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Scoperto per la prima volta un legame tra autismo ed epilessia

Un legame tra autismo ed epilessia è stato scoperto per la prima volta. La ricerca, effettuata presso l’università di Bath, ha rilevato che gli adulti con epilessia manifestano tratti elevati di autismo e sindrome di Asperger. Inoltre, i risultati mostrano che le crisi epilettiche arrestano la funzione neurologica, che colpisce il funzionamento sociale nel cervello, provocando gli stessi tratti di chi è affetto di autismo.

Queste caratteristiche includono compromissione dell’interesse sociale e della comunicazione, nonchè interessi limitati e ripetitivi.

SallyAnn Wakeford, dottoranda nel dipartimento universitario di psicologia, ha riferito che i tratti potrebbero essere “gravi” e passare inosservati per anni. Dr. Wakeford ha affermato: “Le difficoltà sociali dell’epilessia sono stati finora sottovalutati e la ricerca non ha scoperto alcuna teoria basica, al fine di per spiegarli. Questa nuova ricerca lega le difficoltà sociali ad un deficit di tratti somatici nel cervello, che spiegano queste caratteristiche negli adulti con epilessia”.

Dr. Wakeford e i suoi colleghi hanno scoperto che gli incrementati tratti autistici erano comuni a tutti i tipi di epilessia, ma, in particolare, negli adulti con epilessia del lobo temporale. I ricercatori credevano che questo poteva essere causato, perchè i farmaci anti-epilettici sono spesso meno efficaci per chi soffre di TLE. La gravità dei tratti autistici era aumentata con casi di convulsione.

Nella ricerca autofinanziata, Dr Wakeford ha effettuato una vasta gamma di studi, condotti su volontari, affetti da epilessia e ha scoperto che tutti gli adulti con epilessia hanno mostrato tratti autistici. Ha affermato: “ciò che è noto è che le componenti sociali di caratteristiche autistiche in adulti con epilessia possono essere spiegate da differenze cognitive sociali, che sono state ampiamente sconosciute fino ad oggi”.

Dr Wakeford, che ha completato il lavoro come parte Coronavirus paura in Europa e in Medio Orientedella sua tesi di dottorato di ricerca, ritiene che i risultati potrebbero essere utili per un migliore trattamento per le persone con epilessia e autismo. Ha aggiunto: “L’epilessia ha una storia di stigma culturale, tuttavia più comprendiamo le conseguenze psicologiche di epilessia, più siamo in grado di rimuovere lo stigma e la mistica di questa condizione. Questi risultati potrebbero significare che gli adulti con epilessia hanno accesso a trattamenti migliori, in quanto vi è una più ampia gamma di trattamenti disponibili per le persone con condizioni di autismo”.

I risultati sono stati accolti da Margaret Rawnsley, funzionario amministrativo di ricerca presso Epilepsy Action. Ha dichiarato: “Diamo il benvenuto a qualsiasi ricerca, che potrebbe ulteriormente migliorare la nostra comprensione di epilessia e, infine, migliorare la vita delle persone, affette del disturbo”.

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