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Stonehenge rimane un mistero: era una stazione termale o un cimitero?

Stonehenge, uno dei monumenti preistorici più grandi e più enigmatici al mondo, attrae più di un milione di visitatori all’anno.

Per secoli, gli storici e gli archeologi hanno speculato sulla funzione della construzione dell’edificio. Acuni pensano che sia stato costruito da Merlino per commemorare la morte dei cavalieri nella battaglia contro i Sassoni e altri credono che Stonehenge sia stato un osservatorio astronomico.

Un mese fa, il Professor Michael Parker Pearson, dell’Università College di Londra, ha affermato che l’originale Stonehenge era un cimitero per una comunità di famiglie. Il suo scopo era quello di riunire i diversi popoli delle isole britanniche per onorare i defunti.

Il pensiero – che Stonehenge è essenzialmente un grande tempio funerario costruito tra  il 3000 e 2500 a.C. – non è condiviso da molti scienziati. Infatti, l’altro gruppo principale di ricercatori che ha esaminato il sito – archeologi guidati dal Professor Tim Darvill dell’Università di Bournemouth – crede che era un’antica Lourdes. I malati e i feriti andavano lì per beneficiare delle magiche proprietà curative delle “pietre blu”.

La dettagliata datazione radiocarbonica dello StonehengeStonehenge ha rilevato che i lavori sulla costruzione probabilmente cominciarono dal grande fossato circolare che circonda il monumento. Dentro di esso, diverse dozzine di pietre blu furono erette insieme a pali di legno ed altre strutture. Poi, intorno al 2600 a.C., il sito fu trasformato. Un cerchio di grosse pietre erette, chiamate megaliti, furono elevate e coperte da architravi di roccia.

In breve, Stonehenge non è un monumento, eretto in un momento preciso nella storia, ma è stato cotruito e ricostruito nei secoli. Non aveva una singola funzione. Anche oggi, esso riveste tante funzioni: come attrazione turistica, un sito religioso e un luogo di studi scientifici.

Ora rimane da chiederci. Stonehenge rimarrà per sempre un mistero?

 

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