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One Billion Rising: San Valentino per dire no alla violenza sulle donne

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Oggi per tante donne è una giornata di gioia, in cui i rispettivi compagni si presenteranno a casa o si faranno trovare in auto prima di una cena fuori, con un mazzo di fiori, un pacchettino, un bigliettino… E forse questo potrebbe far dimenticare tutto ciò che accade nel resto dell’anno, così la bellissima iniziativa One Billion Rising ha scelto proprio il 14 febbraio, giorno di San Valentino per ricordare le donne uccise dalla violenza di compagni, mariti e amici che si sono dimostrati solo aguzzini senza scrupoli.

Sicuramente, per tutte noi, trovare il tempo in questa giornata di partecipare al Flash mob organizzato per oggi in tutto il mondo dalle donne di OBR. La cosa ideale è scendere in piazza, chiamare le amiche e organizzare il nostro flash mob per ricordare a tutte le nostre città che la violenza sulle donne va combattuta con forza e non può essere più tollerata. Se poi, per impegni di lavoro o di famiglia, perché siamo donne e non ci tiriamo mai indietro davanti alle nostre responsabilità, bene, possiamo partecipare anche soltanto con una foto postata su Facebook o Twitter, un mano alzata con l’indice ben in vista per dire di far parte di questo miliardo di donne che reagisce alle violenze, che vuole sensibilizzare il Mondo, dopo che le ONG hanno stimato che siamo ormai arrivati ad un miliardo di donne uccise tra atrocità e sofferenze, spesso da persone che conoscevano e di cui si fidavano.

Il vero e proprio film realizzato per sensibilizzare il Mondo sull’attuale situazione della violenza sulle donne:
http://www.youtube.com/watch?v=gl2AO-7Vlzk

La campagna di OBR è partita con un terribile e al tempo stesso splendido video, che evidenzia le sofferenze che devono patire molte donne e al contempo con un finale energico dimostra che questa catena di può e si deve rompere. Tant’è che il ballo del flash mob si chiama proprio brake the chain, rompiamo le catene! Ed oggi con un piccolo gesto, con un balletto, con una foto, con un tweet rompiamo questa catena di violenza! Sul sito alla voce Toolkit possiamo trovare tutte le informazioni utili per realizzare la coreografia e partecipare, ognuna per quanto può (e deve aggiungiamo noi). Inoltre sul canale Youtube è possibile guardare tanti video di donne e uomini che sostengono la campagna, purtroppo, ancora troppo pochi in Italia i supporter… Cominciamo noi stesse cono i nostri video a far crescere la mobilitazione, da oggi fino al prossimo grande evento, perché One Billion Rising oggi non si “realizza”, ma comincia…

Ecco il video della coreografia con tutte le istruzioni:
http://www.youtube.com/watch?v=mRU1xmBwUeA

Miss_Italia_One_Billion_RisingSostegno alla campagna è stato dato anche dall’organizzazione di Miss Italia, che con una Giulia Buscemi, la miss in carica, su sfondo scuro “imbraccia” un mazzo di rose rosse, come molte donne oggi faranno, ma spicca al centro del mazzo di fiori una rosa nera e la frase: “Non regalateci più dolore“. Insomma, la mobilitazione finalmente è generale, non facciamo scemare questa attenzione e teniamo sempre alta la guardia, perché il nostro aguzzino si può nascondere dietro ogni sorriso, che diventa prima attenzione e poi ossessione.

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