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Più potere ai Caf. Il Cud 2013 Inps è solo online

E’ tempo di Cud. Come ogni anno, entro il 28 febbraio, le aziende inviano ai propri dipendenti la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente dell’anno d’imposta appena trascorso (in questo caso il Cud 2013 si riferisce ai redditi percepiti nel 2012). La stessa cosa vale per gli Enti di previdenza verso i propri assistiti.

Fino all’anno scorso, l’Istituto di previdenza per eccellenza, l’Inps, effettuate le ordinarie operazioni di conguaglio, inviava il Cud ai suoi assistiti entro i primi mesi dell’anno. Da quest’anno invece le cose cambiano un po’, sull’onda emotiva della crisi economica, in previsione di una riduzione della spesa pubblica. Subentra la cosiddetta telematizzazione dell’invio di diversi documenti fiscali e previdenziali (tra cui anche il Cud) prevista dalla legge di stabilità 2013: “A decorrere dall’anno 2013, gli enti previdenziali rendono disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (Cud) in modalità telematica. È facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del modello Cud in forma cartacea“.

Il 26 febbraio scorso, l’Inps ha pubblicato la circolare n.32, in cui dichiarava il rilascio dei certificati Cud attraverso il canale telematico. Rimane sempre facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del Cud in forma cartacea, lo conferma anche la legge di stabilità, ma un cambiamento del genere ce lo aspettavamo da tempo.cassetto previdenziale

Sono anni, ormai, che l’Inps pubblicizza il famoso Pin Online, per accedere ai servizi per il cittadino, direttamente dal portale www.inps.it. Per avere una situazione chiara ed aggiornata in tempo reale ed inviare moduli o semplici richieste, basta soltanto inserire il proprio codice fiscale ed Pin di 8 cifre (fino al mese scorso erano 16) rilasciato dall’ente per entrare nel proprio cassetto previdenziale.

In assenza del Pin, è anche possibile richiedere il Cud tramite casella di posta elettronica certificata PEC, sulla quale verrà recapitata la certificazione in maniera del tutto gratuita. Il Decreto Legge n. 185/2008 stabilisce che tutti i cittadini possono ottenere l’attribuzione di una casella di posta certificata CEC-PAC dal gestore PostaCertificat@, gratuitamente.

E’ vero, non tutti hanno un computer, soprattutto i più anziani, e non tutti, pur avendone uno a casa, sanno utilizzarlo. Ma anche questo è segno che i tempi stanno cambiando, e l’evoluzione ci sta tutta.

Esiste, infine, l’opzione di ritiro della copia cartacea del Modello Cud presso i Caf e gli uffici postali. I Caf richiederanno il documento di identità e una delega scritta in cui gli si affida l’incarico di acquisire per proprio conto, il Cud presso l’Inps. L’operazione dovrebbe essere gratuita, ma poi è a discrezione dei Centri autorizzati. Presso gli uffici postali, invece, questa operazione è a pagamento. Ci si reca in uno degli uffici sul territorio, al cui interno sia presente uno “Sportello Amico” e si ottiene il proprio modello dietro il corrispettivo di Euro 3,27 (€ 2,70 più Iva).

Naturalmente, resta inteso che ognuno può ritirare il proprio modello Cud presso le sedi Inps, recandosi personalmente negli uffici, negli orari di sportello o dietro appuntamento. Inoltre, se possessori del Pin online ma non di un computer domestico, in alcune sedi Inps sono state istituite delle postazioni informatiche messe a disposizione proprio alle persone che devono interagire con gli archivi previdenziali ma non hanno lo strumento per farlo.

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