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Ritrovato un quadro di Arturo Tosi, era stato rubato dai nazisti dopo l’armistizio

I carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio culturale di Monza, diretti dal capitano Francesco Provenza, hanno ritrovato a Bergamo uno dei quadri rubati dopo l’armistizio dal museo di Latina.

La caccia, cominciata nel 1943 e durata fino ad oggi è stata portata avanti con analisi attente, pazienti, ricerche di informazioni, confronti sulle banche dati e ogni tipo di informazione riservata concernente la circolazione di opere d’arte rubate o di possesso illecito di queste.

Il Nucleo Tutela del Patrimonio culturale svolge questo lavoro quotidianamente, e ogni tanto, trai recessi delle scartoffie e delle prove accumulate emerge un dettaglio che riesce a raggiungere l’oggetto tanto cercato.

Nel lungo elenco delle opere trafugate ci sono trecento dipinti, tutti donati al Museo dagli autori a suo tempo. Le donazioni dovevano andare a formare la collezione del Museo statale d’arte di Littoria (Latina), su personale richiesta e interessamento di Mussolini, per la nascita della nuova città all’insegna della cultura e dell’italianità.

Anche questo museo, dopo l’armistizio dell’8 settembre, carabinieri traffico droga torino asilovenne depredato dagli invasori nazist, ma grazie alle prove fotografiche per alcune opere e alle descrizioni dettagliate per altre, è stato possibile rintracciare il dipinto in questione, un quadro di Arturo Tosi, individuato perché inserito nel catalogo della mostra dell’artista allestita a Brescia.

Dopo essere stato individuato, il detentore dell’opera ha deciso spontaneamente di riconsegnare il quadro, che, con l’intermediazione del luogotenente Silvano Schivo a Pietro Piccoli, è stato riportato nel capoluogo pontino.

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