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Omicidio Meredith Kercher: da oggi al via il nuovo processo a Firenze

Dopo la sofferenza, le polemiche, la discussa sentenza, si torna a parlare dell’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia il 1° novembre del 2007. Un omicidio che ha fatto discutere perché si è svolto a cavallo tra due Paesi e due Continenti, perché i coinvolti nelle indagini e poi condannati continuano a dichiararsi innocenti, perché, infine, nonostante le condanne per “concorso in omicidio”, non esiste ancora, per la legge, un vero responsabile.

Comincia oggi a Firenze il nuovo processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già ritenuti colpevoli e poi innocenti per l’omicidio di Perugia. Nel 2009 i due vennero condannati in primo grado, nel 2011 nel processo in appello vennero ritenuti invece innocenti; adesso però dopo il pronunciarsi della Cassazione che ha annullato la sentenza del 2011, i due sono di nuovo sotto processo. Per Amanda però si tratta di un processo ingiusto.

Il sito della Bbc informa infatti che la Knox ha preferito AMANDA KNOX REGINA DI GHIACCIO antonelli guardia carcererimanere negli Stati Uniti, dichiarando in un’intervista alla Nbc: “Sono innocente e sono rimasta in prigione” in merito al periodo trascorso in carcere, quattro anni, prima della sentenza della Cassazione. Raffaele Sollecito sarà invece presente.

A quasi sei anni dal delitto di Meredith, non è stato ancora trovato un vero colpevole che possa dare pace alla memoria della giovane studentessa, o meglio la giustizia canonica non è ancora riuscita a trovare un responsabile da arrestare per quel delitto.

Intanto però l’opinione pubblica ha fatto il uso corso e c’è chi, per strada e nei bar, addita Amanda come mandante dell’omicidio, o chi invece Raffaele, o ancora chi punta il dito contro Patrick Lumumba Diya, il musicista congolese che all’inizio delle indagini, nel 2007, venne fermato dalla polizia insieme alla Knox e a Sollecito.

 

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