portato a casa un meritatissimo Marc’Aurelio al miglior attore. Accanto a Canet è stata premiata Noomi Rapace, per il thriller Babycall. L’attrice ha ricevuto il premio forse più per la sua generale bravura, che per l’interpretazione in questione, in realtà abbastanza monocorde.

festival di roma del cinema 2011. Ecco i premiLa Giuria del Festival ha però sottolineato la sua ufficialità premiando uno dei film peggiori del Concorso di quest’anno con un Premio Speciale Marc’Aurelio a The eye of the Storm, film che vede l’avvicendarsi di tre istrioni del cinema e del teatro internazionale (Charlotte Rampling, Goeffrey Rush e Judy Davis) che si divertono per due ore a far vedere quanto son bravi. Regia di Fred Schepisi. Il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio è andato al bel film Voyez comme ils dansent di Claude Miller, che ha fatto realmente considerare per un po’ un possibile premio all’italiana Maya Sansa.

Premiato infine anche Hotel Lux, forse il migliore del Concorso, per la splendida colonna sonora firmata da Ralf Wengenmayr, e considerando che il presidente di Giuria era nientemeno che l’Ennio nazionale, il premio acquisisce un valore aggiunto.

Felici e contenti i premiati tornano nei loro Paesi d’origine, nessuno di loro rimane in Italia, un po’ perché il paese sta andando a rotoli, un po’ perché nessuno di loro è italiano, proprio così, l’Italia in concorso (i film di Avati, Cotroneo, Spada e Mezzapesa) sono rimasti a bocca asciutta, nonostante le lodi sperticate ricevute soprattutto dalla Kryptonite nella borsa di Cotroneo. Poco male, gli italiani se ne faranno una ragione, magari facendosi anche qualche domanda, e Cotroneo avrà sicuramente un pubblico bello vasto che riderà con lui nei cinema.

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Cinema

Pupi Avati, Marylin Monroe e quei biglietti fantasma…

È agli sgoccioli il Festival di Roma, ormai si aspetta solo il grande evento che vedrà al centro della scena Richard Gere (Premio Marc’Aurelio d’Oro alla Carriera) e la proclamazione dei vincitori. Dopo di che arrivederci al prossimo anno.

festival cinema roma 2011Intanto ieri è stata la giornata di Pupi Avati, che ha presentato al Festival Il Cuore Grande delle Ragazze: storie a metà tra il racconto familiare e la storia fantastica, che ripercorre le avventure giovanili del nonno di Avati, interpretato da Cesare Cremonini. Il vecchio Pupi, dopo lo spavento di qualche giorno fa che l’ha visto ricoverato all’Umberto I per un malore, è riuscito a raccogliere i suoi applausi sul red carpet ieri sera insieme al suo inedito protagonista ed a Micaela Ramazzotti, come al solito a metà tra il sonno e la veglia. Ieri è stato anche il giorno di My Week With Marilyn, film recuperato in corner dal Festival e che vede Michelle Williams nei panni della divina. Glamour e trucco non sono mai stati così ben usati per ricostruire il corpo e le movenze di Marilyn da una straordinaria e giovane attrice di oggi.

Quello che però affascina di questo Festival è l’alone di mistero che aleggia intorno alle biglietterie. Personaggi oscuri travestiti da sorridenti ragazzi sbucano da dietro le vetrate sorridendo e rispondendo con cortesia che “i biglietti sono finiti”, quando le sale sono incredibilmente vuote. Sarà un problema di organizzazione, o forse non proprio tutte le sale sono vuote, o forse ancora ci sarà qualche maniaco che in preda ad un raptus ha paura di lasciarsi sfuggire il film di turno e prende tutti i biglietti possibili con fare convulso. Eppure per gli accreditati, che hanno a disposizione un tot di biglietti prepagati, è impossibile trovare un posticino in piccionaia della sala Santa Cecilia, anche se, come molti fanno fino all’ultimo giorno, si arriva sul posto di fronte alle famigerate biglietterie alle 8.45 circa.

È uno sforzo ammirevole considerando che la sera si va a dormire in media all’una passata, eppure pochi dei temerari vengono premiati, ed intorno a quel biglietto da accreditato nasce un culto pagano di adorazione ed offerta di cibo e sacrifici di piccoli animali. A quanto sembra, pensare che i 25 euro sarebbero stati un deterrente per gli avventori dell’Auditorium festivaliero è stato un errore. Quindi si può solo sperare che gli incassi di quest’anno servano a finanziare la settimana edizione del Festival in maniera adeguata…

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Cinema

Confermate Costanza e Federica: le veline restano a Striscia la Notizia

Dopo mesi di dure polemiche è stata presentata ufficialmente la ventiquattresima stagione di Striscia la Notizia, che riparte questa settimana su Canale 5. Alla conduzione gli storici presentatori che hanno fatto la fortuna del programma, ovvero Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, accompagnati da due ospiti di eccezione. Di chi si tratta? Delle solite Costanza Caracciolo e Federica Nargi, la bionda e la mora più longeve della TV, riconfermate per la loro quarta edizione da veline.

NUOVE VELINE DI STRISCIA LA NOTIZIAEppure sembrava proprio che la terza sarebbe stata l’ultima. Il creatore Antonio Ricci, infatti, è stato al centro di un dibattito nato proprio dalla sua mente diabolica, quando mesi fa aveva proposto l’eliminazione della figura della velina dal suo TG satirico, solo se anche la Rai avesse rinunciato alla kermesse di Miss Italia e “Repubblica” tolto le modelle dai suoi magazine D e Velvet.

L’annuncio provocatorio era giunto dopo le ennesime critiche ricevute da Ricci sul suo sfruttamento palese e denigratorio del corpo femminile – di cui è emblema la figura stessa della velina, ma che non è di certo ad esclusivo uso e consumo di Striscia.

Del resto la figura della velina ha un passato storico che pochi ricordano, strettamente legato alla nostra identità nazionale. All’inizio, infatti, Striscia la Notizia si agganciava al programma traino Odiens, nel quale il corpo di ballo femminile, le “littorine”, si dimenava cantando canzoni ispirate al ventennio fascista. Striscia, seguendo la scia di Odiens, si è ispirata all’arrivo delle notizie ai giornalisti – le veline, appunto – per recuperare quella vena parodica e inventare la figura della donna al servizio dell’uomo, tipica della cultura patriarcale italiana, che nel corso del tempo si è imposta da figura di servizio a mera espressione corporea e sensuale, del tutto estemporanea ma il cui contributo sul successo del programma è indubbio.

E in effetti è proprio qui che sta il bandolo della matassa: dare al pubblico ciò che fa audience, lasciando a lui il compito di spegnere il telecomando quando non gradisce, oppure avere il coraggio di fare un passo indietro? Mantenere la figura della donna oggetto o ritornare ad un programma di denuncia crudo e senza fronzoli? E noi donne che ne pensiamo?

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Cinema

Miss Italia: il concorso in decadenza!

Miss Italia 2011 è… la numero 18, Stefania Bivone!” Solita frase, solita conduzione piatta per il concorso di bellezza numero uno in Italia. Nonostante la patron Patrizia Mirigliani si sia davvero impegnata per l’edizione 2011, alla fine la storia è sempre la stessa: vince la ragazza meno carina tra le finaliste! E’ vero la bellezza fisica non è tutto, ci vuole anche cervello ed eleganza, ma non è la prima volta che tra sessanta bellezze venga scelta la meno interessante.

miss Italia 2011Forse Stefania è stata fortunata, forse super televotata o, ancora scelta perché sapeva cantare e, quindi “sfruttabile” maggiormente a livello televisivo.

Probabilmente due giorni non sono bastati ai telespettatori e alla giuria per avere un quadro completo delle Miss. Quest’anno però, il concorso non sarebbe potuto durare di più per un discorso economico.

Tanti i cambiamenti, a partire dalla location di Montecatini che si spera non faccia la fine di Salsomaggiore per via dei mancati pagamenti alle strutture ricettive.

Patrizia Mirigliani ha voluto dare il meglio di sé in queste due serate: ha inserito le fasce di Miss Sportiva, Miss Arte e Miss Curvy; purtroppo però non ha potuto evitare, l’indecenza di alcune ragazze che si sono “auto eliminate” con frasi del tipo: “Sono orgogliosa di aver sfilato a Miss Italia con i peli” oppure “Non per dire, ma ci sono ragazze meno belle di me in finale”.  Uno scempio assurdo, ricalcato anche nell’anteprima “MisSfogo”.

Uno scivolone non voluto l’ha preso, invece, Sara Izzo e dopo la caduta è stata premiata con la fascia di Miss Sorriso, nonostante piangesse per la figuraccia. Più che figuraccia direi che quelle scarpe sembravano scomodissime e quei vestiti mostravano ancor di più i difetti delle ragazze e, poi, quanta monotonia: nero, grigio e bianco e menomale che questo doveva essere l’autunno dai colori fluo!

In tutti i concorsi di bellezza, per quanto ci sia un regolamento, assistiamo ad una ripresa di corpi in vetrina. Nonostante le partecipanti vadano fiere della scelta di mostrarsi in tv non si rendono conto di far parte del “sistema”, come facciamo parte noi che chattiamo sui social network.

Ben venga il sistema se può far trovare lavoro, vista la crisi del settore, ma il problema è che tipo di lavoro?a quali compressi scenderanno le giovani pur di ottenere il posto tanto ambito?!

Si spera che rispondano con la stessa dignità e fierezza che hanno mostrato nel concorso e che facciano vantare l’Italia per la loro meritata posizione.

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Lavoro

Uno sguardo al futuro: le donne e il miraggio della pensione

L’ultimo riordino finanziario del Governo, la cosiddetta manovra di Ferragosto, ha apportato numerose modifiche anche al sistema pensionistico ed in particolare ha riformato l’età pensionabile delle donne nel settore privato che intendono accedere al trattamento di vecchiaia.

Per capire la portata di questa innovazione bisogna fare un passo in dietro.

E’ in vigore dal 31 luglio 2010 la legge 30 luglio 2010 n. 122 di conversione del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 recante: «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica». Il D.L. 78/2010 ha innalzato da 60 a 65 anni l’età di accesso al trattamento di vecchiaia per le donne impiegate nel pubblico impiego. Questa norma era stata imposta dall’Unione Europea la quale riteneva discriminatoria l’esistenza di una differenza di accesso al trattamento di vecchiaia tra uomini e donne.

Questo innalzamento dell’età entrerà in vigore dal primo gennaio 2012 e, se non fosse intervenuto il governo con la nuova manovra, avrebbe segnato una differenza rilevante tra le donne lavoratrici nel pubblico impiego da quelle che lavorano nei settori privati, appunto di 5 anni. Il legislatore, con l’ultima finanziaria, ha avviato un percorso di armonizzazione tra le due situazioni e lo ha fatto con delle norme di leggero impatto in quanto il previsto innalzamento ai 65 anni anche per le donne operanti nel settore privato, avverrà dietro un meccanismo di crescita graduale che partirà nel 2020 e sarà portato a compimento soltanto nel 2032. Solo allora, infatti, dopo 12 step dal 2020 al 2032, l’età pensionabile delle donne operanti nel privato sarà eguagliata a quella delle lavoratrici del settore pubblico.

Tutto questo, naturalmente, cammina di pari passo con le modifiche di accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia, anticipate al 2014 dalla finanziaria 2010, che prevedono l’automatico aumento dell’età pensionabile in relazione alla crescita della vita media. Un ulteriore collegamento verrà fatto con la riforma del sistema delle finestre, per cui una volta maturato il tetto utile per andare in pensione, si avrà materialmente il pagamento della stessa solo dodici mesi dopo.

L’effetto finale di queste norme è un allungamento nel tempo del momento di pensionamento. C’è da dire, però, che tale diluizione in un arco temporale così lungo non deve “tranquillizzare” in quanto, come si è potuto constatare, le scadenze potrebbero essere anticipate da una delle prossime finanziarie.