close

Se non le donne chi? Le donne tornano in piazza, ma meno convinte e con qualche dubbio in più

Ieri, domenica 11 dicembre, sono tornate in piazza le donne. Ricordate la gioia e la potenza della manifestazione dello scorso 13 febbraio? Tutti i giornali del mondo ne parlarono: le donne italiane non sono quello come la politica (di allora) le rappresentava.

se non le donne chiAdesso, a fronte della grave situazione economica del Paese, le donne sono ritornate in piazza del Popolo a Roma per manifestare ancora, contro la crisi, la manovra finanziaria e contro i tagli, ma soprattutto per ribadire l’importanza della donna stessa nel mondo della politica e il ruolo fondamentale che questa dovrebbe avere. A dispetto delle grandi cifre che sventagliano tutti i giornali, non sembra però che questa volta la manifestazione abbia avuto la stessa risonanza.

C’erano le irriducibili sessantottine, tante signore, e moltissime ragazze, ma anche curiosi, famiglie e molti che sono passati di là per caso per poi proseguire dritto verso via del Corso. Se non le donne chi? è il nuovo slogan: se non le donne chi riuscirà a risolvere la situazione economica del Paese? Chi potrà mai risanare l’immagine dell’Italia e fare in modo che continui a vivere con dignità? La sensazione che aleggia ,però, è quella di una faziosa dimostrazione di sessismo, chi scrive si sente assolutamente rappresentata da chi sostiene che per le donne è più difficile farsi strada, è più difficile conciliare pubblico e privato, insomma è più difficile farsi prendere sul serio. Ma allo stesso tempo, parlare di quote rosa, non è di per sé un gesto razzista? Perché riservare dei posti alle donne se sono esattamente uguali agli uomini? Bisognerebbe formare politici competenti indipendentemente dal loro sesso, non pretendere che ci siano donne al governo, né tantomeno accontentarsi della classe dirigente che abbiamo, perché evidentemente non ha fatto bene il suo lavoro (e non si fa riferimento solo all’ultima legislatura).

Inoltre la faziosità di alcune partecipanti alla manifestazione non aiuta certo a mantenere l’iniziativa su un piano neutrale, diventando manifesto solo di alcune minoranze partitiche.

Tuttavia, passeggiando fra le persone presenti in piazza, abbiamo voluto verificare quali fossero le impressioni di chi ha deciso di partecipare all’evento. Ci sono infatti molte persone che credono nel valore si questa voce ‘rosa’, come un giovane papà in piazza con la figlia: “Sono sceso a fare due passi, ma sostengo quest’iniziativa. Mi piacerebbe che mia figlia crescesse in un Paese dove conta quello che sa fare”. Dello stesso parere anche Angela e Sandra, due studentesse da poco trasferitesi a Roma: “Il 13 febbraio non eravamo qui e ci è dispiaciuto, ora non abbiamo perso l’occasione di essere presenti. È un bel movimento, potrebbe far nascere qualcosa di importante e va sostenuto”.

Tag:, , , , ,

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi