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Selvaggia Lucarelli a Belen: hai partorito come tutti, due spinte e un po’ di sano turpiloquio in argentino

Ironica, irriverente, senza peli sulla lingua: è Selvaggia Lucarelli, una donna certamente con la “D” maiuscola che non si lascia scappare occasione per dire la sua sul mondo circostante. Questa volta la sua “preda” è Belen e dalla puntata di qualche giorno fa di Celebrity Now, la Lucarelli decide di leggere una lettera aperta a Belen sul suo parto e la nascita con conseguente allattamento di Santiago.

Passata la fase degli auguri e dei complimenti di rito per l’essere diventata mamma, Selvaggia fa subito un paragone fra la show girl e tutte le altre mamme d’Italia (o meglio del mondo). “Ci sono cose che hai solo tu – spiega la Lucarelli – le chiappe sode dure come il granito rosa, la bocca imbronciata, lo sguardo da cerbiatto che si è perso nel bosco e quello da maliarda che si è persa le mutande a seconda del momento”.

Frasi forti, che continuano poi mettendo in chiaro come ci sia una cosa che la natura ha regalato anche a tutte le alte donne e che Selvaggia Lucarelli definisce: “la capacità di figliare”. A questo punto Selvaggia incalza dicendo: “non è vero che hai fatto un parto da manuale, come ha detto il medico. Hai partorito come tutti, due spinte, un po’ di sano turpiloquio in argentino, niente di trascendentale”.

Insomma una voglia di rimarcare come l’essere selvaggia lucarelli lettera belen santiago partofamosa, bella e già in forma dopo pochi giorni dal parto, non abbia certo aiutato Belen a passare come se fosse una passeggiata i momenti del travaglio e del parto.

Poi le parole di Selvaggia si spostano sull’allattamento e scrive: “abbiamo allattato anche noi, Belen. Ma a quattro giorni dal parto con il latte che sgorga a fiotti come la fontana di Piazza di Spagna la tetta al pupo gliela diamo a casa. Possibile che tu lo debba fare a Porta Venezia, con 16 fotografi che immortalano la poppata?“.

E noi ci uniamo a Selvaggia in questa spettacolare lettera, irriverente e ironica, certo, ma che suona molto come la rivincita delle “mamme normali”!

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