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Quanto zucchero ingeriamo inconsapevolmente bevendo succhi di frutta?

Si fa un gran parlare ormai da mesi delle bevande che contengono zuccheri aggiunti e dei loro effetti deleteri sulla salute dell’uomo. Infatti, per molti studi sono proprio queste bevande, che nascondono quantità altissime di zucchero, la causa dell’aumento smisurato di persone, soprattutto giovani, che soffrono di diabete e di disfunzioni dovute all’assorbimento eccessivo di zuccheri.

Senza fare allarmismo, perché una volta ogni tanto si può tranquillamente bere una Coca Cola o una Red Bull, c’è da dire che il tasso di zucchero presente in molte di queste bevande, anche quando spesso vengono identificate come “succhi di frutta” o “bevande naturali”, è davvero altissimo. Basti pensare che in molti succhi di frutta si trovano quasi tre bustine di zucchero da bar, così come nelle bevande gassate o nei thé di molte case produttrici.

Per non parlare di merendine e biscotti, tutti alimenti dove lo zucchero ha un ruolo chiave, soprattutto per far innamorare i bambini di  un prodotto anziché di un altro. Lo stesso discorso vale per le bevande energetiche, che “regalano” energia proprio grazie alle sostanze zuccherine che contengono, diventando delle vere e proprie armi contro il nostro fegato se utilizzate troppo frequentemente e senza la dovuta attività fisica.

Meglio evitare di eccedere nell’assunzione di queste bevande, così come quelle che contengono Acesulfame-K e Aspartame, sostanze sospettate di essere cancerogene, spesso utilizzate come sostitutive dello zucchero. Da scoprire, invece, la qualità di dolcificazione e gli effetti sulla salute nel lungo periodo dello Stevia, sostanza zuccherina naturale estratta da alcune piante e utilizzata da molte tribù sudamericane come dolcificante; lo Stevia da poco arrivato in Europa si può trovare nei supermercati già in bustine, anche se il prezzo è nettamente più alto di quello dello zucchero normale, dovrebbe ripagarci con meno calorie e zero effetti negativi sull’organismo.

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