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Quirinale: come si elegge il Presidente della Repubblica?

La Costituzione all’articolo 83 definisce le regole per l’elezione del Presidente della Repubblica. Il Parlamento si riunisce a Camere riunite a Montecitorio e procede al voto per il Quirinale a scrutinio segreto: votano prima i senatori a vita e i senatori emeriti, poi i senatori “politici”, poi i deputati e al termine  i 58 Grandi Elettori scelti dalle 20 regioni, 3 per regione, eccetto che per la Valle d’Aosta che ne sceglie solo uno.

Milena Gabanelli al QuirinalePer eleggere il Presidente della Repubblica nei primi tre scrutini serve una maggioranza di 2/3, nell’attuale scena politica con 1007 votanti, servono dunque almeno 672 voti nei primi scrutini. Dal quarto voto si abbassa la soglia alla maggioranza “semplice” e, dunque, i voti necessari per eleggere il successore di Giorgio Napolitano al Quirinale.

La composizione dei 1007 elettori è di:

495 voti per il centrosinistra
260 voti per il centrodestra
164 voti il Movimento 5 Stelle
71 voti per Scelta Civica
9 voti per il gruppo Misto

Ogni voto dell’aula di Montecitorio dura mediamente tra le 3 e le 5 ore, a presiedere tutte le votazioni sarà la Presidente della Camera, Laura Boldrini, e sarà sempre la sua voce a proclamare il nome che verrà eletto.

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