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Sparatoria a Palazzo Chigi, Luigi Preiti: non potevo più mantenere mio figlio!

Continuano le indagini degli inquirenti su quanto accaduto domenica scorsa a Palazzo Chigi, quando un uomo di 49 anni (Luigi Preiti) ha aperto il fuoco contro i carabinieri presenti in piazza Colonna. Intanto da Rebibbia Luigi Preiti fa sapere di essere pentito e spiega le motivazioni del suo gesto: “non potevo più mantenere mio figlio, ero disperato”, avrebbe riferito Preiti agli agenti penitenziari.

Continuamente sembra che Luigi Preiti si chieda ad alta voce cosa ha fatto, ripetendo: “cosa ho fatto? Sono pentito“. Parole che Preiti rivolgerebbe non solo a chi lo sorveglia in carcere, ma anche al suo avvocato difensore Mauro Danielli.

Proprio quest’ultimo, in un’intervista a SkyTG24, Schermata 04-2456411 alle 12.16.51avrebbe riferito che Preiti si sarebbe “autodiagnosticato una depressione da un anno, un anno e mezzo circa“, depressione – continua l’avvocato – “che curava assumendo del lexotan“.

In carcere Preiti sembra essere un uomo distrutto, che chiede anche lo stato di salute dei due carabinieri feriti e piange quando sa dello stato più grave di Giangrande.

Una vicenda che ha certamente scosso l’Italia e che sapremo solo nei prossimi giorni quali pieghe prenderà.

 

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