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Scadenza IMU a saldo del 2012 entro il 17 dicembre

Finalmente i Comuni si sono pronunciati in merito alle nuove aliquote IMU e le delibere sono state rese note a cavallo tra la fine del mese di novembre ed i primi di dicembre.

Molto francamente, ci aspettavamo una batosta così pesante, ma un conto è leggerlo sui giornali o ascoltare la notizia in TV o alla radio, altro conto è ritrovarsi con la delega F24 in mano e andare a pagare fior di quattrini in questo periodo di aridità economica.

L’IMU, quindi, è alla cassa. Entro il 17 dicembre (la scadenza è fissata per il 16 che però cade di domenica) tutti i proprietari di immobili, tra terreni e fabbricati, saranno obbligati a versare l’Imposta Municipale a saldo per il 2012.

Unico accorgimento è di fare attenzione al ricalcolo dell’intera quota dovuta per quest’anno. Si perché le nuove aliquote vanno applicate sull’intera rendita catastale e al totale va sottratta la somma già versata a giugno (ed eventualmente a settembre, nella fattispecie di proprietari di casa adibita ad abitazione principale che abbiano optato per la suddivisione dell’imposta in 3 rate) in qualità di acconto IMU.

La procedura di versamento è sempre la stessa. La prima casa si versa tramite modello di pagamento F24 col codice tributo 3912, mentre gli altri fabbricati con i codici 3918 (la quota che resta al Comune di ubicazione) e 3919 (la quota che va allo Stato).

Naturalmente per l’abitazione principale c’è da tener conto, nel calcolo, sia della detrazione di 200 Euro annue (occhio a non sommare l’intera detrazione nel pagamento del saldo), sia dell’ulteriore detrazione applicabile per ogni figlio a carico, che non abbia compiuto ancora 26 anni e che sia residente stabile in quella casa.

Per la dichiarazione IMU, invece, resta confermata la proroga al 4 febbraio 2013.

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