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Sanremo 2013: la satira di Claudio Bisio riscatta Maurizio Crozza

“Se il diavolo offriva 50 euro al Faust, quello gli cagava in testa” questa una delle frasi più significative del monologo di Claudio Bisio, che richiama l’inchiesta che in Lombardia ha portato a scoprire che la ‘Ndrangheta ha comprato voti per 50 euro, perché dice il comico vendere il voto è come vendere l’anima, e l’anima si vende a caro prezzo non per due lire.

bisioIl monologo è tutto imperniato sul fatto che abbiamo la classe politica che meritiamo, perché ci sono tanti (troppi) elettori impresentabili. Bisio la prende alla lontana con un monologo prima incomprensibile, poi estremamente populista, ma ha un senso… gira largo e arriva al punto, non si può fare satira senza parlare di politica e questo si deve e può fare anche al Festival. Bisio sa fare il suo mestiere e in questo modo riscatta anche lo scempio delle proteste contro Crozza.

Da notare che quando Bisio, giocando sul doppio senso, dice che dobbiamo mandarli tutti a casa (si scoprirà poi che siamo noi elettori quelli da mandare a casa), tutto l’Ariston applaude, ma in un’immagine si vede una persona in sala che si guarda in giro “quasi inorridita”. Un contestatore stupito? O un politicante sconvolto dallo scoprire che tutti sanno cosa non va in Italia, ma che alla fine, come giustamente sostiene Bisio, nessuno vuole realmente mandare a casa, perché i politici sono come molti di noi, come la maggioranza se sono sempre lì…

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