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Noora Al Sham: mio marito era un animale depravato, ero un oggetto sessuale!

Le donne non dovrebbero essere vittime. Ho sofferto di violenza domestica, ma ora lo grido apertamente. Mi rifiuto di vivere sotto le rovine del mio passato” (Noora Al Sham)

Il tabloid MailOnline rende pubblica la storia di Noora Al Sham, una donna yemenita, costretta a sposare, all’età di 11 anni, un uomo violento di 30 anni, perché i suoi genitori non volevano che lei vivesse in povertà.

La giovane donna racconta, pubblicamente, la sua storia di abusi sessuali e psicologici, che ha sofferto per più di un decennio; ha dichiarato sul The Guardian: “la sua età era tre volte la mia e vedeva il matrimonio come un modo per agire come un animale depravato…mi ha trattata come un oggetto sessuale e nessuno era interessato ad aiutarmi, perché ero legalmente sua moglie”.

Noora Al Sham, che oggi ha 35 anni, ha sofferto le pene dell’inferno: dopo due aborti ha dato alla luce un bambino, Ihab, quando aveva solo 13 anni, una bambina, Ahlam, un anno più tardi e poi un altro bambino, Shibab, all’età di 15 anni. Le violenze del marito non erano rivolte solo a lei, ma anche verso i figli.

Alla fine, dieci anni dopo il suo matrimonio, nel 1989, Noora Al Sham ha trovato aiuto, presso l’organizzazione Yemeni Women’s Union di Oxfam, che aiuta le vittime di violenza domestica. Ha spiegato: “sono riuscita ad avere un avvocato e poi ho chiesto il divorzio. Ma dopo aver divorziato, ho dovuto affrontare una nuova realtà. Chi avrebbe sfamato i miei tre figli e chi si sarebbe preso cura dei miei genitori anziani? Ho dovuto trovare un lavoro e ho lavorato violenza donne ragazza canadese suicidacome cameriera, mentre studiavo per il mio diploma di scuola superiore. I miei vicini mi molestavano e dicevano che ero una donna cattiva per aver divorziato…Come donna yemenita, ho dovuto affrontare molte sfide, ma dovevo rimanere forte e lottare per migliorare la mia situazione…Ho abortito due volte a causa di abusi, e sono fortunata se sono ancora viva”.

La pratica delle spose bambine è molto diffusa nello Yemen e ha attirato l’attenzione dei gruppi per i diritti internazionali, che cercano di fare pressione sul governo, nell’aumentare l’età minima a 18 anni. La principale causa è la povertà del Paese, dal momento che le famiglie non riescono a dire di no alla vendita delle loro bambine, come spose di uomini molto più grandi di loro. La storia di Noora Al Sham è una delle tante storie di donne yemenite, che dovrebbe far riflettere un po’ tutti.

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