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Rino Gaetano: rispunta la tesi dell’omicidio

Nel giorno del 63esimo compleanno di Rino Gaetano si addensano di nuovo le ombre su quell’incidente che gli portò via la vita, un incidente che a detta di qualcuno non è stato casuale. Rino Gaetano morì in un tragico scontro su via Nomentana, a 30 anni. Adesso dopo 63 anni dalla sua nascita e dopo 33 dalla sua morte, l’avvocato Bruno Mautone disseppellisce la tesi dell’omicidio.

Nel libro dal titolo “Rino Gaetano. La tragica scomparsa di un eroe” (il cui titolo provvisorio doveva essere “Rino Gaetano. Assassinio di un cantautore”), il legale, un penalista, sostiene che attraverso l’analisi dei testi delle canzoni di Gaetano si può concludere che il cantautore è stato assassinato. Mautone sostiene:

Ben cinque ospedali romani interpretarono non sufficientemente la gravità delle ferite riportate da Gaetano nonostante un gravissimo trauma cranico, il cantautore è stato praticamente lasciato morire. Tutto questo proprio il 2 giugno, festa della Repubblica. Un caso? Provate a leggere attentamente i testi delle canzoni di Rino Gaetano, e capirete che la sua morte, alla fine, non è stata una tragica fatalità”.

La tesi dell’avvocato si autosostiene anche su una dichiarazione dello stesso cantautore, che disse: “C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire rino gaetanoquesta sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta”.

Capocotta è la chiave secondo Mautone: su quella spiaggia venne trovato il cadavere di una donna, Wilma Montesi, la cui morte venne archiviata come suicidio, ma che smosse anche i piani alti durante le indagini in merito, indagini risolte poi con un caso di suicidio. Lo scopo, nobile o di lucro non sappiamo, di Mautone è quello di riaccendere le luci sull’inchiesta per la morte di Rino Gaetano.

 

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