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Siria: decreto religioso legittima abuso di militanti stranieri su donne siriane

Siamo nel 2013 eppure ancora siamo capaci di rimanere scioccate davanti alle condizioni in cui le donne riversano in alcune parti del mondo, come per esempio in Siria, dov’è stato autorizzato in modo velato (ma non troppo) la violenza sessuale da parte dei militanti stranieri su donne e bambine siriane che abbiano compiuto almeno il 14esimo anno d’età.

Formalmente si tratta di “matrimonio”, praticamente è autorizzazione all’abuso sessuale su donne siriane. Sheikh al Arifie, capo wahhabita in Arabia Saudita, a inizio anno ha emesso un apposito decreto religioso atto ad autorizzare il soddisfacimento sessuale dei militanti stranieri con le donne del luogo, tramite i “matrimoni – per rapporti sessuali”, che possono essere contratti con ragazze di anche 14 anni.

Sheikh Mohammed al-ArifiTali matrimoni servirebbero, secondo il capo estremista saudita, ad aumentare la determinazione di combattenti contro il governo grazie al soddisfacimento dei desideri sessuali tramite le donne siriane, che vengono, dunque, trattate peggio di un bottino da guerra.

Sheikh Mohammed al-Arifi ha, inoltre, garantito a tutte le donne vittime (perché non le si può chiamare altrimenti) di tali matrimoni, che per loro è assicurato il paradiso eterno.

Credo non ci siano parole per esprimere il disgusto per una tale follia.

 

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