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Strage USA: uccisi 20 bambini in una scuola. Anche Obama piange

Un’altra terribile, ma soprattutto folle, strage si è consumata ieri negli USA, precisamente in Connecticut, dove hanno perso la vita 26 persone, tra cui 20 bambini con un’età compresa tra i 5 e i 10 anni.

Il massacro è avvenuto in una scuola elementare di Newtown, la Sandy Hook Elementary School (ritenuto fino a ieri il posto più sicuro d’America), dove ieri mattina, poco dopo le 09:30, il ragazzo 20enne Adam Lanza, secondo le prime ricostruzioni, è entrato armato di 4 pistole e giubbotto antiproiettile, iniziando a freddare chiunque si trovasse davanti. Le prime due vittime sarebbero state il preside e lo psicologo dell’istituto, trovati all’ingresso della scuola, per poi continuare con una classe di alunni, dove Lanza è entrato e ha iniziato a sparare all’impazzata.

Solo 6 sono i bimbi sopravvissuti al massacro, che dalla paura si sono subito nascosti in un armadietto, mentre per gli altri 20 non c’è stato nulla da fare, nonostante i tentativi degli adulti che sono intervenuti per fermare la follia omicida dell’uomo (che sono stati a loro volta uccisi).

Strage NewtonTra le vittime di Adam Lanza c’è anche sua madre, Nancy Lanza (insegnante nell’istituto di Newton), trovata morta nella su abitazione e uccisa, dunque, prima dell’inizio della strage, che ha visto alla fine anche l’uomo suicidarsi.

Secondo quanto riportato dal fratello del killer, Ryan Lanza, inizialmente accusato della strage in quanto l’assassino portava in tasca un suo documento, Adam era affetto dalla sindrome di Asperger, una grave forma di autismo, caratterizzata da fobie sociali e personalità schizoide; ma non si conoscono i motivi che hanno originato il gesto folle.

L’accaduto ha davvero scioccato e commosso il mondo intero e le lacrime arrivano anche dal presidente Barack Obama, che durante una conferenza stampa, visibilmente commosso, ha dichiarato “Ci sono state troppe stragi così negli ultimi anni. Dobbiamo agire per impedire che stragi come queste si ripetano, al di là della politica”; ha poi aggiunto “Questa sera Michelle e io faremo quello che tutti i genitori in America faranno, abbracciare i nostri figli un po’ più strettamente e dire loro che gli vogliamo bene. Ma ci sono famiglie in Connecticut che non potranno più farlo”.

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=JqPCOT98rCQ

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