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Problemi con la memoria? Dormire di più può aiutare

Quando si impara qualcosa di nuovo, per avere una buona memoria, la miglior cosa da fare è dormirci su. Questo è perché il sonno aiuta a rafforzare i ricordi, formulati durante la giornata. Dormire aiuta anche a legare i nuovi ricordi con quelli precedenti. Infatti, si potrebbero avere nuove e creative idee, durante il sonno.

Cosa succede ai ricordi nel cervello, mentre si dorme? E come la mancanza di sonno influisce la capacità di apprendimento e della memoria? Gli scienziati dell’NIH hanno trovato delle relazioni tra il sonno e la memoria. Le loro scoperte potrebbero permettere nuovi approcci per aiutare gli studenti ad apprendere o per aiutare le persone anziane a trattenere i loro ricordi con l’invecchiamento.

Il dottor Matthew Walker, scienziato dell’Università della California, Berkeley, ha dichiarato: “abbiamo scoperto che prima dell’apprendimento, il sonno prepara il cervello all’iniziale formazione dei ricordi. Dopo l’apprendimento, il sonno è essenziale per favorire la memorizzazione e l’inserimenro della nuova informazione nel cervello, così da non dimenticarla”.

Mentre si dorme, il cervello è sottoposto ad operazioni cicliche, ossia le fasi del sonno, incluso il sonno leggero, il sonno pesante, lo stadio REM, caratterizzato dal movimento rapido degli occhi. Le fasi si ripetono ogni 90 minuti. Le fasi non-REM sembrano caricare il cervello per un buon apprendimento per il giorno dopo. Se non si dorme, la capacità di apprendere nuove cose cala del 40%. La mancanza di sonno influisce una parte del cervello, l’ippocampo, che è la chiave per assimilare nuovi ricordi.

La ricerca ha evidenziato anche che la memoria dormire aiuta problemi sonnomemorizzazionee di alcune pratiche, come suonare una melodia su un piano, può migliorare con il sonno. La memoria sembra diventare più stabile nel cervello, durante le fasi profonde del sonno.

È ben noto che i benefici del sonno cambiano con l’invecchiamento. Sfortunatamente, le fasi del sonno profondo, che rafforzano la memoria, cominciano a declinare dai 30 anni in su. Uno studio da Walker e i suoi colleghi hanno trovato che gli adulti oltre i 60 anni avevano il 70% in meno di sonno profondo, rispetto ai giovani adulti tra i 18 e i 25 anni. Gli anziani avevano problemi di memoria il giorno dopo.

Walker ha dichiarato: “mentre abbiamo trattamenti medici limitati per la memoria, il sonno potrebbe essere un ottimo potenziale trattamento. Ripristinando il sonno, potrebbe essere possibile migliorare la memoria negli anziani”.

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    Anonimo
    21 marzo 2014 Reply

    Ho letto che è meglio un riposo continuativo piuttosto che abbondante, ma interrotto. Tra l'altro il sonno influisce anche sulla alimentazione: se si dorme meno si è più portati a mangiare schifezze. Per quanto riguarda una cura per la memoria sul sito di Cristalfarma ho trovato questo prodotto: http://www.cristalfarma.it/it/prodotti/illumina.html Non è comunque un trattamento medico a cui si faceva riferimento nell'articolo, ma un integratore naturale.

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